Milleproroghe 2026 approvato: bonus assunzioni, rottamazione e medici in pensione a 72 anni

Dopo la questione di fiducia posta dal governo, il testo è stato confermato con 154 sì

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Decreto milleproroghe 2026 approvato dal Parlamento

Il decreto Milleproroghe 2026 è stato approvato dalla Camera dei deputati. Le modifiche apportate durante l’esame in sede referente hanno trasformato il provvedimento originario in un pacchetto di interventi multisettoriali. Dalla sanità al Fisco, fino alla digitalizzazione degli adempimenti ambientali per le imprese, le pensioni e l’edilizia.

Milleproroghe 2026, ok a emendamenti per riaprire la rottamazione cartelle

Per quanto riguarda gli interventi in ambito fiscale, il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha espresso parere favorevole a un emendamento al decreto che prevede la remissione in bonis per i contribuenti decaduti dalla rottamazione quater. Si tratta di un vero e proprio salvagente fiscale destinato a chi non è riuscito a rispettare le scadenze dei pagamenti nel corso del 2025. Grazie a questa riapertura dei termini, sarà infatti possibile regolarizzare le rate saltate e rimettersi in regola con il Fisco, mantenendo intatti tutti i vantaggi della pace fiscale originaria. Per rientrare nel piano e mantenere l’abbattimento di sanzioni e interessi, il pagamento integrale degli arretrati dovrà avvenire entro il 31 marzo 2026.

Inoltre, è prevista l’estensione della rottamazione quinquies, ampliando la platea dei beneficiari. Se fino ad ora la misura era riservata ai debiti trasmessi all’agente della riscossione tra il 2020 e il 2023, il nuovo perimetro include i carichi consegnati dal 1° luglio 2022 fino al 31 dicembre 2024. In questo caso, il termine ultimo per l’invio della domanda di adesione è fissato al 30 giugno 2026. Il 31 luglio 2026 è invece la data prevista per il versamento della prima rata o dell’intero importo.

Ravvedimento speciale esteso

Sul fronte degli adempimenti dichiarativi, il decreto Milleproroghe – così come modificato – prevede l’estensione del ravvedimento speciale collegato al concordato preventivo biennale. La possibilità di sanare violazioni passate con sanzioni ridotte a 1/18 del minimo includerà ora anche l’annualità 2023, mentre prima riguardava solo gli anni dal 2018 al 2022. Tale integrazione permette ai contribuenti di stabilizzare la propria posizione fiscale per l’intero periodo precedente l’accordo biennale, a patto di effettuare il versamento (o la prima rata) entro il 31 marzo 2026.

Proroga bonus donne, giovani e ZES

Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno dato l’ok alla proroga dei bonus donne, giovani e ZES. Queste agevolazioni per le assunzioni, introdotte dal decreto Coesione, sono scadute il 31 dicembre 2025. Tuttavia, con gli emendamenti approvati, i termini per richiederli saranno riaperti.

Nel dettaglio, l’esonero contributivo per l’assunzione di lavoratrici sarà valido e si potrà richiedere per tutto il 2026. Per quanto riguarda invece il bonus giovani under 35, questo spetta per le assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026. E lo stesso termine è stato fissato per il bonus ZES unica, ovvero lo sgravio totale dei contributi riconosciuto, fino a 650 euro mensili per 24 mesi, per l’assunzione di lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Blocco multe stradali

Il pacchetto di emendamenti ha confermato anche il blocco dei rincari per le violazioni del Codice della Strada, sospendendo fino al 31 dicembre 2026 l’aggiornamento delle sanzioni amministrative pecuniarie. L’adeguamento, che per legge dovrebbe avvenire ogni due anni in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, avrebbe comportato un aumento automatico dei costi per le contravvenzioni stimato tra il 6% e il 10%, calcolato sulla base dell’inflazione registrata nell’ultimo biennio.

Novità anche per il comparto sanità

Per far fronte alla carenza di medici e docenti universitari di medicina, è stato approvato l’emendamento che consente a queste categorie di rimanere in servizio, su base volontaria, fino al compimento del 72° anno di età. Le ASL hanno anche facoltà di assumere medici già in pensione, sempre entro il limite dei 72 anni, su base rigorosamente volontaria. La norma non si applica ai professori universitari e non riguarda il conferimento di nuovi incarichi dirigenziali.

Inoltre, viene confermata per tutto il 2026 la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai laureati in medicina anche se non ancora in possesso della specializzazione, così da integrare velocemente le piante organiche e offrire ai giovani medici un’immediata possibilità di inserimento professionale sotto forma di collaborazione.

Proroga dello scudo penale

Sul fronte della tutela giuridica, invece, il decreto estende fino al 31 dicembre 2026 il regime di limitazione della responsabilità per colpa grave. Questa norma, comunemente definita “scudo penale“, circoscrive la responsabilità degli esercenti le professioni sanitarie ai soli casi di dolo o colpa grave, agendo come scudo contro la cosiddetta medicina difensiva in un periodo di persistente pressione sulle strutture pubbliche e convenzionate.

Proroga Fondo Garanzia PMI e credito ZES

Per quanto riguarda le piccole e medie imprese, il decreto Milleproroghe 2026 – come modificato – conferma l’estensione dell’operatività del Fondo di Garanzia PMI fino al 31 dicembre 2026. Tale intervento si coordina con le altre misure di sostegno agli investimenti, come la proroga del credito d’imposta per la ZES unica Sud. In questo caso, il termine per completare gli investimenti agevolabili è stato posticipato al 15 novembre 2026.

