Come aprire una farmacia: requisiti, costi e iter burocratico. Guida completa

Aprire una farmacia in Italia può essere una valida opportunità d’investimento. Ecco quali sono i requisiti, i costi e le normative da tenere in considerazione.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Come aprire una farmacia: requisiti, costi e iter burocratico. Guida completa
  • Per aprire una farmacia è necessario rispettare una serie di requisiti personali, territoriali e societari.
  • Sarà necessario disporre di partita IVA, un’operazione che potrà essere effettuata online o rivolgendosi a un consulente esperto.
  • L’investimento iniziale è abbastanza sostanzioso, dati i costi relativi alla licenza, per questo può essere utile attingere a finanziamenti a fondo perduto.

Hai pensato di aprire una farmacia in Italia? Sei nel posto giusto. Infatti, rispetto ad altre attività che ti permettono di farlo grazie a un iter burocratico semplificato, nel caso delle farmacie sono presenti specifiche regole, requisiti e autorizzazioni che dovrai ottenere e conoscere.

Si tratta di elementi presenti proprio per il ruolo che svolgono queste attività nella vendita dei farmaci e nella prevenzione e tutela della salute. Basta considerare che la distribuzione delle farmacie è effettuata in base a un parametro demografico e precisamente una farmacia per ogni 3.271 abitanti.

Oggi, in rapporto alla densità della popolazione italiana, le farmacie sono circa 18.549 di cui 1.656 comunali e le restanti private. Se vuoi aprire una farmacia dovrai effettuare delle valutazioni attente e conoscere bene il settore in cui investire i tuoi soldi. Come fare? Ti basterà leggere la nostra guida.

Come aprire una farmacia in Italia

Le opportunità per aprire una farmacia sono diverse. Infatti, potrai subentrare in una già esistente rilevando la relativa licenza, oppure acquisire delle quote in una società che gestisce una farmacia. Inoltre, un’altra possibilità è quella di partecipare a un bando pubblico e acquisire la gestione di una comunale. Infine, avrai l‘opportunità di allestire un nuovo esercizio in un comune in cui non si è raggiunto il numero di farmacie stabilito in rapporto alla percentuale di abitanti.

aprire una farmacia in italia

Allestire e gestire una farmacia è un business come tutti gli altri. Quindi se vuoi affrontarlo con successo sarà necessario un investimento economico inziale, una programmazione precisa e strutturata, con l’assistenza di consulenti specializzati e, data la particolare natura di questa attività, conoscere tutte le normative di riferimento. Ecco quali sono le leggi che regolano il settore della vendita dei farmaci:

  • legge n° 475 del 2 aprirle 1968: prevede le normative di base riguardanti il settore farmaceutico;
  • D.Lgs. numero 362 del 1991: sono state aggiornate diverse regole riguardanti l’apertura delle farmacie;
  • legge 4 agosto del 2006: sono presenti una serie di normative con riferimento al rilancio economico e sociale riguardanti anche il settore delle farmacie.

Infine, dovrai considerare l’ultima normativa, la legge numero 124/2017, che ha stabilito delle profonde novità per quanto riguarda le autorizzazioni necessarie e i requisiti per aprire una farmacia. Le regole per questa attività sono molto rigide, dato il fatto che avrai l’autorizzazione a vendere farmaci e, in quanto titolare di una farmacia, svolgerai un ruolo determinate nella tutela e prevenzione della salute di ogni cittadino italiano. Vediamo quali sono gli elementi che dovrai considerare:

  • requisiti;
  • struttura societaria;
  • apertura partita IVA;
  • autorizzazioni.

Come si fa ad aprire una farmacia? I requisiti

Rispetto all’apertura di altre attività di vendita, in cui è sufficiente un iter burocratico per la loro apertura, il mondo delle farmacie prevede una serie di paletti e di limitazioni sia in ambito societario e personale, sia per ciò che riguarda l’aspetto territoriale. Per questo, prima di investire anche solo un euro nella creazione di una società o nella ricerca di una farmacia, devi valutare quali sono i requisiti previsti:

  • personali;
  • territoriali;
  • relativi alla forma giuridica della società.

