Quanto costa un commercialista: analisi della spesa, come calcolare la parcella

Per avviare un’attività, gestirne la contabilità e gli aspetti fiscali e tributari, i titolari di Partita Iva e le società hanno bisogno di rivolgersi ad un commercialista. Ma quanto costa un commercialista e come si calcola la parcella? Leggi la guida per saperne di più.

revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Quanto costa un commercialista: analisi della spesa, come calcolare la parcella
  • Per imprese e professionisti, affidarsi ad un commercialista è importante per calcolare nel modo corretto i contributi e per la corretta tenuta della contabilità.
  • Il costo del commercialista varia in base alle prestazioni ma anche al regime contabile, se forfettario o ordinario, perché variano gli obblighi contabili e fiscali.
  • Il costo del commercialista è composto da diversi fattori, dalla tariffa oraria e dal listino prezzi per ogni prestazione eseguita.

Quanto costa un commercialista annualmente? Molti privati decidono di affidarsi ai commercialisti per la gestione della contabilità, ma ad usufruirne maggiormente sono le imprese e i professionisti. Ciò è dovuto al fatto che le aziende e i liberi professionisti sono tenuti a gestire una mole importante di documenti relativi alla contabilità.

Il commercialista è una figura fondamentale per la gestione di un’attività perché si occupa non solo della documentazione necessaria per la costituzione di un’impresa, ma anche per la tenuta di tutti quei documenti utili per gli adempimenti fiscali.

Imprese e professionisti con Partita Iva sono tenuti a sostenere una serie di costi, dalle imposte sui redditi ai contributi previdenziali, ma tra le spese bisogna anche calcolare quelle relative al commercialista. In questo articolo vedremo quanto costa un commercialista, di cosa si occupa e in che modo si calcola la parcella.

Di cosa si occupa il commercialista

I commercialisti possono essere assunti per prestazioni continuative o una tantum quando si ha necessità, ad esempio, di avere accesso a bonus o per ottenere un particolare documento. Tuttavia, generalmente le imprese, gli enti e i professionisti hanno la necessità di essere supportati in modo continuativo nella gestione del proprio business.

Ma di cosa si occupa il commercialista? Partiamo col dire che il commercialista è quel professionista laureato nelle discipline economiche ed è iscritto all’Albo professionale. Di solito le principali mansioni del commercialista sono:

  • offrire consulenza alle aziende in ambito fiscale e tributario;
  • supporto alle aziende nell’avvio dell’attività o in caso di riorganizzazione aziendale;
  • tenuta della contabilità;
  • pianificare ed effettuare le dichiarazione dei redditi;
  • rappresentare l’impresa, gli enti o i professionisti nella giurisdizione tributaria;
  • effettuare le valutazioni delle aziende.

In più, affidarsi ad un commercialista offre anche una serie di vantaggi, sia ai privati che ai titolari di Partita Iva, dalle società ai liberi professionisti, tra cui:

  • ottenere consigli sulla contabilità più adatta all’attività;
  • essere aggiornati su tutti i bonus, le agevolazioni e i sussidi a cui si ha diritto;
  • risparmiare lavoro e denaro nella gestione della contabilità;
  • evitare errori nella compilazione di documenti o nel pagamento delle imposte;
  • ricevere consigli per migliorare le prestazioni dell’attività e sull’utilizzo delle risorse.
Costo commercialista

L’analisi dei costi per un commercialista

I commercialisti si rivolgono a diversi tipi di clienti: dalle grandi multinazionali alle ditte individuali, dagli enti ai privati fino ai liberi professionisti e alle società. Tuttavia, in base alle attività contabili richieste, il prezzo sarà differente. Il costo del commercialista varia in base a diversi fattori, tra cui:

  • la tipologia di cliente;
  • il settore di attività;
  • la zona geografica;
  • la disponibilità;
  • la struttura fiscale e il regime contabile dell’attività;
  • la quantità di scritture contabili;
  • il metodo di lavoro e di ricezione di dati e documenti.

