Benzinai, nuovi obblighi di comunicazione dei prezzi da agosto 2023

Con un decreto ministeriale vengono introdotti nuovi obblighi per i benzinai sulla comunicazione dei prezzi del carburante. Continua a leggere per sapere quali sono i nuovi obblighi, quando scattano e le sanzioni previste in caso di violazione.

di Ilenia Albanese

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  • Cambiano gli obblighi sui cartelli dei prezzi del carburante a partire dal 1° agosto 2023.
  • Le novità sono previste decreto ministeriale firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
  • Il nuovo decreto modifica le modalità con cui verranno raccolti i prezzi praticati dai singoli gestori, che consentiranno di calcolare le medie dal ministero e le regole per l’esposizione dei numeri.

Novità in arrivo per i benzinai, con il decreto ministeriale firmato da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy.

La nuova misura è tra quelle comprese per fronteggiare il caro carburanti e prevede l’obbligo per i distributori di carburanti di esporre i cartelli con i prezzi medi regionali di vendita del carburante.

La legge entrerà in vigore a partire dal 1° agosto del 2023, ma ancora il provvedimento è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità in arrivo e tutte le misure previste da questo nuovo intervento.

I nuovi obblighi sul prezzo dei carburanti

Il nuovo provvedimento firmato da Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, stabilisce nuove regole su come verranno mostrati i prezzi dei carburanti.

La regola è applicata ai prezzi di vendita di gasolio, benzina, metano e gpl. Il decreto, che è attualmente in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’introduzione dell’obbligo di esporre i cartelli con i prezzi medi regionali di vendita del carburante.

Questa misura scatterà a partire dal 1° di agosto 2023. Inoltre, il provvedimento stabilisce anche i nuovi metodi con cui verranno raccolti i prezzi praticati dai gestori oltre ai modi in cui saranno calcolate le medie.

Il nuovo decreto stabilisce alcuni aspetti più tecnici della comunicazione dei prezzi, con nuove regole anche relative alla misura dei caratteri utilizzati.

Infatti, il testo del decreto ministeriale recita:

“La dimensione dei caratteri usati è determinata in modo da garantirne la visibilità in condizioni di sicurezza assicurando una dimensione minima pari a 12 cm in altezza.

Invece, per quanto riguarda i prezzi medi, questi devono essere esposti:

“Secondo il seguente ordine dall’alto verso il basso: gasolio, benzina, gpl, metano” e “con pari dimensione le cifre decimali fino alla terza”.

Inoltre, i prezzi medi saranno espressi in euro al litro, mentre per il metano saranno in euro al kg. Tale provvedimento “afferma il principio della massima trasparenza”, chiarisce il ministero, e con tale decreto si mettono i consumatori in condizione di conoscere il prezzo medio e anche quello praticato da ciascun distributore.

Il dm, inoltre, prevede, che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con il dicastero dell’economia, sviluppi un’app per smartphone e dispositivi portatili, che permetta agli utenti di consultare i prezzi medi e dei prezzi praticati dai singoli esercenti, anche su base geografica.

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I nuovi obblighi dei benzinai

La categoria dei benzinai non ha ben accolto il nuovo provvedimento, e già precedentemente i benzinai avevano indetto degli scioperi. Infatti, questi lamentano l’eccessiva complicazione prevista dalle nuove direttive.

Infatti, il testo del decreto ministeriale stabilisce:

“Gli esercenti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione, compresi quelli operanti lungo la rete autostradale, espongono con adeguata evidenza un cartellone riportante i rispettivi prezzi medi, relativi alle tipologie di carburanti disponibili presso il proprio punto vendita, assicurandone l’aggiornamento con frequenza giornaliera”.

I gestori, quindi, saranno tenuti all’invio dei prezzi tramite applicativo, all’indirizzo internet Carburanti.mise.gov.it. I valori da inviare saranno quelli di mercato più bassi, applicati al self-service. Invece, se il distributore non prevede questa modalità di fruizione, il prezzo da comunicare al ministero sarà quello applicato dall’esercente per la modalità “servito”.

Nella comunicazione al ministero dovranno essere indicate anche le cifre decimali effettivamente applicate. Ma non solo.

Infatti, il decreto continua:

“Il cartellone riportante i prezzi medi deve essere esposto all’interno dell’area di rifornimento, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, in modo da garantirne adeguata visibilità”.

Occorre anche specificare che i prezzi esposti si riferiscono alla media regionale. L’aggiornamento dei prezzi esposti deve essere effettuato obbligatoriamente ogni giorno alle 10.30, anche nei giorni in cui il distributore rimane aperto solamente in modalità self service.

Calcolo del prezzo medio

Per quanto riguarda il calcolo medio dei prezzi del carburante, da indicare negli appositi cartelloni, l ministero definisce la media aritmetica dei prezzi, secondo due alternative differenti:

  • per gli impianti situati fuori della rete autostradale, il prezzo medio sarà definito su base regionale, o provinciale per le province autonome;
  • per gli impianti in autostrada, il prezzo medio sarà quello nazionale.

Una volta effettuato il calcolo, il ministero, o Mimit, pubblicherà quotidianamente i prezzi medi aggiornati sul sito ufficiale, entro le ore 08:30 del mattino.

Benzinai e esposizione dei prezzi: le sanzioni

Per i nuovi obblighi imposti dal provvedimento ministeriale sono previste sanzioni salate in caso di mancato rispetto delle disposizioni.

Infatti, tali sanzioni possono andare da un minimo di 200 euro ma arrivare anche a 2.000 euro.

In più, in caso di violazioni ripetute per almeno quattro volte, anche se non consecutive, nell’arco di un totale di 60 giorni, il distributore rischia la sospensione dell’attività fino ad un massimo di 30 giorni.

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Benzinai insoddisfatti dal nuovo decreto

La categoria dei benzinai, come già anticipato, non ha accolto con entusiasmo il decreto ministeriale. Inoltre, la Fegica-Cisl, ossia una delle organizzazioni dei gestori di distributori, reputa le nuove norme “una farsa”:

“In sostanza avremo impianti “pavesati” da almeno 12 prezzi (tre per ogni prodotto standard o premium) a cui si aggiungerà un altro cartello con il prezzo medio regionale”.

Aspre critiche al provvedimento sono giunte anche dalla Figisc-Confcommercio che, invece, sta valutando l’ipotesi di un ricorso al Tar.

Di contro, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si dice soddisfatto della nuova norma sui carburanti, ossia una delle “6 leggi varate in 6 mesi” emanate dal suo Ministero.

Benzinai, esposizione prezzi – Domande frequenti

Da quando cambia l’esposizione dei prezzi del carburante?

Il decreto ministeriale che modifica le modalità di esposizione dei prezzi del carburante entrerà in vigore a partire dal 1° agosto del 2023. Scopri i dettagli nell’articolo.

Quali sono le sanzioni per i benzinai che non rispettano i nuovi obblighi?

Il mancato rispetto delle nuove regole imposte ai benzinai comporta una sanzione che va dai 200 ai 2.000 euro. In più, se in 60 giorni si verificano almeno 4 violazioni, il rischio è quello della sospensione dell’attività per un massimo di 30 giorni.

Cosa cambia con il decreto ministeriale sull’esposizione dei prezzi del carburante?

A partire dal 1° agosto 2023 i benzinai dovranno esporre ogni giorno alle 10.30 il prezzo medio del carburante su base regionale o nazionale.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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