Cessione del credito e superbonus 110%: come funziona e quali sono gli aspetti ancora da chiarire nel Decreto Aiuti-Bis

Il superbonus 110% e la cessione del credito ripartono con il Decreto Aiuti-Bis arrivato in Senato per l’esame del ddl. Ecco quali sono gli aspetti che il Parlamento dovrà chiarire per sbloccare i crediti edilizi.

Cessione del credito e superbonus 110%: come funziona e quali sono gli aspetti ancora da chiarire nel Decreto Aiuti-Bis
  • La cessione del credito consiste in un accordo in cui il cessionario acquisisce il diritto di un credito da cedente ad un determinato prezzo. Il cessionario successivamente riscuoterà il credito al debitore, detto ceduto.
  • Dal 6 settembre 2022 il Senato avvierà l’esame del ddl che convertirà in legge il Decreto Aiuti-Bis che punta a sbloccare i crediti edilizi.
  • Si discute ancora sulla questione della responsabilità solidale, ma solamente dopo le prossime elezioni scadranno i 60 giorni necessari per la conversione in legge.

Il Decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, noto anche come Decreto Aiuti-Bis, è arrivato al Senato che inizierà le discussioni il 6 settembre. Ma quali sono le perplessità sulla cessione del credito legato al Superbonus lanciato con il Decreto Aiuti?

All’8 settembre 2022 è fissata la scadenza dei sessanta giorni necessari per la conversione in legge del Decreto Aiuti-bis, ma in Parlamento si iniziano già ad evidenziare le criticità del provvedimento.  

Infatti, deputati e senatori sono alle prese con la questione del blocco della cessione dei crediti edilizi.

Ma come funziona la cessione del credito e quali sono le problematiche che dovrà risolvere il Decreto Aiuti-Bis?

Superbonus e cessione del credito

Con la conversione in legge del decreto Rilancio sono state emanate misure a favore dell’edilizia attraverso la cessione del credito d’imposta per la ristrutturazione.

La cessione del credito per le detrazioni prevede tre possibilità di applicazione:

  • nessuna cessione: il committente paga la totalità del lavoro e sfruttando la detrazione fiscale del 100% nei 5-10 anni successivi, guadagnando il 10%;
  • cessione diretta: il committente cede tutta la detrazione a un ente terzo ottenendo liquidità immediata e pagando una percentuale per la gestione (il 10%);
  • cessione indiretta: il committente ottiene dal fornitore uno sconto in fattura uguale al totale della detrazione, il fornitore cede il credito ad un ente terzo per recuperare liquidità.

Di conseguenza, la cessione del credito rappresenta uno strumento utile a ottenere liquidità immediata a fronte di un investimento.

cessione del credito superbonus

Superbonus 110%: come funziona la cessione del credito

La cessione del credito consiste in un accordo con cui il creditore trasferisce il proprio diritto di credito a un terzo soggetto, che successivamente lo riscuoterà dal debitore.

Per quanto riguarda il Superbonus 110% viene ceduto il credito d’imposta. Questo, quindi costituisce un credito verso lo Stato con cui si possono compensare i debiti o ridurre le imposte dovute.

È prevista la cessione del credito d’imposta per il Superbonus e gli altri bonus edilizi alle banche aderenti oppure a favore di altri intermediari finanziari. Istituti come Poste Italiane valutano solamente l’acquisto dei crediti da quei soggetti che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri.

Infatti, Poste Italiane non acquista alcun credito d’imposta che sia stato oggetto di precedente trasferimento, ovvero i crediti d’imposta maturati a seguito di sconto in fattura.

Decreto Aiuti-Bis: gli aspetti da chiarire

Una delle questioni più urgenti da chiarire del Decreto Aiuti-Bis è quella della responsabilità solidale, ed è uno dei motivi che ha bloccato il mercato dei crediti edilizi.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, con la risposta n. 435/2022 si è liberata dalla responsabilità sulla legittimità dei crediti caricati in piattaforma, rimettendo tale responsabilità agli organi competenti. Tuttavia, l’Associazione Bancaria Italiana ha espresso perplessità sulla “diligenza” e responsabilità sui controlli preventivi dell’Agenzia.  

Su questo tema si attende l’intervento del Parlamento con la conversione in legge del Decreto Aiuti-bis, che potrebbe non arrivare prima delle elezioni del 25 settembre.

Infatti, ad oggi i crediti presenti in piattaforma cessioni del Fisco possono essere acquisiti dalle Banche. Queste possono, poi, rivendere gli stessi crediti ai loro clienti non consumatori.

Ma allora su chi ricade la responsabilità della legittimità dei crediti edilizi maturati dai fornitori derivanti da sconti in fattura o acquistati successivamente alla cessione del credito?

Una risposta è stata dal Senatore del M5S Gianni Pietro Girotto che spiega che sono stati depositati tre emendamenti con lo scopo di sbloccare la cessione dei crediti. “Tre emendamenti che, se approvati, porterebbero ad un deciso un passo in avanti e consentirebbero lo sblocco di una fetta consistente di crediti fiscali generali dal meccanismo del superbonus 110.”

Cessione del credito – Domande frequenti

Chi può chiedere la cessione del credito?

La cessione del credito può essere fatta in favore dei fornitori, di istituti di credito e intermediari finanziari o di altri soggetti come imprese, società ed enti.

Come funziona la cessione del credito del 110%?

Con la cessione del credito del 110% il contribuente cede il beneficio fiscale ad un altro soggetto come una banca o altri soggetti per avere liquidità immediata.

Chi paga i lavori del Bonus 110%?

I costi del Bonus 110% non sono sostenuti dal committente ma dalla ditta che si occuperà dei lavori che beneficerà credito maturato nel cassetto fiscale o cedendo il credito ad un terzo soggetto, come le banche.  

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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