Decreto Aiuti bis: le novità previste per imprese e lavoratori

Il Decreto Aiuti bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ecco quali sono le misure prorogate o introdotte per famiglie e imprese.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Decreto Aiuti bis: le novità previste per imprese e lavoratori
  • Il Decreto Aiuti bis ha esteso il bonus 200 euro a nuove categorie di lavoratori.
  • La rivalutazione delle pensioni viene anticipata dal Decreto Aiuti bis a ottobre 2022.
  • Viene prorogato di un altro mese il taglio delle accise sui carburanti.

Il Decreto Aiuti bis è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Decreto Legge n. 115/2022 introduce alcune misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali. Tra le novità più importanti che sono state introdotte rientra un intervento per estendere il bonus di 200 euro, il taglio delle accise sei carburanti e il bonus sociale sulle bollette.

Stando ai primi calcoli, l’incremento delle entrate Iva, che provengono dall’aumento dei prezzi dell’energia e dall’aumento dell’inflazione, avrebbero permesso di costruire un tesoretto pari a 14,3 miliardi di euro. Proprio intorno a questa somma si dovrebbe muovere il margine di manovra del Decreto Aiuti bis.

In linea teorica questi fondi dovrebbero essere utilizzati per finanziare le diverse misure, che andranno a sostegno di lavoratori e pensionati. Dovrebbero, inoltre, servire a prorogare i tagli sulle bollette. Per il momento non è previsto un taglio dell’Iva sui beni di prima necessità.

Decreto Aiuti bis: esteso il bonus da 200 euro

Una delle misure più importanti, all’interno del Decreto Aiuti bis, è l’estensione del bonus da 200 euro. Il contributo, che qualcuno riceverà nel corso del mese di ottobre, viene esteso a tutti i lavoratori con un reddito sotto i 35.000 euro. La misura viene infatti estesa a quanti fino ad oggi ne erano stati esclusi. Rientrano quindi tra i beneficiari anche i percettori di cassa integrazione, dottorandi, sportivi, assegnisti di ricerca.

Nel corso dell’incontro con i sindacati datato 27 luglio 2022, era emerso in maniera evidente che non ci sarebbe stata una replica del bonus da 200 euro. Allo stesso tempo era emersa l’ipotesi di stanziare altri 25 milioni di euro per allargare la platea dei potenziali beneficiari, per riuscire a comprendere tutti quei lavoratori che erano stati lasciati fuori in precedenza. 

A fronte dell’erogazione del contributo una tantum di 200 euro previsto invece per i lavoratori autonomi, sono state stanziate altre risorse, in modo da riuscire a garantire una risposta per tutte le possibili richieste. Si ipotizza per settembre un click day dedicato ai professionisti autonomi per richiedere l’accesso al sostegno.

Con il Decreto Aiuti bis vengono quindi introdotte alcune misure importanti e alcuni provvedimenti secondari. Ecco altre misure rilevanti prese in considerazione:

  • la rivalutazione pensioni è stata anticipata di tre mesi;
  • i benefit aziendali esentasse sono stati raddoppiati;
  • il cuneo fiscale è stato nuovamente sforbiciato;
  • lo sconto di 30 centesimi sul carburante è stato prolungato.
Decreto Aiuti bis bonus

Pensioni: scatta l’aumento

Uno dei capitoli più importanti del Decreto Aiuti bis è quello relativo alle pensioni: arriva l’aumento previsto per il 2023. Si metterà mano direttamente alla rivalutazione, ossia all’adeguamento dell’assegno previdenziale alle attuali condizioni economiche e all’inflazione.

Entrando un po’ di più nel dettaglio sono due le misure, che andranno a modificare direttamente gli importi della pensione dal mese di ottobre:

  • anticipo del conguaglio della perequazione 2021 pari allo 0,2%;
  • anticipo della perequazione 2022 pari al 2%.

Sostanzialmente questo significa che, complessivamente, la rivalutazione delle pensioni sarà pari al 2,2%. Si tratta di un aumento lieve delle pensioni, introdotto per contrastare ancora una volta l’inflazione del periodo attuale, che ha comportato un ulteriore aumento della spesa media delle famiglie.

Rifinanziati bonus psicologo e trasporti

Con il Decreto Aiuti bis arrivano alcune conferme che riguardano specifici sostegni attesi da diversi mesi. Si tratta prima di tutto del bonus psicologo, per cui i fondi dedicati sono aumentati da 10 a 25 milioni di euro.

