Come diventare influencer: come iniziare, consigli e partita Iva

Avere successo come influencer richiede un piano solido, un dialogo costante con i follower e una conoscenza dettagliata dell'algoritmo della piattaforma selezionata. Ecco qualche consiglio su come diventare influencer.

di Francesca Di Feo

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diventare influencer oggi
  • Il concetto di “influencer” è ormai radicato nella cultura contemporanea e in molti aspirano a intraprendere quella che è una carriera divertente, stimolante e spesso redditizia.  
  • La scelta della piattaforma social è cruciale per il successo: mentre TikTok è noto per contenuti creativi e virali, Instagram predilige l’aspetto visuale, LinkedIn è orientato al mondo professionale e YouTube offre un formato più lungo e analitico.
  • Diventare influencer richiede una strategia ben pianificata, una costante  interazione con il pubblico e una comprensione approfondita dell’algoritmo e delle funzionalità specifiche della piattaforma scelta.

Il concetto di “influencer” si è ormai radicato nella cultura popolare, delineando figure che sfruttano le piattaforme di social media per esporre le proprie passioni, abilità o expertise. In cambio, acquisiscono una considerevole base di follower, e spesso intraprendono collaborazioni con marchi e imprese.

La loro capacità di influenzare le decisioni di acquisto e di modellare l’opinione pubblica è in continua espansione, superando i confini di una ristretta élite di celebrità digitali: si parte dai nano influencer, con anche soli 1000 followers, alle celebrities, che vantano milioni e milioni di seguaci in tutto il mondo.

Nonostante ciò, diventare influencer non è un traguardo né facile né garantito. Esige una conoscenza approfondita delle meccaniche dei social media, una strategia di contenuto ben pianificata e, di fondamentale importanza, l’abilità di instaurare un rapporto autentico con il proprio pubblico.

Come diventare influencer: conoscere i social network

Prima di aspirare al successo nel mondo dell’influencer marketing, è cruciale avere una comprensione dettagliata delle specificità, dei punti di forza e delle complessità di ciascuna piattaforma di social media. Ognuna di esse presenta elementi unici, sia dal punto di vista delle funzionalità offerte che del pubblico a cui è rivolta.

Qui di seguito abbiamo stilato un piccolo elenco dei principali social media più utilizzati oggi, con le peculiarità che li contraddistinguono e le loro caratteristiche.

1. TikTok

In un arco temporale relativamente breve, TikTok si è affermato come una delle piattaforme social più in voga, particolarmente amata dai giovani e giovanissimi.

La piattaforma è celebre per i suoi video di durata compresa tra 15 secondi ai 10 minuti, che forniscono una vetrina per contenuti dall’alto impatto creativo, divertenti e predisposti a divenire virali.

L’obiettivo primario è fornire intrattenimento istantaneo, e il social offre la potenzialità di raggiungere una vasta popolarità in un lasso di tempo molto limitato.

2. Instagram

Instagram è una piattaforma che pone l’accento sull’aspetto visuale, concentrando l’attenzione su foto e video. Vanta una popolarità diffusa in numerosi settori, quali moda, gastronomia, viaggi e arte.

Per arricchire l’esperienza utente e favorire un coinvolgimento più profondo con la propria audience, la piattaforma mette a disposizione una varietà di tipologie di contenuti, tra cui Stories, Reels e semplici post.

3. LinkedIn

LinkedIn si posiziona come la piattaforma di riferimento per i professionisti, offrendo un contesto più formale e orientato al business.

Rappresenta il palcoscenico ottimale per la diffusione di contenuti inerenti l’ambito lavorativo, lo sviluppo di competenze specializzate e la condivisione di novità e progressi nel percorso professionale, ed è molto utile per il networking online.

4. YouTube

YouTube rappresenta la piattaforma video più ampia e flessibile, ideale per contenuti che necessitano di un formato prolungato e di un’analisi più dettagliata. Si presta a un’ampia varietà di contenuti, che spaziano dai tutorial e dalle recensioni ai vlog e alle forme di intrattenimento più disparate.

