Acconto Iva 2022: come si calcola ed entro quando si paga

Come si calcola l'acconto Iva che imprenditori e professionisti devono versare ogni anno, casi di esonero e entro quando è necessario pagare, nell'articolo.

Pagare acconto Iva 2022
  • Diversi soggetti ogni anno devono provvedere al pagamento dell’acconto Iva.
  • La data da ricordare per il pagamento è il 27 dicembre 2022.
  • Alcuni soggetti sono esonerati da questo versamento, come le Partite Iva con regime forfettario.

Quali sono le scadenze del pagamento dell’acconto Iva per il 2022? Ma soprattutto, come si calcola l’importo dovuto quest’anno? Iniziamo con il fornire una data intorno alla quale ruotano le scadenze: il 27 dicembre 2022.

Entro questo giorno i contribuenti saranno chiamati a saldare l’acconto Iva. Per farlo potranno utilizzare due metodi differenti: storico o previsionale. Si tratta di versare una parte del totale dell’Iva che molti soggetti sono tenuti a pagare ogni anno.

In questa sede scopriamo come funzionano questi due differenti sistemi di calcolo dell’acconto Iva. Ma soprattutto vediamo quali sono i soggetti che sono esonerati dall’effettuare questo tipo di versamento.

Acconto Iva 2022: chi deve versarlo

A dover pagare l’acconto Iva 2022 sono diversi soggetti, per cui viene applicata questa tassa. Si tratta di tutti i soggetti passivi Iva, come professionisti autonomi e imprenditori. Va tenuto in considerazione che sono esonerati da tale obbligo coloro per cui non si applica l’Iva, come ad esempio i professionisti in regime forfettario.

Il pagamento dell’acconto Iva può essere effettuato allo stesso modo di come si pagano diverse imposte in Italia, ovvero tramite Modello F24 in modalità telematica. Imprenditori e professionisti possono farsi affiancare da un commercialista per il versamento.

L’acconto Iva 2022 rappresenta solo la prima parte del versamento di questa imposta relativa all’anno specifico in cui il professionista o imprenditore opera, per cui sarà poi necessario versare il saldo finale con la somma complessiva, in un secondo momento.


Acconto Iva 2022: i soggetti esonerati

Ad essere tenuti al pagamento dell’acconto Iva sono solo alcuni contribuenti. Ad essere esonerati dall’effettuare questa operazione sono i soggetti che effettuano esclusivamente delle operazioni non imponibili. O comunque che non siano soggetto all’obbligo di pagamento dell’imposta.

Non sono tenuti ad effettuare questa operazione:

  • produttori agricoli, che siano stati esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’Iva;
  • i contribuenti che stiano esercitando una qualsiasi attività di spettacolo o gioco, purché abbiano optato per il regime speciale;
  • associazioni sportive, quelle senza fini di lucro e quelle pro loco, purché siano in regime forfettario;
  • imprenditori individuali, che abbiano dato in affitto l’unica azienda. L’operazione deve essere effettuata entro il 30 settembre se sono soggetti all’Iva trimestrale, o entro il 30 novembre nel caso in cui sia mensile. Non devono, però, esercitare altre attività soggette all’Iva;
  • contribuenti che abbiano aderito al regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali.
Pagamento acconto Iva 2022

Casi particolari

Quelli che abbiamo elencato in precedenza, non costituiscono gli unici casi nei quali si può evitare di versare l’acconto Iva. Sono esonerati da questa operazione anche quanti abbiano iniziato o cessato l’attività nel corso dello stesso anno.

Sono esonerati dal pagamento anche coloro che abbiano una liquidazione Iva inferiore a 116,72 euro, valore minimo che corrisponde all’88% rispetto a quanto versato l’anno precedente. Sono esonerati anche i contribuenti che abbiano registrato unicamente operazioni esenti o non imponibili.

Tra gli altri esonerati ricordiamo:

  • quanti abbiamo aderito al regime dei minimi;
  • chi ha cessato l’attività entro il 30 novembre;
  • quanti stiano esercitando l’attività di giochi e spettacoli in regime di determinazione speciale dell’Iva;
  • quanti stiano raccogliendo rottami usati e similari;
  • chi deve versare un acconto Iva inferiore a 103,29 euro;
  • i contribuenti che abbiano un credito di imposta o un debito di imposta inferiori a 117,38 euro.

Come si calcola l’acconto Iva 2022

Se si rientra tra i soggetti obbligati a versare l’acconto Iva, è necessario versare determinate somme. Non è difficile calcolare l’importo da versare, ma è necessario prestare una particolare attenzione, perché i meno esperti potrebbero trovarsi in difficoltà con la liquidazione Iva.

Nella maggior parte dei casi, l’acconto Iva viene calcolato utilizzando il metodo storico, che viene determinato applicando la percentuale dell’88% sulla liquidazione dell’ultimo anno. In alternativa è possibile optare per il metodo previsionale, che può essere utilizzato quando si prevede un aumento molto importante della produzione. Se non si optasse per questa opzione, il rischio sarebbe quello di ritrovarsi con un debito Iva particolarmente rilevante.

Ma procediamo a scoprire come è necessario muoversi con il metodo storico. Nel caso in cui si scelga un versamento mensile, il contribuente deve prendere in considerazione il modello Iva dell’anno precedente e calcolare l’88% della liquidazione, che si trova al rigo VH12. Se invece avete optato per la liquidazione trimestrale, sarà necessario prendere in considerazione quella del quarto trimestre, sempre dell’anno precedente, ed estrapolare i dati contenuti nel quadro VH.

A questo punto, per ottenere l’acconto Iva con il metodo storico, sarà sufficiente svolgere la seguente operazione:

  • contribuenti annuali: acconto = VH12 (campo debiti) x 88%;
  • contribuenti trimestrali: acconto = [VL38 + VH13 – VL368] x 88%.
Calcolo acconto Iva 2022

Altri metodi di calcolo

Il contribuente può optare anche per il metodo previsionale: in questo caso sarà necessario fare una stima delle fatture attive da emettere e di quelle passive, che dovrebbero arrivare o essere emesse entro il 31 dicembre. A questo punto si dovrà versare l’88% dell’Iva, che si prevede di dover versare.

Vi è poi il metodo analitico, che prevede che si versi il 100% del dato effettivo dell’Iva aggiornato al 20 dicembre dell’anno. In questo caso contribuenti dovranno prendere in considerazione non solo le operazioni già registrate, ma anche le operazioni per le quali si siano verificati i presupposti che integrano il momento impositivo.

Nel caso in cui si dovesse versare qualcosa in eccesso come acconto Iva, l’importo potrà essere compensato con altri eventuali tributi, seguendo le modalità ordinarie.

Acconto Iva 2022 – Domande frequenti

Come si calcola l’importo da versare come acconto Iva?

Utilizzando il metodo storico, basta prendere in considerazione l’Iva versata l’anno prima. L’acconto sarà pari all’88%. Ecco come si effettua il calcolo.

Quali soggetti sono esonerati dall’acconto Iva?

Non dovranno effettuare questo versamento i soggetti esonerati dal pagamento Iva, come ad esempio chi ha optato per il regime forfettario.

Chi sta chiudendo una attività, deve versare l’acconto Iva?

No, nel caso in cui la chiusura avvenga prima del 30 novembre. Scopri tutti gli altri casi di esonero dall’acconto Iva qui.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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