Si tratta di una scelta dettata dal fatto che già nel corso del primo giorno di domande, la soglia di 10 milioni di euro era stata ampiamente oltrepassata. Il sostegno tanto atteso sarà erogato in via prioritaria ai soggetti che hanno un ISEE più basso, ovvero a chi non è in grado di provvedere in autonomia al pagamento di questo tipo di assistenza.

Sono anche aumentate le risorse messe a disposizione per il bonus trasporti, che adesso potrà contare su qualcosa come 180 milioni di euro. In un primo momento erano state stanziate risorse solo e soltanto per 79 milioni di euro.

Trasporti Decreto Aiuti bis

Decreto Aiuti Bis: aumentati i fringe benefit esentasse

Il Decreto Aiuti bis va ad intaccare anche la decontribuzione, aumentando la soglia dei fringe benefit, ovvero le erogazioni di welfare aziendale, esentasse. Il Decreto Legge, all’articolo 12, prevede che per il 2022:

non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600,00.

È stata, inoltre, confermata la sforbiciata del cuneo fiscale. Questo nuovo taglio andrà ad impattare per 1,2 punti percentuali sui redditi medio-bassi. A partire dal 1° luglio e fino alla fine del 2022 arriverà in questo modo al 2%.  La decontribuzione dell’1,2% riguarda i redditi fino a 35.000 euro, e si va ad aggiungere allo 0,8% già applicato.

Taglio bollette: arriva la proroga

Il Governo, nel corso degli ultimi mesi, è intervenuto in diverse occasioni con l’azzeramento degli oneri di sistema delle bollette. Arriva un’ulteriore proroga, fino alla fine dell’anno. In questo caso si tratta di un vero e proprio azzeramento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema per luce e gas. Ma non basta: c’è anche una riduzione del 5% dell’Iva, che viene applicata al metano utilizzato per la combustione per usi civili ed industriali.

È importante ricordare che, per accedere a questa misura, è necessario avere un ISEE massimo di 12.000 euro (in precedenza era di 8.000 euro). Inoltre la misura è retroattiva. Sarà sufficiente presentare una DSU e rientrare nei requisiti di reddito, per vedersi riconosciuti tutti gli sconti, anche per i mesi passati.

Le modifiche unilaterali da parte delle imprese fornitrici di luce e gas sono state bloccate fino al 30 aprile 2023. Questa imposizione dovrebbe contribuire ad arginare ulteriormente gli aumenti in bolletta. I crediti d’imposta previsti per le imprese energivore sono stati estesi anche al terzo trimestre 2022. Ricordiamo che erano già stati prorogati attraverso il primo Decreto Aiuti.

Decreto Aiuti bis taglio accise benzina

Decreto Aiuti bis: sconto sui carburanti

Il taglio delle accise sui carburanti è stato prorogato fino al 20 settembre 2022, contro la data iniziale stabilita per il 21 agosto 2022.

Per coprire questa particolare misura sono stati stanziati 900 milioni di euro. Entrando maggiormente nello specifico, siamo davanti ad una riduzione dell’aliquota Iva, che viene applicata al gas naturale usato per autotrazione al 5%. Le accise sui carburanti verranno rideterminate nelle seguenti misure:

  • benzina: 478,40 euro per mille litri;
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri;
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi;
  • gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo.

Decreto Aiuti bis – Domande frequenti

In quale modo è stato esteso il bonus 200 euro dal Decreto Aiuti bis?

Potranno beneficiare di questa misura i tutti i lavoratori con un reddito inferiore ai 35.000 euro annui. Ne potranno usufruire quanti non lo hanno potuto chiedere fino ad oggi, come i dottorandi, gli sportivi, i lavoratori in cassa integrazione.

Da quando scatta l’aumento della pensione?

La rivalutazione dell’assegno previdenziale scatta da ottobre 2022 secondo il Decreto Aiuti bis. Gli importi aumenteranno, complessivamente, del 2,2%.

Lo sconto carburanti è stato confermato dal Decreto Aiuti bis?

Sì, il taglio delle accise è stato confermato fino al 20 settembre 2022 dal Decreto Aiuti bis, ovvero oltre la data stabilita inizialmente del 21 agosto 2022. Scopri quali sconti verranno applicati sui carburanti qui.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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