Cripto attività, prorogato il versamento dell’imposta al 14%

Con il Decreto Proroghe arriva una nuova proroga al versamento dell’imposta sostitutiva sulle cripto attività. Leggi qui tutte le novità e ultime scadenze.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il Decreto Proroghe approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 settembre modifica la scadenza per la rideterminazione del valore delle cripto attività.
  • La scadenza per versare l’imposta sostitutiva prevista per il 30 settembre slitta ora al 15 novembre.
  • Una prima proroga era stata comunicata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che spostava la scadenza dal 30 giugno al 30 settembre.

Il Consiglio dei Ministri ha prorogato ancora una volta la scadenza del versamento dell’imposta sostitutiva prevista sulle cripto attività. Infatti, precedentemente la scadenza era prevista per il 30 giugno, e successivamente posticipata al 30 settembre 2023, come reso noto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.

I diversi slittamenti possono creare confusione soprattutto a chi ha cripto attività da dichiarare. La nuova imposta sostitutiva sulle cripto attività, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, ora deve essere versata entro la scadenza del 15 novembre.

La proroga alla scadenza è stata infatti prevista dal Decreto Proroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 settembre scorso. Facciamo chiarezza su tutte le scadenze previste, in questo articolo.

Imposta sulle cripto attività: proroga al 15 novembre 2023

Il Consiglio dei Ministri in data 27 settembre 2023 ha approvato, a tre giorni dalla scadenza, una proroga ulteriore al termine ultimo per versare l’imposta sostitutiva relativa alle cripto attività.

La nuova imposta sostitutiva è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2023, ma la scadenza per il pagamento della stessa è passata dal 30 giugno fino al 15 novembre.

Il Consiglio dei Ministri ha, quindi, riscritto la tabella di marcia relativa alla rideterminazione del valore fiscale delle cripto attività detenute al 1° gennaio 2023. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’imposta prevista sulle cripto attività.

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Cripto attività: come funziona l’imposta sostitutiva  

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Il Fisco ha dato una definizione chiara e definitiva a quelle che vengono chiamate “cripto attività”, ossia:

“una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga.”

In base a quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2023, per cripto attività si intende una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, che utilizza la tecnologia di registro distribuito, la blockchain, o una tecnologia analoga.

Di conseguenza, la Legge ha stabilito che tali attività rientrato tra i redditi diversi e, per il Fisco, sono rilevanti tutti i proventi o le plusvalenze che superano 2.000 euro annui.

A partire dal periodo d’imposta 2023, i soggetti che posseggono cripto attività, ad esclusione dell’opzione del regime del risparmio amministrato o gestito, sono tenuti a dichiarare le plusvalenze e le minusvalenze rilevanti in dichiarazione, nel periodo d’imposta in cui si realizzano. Il calcolo deve essere effettuato secondo un criterio di cassa.

L’ultima Legge di Bilancio ha stabilito che per dichiarare le cripto attività, i contribuenti sono tenuti a compilare il Quadro RW della dichiarazione dei redditi per la detenzione di qualsiasi attività. Infatti, a partire dal 2023 i soggetti in possesso di cripto attività sono obbligati a dichiarare le plusvalenze e le minusvalenze rilevanti in dichiarazione, nel periodo d’imposta in cui sono realizzate.

Tali plusvalenze o minusvalenze, secondo le nuove disposizioni, devono essere assoggettate all’imposta sostitutiva del 26%. Si può provvedere direttamente o eventualmente con il passaggio di un intermediario, secondo la tassazione sulle criptovalute presente in Italia.

Per calcolare le plusvalenze, il contribuente deve fare riferimento alla differenza tra il corrispettivo percepito, o il valore delle cripto attività permutate, ed il loro costo o valore di acquisto.

Tuttavia, la norma stabilisce la possibilità, per ciascuna cripto attività posseduta alla data del 1° gennaio 2023, di assumere in via opzionale, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore della cripto attività a tale data con il pagamento di una imposta sostitutiva del 14%. L’imposta sostitutiva è dovuta solamente sulle plusvalenze che superano i 2.000 euro.

Cripto attività: come versare l’imposta sostitutiva

La normativa vigente fino ad ora stabiliva che l’imposta sostitutiva si sarebbe dovuta versare entro e non oltre la scadenza del 30 settembre.

Tuttavia, con il Decreto Proroghe è stato approvato lo slittamento della scadenza. La nuova data di riferimento per versare l’imposta è fissata al 15 novembre 2023. Il pagamento dell’imposta può essere fatto a rate o in un’unica soluzione entro la scadenza fissata.

