Indennità di paternità per partita IVA: come funziona per i lavoratori autonomi

L’indennità di paternità per le partite IVA permette ai padri lavoratori autonomi di ottenere un sostegno economico, ma solo in determinati casi. Scopri come funziona, quando è possibile richiederla e come fare.

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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Indennità di paternità
  • L’indennità di paternità è un sostegno economico che può essere richiesto dai padri in quanto lavoratori autonomi, in presenza di specifici requisiti.
  • Si tratta di un congedo di paternità alternativo, che potrà essere richiesto solo in caso in cui la madre non può ricevere l’indennità di maternità.
  • Per ottenere questa forma di congedo parentale dovrai effettuare specifica richiesta all’INPS entro una tempistica prevista per legge.

Tra le iniziative finalizzate dal Governo italiano per favorire le nascite, negli ultimi anni vi sono stati diversi interventi legislativi per quanto riguarda i congedi parentali.

Oltre alle forme di supporto per le madri lavoratrici dipendenti e autonome, dal 1° gennaio 2018, è prevista anche un’indennità di paternità per i lavoratori con partita IVA, un sistema molto diverso rispetto a quello previsto per i padri con contratto pubblico o privato, ma che offre comunque una forma di sostegno economico.

Infatti, il diritto al congedo di paternità per i lavoratori autonomi viene riconosciuto soltanto in alcuni casi in cui la madre, lavoratrice, non può riceverlo. In questa guida abbiamo riportato le informazioni utili per comprendere come funziona e quando è possibile richiederlo, con le novità normative.

Cos’è l’indennità di paternità per i lavoratori autonomi

L’indennità di paternità per le partite IVA, o anche definito congedo di paternità, è un supporto economico per i lavoratori autonomi che si ritrovano nel periodo di paternità. Quindi rientra nei sistemi di congedo parentale, che sono stati oggetto di modifiche nella Legge di Bilancio 2023, in cui si include anche l’indennità di maternità.

Il fine è quello di prevedere un sostegno anche ai padri lavoratori, come quello obbligatorio per i dipendenti, previsto dal Testo Unico sulla maternità e paternità, introdotto dal Dlgs 26 marzo 2001 n.151. 

Infatti, il congedo di paternità per i lavoratori autonomi è stato introdotto negli articoli 18,19 e 20 con il Decreto legislativo 80/2015, entrato in vigore il 1° gennaio del 2018.

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Indennità di paternità: i requisiti

Per ottenere il congedo di paternità devi rispettare specifici requisiti soggettivi e lavorativi. Infatti, è richiesto che si presenti la condizione di paternità, con la nascita di uno o più figli. Precisiamo che il congedo parentale può essere richiesto sia in caso di presenza di vincolo matrimoniale, sia se il genitore è separato o solo. A questo si aggiungono una serie di parametri obbligatori legati all’attività professionale:

  • rientrare in una specifica categoria di lavoratore;
  • essere iscritto alla gestione INPS di riferimento;
  • presenza di versamenti contributivi.
Indennità di paternità come funziona

Quindi, in primo luogo, devi rientrare in una delle seguenti categorie lavorative:

  • commercianti o artigiani;
  • coltivatori diretti;
  • coloni o mezzadri;
  • imprenditori agricoli professionali;
  • pescatori autonomi.

Altro parametro da rispettare è quello di essere regolamento iscritto alla gestione INPS di riferimento, come la Cassa Artigiani o Commercianti, oppure la Gestione Separata INPS. Puoi richiedere l’indennità anche se la domanda di iscrizione alla cassa previdenziale è avvenuta in data postuma.

In ogni caso avrai comunque accesso al congedo di paternità se effettui la registrazione entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA, per le attività legate al commercio e all’artigianato, ed entro 90 giorni per le altre. Inoltre, avrai comunque l’intero importo se hai aperto la partita IVA prima del verificarsi della condizione di paternità.

Invece, se apri una partita IVA successivamente al verificarsi della nascita di un figlio, l’indennità verrà calcolata solo per il periodo successivo all’inizio della tua attività.

Come funziona l’indennità di paternità

L’indennità di paternità è una sorta di indennizzo. Per tanto, non è richiesta l’interdizione dall’attività lavorativa. Quindi, puoi continuare a svolgere la tua professione e ricevere il sostegno economico.  Come chiarito dal messaggio dell’INPS 3066 del 2022, rispetto all’indennità di paternità obbligatoria prevista per i padri con contratto da dipendente, il congedo di paternità come lavoratore autonomo viene definito alternativo, dato che potrà essere richiesto solo ed esclusivamente al verificarsi di una delle seguenti condizioni:

  • morte o grave infermità della madre;
  • abbandono del figlio o mancato riconoscimento;
  • presenza di affidamento esclusivo del padre.

