Beni strumentali, la guida: cosa sono, tipologie, ammortamento e agevolazioni

I beni strumentali sono quelli acquistati dalle imprese e dai professionisti per svolgere l’attività. Leggi la guida per conoscere il meccanismo dell’ammortamento e gli incentivi dedicati a professionisti e PMI.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
  • I beni strumentali comprendono tutti quei beni materiali e immateriali utili ad imprese e professionisti per svolgere l’attività.
  • Poiché il bene strumentale viene utilizzato per periodi di tempo lunghi, fino a 50 anni, è previsto il meccanismo dell’ammortamento per dividere in quote il valore del bene da imputare anche agli esercizi successivi all’acquisto.
  • Alle imprese che investono in beni strumentali il Mise rivolge agevolazioni come il credito d’imposta per supportare e incentivare la trasformazione tecnologica e digitale.

Per lo svolgimento di qualsiasi tipologia di attività, le imprese e i professionisti hanno bisogno di dotarsi e utilizzare i cosiddetti beni strumentali. Si tratta di beni che un’impresa acquista in un dato esercizio, ma che intende utilizzare per un tempo maggiore e che contribuiscono allo svolgimento e allo sviluppo dell’attività per un periodo superiore all’esercizio.

Alcuni esempi di beni strumentali possono essere gli immobili, i macchinari o i computer. Poiché questi beni vengono utilizzati per diversi anni, il costo non viene sostenuto solamente nell’esercizio in cui i beni vengono acquistati. Per tale motivo si ricorre al meccanismo dell’ammortamento, con cui la spesa viene suddivisa in quote imputate agli anni successivi a quello in cui il bene è stato acquistato.

Ad oggi sono anche presenti alcuni incentivi sui beni strumentali, come il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. In questa guida vedremo cosa si intende per bene strumentale di un’impresa, come funziona l’ammortamento anche in relazione ai regimi contabili adottati, e quali sono gli incentivi messi in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Cosa sono i beni strumentali: definizione

Per dare una definizione di bene strumentale, riprendiamo quella data dalla Corte di Cassazione che con la sentenza n. 3249 del 2020 definisce il bene strumentale come:

quei “beni che hanno, quale unica destinazione, quella di essere direttamente impiegati nell’espletamento di attività tipicamente imprenditoriali, così da non essere idonei alla produzione di un reddito autonomo rispetto a quello del complesso aziendale nel quale sono inseriti”.

Di conseguenza, sono considerati beni strumentali quelli:

  • materiali;
  • immateriali.

Si tratta, quindi, di tutti quei beni che le imprese e i professionisti utilizzano per svolgere la propria attività. Dal punto di vista contabile, poiché questi beni vengono utilizzati per più anni, la loro registrazione viene effettuata con il sistema di ammortamento.

Beni strumentali ammortamento

Tipologie di beni strumentali

I beni strumentali possono essere suddivisi nelle seguenti tipologie:

  • mobili;
  • immobili;
  • immateriali.

Ogni tipologia di bene presenta diverse caratteristiche sull’ammortamento. I beni mobili strumentali costituiscono la categoria più ampia, poiché fanno parte di questa tipologia gli autoveicoli, i veicoli commerciali e industriali, oltre alle attrezzature e agli impianti.

Sono considerati beni mobili strumentali anche le macchine e gli arredi dell’ufficio, come computer, smartphone, o l’arredamento, come scrivanie e armadietti. In questo caso l’ammortamento fiscale avviene, in genere, fino ad un massimo di 10 anni di utilizzo.

La categoria dei beni immobili, invece, include i fabbricati strumentali come i capannoni, gli uffici, i magazzini, e i negozi. Questo vale sia per gli immobili già realizzati che per quelli ancora da costruire. In questo caso la durata dell’ammortamento può essere molto lunga, e può arrivare anche a 50 anni.

Infine, l’ultima categoria è quella dei beni immateriali, anche noti come immobilizzazioni immateriali. In questa tipologia sono inclusi i brevetti, i marchi, i diritti di utilizzo delle opere dell’ingegno oltre a software e diritti di proprietà intellettuale.

Per questa tipologia, la durata dell’ammortamento dipende dalla velocità con cui il bene perde di valore, come l’obsolescenza, o dal periodo del diritto, come nel caso della licenza o del brevetto.


Beni strumentali: ammortamento

L’ammortamento del costo dei beni strumentali è un procedimento contabile con cui il costo viene ripartito tra gli esercizi di vita in cui il bene viene utilizzato dall’impresa o dal professionista.

Tale procedimento amministrativo-contabile viene applicato ai cosiddetti beni a fecondità ripetuta, ovvero quei beni durevoli che mantengono la loro utilità nel tempo.

Spalmando su più anni il costo di acquisto del bene, l’impresa non deduce nell’immediato l’intero costo sostenuto ma solamente la quota relativa all’anno di utilizzo.

Invece, non rientrano tra i beni ammortizzabili tutti quei beni che non hanno un’utilità pluriennale e i beni che vengono utilizzati e non acquistati dall’impresa o dal professionista, come nel caso del noleggio o dell’affitto.

L’ammortamento civilistico è utile nella redazione dei bilanci di esercizio, e per stabilire la durata dell’ammortamento bisogna fare riferimento alla durata di utilizzo del bene.

