Bando Specializzazione Intelligente: come fare domanda

Il Bando Specializzazione Intelligente è un'iniziativa governativa volta a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con particolare attenzione alle regioni meno sviluppate del paese. Vediamo come funziona e come fare domanda.

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  • Il Bando Specializzazione Intelligente mira a supportare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con un focus particolare sulle regioni meno avanzate del paese.
  • Il bando è destinato a imprese di tutte le dimensioni e centri di ricerca operanti nei settori industriali, agroindustriali, artigianali e dei servizi all’industria, che abbiano almeno due bilanci approvati e una struttura finanziaria solida.
  • Le agevolazioni comprendono contributi alla spesa fino al 30% per piccole imprese, 25% per medie imprese e 15% per grandi imprese, con una maggiorazione del 10% per progetti nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e finanziamenti agevolati che coprono fino al 50% delle spese ammissibili.

Con decreto del 7 maggio 20241, vengono pubblicate le linee guida per il Bando Specializzazione Intelligente, istituito per supportare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale considerati strategici per il sistema produttivo italiano, con un focus particolare sulle Regioni meno sviluppate del paese.

L’obiettivo primario è finanziare iniziative allineate con le aree tematiche della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI), promuovendo la definizione di un nuovo sviluppo tecnologico e applicativo che possa contribuire in misura sostanziale al progresso industriale dell’Italia.

Il bando rappresenta quindi un’importante opportunità per le imprese di tutte le dimensioni, che operano nei settori industriali, agroindustriali, artigianali e dei servizi all’industria, così come per i centri di ricerca. Attraverso questo strumento, si mira a incentivare l’innovazione e la competitività delle aziende, sostenendo progetti che possano portare allo sviluppo di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di quelli esistenti.

Vediamo nel dettaglio cosa implica il Bando Specializzazione Intelligente e come le imprese possono partecipare per ottenere i finanziamenti previsti.

Bando Specializzazione Intelligente: beneficiari

Il Bando Specializzazione Intelligente 2è finanziato attraverso il Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS) ed è destinato a supportare le imprese che ottengono finanziamenti agevolati dal Fondo Rotativo per il Sostegno alle Imprese e agli Investimenti in Ricerca (FRI). Oltre ai finanziamenti agevolati, i progetti possono ricevere contributi diretti alla spesa per sostenere le attività di ricerca e sviluppo.

Le risorse disponibili per il bando sono suddivise in due principali componenti:

  • 328 milioni di euro sono destinati ai finanziamenti agevolati provenienti dalle risorse del FRI;
  • 145,43 milioni di euro sono riservati ai contributi diretti alla spesa, derivanti dalla chiusura dei programmi operativi 2007-2013.

I possibili beneficiari del Bando Specializzazione Intelligente sono quindi le imprese di qualsiasi dimensione che abbiano almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazione. Le imprese candidate devono esercitare attività nei settori:

  • industriale;
  • agroindustriale;
  • artigianale;
  • di servizi all’industria.

Le imprese ammesse devono inoltre dimostrare di avere una struttura finanziaria solida e una capacità operativa adeguata per portare avanti progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Non ci sono restrizioni specifiche sulla dimensione: sia le piccole e medie imprese (PMI) che le grandi imprese possono partecipare al bando, purché rispettino i requisiti di bilancio e le condizioni di attività richieste.

Anche i Centri di ricerca possono tuttavia essere beneficiari, purché siano enti o istituti che svolgono attività di ricerca scientifica e tecnologica e che possano collaborare con le imprese per la realizzazione dei progetti attraverso la condivisione di competenze tecniche, strutture di ricerca o altre risorse necessarie per il successo del progetto.

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Bando Specializzazione Intelligente: iniziative supportate

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Le aree tematiche e le tecnologie supportate dal Bando Specializzazione Intelligente si concentrano su specifici settori chiave per promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico:

  • materiali avanzati e nanotecnologia: area che riguarda lo sviluppo di nuovi materiali con proprietà migliorate o innovative, ottenuti attraverso tecniche di ingegneria molecolare;
  • fotonica e la micro/nano elettronica: alla base della progettazione e della produzione di dispositivi ottici ed elettronici su scala microscopica e nanometrica;
  • sistemi avanzati di produzione: ovvero lo sviluppo di nuove metodologie e tecnologie per migliorare l’efficienza, la precisione e la flessibilità dei processi produttivi;
  • tecnologie delle scienze della vita: che comprendono biotecnologie, tecnologie mediche e farmaceutiche che mirano a migliorare la salute umana;
  • intelligenza artificiale (AI): con la sua vasta gamma di tecniche e applicazioni che permettono alle macchine di imparare, ragionare e prendere decisioni;
  • connessione e sicurezza digitale: area che include lo sviluppo di tecnologie per migliorare la sicurezza delle reti informatiche, la protezione dei dati e l’affidabilità delle comunicazioni digitali.