Questo social è uno dei principali da cui partire se si desidera comunicare al web tramite video, e attirare la curiosità degli utenti con contenuti di qualità.

Come diventare influencer partendo da zero

Quando si parte da zero, il processo di selezione della piattaforma da cui iniziare è determinante per intercettare l’audience più appropriata e per generare contenuti che rispecchino le esigenze e gli interessi di chi vi segue.

Dopodiché, sarà possibile espandere il proprio raggio d’azione anche su altre piattaforme, una volta ottenuto un pubblico fidelizzato e disposto a seguirci. Ecco i fattori da considerare:

  • il target demografico: diverse piattaforme godono di maggiore popolarità in specifiche fasce d’età o all’interno di determinati gruppi socio-culturali;
  • la natura del contenuto: alcune piattaforme si prestano meglio alla creazione di contenuti visivi, mentre altre sono più idonee per contenuti di natura informativa o professionale;
  • competenze e interessi personali: la scelta della piattaforma dovrebbe anche essere coerente con il vostro stile personale e le aree di interesse che vi appassionano.

Come diventare influencer su TikTok

TikTok

Diventare influencer su TikTok non è un compito da prendere alla leggera, per quanto possa sembrare semplice sfruttare il potenziale virale dei video brevi; richiede un mix ben calibrato di strategia, autenticità e flessibilità.

Un elemento chiave per il successo è una profonda comprensione dell’algoritmo della piattaforma, che si basa su variabili come il tempo di visualizzazione e il grado di interazione per curare il flusso di contenuti visualizzati dagli utenti. Pertanto, è imperativo creare contenuti che catturino l’attenzione fin dai primi istanti e che siano di elevata qualità.

L’autenticità non è meno importante. I contenuti devono non solo essere ben prodotti, ma anche genuini, affinché la connessione con il pubblico sia reale e duratura. L’utilizzo di strumenti di editing avanzati e effetti speciali può servire a migliorare l’impatto visuale, ma dovrebbe essere impiegato in modo da amplificare la genuinità del messaggio, piuttosto che distorcerlo.

La relazione con il pubblico è fondamentale per costruire e mantenere un seguito devoto. Rispondere ai commenti, interagire attraverso funzioni come le trasmissioni in diretta e mantenere un dialogo aperto possono servire a instaurare un rapporto di fiducia e interesse reciproco.

Un’ulteriore leva strategica è l’uso sapiente di tendenze e hashtag. Monitorare e adottare le tendenze emergenti può non solo amplificare la visibilità, ma anche dimostrare la capacità di un influencer di adattarsi e innovare. Collaborare con altri creator o marchi può inoltre servire a espandere il pubblico e ad aggiungere ulteriori strati di valore al profilo.

Ultimo punto, ma non per importanza, la coerenza nella frequenza di pubblicazione, un aspetto cruciale per mantenere l’interesse del pubblico e garantire un flusso costante di interazioni.

Come diventare influencer su Instagram

Aspirare a diventare un influencer su Instagram, una delle piattaforme social più affermate, richiede una strategia ben articolata e multidisciplinare. Le opportunità per i creator di contenuti su Instagram sono variegate, grazie a una gamma di funzionalità come post, Stories, Reels e note. Nonostante questo, la concorrenza è feroce e il solo talento non basta per emergere.

Prima di tutto, la scelta di una nicchia o un’area di specializzazione è essenziale per avere un pubblico mirato e dedicato. Questa dovrebbe non solo interessare il pubblico, ma anche riflettere le passioni o le competenze dell’influencer.

L’estetica del profilo è un altro elemento critico per il successo; la coerenza nel colore e nello stile, abbinata a una qualità fotografica superiore, può rendere un profilo più accattivante e distintivo.

A differenza di TikTok, su Instagram la gestione e la pianificazione dei contenuti sono altresì vitali. Se su TikTok basta postare abbastanza spesso, seguire i trend e sperare che prima o poi un video prenda piede, Instagram richiede una maggiore pianificazione.

come diventare influencer da zero

L’utilizzo di strumenti di programmazione e la costruzione di un calendario editoriale strutturato possono servire a garantire una presenza costante e diversificata sulla piattaforma, aumentando così le possibilità di engagement con il pubblico.

