Partita Iva per Instagram: come funziona, apertura e codice Ateco

È obbligatorio aprire la Partita Iva per lavorare con il social Instagram? Leggi la guida per scoprire quali sono i codici Ateco da utilizzare, i regimi contabili e i costi legati all’attività.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Partita Iva per Instagram: come funziona, apertura e  codice Ateco
  • Il codice Ateco per lavorare come influencer e con Instagram è 73.11.02, ovvero: “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”.
  • È possibile avviare un’attività su Instagram come influencer, content creator, grafico, o utilizzando il social per vendere prodotti e servizi, anche attraverso l’affiliate marketing.
  • È obbligatorio aprire la Partita Iva se si svolge un’attività economica in modo abituale e continuativo.

Internet e la tecnologia hanno aperto la strada a nuove figure professionali legate al mondo del web e dei social network. Tra questi, anche Instagram ha contribuito alla nascita di nuove professioni, come quella dell’influencer.

Uno dei primi dubbi sulla possibilità di lavorare online con Instagram riguarda l’obbligatorietà dell’apertura della Partita Iva. Con i social è oggi possibile lavorare in modo autonomo, ma come ogni attività svolta in modo abituale e continuativo, anche in questo caso è necessario aprire la Partita Iva.

In questa guida vedremo cosa significa lavorare con Instagram, quali sono le figure professionali legate a questo social, quando bisogna aprire la Partita Iva e in che modo.

Lavorare con Instagram: come funziona

Instagram è un social network nato nel 2010 dedicato alla condivisione di fotografie. Acquisito da Facebook nel 2012, durante gli anni il social ha subito numerose modifiche passando da essere una piattaforma di condivisione di fotografie ad una realtà in cui è possibile non solo pubblicare contenuti, ma anche vendere e pubblicizzare prodotti.

Attraverso Instagram è possibile, ad esempio, ampliare l’attività di vendita di un brand attraverso il  social commerce, oppure guadagnare attraverso i programmi di affiliazione, ad oggi molto gettonati e offerti da numerose piattaforme online.

Vi è, poi, la figura dell’influencer, ossia un personaggio pubblico che si occupa della condivisione di contenuti su Instagram di vario genere, dalle recensioni ai tutorial o persino una semplice fotografia. Gli influencer vengono generalmente contattati da aziende che sfruttano la popolarità del creator per pubblicizzare un servizio o un prodotto dietro un compenso pattuito.

La figura dell’influencer può essere specializzata in diverse categorie, dal settore del fashion e del beauty a quello dei prodotti di lusso o dei giochi. Ma Instagram può rappresentare anche una vetrina per proporre e vendere i propri prodotti o servizi, come le creazioni digitali o artigianali.

Di conseguenza, sono tanti i modi con cui è possibile lavorare su Instagram: come influencer o content creator, o offrendo servizi e prodotti o attraverso l’affiliate marketing.

Instagram influencer

La Partita Iva per Instagram è obbligatoria?

Come abbiamo anticipato all’inizio della guida, l’apertura della Partita Iva è obbligatoria quando si svolge un’attività in modo continuativo e abituale. Non vi sono tuttavia limiti o importi minimi di guadagno che rendono obbligatoria l’apertura della Partita Iva. Bisogna invece fare riferimento all’abitualità dell’attività svolta.

Di conseguenza, è possibile vendere su Instagram senza Partita Iva solamente se l’attività non rispetta il requisito dell’abitualità, ma è considerata un’attività occasionale. È considerata occasionale un’attività saltuaria svolta per meno di 30 giorni. Per vendere su Instagram in modo continuativo è obbligatorio aprire la Partita Iva.

Lo stesso discorso vale per la figura dell’influencer, che può svolgere l’attività senza aprire la Partita Iva solamente se è condotta in modo occasionale. La Partita Iva serve a identificare il titolare di un’attività economica in modo univoco, e consente di emettere le fatture, versare i contributi, le tasse e l’Iva, ove previsto dal regime contabile adottato. Ma vediamo come si apre la Partita Iva per Instagram.

Aprire la Partita Iva come influencer

L’apertura della Partita Iva è un’operazione che non prevede costi elevati, ma permette di versare le tasse, le imposte e i contributi legati all’attività economica esercitata. Per procedere, e ottenere così il codice univoco composto da 11 cifre, bisogna prima di tutto individuare il codice Ateco di riferimento.