Nella tabella seguente abbiamo riassunto quali sono gli aspetti principali.

Tipologia requisitoRequisiti di legge per aprire una farmacia – legge 124/2017
Requisiti personaliNon è richiesta una laurea in farmacia
Requisiti territorialiÈ possibile aprire una farmacia ogni 3.271 abitanti
Requisiti societariSarà possibile aprire una ditta individuale, una società o una Cooperativa a responsabilità limitata

La legge 124 del 2017 ha introdotto profondi cambiamenti nel settore farmaceutico offrendo una maggiore opportunità di investimento nelle farmacie. Vediamo quali sono le condizioni necessarie per dedicarti a questa attività.

Per aprire una farmacia serve una laurea?

Posso aprire una farmacia se non sono un farmacista? Questa è una delle domande ricorrenti quando ci si avvicina al settore. Per rispondere al quesito, una precisazione è d’obbligo.

aprire farmacia senza laurea

Prima della legge 124/2017, per aprire una farmacia era necessario che l’attività venisse svolta solo da persone che disponevano di una laurea in farmacia. In particolare, una società doveva essere composta da:

  • almeno un soggetto iscritto all’albo dei farmacisti;
  • da soggetti che avessero vinto un concorso nel settore farmaceutico;
  • da praticanti con almeno due anni di attività nel settore.

Quindi, in un modo o nell’altro la compagine sociale di una farmacia era composta solo da farmacisti. Con la nuova normativa i requisiti personali sono cambiati. Infatti, potrai aprire una farmacia anche senza laurea, creandola ex novo, entrando a far parte di una società o acquisendone una già esistente.

Se non disponi del titolo di farmacista, dovrai nominare un responsabile della farmacia o anche definito il direttore della farmacia, iscritto all’Albo dei Farmacisti dopo aver superato l’esame di abilitazione.  Questo fattore ha cambiato anche la composizione societaria, dato che una farmacia potrà essere gestita da soli imprenditori che vogliono puntare su questo settore. Infine, potrai essere socio anche di più farmacie.

Al fine di limitare eventuali monopoli sui farmaci o contrasti etici sono previste però delle incompatibilità. Ecco quelle da considerare:

  • non potrai essere socio di una farmacia se svolgi altre attività nell’ambito della produzione dei farmaci;
  • le società che gestiscono farmacie non possono detenere più del 20% di quelle esistenti su un territorio regionale;
  • se svolgi la professione di medico non potrai essere socio di una farmacia, dato che è considerato incompatibile;
  • non potrai essere socio di una farmacia, e direttore, o collaboratore, di un ulteriore esercizio collegato alla vendita dei farmaci. 

Dove aprire una farmacia

Quando si apre un’attività di vendita di prodotti, tra gli aspetti da considerare vi è la location. Questo fattore influenza l’aspetto economico di una nuova società, oltre al fatto che sarà necessario svolgere un’analisi dei competitor presenti.

dove aprire una farmacia

Questo principio vale per l’allestimento di una farmacia, ma dovrai considerare anche i requisiti territoriali previsti dalla legge. In base ad essi deve essere presente al massimo una farmacia per ogni 3.271 abitanti.

Nel caso in cui vi sia ancora un numero di esercizi ridotto rispetto quanto stabilito, dovrai attendere un eventuale bando in Gazzetta Ufficiale per l’attribuzione di una licenza e successivamente iniziare l’iter burocratico per le relative autorizzazioni.

Invece, se non puoi aprire un nuovo esercizio, l’alternativa sarà quella di acquisire una licenza di una farmacia già esistente o di una comunale.

Le tipologie di società

La legge 124/2017 ha portato profondi cambiamenti anche per quanto concerne l’aspetto societario, offrendo nuove soluzioni. Oggi potrai aprire una farmacia nelle seguenti forme:

  • ditta individuale;
  • società di persone o di capitali;
  • cooperativa sociale a responsabilità limitata.

