Bonus beni strumentali 2022: ecco come funziona quest’anno

Nel 2022 cambiano leggermente le regole per accedere al bonus beni strumentali. Scopriamo insieme tutte le novità.

revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
  • Il bonus beni strumentali è un credito di imposta per le imprese;
  • Chi può chiedere il bonus beni strumentali 2022: le imprese residenti nel territorio italiano, enti commerciali e soggetti che esercitano arti e professioni;
  • Nel 2022 il credito di imposta si può utilizzare solo in compensazione.

Il bonus beni strumentali cambia d’abito. A modificarne la disciplina di questo incentivo fiscale ci ha pensato la Legge di Bilancio 2022, che ha provveduto a modificare la disciplina che regola il credito d’imposta per i nuovi beni strumentali, materiali o immateriali che siano. Hanno la possibilità di richiedere questo particolare bonus le aziende che hanno la propria sede produttiva in Italia.

Con particolare riferimento al bonus beni strumentali non 4.0, il legislatore ha deciso di riconoscere il credito d’imposta in misura percentuale rispetto a quello che l’azienda ha effettivamente speso.

I costi ammissibili, ai fini delle imposte sui redditi, non potranno essere superiori a due milioni di euro per gli investimenti strumentali materiali, mentre per quelli immateriali non dovranno superare quota un milione di euro. 

Il bonus beni strumentali è erogato come credito d’imposta: è quindi necessario fare il punto della situazione, perché la misura è particolarmente articolata ed è condizionata dalla data in cui è stato effettuato l’acquisto. Ma cerchiamo di capire meglio.

Bonus beni strumentali: come funziona

Come abbiamo appena anticipato, la Legge di bilancio 2022 ha provveduto a modificare la disciplina che regolamenta il credito d’imposta riservato alle aziende, che abbiano deciso di investire in beni strumentali, materiali o immateriali.

Bonus beni strumentali 2022

Nel caso in cui l’acquisto sia stato effettuato dopo il 16 novembre 2020, si dovranno applicare gli stessi limiti e le stesse regole che valgono anche per gli investimenti che sono stati effettuati da quanti stiano esercitando le arti e le professioni.

In buona sostanza la normativa che regolamenta il bonus beni strumentali si andrà a porre in linea di continuità con un precedente intervento, che era stato operato dalla Legge di Bilancio 2020, quando si era provveduto a ridefinire gli incentivi fiscali, che erano stati previsti all’interno del Piano Nazionale Impresa 4.0.

In quell’occasione venne introdotto il credito d’imposta, simile a quello che stiamo analizzando in questa sede, che veniva erogato alle aziende che stessero investendo in beni strumentali nuovi.

Il Piano Nazionale Impresa 4.0

Il bonus beni strumentali, previsto dal Piano Nazionale Impresa 4.0, viene sostanzialmente erogato a quanti stiano acquistando delle attrezzature, degli strumenti o quant’altro serva all’azienda e sia finalizzato alla produzione.

Viene erogato sotto forma di credito d’imposta e la cifra è parametrata al costo di acquisizione dei beni. La misura viene riconosciuta alle imprese che abbiano effettuato degli investimenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2020. Nota molto importante: i beni strumentali acquistati devono essere destinati a delle strutture localizzate in Italia.


Bonus beni strumentali: a chi è rivolta la misura

Proviamo a vedere a chi è rivolto questo importante bonus beni strumentali. Lo possono richiedere:

  • le imprese che siano residenti nel territorio italiano, comprese le stabili organizzazioni che non siano residenti;
  • gli enti commerciali;
  • esercenti arti e professioni.

Nel caso in cui a beneficiare del credito d’imposta spettante grazie al bonus beni strumentali sia un’impresa, la stessa, per poterne fruire, deve rispettare tutte le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nuovo bonus imprese 2022

La normativa di riferimento, per rispettare quest’obbligo, è quella applicabile in ciascun settore specifico. Ma soprattutto è necessario che l’azienda provveda ad assolvere gli obblighi previdenziali nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Soggetti esclusi

Non potranno accedere a questa misura le aziende che siano in stato di:

  • liquidazione volontaria;
  • fallimento;
  • liquidazione coatta amministrativa;
  • concordato preventivo senza continuità aziendale;
  • sottoposte ad altra procedura concorsuale di cui alla legge fallimentare o al codice della crisi di impresa o ad altre leggi speciali.

Bonus beni strumentali: per cosa richiederlo

Come si riesce a comprendere dallo stesso nome, grazie al bonus beni strumentali è possibile investire su quei beni, siano essi materiali che immateriali, che servono per il normale esercizio dell’impresa o dell’arte e professione.

Non è possibile richiedere l’agevolazione per i seguenti investimenti:

  • autovetture, autocaravan, navi o imbarcazioni da diporto;
  • beni per i quali la normativa preveda dei coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%;
  • fabbricati o costruzioni;
  • beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Bonus beni strumentali

Per riuscire ad ottenere l’agevolazione è necessario che i beni materiali od immateriali siano nuovi. Non spetta, quindi nel caso in cui si stiano acquistando dei beni usati. 

Le nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio

Ma proviamo a vedere nel dettaglio come fare ad ottenere il credito d’imposta, anche alla luce delle nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio.

Nel caso in cui gli acquisti siano stati effettuati nel periodo compreso tra il 16 novembre 2020 ed il 31 dicembre 2021, o entro il 30 giugno 2022, purché l’ordine risulti accettato dal venditore prima del 31 dicembre 2021, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% del costo d’acquisto.

Nel caso in cui gli acquisti siano effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 ed il 31 dicembre 2022, il credito d’imposta sarà pari al 6%. Il credito d’imposta dovrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

Bonus beni strumentali – Domande frequenti

Chi può richiedere il bonus beni strumentali?

Le aziende che abbiano una presenza stabile in Italia possono richiedere il bonus beni strumentali. Le attrezzature dovranno essere collocate in uno stabilimento o in un ufficio entro i confini italiani.

Quali beni strumentali sono agevolabili?

Sono agevolabili i beni strumentali utilizzati per lo svolgimento dell’esercizio di impresa, sono escluse invece le automobili, le navi, fabbricati e costruzioni.

A quanto ammonta il credito d’imposta del bonus beni strumentali?

Corrisponde al 10% del valore del bene acquistato, per gli investimenti effettuati nel 2022. Scopri tutti i dettagli nella guida.

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Rosario Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in startup e pmi innovative, operazioni di equity crowdfunding, e-commerce, food and casual dining. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, trova sistemi innovativi nello sviluppo dell’attività professionale.
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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