Passaggio al mercato libero per l’energia: le proposte per le PMI

Il passaggio al mercato libero preoccupa la maggior parte delle imprese, che preferiscono rimanere in quello a maggior tutela. Ecco quali sono attualmente le proposte per le PMI e le ultime proroghe.

Mercato libero energia PMI
  • Per gennaio 2023 era stabilito il passaggio al mercato libero dell’energia per le microimprese e i condomini, mentre per le grandi imprese era dato ancora tempo fino al 2024.
  • Alcune associazioni di categoria hanno chiesto la proroga del mercato tutelato, di fronte agli aumenti di prezzo dell’energia.
  • Il passaggio al mercato libero tuttavia viene rimandato dall’attuale governo fino al 2024, per limitare i rischi per le microimprese italiane.

Conviene di più il mercato libero o quello tutelato per le piccole e medie imprese? Il costo delle bollette è cresciuto a dismisura, a causa dell’aumento del prezzo dell’energia. A partire dal mese di ottobre, l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ha riscontrato un aumento del prezzo dell’elettricità dei 59%.

Gli aumenti delle bollette di luce e gas causano conseguenze evidenti: una situazione che ha indotto consumatori, imprese e liberi professionisti a domandarsi se sia meglio passare al mercato libero o rimanere in quello a maggior tutela, per contenere maggiormente i costi delle forniture. Attualmente è ancora possibile scegliere una o l’altra opzione. 

A questo punto sono in molti a chiedersi quale soluzione sia migliore: se sia preferibile continuare a rimanere in un mercato tutelato, i cui prezzi vengono aggiornati ogni tre mesi dall’Arera, o sia meglio optare per il mercato libero.

I consumatori che hanno optato per uscire dal mercato tutelato infatti, pagano secondo una tariffa che è stata concordata direttamente con il fornitore. Il nuovo governo Meloni tuttavia è intervenuto rispondendo alle richieste delle associazioni di categoria, per prorogare nuovamente questo passaggio, sulla base dei rincari dell’energia e del gas, proponendo un rinvio al 2024.

Mercato libero o mercato tutelato

Arera provvede ad aggiornare in maniera automatica il costo delle bollette nel mercato tutelato. La situazione è diversa, invece, per chi abbia optato per il mercato libero: in questo caso è l’impresa, il professionista o il consumatore privato a dover negoziare il contratto con il fornitore.

Le imprese, però, sembrano continuare a preferire il mercato a maggior tutela: perché fornisce maggiori certezze e garanzie sul prezzo della fornitura.

In una nota, Confcommercio spiega che le forti tensioni di questi ultimi mesi sui mercati energetici e la volatilità dei prezzi delle commodities causata dalla guerra in Ucraina, rendono indispensabile un rinvio della data nella quale verrà rimossa la tutela del prezzo dell’energia elettrica, che è previsto per la fine di quest’anno per molte imprese italiane.

Secondo una stima proprio di Confcommercio, il passaggio dal mercato tutelato a quello libero coinvolgerebbe quasi 1,7 milioni di utenze, andando ad aggravare ulteriormente il peso della bolletta dell’elettricità per gran parte del tessuto economico e produttivo dell’Italia.

Proprio per questo Confcommercio ha ritenuto indispensabile prorogare i termini, e attualmente il governo è intervenuto in tal senso con il Decreto Aiuti quater, posticipando il rinvio al passaggio a gennaio 2024.

Imprese bollette aumenti

Passaggio al mercato libero: il blocco alla liberalizzazione

In una posizione molto vicina a quella della Confcommercio si è pronunciato anche Claudio Corrarati, presidente di Cna Trentino Alto Adige, il quale ha ritenuto che al momento risulterebbe impensabile andare verso il mercato libero per quasi due milioni di microimprese.

Corrorati ha infatti sottolineato che il mercato tutelato:

soprattutto nelle ultime settimane, ha rappresentato un’ancora di salvezza rispetto alle inefficienze di un mercato libero non concorrenziale. Se da una parte salutiamo con favore il pacchetto di sostegno varato dalla Provincia per aiutare i cittadini, dall’altra attendiamo fiduciosi quello annunciato per l’economia. Le nostre imprese stanno resistendo, ma bisogna fare in fretta per evitare gravi conseguenze per l’intero tessuto economico provinciale.

Le richieste sono state accolte, perché con il Decreto Aiuti quater il governo ha prorogato questo passaggio al 2024, garantendo un periodo aggiuntivo alle microimprese e ai condomini per rimanere nel mercato tutelato. Le associazioni di categoria si dicono soddisfatte da questo intervento.

Mercato libero o tutelato: le scelte più convenienti

L’Osservatorio Energia Confcommercio ha messo in evidenza come il mercato tutelato sia più conveniente rispetto al mercato libero.

Per farsi un’idea è sufficiente prendere in esame i dati di fine settembre 2022: la maggior tutela ha valori più bassi rispetto a quelli del mercato libero. La tariffa elettrica, infatti, è di 0,66 euro kWh, mentre il prezzo nel mercato libero è abbondantemente superiore a 0,75 euro kWh.

La crisi energetica, inoltre, starebbe addirittura mettendo a dura prova la sopravvivenza di molti fornitori che operano nel mercato libero. Queste imprese, molto probabilmente, non riusciranno a continuare la propria attività nel corso dei prossimi mesi, andando a creare un’ulteriore instabilità a danno dei clienti finali.

Mercato libero – Domande frequenti

Quando avverrà il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero?

Il governo Meloni è intervenuto per prorogare il mercato tutelato al 2024, evitando il passaggio a gennaio 2023, sconveniente a causa dell’aumento del prezzo di energia e gas. Ecco tutti i dati sugli aumenti delle bollette.

Per le piccole imprese quando si chiuderà il mercato tutelato?

Salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, le micro imprese avranno più tempo per uscire dal mercato tutelato, almeno fino al 2024.

Quanto si risparmia a rimanere nel mercato tutelato?

Secondo Confcommercio, la tariffa elettrica, nel mercato tutelato, è di 0,66 euro kWh, mentre il prezzo nel libero è superiore a 0,75 euro kWh.

Autore
Foto dell'autore

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di PartitaIva, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.