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Il pagamento dell’imposta sostitutiva deve essere effettuato mediante modello F24 dai contribuenti interessati. Per pagare l’imposta sostitutiva, l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.36/E del 26 giugno 2023, ha istituito i codici tributo da utilizzare.

I codici tributo istituiti sono i seguenti:

  • codice tributo 1715: imposta sostitutiva su plusvalenze e altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività – articolo 1, comma 126, della legge 29 dicembre 2022, n. 197- Regime dichiarativo;
  • codice tributo 1716: imposta sostitutiva su plusvalenze e altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività – articolo 1, comma 126, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 – Regime di risparmio amministrato e gestito;
  • codice tributo 1717: imposta sostitutiva sul valore delle cripto-attività rideterminato al valore normale – articolo 1, comma 133, della legge 29 dicembre 2022, n. 197;
  • codice tributo 1727: imposta sostitutiva dell’imposta di bollo sui rapporti aventi ad oggetto le cripto-attività – articolo 1, comma 146, della legge 29 dicembre 2022, n. 197.

Tali codici tributo vanno inseriti nella sezione “Erario” del modello F24 indicando anche gli importi a debito versati e l’anno di riferimento nel formato AAAA. Nel caso del codice tributo 1717 vanno anche compilati la sezione “Rateazione/regione/prov./mese rif.” e il mese cui si riferisce il versamento, nel formato “00MM”.

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Sanatoria sulle cripto attività

La normativa consente di portare in deduzione dalle plusvalenze le minusvalenze relative a operazioni che ruotano intorno alle cripto attività realizzate fino al 1° gennaio 2023 attraverso l’introduzione, applicabile anche per le criptovalute, della disciplina dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi, configurando diversi regimi:

Infine, il legislatore ha stabilito che i componenti di reddito, sia positivi che negativi, risultanti  dalla valutazione delle cripto attività, non concorrono alla formazione del reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle società e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

I contribuenti adesso hanno più tempo per il versamento necessario per rideterminare il valore fiscale delle cripto attività stabilito dalla Legge di Bilancio.

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Ma insieme alla proroga sul pagamento dell’imposta, la nuova Manovra ha introdotto un’altra importante scadenza, quella della domanda di accesso alla sanatoria.

La sanatoria è prevista per i contribuenti che, entro il 31 dicembre 2021 erano in possesso di cripto attività in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale e non hanno indicato i relativi redditi in dichiarazione.

Il termine ultimo per presentare la domanda di accesso alla sanatoria è fissato al 30 novembre 2023. Per accedere occorre presentare l’apposita istanza alla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate competente, in base al domicilio fiscale nell’ultimo anno d’imposta interessato dalla procedura. È, inoltre, previsto il pagamento delle somme dovute.

In conclusione, le scadenze importanti da ricordare nel mese di novembre dell’anno in corso sono due:

  • 15 novembre: scadenza per pagare l’imposta sostitutiva sulle cripto attività introdotta dalla Legge di Bilancio 2023;
  • 30 novembre: scadenza per presentare la richiesta di accesso alla sanatoria relativa alle violazioni sulle cripto attività detenute entro il 31 dicembre 2021.

Cripto attività – Domande frequenti

Cosa si intende per cripto attività?

La legge definisce come cripto attività una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, che utilizza la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga.

Che tipo di imposte sono previste sulle cripto attività?

Sulle cripto attività è prevista la possibilità di rivalutazione con l’imposta sostitutiva del 14% in modo tale da evitare la più onerosa tassazione del 26%.

Quando si paga l’imposta sostitutiva sulle cripto attività?

La scadenza del versamento dell’imposta sostitutiva sulle cripto attività era fissata inizialmente per il 30 giugno. Il MEF ha prorogato la scadenza a novembre 2023. Scopri qui i dettagli.

Qual è la scadenza dell’imposta sostitutiva sulle cripto attività?

Con il Decreto Proroghe il Consiglio dei Ministri ha approvato lo slittamento della scadenza del versamento dell’imposta sostitutiva sulle cripto attività dal 30 settembre al 15 novembre. Precedentemente la scadenza era fissata al 30 giugno.

A quanto ammonta l’imposta sostitutiva sulle cripto attività?

La Legge di Bilancio 2023 ha stabilito che sulle plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalle cripto attività si applica un’imposta sostitutiva del 14%, evitando così una tassazione al 26% prevista sui redditi diversi.

Entro quando si può presentare la domanda per la sanatoria sulle cripto attività?

A novembre 2023 sono previste le scadenze per versare l’imposta sostitutiva sulle cripto attività (15 novembre), e quella per fare domanda per accedere alla sanatoria (30 novembre).

Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 1 Ottobre 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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