Bonus ricerca, innovazione e design, domande dal 7 luglio 2026: come funziona e a chi spetta

Importanti novità in arrivo per le imprese e i professionisti legati al mondo della moda e del design.

Adv

bando innovazione strategica moda Toscana
partitaiva.it fonti google

Aggiungi Partitaiva.it

alle tue fonti preferite su Google

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con la pubblicazione di un apposito decreto direttoriale, ha definito i termini e le modalità per accedere al bonus ricerca, innovazione e design 2026 per le attività di ideazione estetica. La piattaforma per l’invio delle domande di accesso alla misura sarà operativa a partire dalle ore 12 di martedì 7 luglio 2026. Per poter procedere, però, bisogna essere in possesso di specifici requisiti.

Cos’è e come funziona il bonus ricerca, innovazione e design

L’agevolazione viene riconosciuta come un credito di imposta pari al 10% delle spese destinate a innovare i prodotti sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali, in particolare per quanto riguarda il design, le linee, i colori, gli ornamenti o la struttura superficiale. Per l’anno 2026, le risorse complessive stanziate per la misura ammontano a 60 milioni di euro e ogni singola impresa può beneficiare dell’agevolazione fino a un importo massimo di 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta maturato deve essere in ogni caso utilizzato interamente in un’unica quota annuale.

Chi può accedere

I beneficiari del bonus sono le imprese che operano in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. L’accesso è garantito indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione aziendale o dal regime contabile adottato. Tuttavia, il credito di imposta copre le spese che interessano il percorso creativo e industriale che porta alla nascita di una nuova linea. Rientrano nell’agevolazione i costi legati a:

  • innovazione estetica e formale, ovvero tutto ciò che rinnova il prodotto dal punto di vista visivo e materico, come lo studio di nuove linee, contorni, colori, ornamenti o strutture superficiali;
  • attività di design per sviluppo di prototipi, quindi la progettazione e la realizzazione fisica dei campionari (le collezioni stagionali o le nuove linee di prodotto).

Non si tratta di innovazione tecnologica o funzionale (es. un nuovo motore o un tessuto impermeabile), ma del valore legato al puro design e all’estetica del prodotto, indipendentemente dal settore. Se un’azienda produce elettrodomestici, giocattoli o packaging e investe nel design per rinnovare radicalmente la forma e l’estetica dei suoi prodotti, può comunque accedere al credito d’imposta del 10%.

Esclusioni e requisiti di ammissibilità

Sono invece escluse dal beneficio le imprese che si trovano in stato di:

  • liquidazione volontaria o fallimento;
  • liquidazione coatta amministrativa o concordato preventivo senza continuità aziendale.

Sono inoltre escluse quelle destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Inoltre, la fruizione del beneficio è rigorosamente subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (DURC regolare).

Le spese ammissibili: cosa rientra nel bonus

L’agevolazione copre diverse tipologie di costi legati direttamente al progetto di design. Ecco la tabella suddivisa per voci di costo:

Voce di spesaTipologia costoDescrizione e condizioni di ammissibilità
Voce a1Spese di personaleCosti per il personale con rapporto di lavoro subordinato o autonomo, direttamente impiegato nelle attività ammissibili presso le strutture produttive.
Voce a2Super-bonus giovani designerSpese di personale per giovani di età non superiore a 35 anni, al primo impiego, in possesso di laurea in design o titoli equiparabili, assunti a tempo indeterminato. L’importo è calcolato con una maggiorazione del 150%.
Voci b1 e b2Beni materiali e softwareQuote di ammortamento, canoni di locazione finanziaria o semplice e altre spese relative a beni materiali mobili e software utilizzati nelle attività agevolate, inclusa la progettazione e la realizzazione dei campionari.
Voce cContratti extra-murosSpese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento delle attività di design da parte di soggetti commissionari esterni al gruppo aziendale.
Voce dServizi di consulenzaSpese per servizi di consulenza e servizi equivalenti impiegati esclusivamente per lo svolgimento delle attività innovative.
Voce eMateriali e fornitureSpese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nei progetti ammissibili.

Come inviare la domanda

Le imprese possono presentare domande e prenotare il bonus a decorrere dalle ore 12 del giorno 7 luglio 2026 sul sito istituzionale del MIMIT, in relazione a ogni singolo progetto programmato. La richiesta deve contenere:

  • i dati identificativi dell’impresa;
  • la descrizione del progetto (comprese le date previste di avvio e completamento);
  • l’importo degli investimenti;
  • il credito d’imposta potenzialmente spettante.

Al perfezionamento dell’invio, l’impresa ottiene una ricevuta indicante il credito d’imposta prenotato secondo l’ordine cronologico di invio.

Comunicazione di completamento

A seguito della presentazione della domanda, l’impresa è tenuto a inviare una comunicazione relativa al completamento degli investimenti (per ciascuna delle prenotazioni effettuate) entro e non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del periodo d’imposta. Questa comunicazione conterrà l’indicazione consuntiva degli investimenti sostenuti e l’importo definitivo del credito d’imposta. I termini di apertura della piattaforma per questo secondo invio saranno definiti con un successivo provvedimento direttoriale.

L’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili effettivamente completati (al lordo di altre sovvenzioni) non può essere inferiore al 70% dell’ammontare indicato nella comunicazione preventiva, pena il mancato perfezionamento della procedura e la decadenza dalla prenotazione.

Fruizione del credito

Il MIMIT trasmetterà telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il decimo giorno lavorativo di ogni mese, l’elenco delle imprese ammesse sulla base delle sole comunicazioni di completamento. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

L’operazione è consentita a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello della trasmissione dei dati dal Mimit all’Agenzia delle Entrate.

Obblighi documentali per professionisti e pmi

Ai fini del riconoscimento del bonus, le imprese sono tenute a dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese, che deve risultare da un’apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione, le spese sostenute per la certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000 euro.

È necessario redigere e conservare una relazione che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività svolte in ciascun periodo d’imposta. Tale relazione deve essere predisposta dal responsabile aziendale delle attività (o dal commissionario in caso di contratti extra-muros) e controfirmata dal legale rappresentante dell’impresa.

Le imprese interessate dovranno quindi pianificare con estrema precisione i budget di spesa e farsi trovare pronte per l’apertura dei canali telematici del 7 luglio 2026

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.