Mercato immobiliare, meno abitazioni ma più grandi: su cosa investono gli italiani

Come stanno cambiando le esigenze e dove si stanno concentrando i capitali

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Il mercato immobiliare in Italia sta vivendo una profonda trasformazione strutturale. I dati provvisori sui permessi di costruire, rilasciati dall’ISTAT il 9 luglio 2026 e relativi al primo trimestre dell’anno, confermano infatti un cambio di rotta nelle preferenze dei committenti.

Mercato immobiliare in Italia, i dati ISTAT su investimenti e preferenze

In termini tendenziali in Italia si sono realizzate nel 2026 meno unità abitative, ma dotate di metrature nettamente più ampie. Da quanto emerso, rispetto al 2025, il numero di unità autorizzate nei nuovi fabbricati ha registrato un lieve calo dello -0,5% (per un totale di 12.574 unità grezze), mentre la superficie utile abitabile ha segnato un balzo del +4,4%, superando gli 1,11 milioni di metri quadrati.

Tuttavia, se il confronto con l’anno scorso evidenzia una tenuta delle superfici, l’analisi congiunturale (rispetto all’ultimo trimestre del 2025) mostra invece un temporaneo rallentamento. Dopo due trimestri consecutivi di crescita, i primi tre mesi del 2026 hanno registrato una flessione congiunturale del -9,2% per il numero di abitazioni (attestatosi a 12.555 unità destagionalizzate) e del -5,5% per la superficie utile (poco superiore a 1,12 milioni di mq). Si tratta di una battuta d’arresto fisiologica dopo la corsa di fine 2025.

IndicatoreValore assolutoVariazione tendenzialeVariazione congiunturale
Numero di abitazioni* 12.574 unità (grezze)
* 12.555 unità (destagionalizzate)
-0,5%-9,2%
Superficie utile abitabile> 1,11 milioni di mq (grezza)
> 1,12 milioni di mq (destagionalizzata)
+4,4%-5,5%

Crescono gli investimenti per gli immobili non residenziali

A registrare una variazione positiva, nel 2026, è stato però soprattutto il mercato non residenziale. Sono aumentati infatti i permessi per costruire uffici, capannoni, negozi e industrie. Nei primi tre mesi del 2026 (rispetto agli ultimi tre mesi del 2025) si è registrato un incremento del +2,6%, portando lo spazio totale autorizzato a sfiorare i 2,52 milioni di metri quadrati. Se si paragona il primo trimestre del 2026 con il primo trimestre del 2025, invece, emerge una crescita del +12,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

IndicatoreSuperficie autorizzataVariazione congiunturale Variazione tendenziale
Spazio Totale Edilizia Non Residenziale~ 2,52 milioni di mq+2,6%+12,5%

Come sono cambiate le preferenze degli italiani

La crescita della superficie a fronte di un minor numero di abitazioni conferma che il mercato richiede tagli immobiliari più generosi e versatili, capaci di integrare stanze per lo smart working o ampi spazi esterni. Questo slancio verso ambienti più larghi spiega la divaricazione che definisce il nuovo trend edilizio.

Per i professionisti, gli architetti e le PMI della filiera, ciò indica che i committenti non cercano più la minimizzazione degli spazi per risparmiare, ma privilegiano la qualità abitativa. Si consolidano le richieste di:

  • ambienti living più ariosi e versatili;
  • stanze aggiuntive da dedicare stabilmente allo smart working, allo studio o al tempo libero;
  • una migliore distribuzione interna dei vani e una valorizzazione degli spazi accessori.

Infine, le preferenze di investimento degli italiani non cambiano solo per la casa, ma si orientano con decisione anche sull’edilizia non residenziale. I dati ISTAT confermano infatti che il tessuto imprenditoriale ha ripreso a investire nella trasformazione e nell’ampliamento degli spazi fisici di lavoro e di commercio.

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