Infatti, offrire un accesso semplificato alle informazioni da parte del cliente richiederà al professionista di impiegare meno tempo nel suo lavoro. Quindi, sfruttando le moderne tecnologie di condivisione di documenti e dati, si semplifica il lavoro al commercialista che richiederà un costo inferiore.  

Quanto costa un commercialista per Partita Iva

Il commercialista si occupa degli aspetti contabili dell’attività, e tra le prestazioni svolte ci sono anche diversi adempimenti fiscali, che riguardano il pagamento delle tasse:

  • consulenza in materia fiscale;
  • bilancio d’esercizio e infrannuale;
  • dichiarazione IRAP e IVA;
  • pratiche fiscali: pratiche di inizio attività, di chiusura attività e pratiche di variazione ditta, predisposizione e invio comunicazione VIES, richiesta visura camerale;
  • tenuta dei registri ammortizzabili;
  • aggiornamento libri inventari.

In base alle prestazioni effettuate varierà il costo mensile e annuale del commercialista. Ma vediamo quali sono le voci che compongono un ipotetico listino prezzi di un commercialista con il costo medio per ogni prestazione:

  • dichiarazione dei redditi: dai 230 ai 450 euro per fatturato annuo fino a 75.000 euro; dai 400 ai 650 euro per fatturato annuo compreso tra 75.000 e 150.000 euro;
  • dichiarazione IVA: da 150 a 340 euro per fatturati fino a 75.000 euro; da 190 a 390 euro per fatturati compresi tra 75.000 e 150.000 euro;
  • bilancio: tra 280 e 750 euro;
  • intrastat: da 50 a 100 euro;
  • pratiche di inizio attività: da 100 a 300 euro;
  • tenuta registro beni ammortizzabili: tra 80 e 100 euro;
  • tariffe consulenza: dai 50 ai 300 euro.

Costi commercialista per il regime forfettario

Nel caso in cui si apre una Partita Iva con regime contabile forfettario i costi per il commercialista sono più bassi per un semplice motivo: le Partite Iva forfettarie hanno minori obblighi contabili e fiscali rispetto al regime ordinario o semplificato.

i lavoratori autonomi con questo regime agevolato dovranno adempiere a molti meno obblighi rispetto al regime fiscale ordinario, e hanno una tassazione unica in base ad una imposta sostitutiva, molto vantaggiosa.

Aderendo al regime forfettario, quindi, non solo si risparmia per quanto concerne i contributi e le imposte ma anche sui costi del commercialista. Con il regime forfettario il commercialista supporta la ditta o il professionista sia nell’avvio dell’attività che per presentare la dichiarazione dei redditi. Il costo medio di un commercialista in questo caso va dai 400 ai 800 euro.

Costi commercialista per una ditta individuale

Se da una parte è vero che per aprire la Partita Iva non sono previsti particolari costi, dall’altra parte è altrettanto vero che se ci si affida al commercialista per avviare una ditta individuale ci saranno delle spese da sostenere per le prestazioni effettuate.

Per l’apertura della Partita Iva e l’avvio dell’attività il commercialista si occuperà, per conto della ditta individuare, di:

  • predisporre l’invio della pratica ComUnica;
  • iscrivere la ditta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
  • provvedere all’iscrizione all’Albo degli artigiani e commercianti se previsto;
  • iscrivere la ditta all’Inps o all’Inail;
  • inviare la SCIA al comune di competenza.

Per tutte queste operazioni, oltre agli eventuali consigli dati sul regime ordinario e tutti gli altri aspetti da considerare per l’avvio dell’attività, il costo del commercialista per l’avvio della ditta individuale può andare dai 200 ai 350 euro solo all’avviamento.

