Aprire una libreria: come fare, costi, come funziona il franchising e requisiti

Per aprire una libreria bisogna adempiere ad alcuni obblighi fiscali e burocratici, ed essere in possesso di alcuni requisiti. Leggi la guida completa per sapere come procedere.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
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  • Per aprire una libreria bisogna rispettare alcuni requisiti, come l’apertura della Partita Iva, con codice Ateco 47.61.00: “Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati”.
  • Chi desidera aprire una libreria può scegliere tra aprire una libreria indipendente o aprire in franchising con la soluzione chiavi in mano, alternativa che presenta costi più bassi rispetto alla libreria indipendente.
  • Per aprire una libreria il costo medio complessivo è di circa 50.000 euro, ma per aprire in franchising il costo può essere molto più basso.

Per gli amanti dei libri, l’idea di aprire una libreria è un vero traguardo, ma anche per chi non è appassionato di lettura, la libreria può rappresentare un business conveniente. Tuttavia, oggi le librerie sono minacciate dalla crescente competizione da parte degli eCommerce e degli e-book, per cui è consigliato tenerne conto.

Ma, se da una parte è vero che il numero delle persone che si recano nei negozi fisici per acquistare sta diminuendo, dall’altra è altrettanto vero che utilizzando alcuni accorgimenti e le giuste strategie è possibile aprire una libreria di successo.

Infatti, la libreria è un luogo in cui non solo le persone possono acquistare libri, ma è anche un posto accogliente in cui la customer experience è un punto focale.

Oltre alla scelta dei libri da esporre e proporre ai clienti, per aprire una libreria è necessario valutare molti fattori, fare un piano ben elaborato, ma soprattutto bisogna essere in possesso di alcuni requisiti. Vediamo, quindi, quali sono i passaggi da seguire per avviare una libreria di successo e quanto costa questo tipo di attività.

Come aprire una libreria

Tenendo presente la forte competizione, specialmente di portali come Amazon, e la crescente diffusione dei lettori di e-book, aprire una libreria è una scelta molto coraggiosa, da seguire se si fanno le scelte giuste.

Per questo è necessario prima di tutto stabilire quale sarà la location della libreria, le caratteristiche e le offerte da proporre ai clienti, e redigere un business plan è utile per avere una traccia chiara e pianificata di come procedere.

Una libreria costituisce in tutto e per tutto un’attività di tipo imprenditoriale, per cui a livello contabile e fiscale è obbligatorio seguire alcuni adempimenti di legge, per cui è consigliato appoggiarsi ad un commercialista. Vediamo di seguito quali sono i primi passaggi da compiere.

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Scelta della location

La scelta della location è un determinante. Infatti, scegliere una location piuttosto che un’altra può determinare il successo o, al contrario, l’insuccesso della libreria.

Aprire la libreria su una strada principale, di passaggio, potrà attirare clienti nel negozio, soprattutto se si trova in centro o una zona in cui c’è un buon traffico di persone e in cui la concorrenza sia scarsa. Per questo motivo è utile valutare quali sono i negozi similari già presenti in zona, e rivolgersi anche al proprio Comune per decidere in quale location aprire.

Inoltre, va valutato con precisione se scegliere di acquistare uno spazio apposito per collocare la libreria, oppure pagare un canone di affitto ogni mese. Per questo è rilevante conoscere in anticipo qual è il budget da cui partire e l’investimento iniziale.

Caratteristiche e offerte

Per avviare un’attività di successo è importante riuscire a distinguersi dalla concorrenza per fornire qualcosa di unico ai potenziali clienti.

Un modo per differenziarsi è quello di specializzarsi in un settore, ad esempio offrendo prodotti rivolti ai bambini o ai più giovani, oppure aprire una libreria specializzata in libri in lingua straniera.

Un’altra alternativa è quella di organizzare incontri culturali, gruppi di lettura e presentazioni di libri invitando gli autori per letture o firmacopie, o promuovere le pubblicazioni di libri di autori locali. Inoltre, proporre in vendita anche altri tipi di prodotti, come quelli da cartoleria o di prodotti regalo, può essere utile per ampliare il proprio business.