L’interazione con la community è infatti un altro pilastro fondamentale per costruire un seguito. Rispondere ai commenti, creare sondaggi nelle Stories e mantenere un dialogo attivo sono modi efficaci per instaurare e nutrire una relazione con il proprio pubblico.

In questo contesto, l’uso strategico di hashtag e geotag può fungere da moltiplicatore di visibilità, ampliando il raggio di azione dei contenuti pubblicati.

L’intera strategia può essere poi monitorata grazie agli strumenti offerti gratuitamente da Instagram stesso. Tali metriche sono risorse preziose per valutare l’efficacia della strategia in atto e per individuare aree che necessitano di ottimizzazione o aggiustamenti.

Linkedin

Come diventare influencer su LinkedIn

Aspirare a diventare un influencer su LinkedIn comporta una strategia che si differenzia significativamente da quella utilizzata su altre piattaforme social. LinkedIn è innanzitutto una piattaforma professionale, e ciò implica che il punto di partenza sia un profilo curato.

La completezza delle informazioni fornite, che spaziano dalle competenze professionali alle certificazioni e agli endorsement, è fondamentale per stabilire la propria autorità nel campo di interesse.

La scelta di una specializzazione o di un’area di competenza è essenziale per posizionarsi come esperti nella propria nicchia. Questo aiuta non solo a definire il target del pubblico, ma anche a creare contenuti pertinenti e di valore che attraggano l’attenzione e suscitino l’interesse.

A differenza di altre piattaforme, su LinkedIn la qualità del contenuto trionfa nettamente sulla quantità, e il focus deve essere sull’apporto di valore tangibile alla community professionale.

Il networking riveste infatti un ruolo cruciale su LinkedIn. Partecipare attivamente a gruppi di discussione pertinenti e interagire con altri professionisti nel proprio campo può significativamente amplificare la visibilità e l’impatto del profilo.

La costanza è un altro elemento chiave. Mantenere una cadenza regolare nella pubblicazione di contenuti e nell’interazione con la community è vitale per costruire e mantenere un seguito dedicato.

L’utilizzo di strumenti analitici forniti dalla piattaforma, come LinkedIn Analytics, può essere estremamente utile per monitorare le performance del profilo, identificare i contenuti che generano maggiore engagement e, di conseguenza, affinare la strategia in corso.

Come diventare influencer su YouTube

youtube logo

Emergere come un influencer su YouTube è un processo che richiede una strategia ben centrata, ma anche molto più impegno e un investimento maggiore rispetto alle altre piattaforme.

Il punto di partenza è identificare una nicchia o tematica specifica in cui si dispone sia di passione che di competenza. Questa focalizzazione non solo aiuta a definire il pubblico target, ma funge anche da guida per la creazione di contenuti coesi e interessanti.

La qualità del contenuto è una componente critica del successo su YouTube, che abbraccia vari aspetti: dalla chiarezza del video e dell’audio, alla presentazione e al montaggio. Investire in una buona attrezzatura e acquisire competenze di editing video può significativamente migliorare l’impatto e l’attrattività dei contenuti.

L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) è un altro elemento fondamentale. Il titolo del video, le parole chiave e la descrizione devono essere accuratamente pensati per migliorare la visibilità e la fruibilità dei contenuti.

Fomentare l’engagement con la community è cruciale per costruire e mantenere un seguito fedele. Questo può includere rispondere ai commenti, condurre sondaggi e persino organizzare livestream per interagire direttamente con gli spettatori.

Queste tattiche non solo migliorano l’engagement, ma forniscono anche un feedback prezioso che può essere utilizzato per affinare ulteriormente i contenuti.