Spesa commercialista

Costi commercialista per il regime ordinario

Il regime ordinario è quello a cui aderiscono le società di capitali, ma anche gli imprenditori individuali e le società di persone che non possono aderire al regime forfettario. Per le Partite Iva con regime ordinario il commercialista fornisce assistenza amministrativa e contabile, ma anche tributaria.

In più, offre una costante consulenza amministrativa e fiscale con consultazioni telefoniche o via email, oltre a predisporre tutto il necessario per l’inizio dell’attività. Il costo del commercialista si aggira intorno ai 1.000 euro annui, ma può variare in base ad altri fattori come la zona geografica e al tipo di società.

Ecco quanto costa un commercialista per una Sas, per una Snc e una Srl all’anno:

  • Sas: intorno ai €2.000 l’anno;
  • Snc: intorno ai €2.000 l’anno;
  • Srl: intorno ai €3.500 l’anno.

Invece, per quanto riguarda le associazioni, il costo del commercialista è intorno ai €2.000 l’anno. Per la costituzione di un’associazione culturale il costo complessivo è di circa €450, che comprendono anche la stesura dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, oltre alle tasse di registro e alle marche da bollo.

Come si calcola la parcella del commercialista?

La parcella è la fattura che viene emessa dal commercialista e da tutti quei professionisti iscritti ad un Albo di categoria. All’interno della parcella devono essere presenti le seguenti informazioni:

  • il numero;
  • la data di emissione;
  • i dati del professionista e del cliente;
  • descrizione delle voci di costo;
  • prezzo unitario di ogni voce di costo;
  • totale delle anticipazioni e delle spese anticipate dal professionista per conto del cliente;
  • spese e contributi professionistici;
  • rivalsa previdenziale;
  • ritenuta d’acconto;
  • totale da pagare.

Per calcolare la parcella del commercialista bisogna partire dalla tariffa oraria del professionista e tutte le prestazioni effettuate. Bisogna, poi, aggiungere il 4% di contributi previdenziali. La base imponibile su cui aggiungere l’Iva al 22% ammonta al totale dell’onorario sommato al contributo previdenziale.

Se a pagare la parcella è un’impresa, deve trattenere la ritenuta fiscale del 20% che dovrà versare in autonomia all’Erario entro 16 del mese successivo.

Commercialista online

Quanto costa un commercialista online

Oggi quasi la maggior parte dei servizi si può richiedere anche a distanza sul web. Questo vale anche per la contabilità online. Questo servizio è offerto sia ai privati che alle società e ai liberi professionisti.

La contabilità online è più economica rispetto ad un commercialista tradizionale. Può occuparti tuttavia degli stessi adempimenti per un lavoratore autonomo, come:

  • aprire la Partita Iva;
  • tenere la contabilità;
  • effettuare la Dichiarazione dei Redditi.

Il costo di un commercialista online va dai 40 agli 80 euro orari in media. Vi sono, poi, servizi di consulenza che consentono di ottenere consigli professionali e supporto nella gestione della contabilità e tutti gli aspetti fiscali.

Quanto costa un commercialista – Domande frequenti

Quanto costa un commercialista annualmente?

Il costo del commercialista varia in base al tipo di attività, al regime contabile, alla zona geografica e ad altri fattori. Per le ditte individuali è di circa 300 euro annui ma sale a oltre 2.500 euro per le Srl.

Cosa si paga al commercialista?

Al commercialista si paga l’onorario e le prestazioni effettuate per conto del cliente relative all’apertura della Partita Iva, alla tenuta della contabilità, alle consulenze fiscali e tributarie e alla Dichiarazione dei Debiti. Scopri di più qui.

Come calcolare la parcella del commercialista?

Per calcolare la parcella del commercialista si parte dalla tariffa oraria concordata a cui si somma il 4% di contributo previdenziale. Sul totale si calcola l’Iva del 22%.

Fact-Checked
Rosario Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in startup e pmi innovative, operazioni di equity crowdfunding, e-commerce, food and casual dining. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, trova sistemi innovativi nello sviluppo dell’attività professionale.
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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