LโINPS ha reso disponibile la certificazione unica (CU) 2026, il documento che riepiloga i redditi percepiti dai pensionati nel corso del 2025. Senza non รจ possibile determinare con esattezza le imposte versate e quelle eventualmente dovute in sede di dichiarazione dei redditi, nรฉ procedere al recupero di detrazioni per spese mediche, ristrutturazioni o carichi di famiglia. I modelli elaborati possono essere scaricati, seguendo le procedure e le istruzioni chiarite dall’Istituto.
Come scaricare la certificazione unica (CU) 2026 per i pensionati
Il metodo piรน immediato per ottenere la propria certificazione รจ lโutilizzo dei canali digitali. Per i pensionati il documento รจ scaricabile anche direttamente dal servizio online dedicato al cedolino della pensione o attraverso il portale dellโINPS. In questo caso bisogna accedere alla propria area personale (con SPID, CIE, CNS o eIDAS), cliccare su โservizi e strumentiโ, cercare la voce relativa ai servizi fiscali e ai pagamenti e selezionare โcertificazione unica 2026โ.
Le alternative per chi non usa il computer
Chi non usa o non sa usare il pc (per esempio gli anziani) o chi preferisce un supporto fisico o assistenza diretta puรฒ rivolgersi ai patronati e ai CAF abilitati. Per chi necessita di supporto vocale o informazioni telefoniche, inoltre, รจ attivo il numero verde dedicato 800 434320.
Per chi preferisce lo smartphone, la stessa procedura puรฒ essere svolta tramite lโapp INPS mobile, disponibile sia per sistemi android che iOS. In alternativa, รจ possibile richiedere la spedizione della CU tramite posta elettronica certificata (PEC), scrivendo allโindirizzo โ[email protected]โ e allegando una copia del proprio documento dโidentitร .
CU 2026, perchรฉ serve ai pensionati
In ambito previdenziale e fiscale, il pensionato riceve la certificazione unica perchรฉ l’ente pensionistico agisce come sostituto d’imposta. ร l’INPS cioรจ che paga la pensione e trattiene alla fonte le tasse (IRPEF) per conto dello Stato. La CU รจ quindi il documento che certifica quanto รจ stato pagato e quante tasse sono state trattenute. Pertanto, permette al pensionato (o al CAF/professionista che lo assiste) di verificare se ha diritto a rimborsi fiscali. Ad esempio, se durante l’anno il pensionato ha sostenuto spese mediche, veterinarie o interventi di ristrutturazione edilizia, questi costi possono essere portati in detrazione solo se confrontati con i dati fiscali presenti nella certificazione unica. Se le tasse pagate (visibili nella CU) sono superiori a quanto dovuto al netto delle detrazioni, il cittadino riceve un rimborso direttamente nel cedolino della pensione.
Inoltre, i dati contenuti nella certificazione unica sono necessari per il calcolo dell’ISEE, per accedere a prestazioni sociali agevolate, bonus bollette, riduzioni sulle tasse locali o altre agevolazioni pubbliche basate sul reddito.
Come funziona
I modelli CU vanno trasmessi da tutti i sostituti dโimposta (inclusi INPS e i datori di lavoro privati) allโAgenzia delle Entrate e, contemporaneamente, messi a disposizione dei cittadini. Per il 2026, questo adempimento va fatto entro il 16 marzo. Da questa data, lโamministrazione finanziaria utilizzerร i dati per predisporre il modello 730 precompilato, che i cittadini potranno consultare, accedendo al proprio cassetto fiscale.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it