Il primo caso prende in considerazione se vi è una grave infermità della madre o il suo decesso che rende impossibile la richiesta di un congedo di maternità. In questo caso potrà subentrare il padre, allegando alla richiesta gli estremi della madre, la data di decesso, oppure in caso di infermità, un’autocertificazione che dovrà essere consegnata all’INPS o inviata via raccomandata.

Altra condizione prevista è quella nel caso in cui il figlio non è stato riconosciuto, oppure è stato abbandonato. Basterà effettuare una dichiarazione online sul sito dell’INPS per ottenere il congedo.

Infine, si prevede anche la condizione in cui è il padre ad avere l’affidamento esclusivo del minore.  In questo caso per ottenere l’indennità di paternità dovrà dimostrare la presenza di un provvedimento del tribunale che attesti la sua legittimità come unico genitore.

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Importo indennità di paternità: novità 2023

L’indennità al padre verrà calcolata dal momento in cui si verifica uno degli eventi che permette l’accesso al diritto, fino al termine del periodo post partum, normalmente spettante alla madre. Verrà escluso il giorno del parto, considerato indipendente e quindi previsto solo ed esclusivamente per l’indennità della madre. La tempistica varia in base alla tipologia di attività svolta dalla madre:

  • madre lavoratrice dipendente: dovrai calcolare i 2 mesi ante partum e i successivi 3 mesi post partum;
  • madre lavoratrice autonoma: l’indennità spetterà per i successivi tre mesi dopo il parto.

La somma erogata segue le stesse regole previste per il congedo di maternità. Questa sarà pari all’80% dell’importo giornaliero calcolato in base alla tipologia di attività di lavoratore autonomo in cui si rientra. Ad esempio, per gli artigiani viene preso come riferimento il limite minimo di retribuzione giornaliera.

Invece, per i lavoratori agricoli, il parametro è la retribuzione base per chi ha la qualifica di operaio dell’agricoltura. Infine, per i pescatori autonomi devi considerare il salario giornaliero stabilito per i pescatori della piccola pesca marittima.

Come fare la domanda per l’indennità di paternità

Come fare il congedo di paternità

L’indennità di paternità è un sostegno economico non riconosciuto in modo automatico. Quindi per ottenerla dovrai effettuare specifica domanda in autonomia. La procedura prevede la compilazione di un apposito modello presente sul sito online dell’INPS nella sezione dedicata. L’acceso è possibile con SPID, oppure con carta d’identità elettronica o PIN INPS.

Per l’acquisizione della richiesta saranno necessari diversi documenti in base all’evento che ha determinato l’accesso al padre all’indennità. Nella tabella seguente abbiamo riportato quelli da allegare.

Morte della madreInfermità della madreAbbandono del figlioAffidamento esclusivo
Dati della madreDati della madreDichiarazione sostitutiva del padre con atto notorio di affidoSentenza del tribunale con specifica indicazione affidamento esclusivo
Data di decessoCertificazione medica attestante l’infermità  
 Eventuale autocertificazione  

Come specificato sul sito dell’INPS, la domanda può essere effettuata anche avvalendosi di un servizio di un patronato o di uno studio di commercialisti abilitato, oppure contattando il numero verde 803 164 da rete fissa, oppure 06164164 da mobile.

La richiesta deve essere effettuata dopo il parto, mentre il termine per la definizione del provvedimento è fissato in 55 giorni.

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Quando viene erogata l’indennità di paternità

Nel momento in cui hai presentato la domanda, puoi verificare lo stato della richiesta direttamente dal sito nell’INPS nella sezione “Indennità di paternità” e selezionando il menù “Consultazione delle domande“. In linea di massima se la documentazione è stata allegata correttamente la tempistica per l’approvazione è di un massimo di 55 giorni.

Una volta che il diritto all’indennità di paternità viene convalidato, la misura potrà essere erogata nelle seguenti modalità:

  • carta di pagamento dotata di un IBAN italiano;
  • bonifico postale;
  • su conto corrente bancario con IBAN italiano.

Indennità di paternità – Domande frequenti

Chi ha diritto all’indennità di paternità?

L’indennità di paternità è prevista per i padri dipendenti e per i lavoratori autonomi, con una serie di differenze, per le tempistiche e gli importi. Scopri come funziona nel nostro articolo.

Come funziona l’indennità di paternità per le partite IVA?

Per avere l’indennità di paternità devi rientrare in specifici requisiti personali e lavorativi. Inoltre, devono verificarsi precisi eventi che vanno ad attivare il diritto al congedo parentale per il padre. Scopri quello che c’è da sapere nella nostra guida.

Che significa indennità parentale alterativa per i lavoratori autonomi?

Il congedo parentale per i padri viene definito alternativo dato che si attiva nel momento in cui non è possibile effettuare l’erogazione dell’indennità alla madre.

Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 22 Aprile 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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