Utilizzare gli strumenti analitici forniti da YouTube, come per le altre piattaforme, è indispensabile per implementare una strategia basata sui dati. Da qui possiamo estrapolare informazioni dettagliate su metriche come visualizzazioni, tempo di permanenza e tassi di click-through, che possono essere utilizzate per ottimizzare ulteriormente la strategia di contenuti.

Anche, la costanza nella creazione e pubblicazione dei contenuti, unitamente alla capacità di innovare e adattarsi alle tendenze emergenti, è vitale per mantenere e incrementare l’interesse del pubblico a lungo termine.

Quanto guadagna un influencer in Italia

Nel mondo alcuni influencer hanno raggiunto guadagni record, ma bisogna ricordare che si tratta di una minima parte, rispetto al numero complessivo delle persone che provano a farsi conoscere sui social network. Anche in Italia c’è chi riesce a guadagnare una discreta somma, tant’è che questa attività può diventare un lavoro vero e proprio, e remunerativo.

Ma quanto guadagna un influencer? Non esiste una risposta unica: dipende da moltissimi fattori. In alcuni casi i guadagni sono davvero ristretti, specialmente per chi non ha un grande numero di follower. Tuttavia, se questo aumenta esponenzialmente, è possibile anche guadagnare cifre a tre zeri con un unico post.

Oltre al numero di visualizzazioni, bisogna anche tenere conto delle sponsorizzazioni, e degli eventuali accordi con i brand. Questa infatti è una parte importante dell’attività di un influencer: dietro pagamento si occupa di pubblicizzare sui suoi canali determinati prodotti o servizi.

Per diventare influencer serve la Partita Iva?

Per svolgere la professione di influencer, è necessario avere una Partita Iva? Per rispondere bisogna prima di tutto capire se l’attività è svolta in modo professionale e continuativo oppure se viene svolta in modo occasionale, e capire quali sono i guadagni derivati da tale attività.

Nel caso in cui viene svolta in modo occasionale, senza guadagni costanti, non è necessario aprire una posizione Iva. Generalmente si considerano 5.000 euro di fatturato come limite da cui è necessario aprire una Partita Iva, e per legge da questa soglia si devono versare i contributi ad una cassa previdenziale.

Nel caso in cui l’attività diventi redditizia, e venga svolta con costanza, è obbligatorio aprire una Partita Iva, scegliendo il codice Ateco corrispondente. Generalmente si utilizza il seguente codice:

  • codice Ateco 73.11.02: conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari.

Oltre a questo, è necessario poi versare i contributi a fini previdenziali, ed è possibile iscriversi alla Gestione Separata INPS. Si consiglia per seguire gli obblighi di legge di chiedere il supporto di un commercialista esperto.

Come diventare influencer – Domande frequenti

Come si diventa un influencer di viaggi?

Per diventare un influencer di viaggi, è essenziale costruire un seguito online condividendo contenuti di alta qualità, esperienze e consigli legati al mondo dei viaggi, interagendo costantemente con il proprio pubblico per scoprire quali sono le destinazioni e le esperienze più gettonate e curiose di cui parlare.

Come si diventa un influencer di libri?

Per diventare un influencer di libri, è importante avere una profonda conoscenza dell’ambiente letterario e condividere recensioni, interviste con autori e consigli di lettura, cercando di instaurare un dialogo con una community interessata alla letteratura, ad esempio, quella di #BookTok.

Quali sono le tipologie di influencer?

Le tipologie di influencer possono essere categorizzate in base a diversi fattori come: la dimensione del seguito, il settore di interesse e il tipo di piattaforma utilizzata; tra questi vi sono gli influencer mega, macro, micro e nano, ognuno con il proprio specifico ambito di impatto e metodo di interazione.

Autore
Classe 1994, immediatamente dopo gli studi ho scelto di intraprendere una carriera nel Project Management in ambito di progetti Erasmus+ per EPS. Questo mi ha portato ad approfondire in particolare le tematiche inerenti alla fiscalità delle PMI, anche se la mia area di expertise risulta oggi molto più ampia in questo ambito. Oggi sono copywriter freelance appassionata di scrittura e di innovazione per le piccole e medie imprese.

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