Le aziende che acquistano o vendono prodotti o servizi in ambito intracomunitario sono tenute a presentare il modello Intrastat. Si tratta di una dichiarazione che riporta il dettaglio di tutte le operazioni effettuate entro il mese o il trimestre tra soggetti passivi Iva che risiedono in diversi Paesi dell’Unione Europea.
Tale modello deve essere presentato il 25 del mese successivo al periodo di riferimento, che può essere mensile o trimestrale. La cadenza della presentazione del modello, tuttavia, dipende dal volume delle transazioni e a giugno deve tenere conto delle nuove soglie per evitare le sanzioni.
Indice
Cos’è il modello Intrastat
Con il termine “sistema Intrastat” si fa riferimento all’insieme delle procedure che permettono all’Agenzia delle Dogane di effettuare:
- un controllo fiscale degli scambi intracomunitari di beni e di servizi effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea;
- le statistiche sullo scambio di beni effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea.
Per questo le Autorità degli Stati membri hanno adottato, attraverso le apposite direttive comunitarie, delle norme che stabiliscono nel dettaglio tutti gli aspetti fiscali e statistici relativi all’invio del modello.
Il modello Intrastat, o elenco Intrastat, consente quindi all’Agenzia delle Dogane di monitorare gli scambi commerciali tra operatori intracomunitari.
L’obbligo di presentare il modello è stato introdotto nel 1993, a seguito dell’abolizione delle barriere doganali tra gli Stati appartenenti alla Comunità europea.
Come funziona
Le operazioni intracomunitarie da presentare nel modello possono essere di due tipi:
- cessioni ed acquisti di beni intracomunitari;
- prestazioni generiche di servizi da o verso operatori intracomunitari.
Il modello Intrastat è composto da due elenchi:
- Intra 1, per beni venduti e servizi resi;
- Intra 2, per beni acquistati e servizi ricevuti.
Per presentare il modello Intrastat nel 2026 si può scegliere tra tre diverse modalità:
- utilizzando il software o l’applicazione Intr@web, scaricabili sul portale dell’Agenzia delle Dogane;
- attraverso i servizi telematici Fisconline o Entratel tramite Agenzia delle Entrate, solamente per gli utenti abilitati;
- tramite intermediario.

Chi è obbligato a presentare il modello Intrastat
L’obbligo di presentazione mensile è legato al superamento di specifiche soglie di fatturazione nei quattro trimestri precedenti. Dal 25 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (determinazione n. 84415/2026) ha modificato radicalmente i parametri per gli acquisti di beni, innalzando notevolmente il limite per ridurre il carico amministrativo sulle imprese.
Le soglie operano in modo autonomo e indipendente per ciascuna categoria di operazione, l’obbligo mensile scatta:
- per le cessioni di beni (INTRA 1-bis), se le operazioni sono uguali o superiori a 50.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti (DK Post);
- per i servizi resi (INTRA 1-quater), se le operazioni sono uguali o superiori a 50.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti (DK Post).
- per gli acquisti di beni (INTRA 2-bis), se sono uguali o superiori a 2.000.000 di euro (precedentemente la soglia era di 350.000 euro);
- per i servizi ricevuti (INTRA 2-quater), se le prestazioni ricevute sono uguali o superiori a 100.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti (DK Post).
Modello Intrastat: le scadenze 2026
La presentazione del modello Intrastat è uno degli adempimenti che le aziende sono obbligate a rispettare, con specifiche fissate dalla Legge n. 122/2022).
La determinazione delle date di scadenza per la presentazione degli elenchi Intrastat nell’arco del 2026 segue la regola generale del giorno 25 del mese successivo a quello di riferimento. Nel dettaglio, la trasmissione deve essere effettuata per il mese di gennaio entro il 25 febbraio, per il mese di febbraio, entro il 25 marzo, e così via.