Quali sono i requisiti del bando per le imprese

I requisiti per i progetti supportati dal Bando di Specializzazione Intelligente sono piuttosto specifici e mirano a garantire che solo le iniziative con un alto potenziale di impatto e coerenza con le strategie nazionali vengano finanziate.

In primo luogo, i progetti devono essere realizzati in una o più unità locali situate nelle regioni meno sviluppate d’Italia, che includono:

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

In termini di spesa, i progetti devono basarsi su costi ammissibili non inferiori a 3 milioni di euro e non superiori a 20 milioni di euro, intervallo volto ad assicurare che la dimensione sia sufficientemente significativa per avere un impatto rilevante, ma non così grande da diventare ingovernabile o fuori portata per la maggior parte delle imprese partecipanti.

La durata dei progetti deve essere compresa tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 36 mesi, consentendo abbastanza tempo per la ricerca approfondita e lo sviluppo sperimentale, senza però estendersi troppo a lungo.

Un altro requisito fondamentale è che i progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Questo significa che le imprese non possono richiedere finanziamenti per progetti già in corso o completati, ma solo per nuove iniziative che inizieranno dopo l’approvazione del finanziamento.

Infine, i progetti devono essere orientati:

  • alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi;
  • al miglioramento significativo di quelli esistenti.
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Quali sono i contributi del bando Specializzazione Intelligente

Le agevolazioni comprendono due componenti principali: contributi alla spesa e finanziamenti agevolati. I contributi alla spesa sono erogati in percentuali variabili a seconda della dimensione dell’impresa:

  • per le piccole imprese, i contributi possono coprire fino al 30% delle spese e dei costi ammissibili del progetto;
  • le medie imprese possono beneficiare di un contributo fino al 25%;
  • le grandi imprese, quelle che non rientrano nella definizione di PMI, possono ricevere un contributo pari al 15%.

Inoltre, è prevista una maggiorazione del 10% del contributo alla spesa per progetti che:

  • si realizzano nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno;
  • prevedono partenariati con piccole e medie imprese;
  • garantiscono un’ampia diffusione dei risultati, a prezzi di mercato e in condizioni non esclusive e non discriminatorie.

Oltre ai contributi alla spesa, è previsto anche un finanziamento agevolato erogato da Cassa Depositi e Prestiti, che copre una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili del progetto pari al 50%. Tuttavia, nel caso in cui le piccole e medie imprese accedano alla maggiorazione del contributo alla spesa del 10%, il finanziamento agevolato è ridotto al 40% delle spese e dei costi ammissibili.

Il finanziamento agevolato deve essere associato a un finanziamento bancario, che deve coprire almeno il 20% delle spese e dei costi ammissibili. Per accedere a queste agevolazioni, le imprese devono provvedere ad ottenere una valutazione creditizia positiva da parte di una banca finanziatrice, che deve essere tra quelle aderenti all’accordo di convenzionamento con il Ministero, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti.

Bando Specializzazione Intelligente: come fare domanda

Le imprese interessate possono presentare le loro domande a partire dalle ore 10.00 del 10 luglio 2024. È possibile presentare le domande anche in forma unita, ovvero in collaborazione tra più imprese o tra imprese e centri di ricerca.

La procedura di compilazione della domanda di agevolazione, insieme alla documentazione necessaria, sarà resa disponibile sul sito internet ufficiale del Gestore dal 25 giugno 2024, che fornirà le linee guida dettagliate per completare correttamente la domanda e allegare la documentazione richiesta.

  1. Decreto direttoriale 7 maggio 2024 – Specializzazione intelligente, MIMIT ↩︎
  2. Specializzazione intelligente, MIMIT ↩︎
Autore
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Francesca Di Feo

Redattrice Partitaiva.it

Classe 1994, immediatamente dopo gli studi ho scelto di intraprendere una carriera nel Project Management in ambito di progetti Erasmus+ per EPS. Questo mi ha portato ad approfondire in particolare le tematiche inerenti alla fiscalità delle PMI, anche se la mia area di expertise risulta oggi molto più ampia in questo ambito. Oggi sono copywriter freelance appassionata di scrittura e di innovazione per le piccole e medie imprese.

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