Bonus prodotti riciclati 2024: come funziona il credito di imposta per le imprese

Come funziona il credito di imposta per le imprese che acquistano materiali riciclati: requisiti, beneficiari e limiti.

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  • Per le imprese che acquistano prodotti riciclati è disponibile un credito di imposta, da applicare sulle spese sostenute nel 2023 e nel 2024.
  • Il credito è fruibile dalle imprese in compensazione nell’anno successivo a quello in cui effettivamente sono stati sostenuti i costi.
  • Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha introdotto il bonus prodotti riciclati per incentivare le imprese italiane a scegliere soluzioni sostenibili nel rispetto dell’ambiente.

A stabilire il funzionamento e l’erogazione del credito di imposta per le imprese che acquistano prodotti riciclati è il Decreto MASE del 2 aprile 20241.

Questo sostegno è una misura introdotta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in accordo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il cui obiettivo è incentivare le aziende in Italia ad acquistare prodotti sostenibili.

Il decreto garantisce un credito di imposta del 36% alle imprese che negli anni 2023 e 2024 acquistano prodotti ecosostenibili, ovvero realizzati con materiali riciclati.

Come funziona il bonus prodotti riciclati

Sono coinvolte nell’iniziativa le imprese in Italia che acquistano prodotti che derivano dalla raccolta differenziata oppure che costituiscono imballaggi biodegradabili, al posto di beni che mettono a maggiore rischio l’ambiente.

Nello specifico, le agevolazioni sono concesse per acquistare prodotti realizzati con materiali che provengono dalla raccolta differenziata svolta in tutta Italia, in riferimento agli imballaggi in plastica.

Inoltre si applicano anche per le spese sostenute dall’impresa per comprare imballaggi biodegradabili e compostabili che siano conformi alla normativa UNI EN 13432:2002, che include i seguenti materiali:

  • carta e cartone;
  • legno non impregnato;
  • derivati dalla raccolta differenziata della carta;
  • derivati dalla raccolta differenziata dell’alluminio;
  • derivati dalla raccolta differenziata del vetro.

Si tratta quindi di materiali di secondo utilizzo, immessi nuovamente nella produzione, in linea con gli obiettivi di economia circolare previsti per il paese e dettati anche a livello europeo. Per l’iniziativa sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro da suddividere tra il 2024 e il 2025, rispetto alle spese sostenute dalle aziende l’anno di imposta precedente di riferimento.

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Chi può accedere al credito di imposta per prodotti riciclati

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Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i destinatari dell’iniziativa, tenendo presente che è rivolta alle imprese italiane. Queste devono essere regolarmente costituite e attive secondo il Registro delle Imprese e devono svolgere un’attività economica in Italia.

Inoltre sono escluse tutte le realtà che si trovano in uno stato di liquidazione o che sono soggette a procedure concorsuali. Trattandosi di un contributo rivolto alle attività che acquistano prodotti riciclati, le imprese devono acquistare e utilizzare i beni specificati dal decreto all’interno del proprio ciclo produttivo.

Per poter ottenere il credito, le aziende devono avere una attestazione apposita che conferma le spese sostenute: questa può essere garantita dal presidente del collegio sindacale di riferimento, da un revisore legale oppure da un professionista abilitato.

Requisiti e importi del bonus prodotti riciclati

Il credito di imposta viene garantito alle imprese che rispettano i requisiti nel limite dei fondi stabiliti per ogni anno, a copertura del 36% delle spese ammissibili e con importo massimo all’anno di 20.000 euro.

Come abbiamo visto, le attività devono documentare le spese sostenute per l’acquisto di materiali riciclati e la domanda va presentata per nel 2024 in riferimento ai costi del 2023 e nel 2025 per quelli dell’anno in corso.

Questo contributo non risulta cumulabile con altre agevolazioni pubbliche che rientrano sotto al cappello di aiuti di Stato, secondo le norme degli aiuti “de minimis”. L’importo non concorre a formare il reddito dell’impresa e può essere utilizzato l’anno successivo in compensazione.

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Come accedere al credito di imposta per materiali riciclati

Per ricevere questo credito è necessario presentare una domanda specifica al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, secondo quanto indicato nel decreto, per via telematica. La richiesta deve contenere tutti i dati e le informazioni specifiche sulle spese, con la conferma del rispetto dei requisiti previsti.

Il Ministero procederà alla selezione dei beneficiari lavorando in sinergia con Invitalia, mettendo a disposizione una piattaforma dedicata e verificando le domande pervenute. Per procedere con la richiesta è necessario avere una credenziale digitale come lo SPID e la procedura si ipotizza la stessa della precedente edizione.

  1. Decreto MASE 02-04-2024, mase.gov.it ↩︎
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Angelo Finocchiaro

F&B Manager, controllo di gestione delle imprese

F&B Manager, specializzato nel controllo di gestione delle imprese - settore HO.RE.CA. Analizzo strategie efficaci per migliorare redditività e qualità delle performances.

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