Tuttavia, nel 2026 si deve tenere conto dell’applicazione dei differimenti previsti per i giorni festivi e per i fine settimana, che modificano in diversi casi il calendario effettivo dei termini di invio. In tabella le scadenze per l’anno in corso di cui tenere conto.
| Periodo di riferimento (2026) | Tipologia di elenco | Scadenza effettiva di invio | Note sul calendario |
| Gennaio | Mensile | 25 febbraio 2026 | Scadenza ordinaria |
| Febbraio | Mensile | 25 marzo 2026 | Scadenza ordinaria |
| Marzo | Mensile e trimestrale (1° trim.) | 27 aprile 2026 | Il 25 aprile è sabato, slitta a lunedì |
| Aprile | Mensile | 25 maggio 2026 | Scadenza ordinaria |
| Maggio | Mensile | 25 giugno 2026 | Scadenza ordinaria |
| Giugno | Mensile e trimestrale (2° trim.) | 27 luglio 2026 | Il 25 luglio è sabato, slitta a lunedì |
| Luglio | Mensile | 25 agosto 2026 | Scadenza ordinaria |
| Agosto | Mensile | 25 settembre 2026 | Scadenza ordinaria |
| Settembre | Mensile e trimestrale (3° trim.) | 26 ottobre 2026 | Il 25 ottobre è domenica, slitta a lunedì |
| Ottobre | Mensile | 25 novembre 2026 | Scadenza ordinaria |
| Novembre | Mensile | 28 dicembre 2026 | Il 25 dicembre è festivo, 26 e 27 sono fine settimana |
| Dicembre | Mensile e trimestrale (4° trim.) | 25 gennaio 2027 | Scadenza ordinaria |
Scadenza trimestrale
Società, liberi professionisti e ditte individuali sono tenuti a presentare il modello mensilmente entro le scadenze che abbiamo appena elencato. Tuttavia, per le aziende che hanno effettuato operazioni intracomunitarie per un valore inferiore a 50.000 euro al mese nei 4 trimestri precedenti, la cadenza della presentazione del modello non è mensile, ma bensì trimestrale.
Ma, se un’azienda nel corso degli ultimi 4 trimestri supera almeno una volta la soglia dei 50.000 euro di cessioni merci (per cui è prevista la compilazione mensile), ma senza superare la soglia dei 100.000 euro in nessuno degli ultimi 4 trimestri, allora ha l’obbligo di presentazione mensile degli elenchi con obblighi ridotti. Di conseguenza è tenuta a compilare la dichiarazione ogni mese inserendo, però, solamente le informazioni richieste ad un’azienda trimestrale.
Sanzioni per omissioni ed errori
La tardiva, omessa o incompleta presentazione degli elenchi riepilogativi comporta l’applicazione di sanzioni di natura amministrativa. Secondo la normativa vigente, la violazione è considerata formale e arreca pregiudizio all’attività di controllo e comporta il pagamento di una sanzione che va da 500 euro a 1.000 euro per ciascun elenco, sia in caso di omessa o tardiva presentazione, sia in caso di presentazione incompleta, inesatta o irregolare.
Se l’omissione o l’errore viene contestato direttamente dall’Ufficio, la sanzione si riduce alla metà (da 250 a 500 euro) qualora la regolarizzazione avvenga entro 30 giorni dalla richiesta (Studio Adriani).
Il ravvedimento operoso
In caso di ritardo o errore, è possibile evitare le sanzioni piene applicando l’istituto del ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997), purché la violazione non sia già stata constatata o notificata dagli uffici finanziari.
Il ravvedimento permette di ridurre la sanzione minima di 500 euro in base al tempo trascorso dalla scadenza originaria. Di seguito gli sconti riconosciuti.
| Tempistica di regolarizzazione | Riduzione | Sanzione dovuta |
| Entro 90 giorni dalla scadenza | 1/9 del minimo | 55,56 euro |
| Entro il termine di presentazione della Dichiarazione IVA dell’anno della violazione | 1/8 del minimo | 62,50 euro |
| Entro il termine di presentazione della Dichiarazione IVA dell’anno successivo | 1/7 del minimo | 71,43 euro |
| Oltre il termine della dichiarazione dell’anno successivo | 1/6 del minimo | 83,33 euro |
Il pagamento della sanzione ridotta deve essere effettuato tramite modello F24 prima di procedere all’invio dell’elenco tardivo o integrativo, utilizzando il codice tributo 8911 e indicando l’anno in cui è commessa la violazione. Le modalità di trasmissione rimangono esclusivamente telematiche, da effettuarsi tramite il Servizio Telematico Doganale (E.D.I.) oppure attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline).














Buongiorno,
nel modello Acquisti mensili Rif. mese gennaio 2025 non appare più nella sezione “In valuta” il campo per inserire il dato del cambio valuta per i servizi ricevuti da paesi comunitari che non hanno ancora adottato l’euro. E’ possibile che sia stato eliminato (in quanto fino al 31/12/2024 era presente)?
Grazie.
Saluti.