Business plan

Andando oltre la teoria, per mettere in pratica ciò che si desidera realizzare è necessario fare un passo avanti e realizzare il business plan. Il business plan è il documento in cui si stabiliscono nel dettaglio gli obiettivi che l’attività intende realizzare.

In questo modo si può mettere su carta l’idea imprenditoriale, e analizzare la fattibilità del progetto. Questo documento, inoltre, permette di impostare una strategia efficace per raggiungere gli obiettivi, e di monitorare il budget da investire e le spese iniziali.


Aprire una libreria: requisiti

Come per la maggior parte delle attività imprenditoriali, prima di avviare un business è necessario essere in possesso dei requisiti necessari.

Per quanto riguarda l’apertura di una libreria non sono previsti particolari requisiti personali o titoli di studio specifici. Tuttavia, da un punto di vista più pratico, per aprire una libreria occorre avere:

  • un locale di almeno 50 mq per una libreria indipendente, e più ampio per una libreria in franchising, o con ulteriori servizi come la caffetteria;
  • l’arredamento apposito con librerie, scaffali, eventuali tavoli, banconi;
  • i software di gestione per tenere traccia di entrate, uscire, ordini e inventario;
  • i fornitori da cui procurarsi i libri da vendere;
  • licenza SAB (Somministrazione di Alimenti e Bevande) per aprire anche la caffetteria.

Ma, oltre agli aspetti pratici, alcuni requisiti riguardano aspetti burocratici, tra cui:

  • l’apertura della Partita Iva;
  • l’iscrizione dell’impresa al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di riferimento;
  • l’apertura di una posizione presso l’INPS e l’INAIL in caso di lavoratori dipendenti;
  • l’invio al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia);
  • la richiesta del permesso per l’esposizione dell’insegna al Comune;
  • il pagamento dei contributi SIAE per diffondere musica o video nella libreria;
  • l’ottenimento delle autorizzazioni relative all’agibilità, alla sicurezza e all’igiene;
  • la richiesta di un permesso e di una valutazione antincendio da parte dei Vigili del Fuoco.

Questo è un passaggio particolarmente delicato che, in caso di inadempimenti, può portare ad avere problemi legali. Per tale motivo è importante in questa fase affidarsi ad un commercialista esperto che conosce le norme legislative da osservare.

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Quanto costa aprire una libreria

Avviare una nuova attività da zero necessita di un investimento non indifferente. Tra i principali costi da considerare per aprire una nuova libreria ci sono:

  • costi per l’acquisto o la locazione del locale, che varia in base all’ampiezza e alla posizione dell’immobile;
  • l’acquisto dell’arredamento;
  • acquisto del software gestionale;
  • acquisto dei libri e di altri prodotti da mettere in vendita;
  • spese per comunicazione, promozione e pubblicità;
  • diritto camerale;
  • commercialista;
  • spese per i lavoratori dipendenti.

Per questo tipo di attività, l’investimento necessario va dai 50.000 e i 100.000 euro. Tuttavia, le spese di avvio dell’attività sono ridotte nel caso dell’apertura in franchising.

Aprire una libreria in franchising: i costi

Una libreria in franchising è una soluzione ottima sia per abbassare i costi e sia per avere accesso a  tutti i vantaggi del franchising, che sono:

  • negozio chiavi in mano;
  • forza del marchio sul mercato di riferimento;
  • formazione del personale e dell’imprenditore;
  • assistenza continua.

I franchisor come Mondadori, Feltrinelli o Ubik forniscono l’assistenza, i materiali, i software, oltre all’arredamento e alle convenzioni per le forniture. Sarà sempre il franchisor, inoltre, a coprire una parte delle spese in cambio di un investimento iniziale e della fee mensile.

Lo svantaggio del franchising, tuttavia, è una ridotta libertà d’azione, poiché l’affiliato deve rispettare gli standard e i limiti imposti dal franchisor. Per aprire una libreria in franchising il costo iniziale va dai 5.000 ai 20.000 euro.


Aprire una libreria: la Partita Iva

La libreria costituisce un’attività di impresa, e rientra tra le attività che vendono prodotti o servizi. Per tale motivo è necessaria l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di riferimento. Esistono due modi di iscriversi:

  • come ditta individuale per i titolari unici della libreria;
  • come società per chi ha più soci.

