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Fattura proforma: cosa è e come si compila

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Chi si occupa di amministrazione e contabilità sente spesso parlare di fattura proforma. Ma in che cosa consiste nello specifico e in cosa e quanto differisce dalla fattura tradizionale? Scopriamolo insieme.

CHE COS’E’ LA FATTURA PROFORMA

La fattura proforma è un documento del tutto simile alla fattura tradizionale ma, a differenza di quest’ultima, non ha valore fiscale. I motivi per i quali la fattura proforma viene realizzata sono tanti, tutti legati a questioni fiscali e di liquidità.

E’ uno strumento che, negli ultimi tempi, ha visto un netto incremento del suo utilizzo, soprattutto da quando – in seguito alla crisi economica – le aziende hanno iniziato a saldare le proprie fatture con tempi sempre più lunghi. In questo modo, chi subisce un ritardo di pagamento, può almeno evitare di iniziare a pagare imposte su quanto non ancora incassato. In pratica, si tratta di un documento che a tutti gli effetti permette di incassare il dovuto senza, però, generare effetti e obblighi nè per la quantificazione dei ricavi nè, tanto meno, per la liquidazione dell’iva.

COME SI DEVE REALIZZARE UNA FATTURA PROFORMA

Non è assolutamente difficile riuscire a realizzare una fattura proforma. Si tratta, infatti, di una fattura assolutamente uguale a quella classica ma con la dicitura ben visibile “proforma“. Piuttosto, ci sono alcune accortezze che devono essere messe in capo quando si decide di ricorrere a questo tipo di fattura. Innanzitutto, è necessario che la numerazione della fatturazione proforma sia assolutamente separata da quella classica, così da non confondere le due tipologie. Inoltre, bisogna ricordare che c’è l’obbligo, per l’azienda che la emette, di sostituirla immediatamente con una fattura classica non appena l’azienda debitrice salda l’importo corrispondente dovuto.

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA FATTURA PROFORMA

I vantaggi dell’utilizzo della fattura proforma sono tanti e tutti molto interessanti. In particolare, il primo vantaggio di chi decide di utilizzare la fattura proforma consiste proprio nell’evitare di iniziare a pagare le tasse – in particolare l’iva – prima ancora di aver incassato il dovuto. Infatti, per il Fisco italiano l’iva, ad esempio, è esigibile non appena la fattura viene emessa e non è in alcun modo legata all’incasso. Un altro vantaggio è quello relativo alla possibilità di emettere la fattura vera e propria esclusivamente quando il saldo viene effettuato. In questo modo, in caso di errori nell’emissione della fattura proforma, è sempre possibile realizzare delle correzioni senza, però, dover annullare fatture già emesse, con relativi problemi di contabilità e amministrazione.

La fattura proforma, dunque, è uno strumento che semplifica di molto la vita delle aziende e non solo è sempre più utilizzata ma anche accolta con estremo favore sia dalle aziende che dagli enti pubblici.

CHI PUO’ UTILIZZARE LA FATTURA PROFORMA

In realtà questo documento può essere utilizzato da tutti anche se, di preferenza, viene molto maggiormente utilizzata dai professionisti – architetti, commercialisti, avvocati, etc – poichè il momento di fatturazione è differente: infatti nel caso di prestazione di servizi il momento “ultimo” di fatturazione, ovvero quando la prestazione si considera effettuata, coincide con il momento del pagamento . In ogni caso, è uno strumento molto amato anche dalle aziende di dimensioni medio piccole che lo hanno utilizzato soprattutto per far fronte alla crisi economica.

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