In secondo luogo, è necessario scegliere il regime contabile da adottare. Questo rappresenta l’insieme degli adempimenti fiscali, contributivi e contabili che il professionista deve rispettare. Un altro passaggio da considerare all’apertura della Partita Iva come influencer e per le attività legate a Instagram è l’iscrizione alla cassa previdenziale di competenza.

Molte professioni legate al social, così come tante figure professionali nate da poco e che svolgono attività innovative, non hanno una specifica cassa previdenziale di riferimento. Di conseguenza, figure come l’influencer saranno tenute a iscriversi alla Gestione Separata INPS, nella sezione riservata ai liberi professionisti.

Per aprire la Partita Iva bisogna compilare il Modello AA9/12 da inoltrare all’Agenzia delle Entrate, per via telematica, presso gli uffici o tramite raccomandata A/R . Il modello andrà inviato almeno 30 giorni dall’inizio dell’attività.

Se si istituisce una ditta individuale bisogna anche procedere con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

Instagram freelance codice Ateco

Codice Ateco per Instagrammer

Il codice Ateco è una combinazione alfanumerica che indica l’attività economica svolta specifica, ed è un fattore indispensabile al momento dell’apertura della Partita Iva. Il codice Ateco per Influencer è 73.11.02: “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”, con un coefficiente di redditività del 78%.

Infatti, il codice Ateco 73.11.02 è quello più utilizzato dagli Instagrammer e le attività incluse sono:

  • conduzione di campagne pubblicitarie: collocazione di pubblicità in giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione;
  • conduzione di campagne di marketing ed altri servizi pubblicitari mirati ad attirare e ad assicurare la fedeltà dei clienti;
  • promozione dei prodotti;
  • realizzazione di pubblicità aerea;
  • distribuzione o consegna di materiale pubblicitario o di campioni;
  • consulenza sulla disposizione dei prodotti all’interno del punto vendita;
  • realizzazione di pubblicità postale.

Un altro codice Ateco da utilizzare è 73.11.01: “Ideazione di campagne pubblicitarie” con coefficiente di redditività del 78%. Sono incluse le seguenti attività:

  • ideazione di campagne pubblicitarie: creazione e collocazione di pubblicità per giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione;
  • creazione e strategia di diffusione di pubblicità esterna, ad esempio: cartelloni pubblicitari, pannelli pubblicitari, opuscoli, allestimento di vetrine, progettazione di sale d’esposizione, scritte pubblicitarie su autobus e autoveicoli;
  • creazione di stand ed altre strutture e spazi espositivi.

Un’altra alternativa è quella di scegliere il codice Ateco 74.90.99: “Altre attività professionali nca, sempre con coefficiente di redditività pari al 78%.

Invece, il codice ATECO per i content creator, che desiderano diventare consulenti in questo ambito, e vogliono aprire Partita Iva è 62.02.00: “Consulenza nel settore della tecnologia e dell’informatica”, con coefficiente di redditività al 67%.

Altri codici Ateco legati alle attività su Instagram possono essere:

  • 90.01.09 – Altre rappresentazioni artistiche (coefficiente di redditività al 67%);
  • 74.10.21 – Attività dei disegnatori grafici di pagine web (coefficiente di redditività al 78%);
  • 74.10.29 – Altre attività di disegnatori grafici (coefficiente di redditività al 78%).

Tieni presente che in qualunque momento puoi decidere di aggiungere nuovi codici ATECO a quelli con cui hai inizialmente aperto la Partita Iva: questo è valido specialmente se intendi offrire ai clienti una gamma di servizi collegati, ma differenti.

Partita Iva Instagram tasse

Cassa previdenziale e Gestione Separata INPS

Nella Gestione Separata INPS i contributi sono calcolati in proporzione al reddito imponibile, con aliquota pari al 33% per l’anno 2022. I contributi da versare cambiano a seconda che si tratti di una Partita Iva come Commerciante o come Libero professionista.