Buongiorno,
non ci risulta che sia stato eliminato. Ci sono alcuni paesi che prima non erano considerati membri dell’unione doganale monetaria e ora lo sono. Probabilmente il suo caso specifico è uno di questi paesi per i quali non è richiesto quindi più la conversione.
Per una prima consulenza gratuita ci può contattare: https://partitaiva.it/link/consulenza.
Team partitaiva.it
Buonasera
devo emettere una fattura di prestazioni verso paese Ue ai sensi dell’articolo 7-ter. C’è l’obbligo di invio del modello Intra 1-quater?
Grazie
Buonasera,
confermiamo che per le prestazioni di servizio rese o le cessioni di beni l’invio intrastat è sempre obbligatorio con le periodicità previste dalla norma.
Team partitaiva.it
Buon giorno,
per una ASD per cui abbiamo fatto acquisto per 220 euro, verso Repubblica Cieca, è necessario prsentare Intrastat?
Grazie
Buonasera,
Gli enti, le associazioni, le altre organizzazioni senza personalità giuridica e le società semplici che non esercitano in via esclusiva o principale attività commerciali o agricole, che intendano effettuare acquisti intracomunitari di beni soggetti ad imposta fino al raggiungimento del limite di 10.000 euro e che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva in Italia su questi acquisti, devono dichiarare all’ufficio competente in relazione al domicilio fiscale:
l’ammontare dell’acquisto in corso
l’ammontare complessivo degli acquisti effettuati nell’anno.
Per la comunicazione deve essere utilizzato il modello Intra 13.
Negli altri casi, dovrà verificare la necessità di assolvere gli obblighi Intrastat. Sul punto si ricorda che, per gli acquisti di beni il modello Intra 2-bis va presentato con cadenza mensile, solamente ai fini statistici, dai soggetti che almeno una volta negli ultimi 4 trimestri abbiano superato la soglia di 350 mila euro, mentre per i servizi, il modello Intra 2-quater va presentato dai soggetti che almeno una volta negli ultimi 4 trimestri abbiano superato la soglia di 100 mila euro.
Team partitaiva.it
Buongiorno. Ho una Partita Iva in regime forfettario.
Devo emettere fattura per prestazioni professionali verso una Azienda residente alle Canarie, non soggette a normative Iva EU e qundi non c’è Iva. E’ necessaria l’iscrizione al VIES? Leggo che l’iscrizone è obbligatoria per le operazioni intracomunitarie. Un’operazione verso le Canarie risulta INTERCOMUNTARIA O NO? Sono definte operazioni intracomunitarie: quando il cessionario/prestatore ed acquirente/committente sono entrambi soggetti passivi IVA. (nessuno dei due lo è). E quindi non dovrebbe essere necessario presentare il modello intrastat. E’ così? La loro partita Iva non è presente nel Vies.
Grazie
Buongiorno,
Le isole canarie pur facendo parte del territorio Europeo non sono territori rilevanti ai fini fiscali. Pertanto l’operazione è da inquadrare nell’ambito fiscale delle operazioni verso soggetti Fuori UE.
Grazie per averci scritto
PER UN CLIENTE CHE NEL CORSO DEL 2024 HA ACQUISTATO SERVIZI DA PAESI CEE EURO 7000,00 IN GENNAIO, EURO 8.000,00 IN FEBBRAIO E 15.000,00 IN MARZO, C’E’ OBBLIGO DI PRESENTARE L’INTRA ?
Buongiorno,
L’obbligo di presentazione dei modelli intrastat acquisto di servizi scatta se in almeno uno dei 4 trimestri precedenti l’importo è stato pari o superiore a 100.000 euro.
Grazie per averci scritto
PER VERIFICARE SE UN CONTRIBUENTE MENSILE RESTA TALE SI FA SEMPRE RIFERIMENTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE? O AL MESE PRECEDENTE?
AD ESEMPIO:_UN MENSILE CHE NEL 4° TRIMESTRE 2023 HA SUPERATO LA SOGLIA DI 50.000,00 MA A GENNAIO, FEBBRAIO E MARZO 2024 NON LO SUPERA NE MENSILMENTE NE’ NELL’INTERO TRIMESTRE QUANDO DEVE PRESENTARE IL MODELLO INTRASTAT DEI MESI 2024?
Buongiorno,
Un contribuente presenta con periodicità mensile i modelli intrastat Se ” in almeno uno dei 4 trimestri precedenti l’importo delle cessioni è stato pari o superiore a 50.000 Euro” e conserverà tale periodicità fino a quando viene superata la condizione.