Edilizia e infrastrutture

Per favorire il completamento degli interventi edilizi privati, il termine per l’inizio e la conclusione dei lavori relativi ai permessi di costruire rilasciati entro il 31 dicembre 2025 è stato esteso da 36 a 48 mesi, garantendo più tempo per la gestione dei cantieri e delle relative pratiche amministrative.

Bonus editoria esteso

Il provvedimento introduce una misura di sostegno indiretto al sistema dell’informazione attraverso la proroga del rimborso a Poste Italiane. Nello specifico, il termine per la restituzione delle somme anticipate per le spedizioni a tariffa agevolata dei prodotti editoriali è stato ufficialmente posticipato al 31 dicembre 2031.

Ok a modalità semplificate per assemblee online

Il pacchetto di emendamenti approvati introduce misure di semplificazione burocratica volte a snellire i processi decisionali delle imprese, agendo sulle procedure per le riunioni online. In materia di diritto societario, infatti, viene estesa la possibilità di svolgere le assemblee da remoto con modalità semplificate fino al 30 settembre 2026. La norma permette alle società di capitali, alle cooperative e alle associazioni di prevedere l’intervento e il voto dei soci esclusivamente tramite mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie. Questa proroga stabilizza una prassi che ha dimostrato di ridurre i costi amministrativi e facilitare la partecipazione dei soci, garantendo al contempo la continuità operativa degli organi collegiali.

Moratoria RENTRI e tracciabilità dei rifiuti

Un altro intervento di semplificazione riguarda il RENTRI (registro elettronico nazionale sulla tracciabilità dei rifiuti). Le commissioni hanno approvato una moratoria che sospende le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione dei dati nei nuovi formulari digitali (FIR) fino al 15 settembre 2026. Durante questo periodo di transizione, le imprese potranno continuare a utilizzare i formulari in formato cartaceo, garantendo la piena legittimità delle operazioni di trasporto e gestione rifiuti. La decisione è stata presa per rispondere alle richieste delle associazioni di categoria, che avevano evidenziato le difficoltà tecniche di adeguamento ai nuovi standard digitali, e permette una migrazione verso il sistema telematico senza il rischio di pesanti ripercussioni sanzionatorie nelle fasi iniziali di applicazione.

Ammortizzatori sociali: ripristino della mobilità in deroga nelle aree di crisi

Il decreto prevede il ripristino della mobilità in deroga per i lavoratori impiegati nelle aree di crisi industriale complessa, con un emendamento approvato che garantisce la copertura di questo strumento di sostegno al reddito per tutto l’anno 2026.

La proroga del trattamento permette di non interrompere il sostegno economico per i lavoratori che hanno già esaurito gli ammortizzatori sociali ordinari, garantendo al contempo alle imprese e alle istituzioni locali il tempo necessario per attuare i piani di rilancio e le politiche attive del lavoro previste per queste aree.

Proroga graduatoria idonei DSGA

In ambito scolastico, il testo licenziato dalle Commissioni include la proroga della validità delle graduatorie degli idonei del concorso per direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Questo provvedimento consente alle istituzioni scolastiche di attingere a personale già selezionato e qualificato per coprire i vuoti d’organico, evitando l’onere di nuove procedure concorsuali e garantendo la continuità dei servizi amministrativi e gestionali, fondamentali per il corretto funzionamento delle scuole.

Sicurezza e diritti civili

è stata estesa fino al 31 dicembre 2027 la moratoria sull’installazione e l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale attraverso dati biometrici in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Questo rinvio risponde alla necessità di definire un quadro normativo certo e definito, evitando che l’uso indiscriminato di tali tecnologie possa ledere le libertà individuali prima che siano state stabilite regole chiare e garanzie adeguate per i cittadini. La sospensione permette inoltre di allineare la legislazione nazionale alle evoluzioni dei regolamenti europei sull’intelligenza artificiale.

Semplificazione per l’anagrafe e i figli nati all’estero

Parallelamente, il decreto interviene sulla gestione dei registri anagrafici per i cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali. Il termine per l’iscrizione dei figli minorenni, nati all’estero da cittadini italiani per nascita, è stato infatti differito al 31 maggio 2029. Si tratta di una misura volta a facilitare il riconoscimento della cittadinanza e la regolarizzazione della posizione amministrativa di migliaia di giovani, offrendo alle famiglie un margine temporale più ampio per espletare le pratiche burocratiche presso i consolati e i comuni di riferimento, riducendo così il rischio di esclusioni dovute a ritardi procedurali.

Emergenza Ucraina

Infine, il provvedimento stanzia risorse per l’emergenza umanitaria, 54 milioni di euro nel biennio per misure assistenziali destinate ai cittadini ucraini accolti in Italia.

Quando entra in vigore il decreto Milleproroghe 2026

Dopo il voto alla Camera, il testo dovrà essere trasmesso al Senato per la conversione definitiva. Il passaggio a Palazzo Madama dovrà essere estremamente rapido, poiché per non decadere e perdere i propri effetti fin dall’inizio, il decreto deve essere convertito in legge dal parlamento entro il 1° marzo 2026.

Le modifiche e le novità introdotte durante l’esame alla Camera entreranno in vigore solo dopo l’approvazione della legge di conversione e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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