Per i commercianti bisogna effettuare l’iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, e versare dei contributi fissi obbligatori oltre a quelli calcolati sul reddito:

  • fino a 15.953 euro: i contributi da versare sono di circa 3.840 euro fissi;
  • otre 15.953 euro: bisogna versare 3.840 euro oltre ai contributi calcolati sul reddito eccedente, con l’aliquota del 24,09%.

Tuttavia, è anche possibile richiedere la riduzione del 35% dei contributi Inps. Per i professionisti,  invece, è necessario effettuare l’iscrizione alla Gestione Separata Inps e versare i contributi nella percentuale del 25,98% sul reddito imponibile. Risulta anche possibile chiedere in aggiunta al prezzo in fattura il 4% di rivalsa INPS.


Partita Iva a regime forfettario per lavorare con Instagram

Il regime contabile forfettario, o agevolato, ad oggi rappresenta la soluzione più vantaggiosa per i freelance e i lavoratori autonomi. Il principale requisito per aderire a questo regime è quello di guadagnare fino ad un limite massimo di 65.000 euro all’anno.

I vantaggi principali di questo regime sono quelli relativi alle imposte. Infatti, non prevede il versamento di più imposte, tra cui l’Irpef, ma solamente il versamento di un’unica imposta sostitutiva ad aliquota fissa. L’imposta ammonta al 15%, ma è ridotta al 5% per i primi cinque anni (ossia per le start-up) se si rispettano i requisiti.

Tale aliquota si applica al reddito imponibile che viene calcolato in base al coefficiente di redditività previsto per ogni codice Ateco. Ad esempio, se il fatturato totale ammonta a 30.000 euro in un anno, e il coefficiente di redditività del proprio codice Ateco è del 78%, la base imponibile ammonterà a 23.400 euro. Su tale importo andrà quindi calcolata l’imposta da versare.

Gli altri vantaggi riservati alle Partite Iva che adottano tale regime fiscale sono:

  • nessun addebito Iva in fattura;
  • nessun versamento dell’Iva all’Erario;
  • esonero da studi di settore, esterometro;
  • contabilità semplificata;
  • fatturazione elettronica solo se si superano i 25.000 euro di fatturato in un anno (fino al 1° gennaio 2024).

Non possono accedere al regime forfettario i soggetti che sono in possesso di quote di partecipazione di società o che svolgono ruoli di controllo presso Srl che appartengono allo stesso settore.

Regime forfettario P.Iva Instagram

Partita Iva per Instagram: costi

Sono piuttosto limitati i costi legati all’apertura della Partita Iva. Tra questi vi sono:

  • apertura della casella di Posta Elettronica Certificata;
  • spesa per il commercialista;
  • firma digitale;
  • iscrizione alla Camera di Commercio (per le ditte individuali).

Gli altri costi legati alla tenuta della Partita Iva riguardano le imposte e i contributi previdenziali, oltre ai versamenti dell’Iva previsti nel regime ordinario. Essendo il regime forfettario il più conveniente per le attività legate ad Instagram, proponiamo di seguito un esempio di calcolo dei costi da sostenere:

  • fatturato lordo: 20.000 euro;
  • coefficiente di redditività: 78%;
  • reddito imponibile: 15.600 euro (20.000 x 78%);
  • imposta sostitutiva del 5%: 780 euro (15.600 x 5%).

A questo va aggiunto il versamento dei contributi previdenziali che, come abbiamo visto, variano in base alla cassa in cui si è iscritti.

Partita Iva per Instagram – Domande frequenti

Come pagano le tasse gli Influencer?

Gli influencer e le altre figure professionali che aprono la Partita Iva legata ad un’attività svolta su Instagram sono tenuti a versare i contributi previdenziali all’Inps e l’imposta sul reddito generato. I versamenti si effettuano con il modello F24.

Qual è il codice Ateco per guadagnare con Instagram?

Il codice Ateco per gli influencer è 73.11.02: “Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”. Per le altre attività economiche legate a Instagram abbiamo elencato nella guida alcune alternative di codici Ateco da utilizzare.

È obbligatorio aprire la Partita Iva per lavorare su Instagram?

L’obbligo di apertura della Partita Iva scatta nel momento in cui si svolge un’attività in modo abituale e continuativo. Se l’attività è svolta in modo occasionale non è obbligatorio aprire la Partita Iva.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
Foto dell'autore

Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di PartitaIva, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.