Grazie per averci scritto
Buongiorno,
l’invio intrast per acquisto di beni è obbligatorio se non vi è il superamento del limite di €350.000 ?
sono solo acquisti sporadici di poche centinaia di euro.
Buongiorno,
l’invio dell’intrastat nel caso prospettato non è obbligatorio.
Grazie per averci scritto
Buongiorno,
a febbraio ho superato il limite di € 100.000 per gli acquisti di servizi, a marzo non ho acquisti di servizi. Devo inviare l’elenco Intrastat? Grazie
Buonasera,
se non ci sono acquisti non occorre inviare intrastat in questo caso.
Grazie per averci scritto
Buongiorno, ho un cliente Inglese (quindi extra CEE) a cui fatturo, mi ritirano loro la merce ma la consegna finale avviene in Olanda, quindi fatturo art.8 A/B come esportazione. Ho qualche obbligo ai fini INTRASTAT?
Grazie per la risposta.
Buongiorno,
Se ha prova dell’ avvenuta esportazione con bolla doganale in uscita dall’ UE Può qualificarsi come esportazione. Se tuttavia ciò non accade, l’ operazione non può qualificarsi né come esportazione (mancanza presupposto oggettivo) né come cessione intracomunitaria (mancanza presupposto soggettivo) e pertanto l’operazione dovrebbe essere assoggettata ad iva italiana secondo aliquota di legge.
Grazie per averci scritto
Buongiorno, un mio cliente effettua servizi per immatricolazione barche verso estero a clienti soprattutto privati. Le fatture vengono emesse con IVA. Come devo comportarmi con l’esterometro.
Buongiorno,
l’esterometro è stato abolito dal 1 luglio 2022.
Grazie per averci scritto
per una ditta che effettua acquisti da paesi cee per importo inferiori a 10000 vi e’ obbligo di presentazione del modello intrastat?
Buonasera,
in questo caso non vi è obbligo di presentazione di modello intrastat.
Grazie per averci scritto
agente di commercio in regime forfetario che nel 2024 fattura ( fatturazione elettronica) provvigioni a cliente UE (Austria), importo mensile inferiore a €uro 5000,00; deve trasmettere modello intrastat? trimestrale?
Grazie per la risposta
Buongiorno,
si ritiene che l’intrastat sia obbligatorio nel suo caso, con cadenza trimestrale.
Grazie per averci scritto
Buongiorno,
sono un agricoltore in regime speciale agricolo in contabilità semplificata (>7000 euro) e vendo beni in Francia: sono tenuto alla compilazione dell’Intrastat?
Buongiorno
è obbligato alla presentazione dell’intrastat.
Grazie per averci scritto
non riesco a presentare l’intrastat di gennaio 2024 perchè il sistema me lo respinge con il messaggio “”tracciato errato, cod. errore A, riga 1, campo 00”. Non riesco ad individuare dove possa essere l’errore e non so come fare.
Buongiorno,
le consigliamo di rivolgersi al suo commercialista, per avere una consulenza specifica su questo argomento: https://partitaiva.it/link/consulenza.
Grazie per averci scritto
Buongiorno, ho un cliente Francese a cui fatturo la mia lavorazione, ma la merce la consegno in Tunisia e quindi fatturo art.8 A/B come esportazione. Ho qualche obbligo ai fini INTRASTAT?
Grazie per la risposta.
Buongiorno,
in questo caso l’operazione non è una cessione intracomunitaria in quanto i beni non transitano da un paese UE ad un altro. Trattasi di operazione di esportazione. Pertanto non deve essere fatto modello intrastat.
Grazie per averci scritto
Buon giorno,
se un’azienda quindi non ha acquistato merce per un totale di euro 63.460+iva nel mese di gennaio 2024 deve presentare l’intra?
Buongiorno,
L’ obbligo di invio dei modelli intrastat acquisto beni (con periodicità mensile) si verifica qualora gli acquisti siano superiori a 350.000 euro.
Grazie per averci scritto
Buongiorno,
sono titolare forfettaria di partita iva e ho emesso fattura per prestazione di servizio verso un cliente polacco a gennaio.
Ho l’obbligo di trasmettere modello intrastat?
Buongiorno,
in questo caso anche il forfettario dovrà presentare modello intrastat.
Grazie per averci scritto
Buongiorno
cosa differenzia la tipologia di vendite > 20 milioni invio dati solo statistici oppure dati statistici/fiscali?