In entrambi i casi è obbligatorio aprire la Partita Iva. Si tratta di un’operazione semplice e veloce. Nel caso della ditta individuale bisogna compilare e inviare il modello AA9/12 per persone fisiche all’Agenzia delle Entrate. L’invio del modulo e l’apertura della Partita Iva si può effettuare in tre modalità:

  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • presso gli uffici dell’Agenzia;
  • inviando una raccomandata a/r.

Per completare l’operazione è anche necessario:

  • individuare il codice Ateco relativo all’attività economica da avviare;
  • scegliere il regime contabile da adottare;
  • aprire una posizione previdenziale presso l’INPS e presso l’INAIL in caso di personale dipendente.
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Codice Ateco

Il codice Ateco di riferimento per aprire una libreria è il seguente: “47.61.00 – Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati“.

Il coefficiente di redditività è del 40%. Ciò significa che per i regimi forfettari la base imponibile su cui vengono calcolati tasse e contributi ammonta al 40% del totale del fatturato.

Regime contabile

I regimi contabili che una ditta individuale può adottare sono:

  • forfettario;
  • semplificato;
  • ordinario.

Il regime fiscale più conveniente è il regime forfettario, in quanto prevede l’imposta sostitutiva, o flat tax, pari al 15% della base imponibile (calcolata in relazione al coefficiente di redditività) che sostituisce appunto tutte le altre imposte previste, invece, negli altri regimi, come l’IRPEF.  

Tuttavia, per adottare questo regime contabile la ditta deve avere un fatturato inferiore a 65.000 euro, e spese per il personale inferiori a 20.000 euro.

Tra gli ulteriori vantaggi previsti in questo regime fiscale ci sono quelli che riguardano le scritture contabili. Infatti, il regime forfettario non prevede l’obbligo di tenuta di particolari scritture contabili, ad eccezione delle fatture, al contrario dei regimi semplificato e ordinario.

L’obbligo di fatturazione elettronica, inoltre, fino al 2024 è previsto solamente per le Partite Iva con un fatturato superiore ai 25.000 euro. Tuttavia, con questo regime fiscale non è consentito portare in deduzione o in detrazione i costi, al contrario dei regimi ordinario e semplificato.

Contributi previdenziali

Oltre all’apertura della Partita Iva, il titolare della libreria deve aprire una posizione previdenziale presso la Gestione Commercianti INPS a cui dovrà versare annualmente i contributi.

Le aliquote per il calcolo dei contributi da versare per il 2022 sono del 24,48% per gli over 21 e del 23,28% per gli under 21. Il minimale è pari a €3.983,73 per gli over 21 e €3.788,81 per gli under 21.

Le ditte individuali che aderiscono al regime forfettario possono, inoltre, richiedere la riduzione dei contributi del 35%.

Quanto guadagna una libreria

Per stimare qual è il guadagno annuale di una libreria, bisogna prendere in considerazione diverse variabili, come la zona in cui si trova, l’effettivo numero delle vendite, la tipologia di prodotti proposti, e così via.

Va tenuto in considerazione che la libreria guadagna sul margine di vendita, ovvero sulla differenza di prezzo dei libri in base a quanto li ha acquistati e a quanto li ha venduti.

Si può dire che librerie di grande dimensione possono arrivare a guadagnare anche cifre importanti come 250.000 euro annui, tuttavia questi guadagni possono essere inferiori se si parla di una piccola attività. Per ciò che riguarda invece la spesa, alcune librerie in franchising riescono a ottenere importanti sconti per comprare i libri da vendere.

Aprire una libreria – Domande frequenti

Quanto costa aprire una piccola libreria?

Per aprire una libreria indipendente l’investimento iniziale va dai 50.000 ai 100.000 euro. Nel caso della libreria in franchising, invece, i costi sono più bassi. Leggi l’articolo per saperne di più.

Che licenza serve per aprire una libreria?

Per aprire una libreria non è necessario essere in possesso di particolari titoli di studio o licenze. Bisogna, invece, aprire la Partita Iva e iscriversi al Registro delle Imprese. Leggi la guida per conoscere tutti i requisiti richiesti.

Quanto guadagna una libreria?

Una libreria indipendente guadagna circa 250mila euro annui, con margine di guadagno che si aggira intorno al 30%.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 28 Gennaio 2023
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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