Invece, la normativa fiscale prevede delle durate di ammortamento standard in base al bene acquistato. Questo standard dipende da due fattori:

  • settore di attività dell’azienda;
  • tipologia di bene acquistato con il coefficiente di ammortamento.

Tuttavia, i beni che hanno un valore inferiore ai 516,46 euro si possono dedurre interamente nell’anno di acquisto con quello che viene chiamato superammortamento.

Possono effettuare l’ammortamento dei beni strumentali:

  • imprese, sia società che imprese individuali;
  • professionisti.

Ammortizzando le spese dei beni strumentali, imprese e professionisti possono quindi dedurre il costo dei beni acquistati riducendo il reddito imponibile ai fini del calcolo delle imposte.

Beni strumentali agevolazioni

Beni strumentali e regime forfettario

Come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti, l’ammortamento dei beni strumentali segue regole differenti in base al regime contabile adottato dall’impresa o dal professionista.

Infatti, nel regime forfettario non è previsto l’ammortamento dei beni, tuttavia il costo del loro acquisto è dedotto dal reddito seguendo un differente meccanismo, vale a dire con il forfait. Di conseguenza non si effettua una deduzione precisa dei costi sostenuti ma il calcolo dei costi a forfait viene fatto in percentuale sul fatturato.

Invece, per quanto riguarda l’ammortamento nel regime dei minimi, questo meccanismo è consentito secondo i normali coefficienti ministeriali.

Bisogna, però, considerare che con il regime contabile dei minimi l’imprenditore e il professionista non possono possedere beni strumentali al di sopra di una determinata soglia di valore che oggi è fissata a €15.000 a triennio. Una volta superato tale limite l’imprenditore o il professionista decadono dal regime fiscale di vantaggio.


Beni strumentali: agevolazioni e incentivi

Per incentivare l’acquisto di beni strumentali da parte di imprese e professionisti, lo Stato offre alcune agevolazioni, come quelle previste da:

Piano nazionale Industria 4.0

Il Piano nazionale Industria 4.0 prevede agevolazioni e incentivi sull’acquisto di beni materiali e immateriali connessi alla trasformazione tecnologica e digitale. L’agevolazione prevede la possibilità di ammortizzare i costi in un tempo ridotto, con l’iperammortamento.

Questo bonus viene erogato sotto forma di credito d’imposta, a imprese e professionisti che acquistano attrezzature, strumenti o altri tipi di beni che servono all’azienda e che sono finalizzati alla produzione. Sono, quindi, esclusi:

  • autovetture, autocaravan, navi o imbarcazioni da diporto;
  • beni per i quali la normativa prevede coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • fabbricati o costruzioni;
  • beni devolvibili delle imprese operanti nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Possono richiedere questo incentivo:

  • le imprese residenti nel territorio italiano, comprese le stabili organizzazioni non residenti;
  • gli enti commerciali;
  • esercenti arti e professioni.

Sono, invece, escluse le imprese nei seguenti stati:

  • liquidazione volontaria;
  • fallimento;
  • liquidazione coatta amministrativa;
  • concordato preventivo senza continuità aziendale;
  • sottoposte ad altra procedura concorsuale di cui alla legge fallimentare o al codice della crisi di impresa o ad altre leggi speciali.

Uno dei principali requisiti previsti per questo incentivo è che l’azienda provveda ad assolvere gli obblighi previdenziali nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Beni strumentali nuova sabatini

Credito d’imposta sui beni strumentali, Nuova Sabatini

Altro incentivo per l’acquisto di beni strumentali è quello previsto dalla misura Beni strumentali nota come “Nuova Sabatini”.

Questa misura, messa a disposizione dal Mise, il Ministro dello Sviluppo Economico, punta a facilitare l’accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese, e ad accrescere la competitività del sistema produttivo.

Con tale agevolazione le imprese possono richiedere allo Stato un contributo sugli interessi dei finanziamenti effettuati per l’acquisto di beni strumentali. La Nuova Sabatini sostiene gli investimenti sia per l’acquisto che per l’acquisizione in leasing di:

  • macchinari;
  • attrezzature;
  • impianti;
  • beni strumentali ad uso produttivo;
  • hardware;
  • software e tecnologie digitali.

Sono escluse dal credito d’imposta:

  • le attività finanziarie e assicurative;
  • le attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Inoltre, il finanziamento deve essere:

  • della durata massima di 5 anni;
  • di un importo compreso tra i 20.000 euro e i 4 milioni;
  • utilizzato interamente per coprire gli investimenti ammissibili.

Beni strumentali – Domande frequenti

Cosa si intende per bene strumentale?

I beni strumentali sono quei beni, materiali o immateriali, acquistati da un’impresa che li utilizza per più di un anno e che contribuiscono all’attività per un periodo superiore all’esercizio. Alcuni esempi sono le autovetture, i computer, gli impianti e gli uffici.

Quali beni strumentali rientrano nel credito d’imposta della Nuova Sabatini?

L’agevolazione Nuova Sabatini sostiene gli investimenti delle PMI che acquistano o acquisiscono in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Ecco tutti i dettagli.

Quando un bene non è strumentale?

Non sono considerati beni strumentali i fabbricati civili e i beni materiali durevoli estranei all’attività “tipica” dell’impresa. I beni strumentali, infatti, servono allo svolgimento dell’attività e sono beni a fecondità ripetuta.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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