Grazie mille
Buongiorno,
la differenza tra dati statistici e fiscali nell’intra consiste nella precisazione o meno del tipo di merce (nomenclatura combinata) e delle caratteristiche fisiche.
Grazie per averci scritto
Salve,
L’intrastat va presentato per qualsiasi tipo di prestazioni estere? Sono insegnante online e fatturo ad una scuola in Europa. Sono forfettario e non applico l’IVA.
Grazie
Buongiorno,
L’intrastat andrebbe presentato, sono escluse solo le prestazioni di servizi rientranti nell’ambito di applicazione degli art. 7-quater, quinquies, sexies, septies DPR 633/1972.
Grazie per averci scritto
Buona sera,
nel compilare gli intrastat gennaio 2024 per acquisti e rettifica acquisti, risulta scartato in quanto ”il periodo non deve essere superiore o uguale al periodo del frontespizio” e lo da nella sezione rettifiche acquisti.
Grazie
Buongiorno,
la sezione rettifiche acquisti va compilata per rettificare acquisti già dichiarati nei precedenti modelli intrastat(fino a dicembre 2023.) Se la rettifica riguarda acquisti fatti nel mese di gennaio 2024 deve essere portata a riduzione delle operazioni dichiarate nell’ apposita sezione acquisti.
Grazie per averci scritto
Buongiorno, dovrei fare integrativa intrastat per dati mancanti, sapreste indicarmi la sanzione da pagare?
Buongiorno,
l’ integrazione di un modello intrastat già trasmesso, può essere effettuata compilando nel successivo modello intrastat le apposite sezioni: 1) il modello intra 1-ter per le rettifiche di cessioni di beni; 2) il modello intra 1-quinquies per le rettifiche di prestazioni di servizio rese; 3) il modello intra 2-ter per le rettifiche di acquisti di beni; 4) il modello.intra 2-quinquies per le rettifiche di servizi ricevuti. Per le modalità di compilazione si rinvia a quanto contenuto nelle disposizioni fornite dall’ agenzia delle dogane.
Grazie per averci scritto
Buongiorno,
per i SERVIZI RICEVUTI il limite è sempre di 100000?
grazie.
Buongiorno,
per i servizi intrastat ricevuti il limite per il 2024 è sempre 100.000 euro.
Grazie per averci scritto
Nel caso di “cessioni e acquisti di beni”: è obbligatorio riclassificare ogni documento indicando nomenclatura, peso e origine del prodotto?
O è possibile comunicare solo gli importi?
Buongiorno,
nel caso presentazione dei modelli intrastat per cessione e per acquisto di beni, occorre riepilogare per ogni identificativo iva dell’operatore intracomunitario con cui si sono intrattenute operazioni commerciali nel periodo di riferimento, anche la tipologia (nomenclatura) del bene trasferito, il peso, l’origine e la destinazione.
Grazie per averci scritto
Buongiorno,
se la mia azienda dovesse superare la soglia degli acquisti intra comunitari di € 350.000 cosa devo fare in più della presentazione mensile?
Buonasera,
deve fare la presentazione degli intrastat acquisti con periodicità mensile.
Grazie per averci scritto
quando verrà rilasciato l’applicativo 2024 intraweb 2024?
Buongiorno,
dovrebbe essere disponibile a giorni.
Grazie per averci scritto
Buongiorno
quindi sono cambiate rispetto allo scorso anno le soglie ?
perchè io sapevo che per le CESSIONI il limite dei 50000 euro mensili
per gli ACQUISTI il limite dei 350000
per i SERVIZI RICEVUTI il limite di 100000
con la presentazione trimestrale per gli acquisti non più obbligatoria ma facoltativa
potrebbe fornire i riferimenti normativi di questi cambiamenti ?
la ringrazio
Buongiorno,
l’articolo fa riferimento alle operazioni effettuate (cessioni) e non agli acquisti. Le soglie che indica per gli acquisti sono corrette e vigenti.
Grazie per averci scritto
SALVE, soggetto forfettario, ha emesso tre fatture verso la Gran Bretagna, valore inferiore ai 5.000 e poi chiusa partita iva. obbligo vies e intra? operazioni effettuate inizio 2024… si può eventualmente regolarizzare ? grazie
Buongiorno,
Gran Bretagna non fa più parte dell’ UE ai fini intracomunitari dal 01/01/2021.
Team partitaiva.it