Per tutte le tipologie di società, vale la regola in base alla quale ti basterà nominare un direttore della farmacia che abbia l’iscrizione all’Albo dei Farmacisti, se non possiedi questo requisito.

L’apertura di una società è un qualcosa che oggi richiede poco tempo, grazie alla semplificazione del processo. Però, può essere un utile consiglio quello di rivolgersi a uno studio di commercialisti al fine di scegliere quale delle possibili soluzioni previste è quella più adatta alla tua idea di impresa.

Prima della legge 124/2017Dopo la legge 124/2017
 Obbligo di laurea in farmaciaPuoi aprire una farmacia senza laurea specifica
Non erano ammessi soci di capitaliHai l’opportunità di essere socio in più farmacie
La compagine sociale doveva essere composta solo da farmacistiPuoi entrare a far parte di una farmacia anche acquisendo quote come società
Limite territorialeRimane la limitazione delle licenze

Come richiedere partita IVA per una farmacia

Tutte le attività che prevedono la vendita di prodotti al dettaglio sono obbligate per legge ad avere partita IVA. Ciò vale anche se vuoi aprire una farmacia. Come procedere? Oggi la digitalizzazione e il Web hanno semplificato molto questa operazione.

Infatti potrai effettuare questa procedura in piena autonomia, utilizzando il sistema online predisposto dall’Agenzia delle Entrate, oppure richiedendo il supporto di un commercialista

aprire farmacia partita iva

Apertura partita IVA online

La procedura potrà essere effettuata se sei il diretto titolare di un’impresa individuale, oppure l’amministratore della società di capitali o di persone. L’operazione è abbastanza tecnica, anche se è stata nettamente semplificata. Potrai effettuarla completamente in maniera digitale.

Ti basterà accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e scaricare il relativo modulo AA7/10, compilandolo in tutte le sue parti. Dovrai porre molta attenzione a inserire tutte le informazioni necessarie, tra le quali quelle riguardanti il codice ATECO.

Per una farmacia dovrai considerare la categoria 47.73, ovvero il commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati. In particolare, per l’apertura della farmacia viene richiesto il seguente codice:

  • codice ATECO: 47.73.1.

 A questo punto dovrai seguire questi passaggi:

  • invio del modulo;
  • scelta del regime fiscale;
  • scelta del sistema contributivo.

La tempistica dall’apertura dell’IVA è strettamente connessa alla tipologia di struttura societaria che hai scelto. In linea di massima ci vorranno intorno ai 10-15 giorni lavorativi.

Apertura partita IVA tramite consulente

Come noti la richiesta dell’IVA, anche se telematizzata, richiede comunque una serie di passaggi tecnici. Un valido consiglio, al fine di non commettere errori, può essere quello di affidarsi a un consulente esterno, come un commercialista. L’assistenza di questa figura sarà utile per diverse ragioni:

  • semplificherà l’apertura della partita IVA;
  • non commetterai errori di valutazione;
  • potrai avere consigli sulla struttura societaria;
  • ti potrà aiutare per la costituzione della società;
  • potrà contribuire alla progettazione e alla semplificazione dell’’iter burocratico.

Cosa serve per aprire una farmacia: autorizzazione e licenze 

Hai registrato la tua società, creato uno statuto specifico per l’attività che dovrai svolgere e aperto la partita IVA. Ora passiamo alla parte pratica per la creazione di una farmacia. Dovrai quindi trovare un luogo in cui effettuare l’attività di vendita dei farmaci, ristrutturando il locale e richiedendo le relative autorizzazioni per essere abilitato a questa attività.

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Vediamo qual è l’iter burocratico da seguire. Ecco cosa devi ottenere:

  • licenza;
  • codice tracciabilità del farmaco;
  • dichiarazione di inizio attività;
  • autorizzazione dell’ASL.

La licenza per la farmacia

Cos’è la licenza di una farmacia?  È un documento che ti autorizza ad aprire un esercizio per la vendita di farmaci in un preciso comune. Non si deve confondere con la dichiarazione di inizio attività fatta al comune di appartenenza, ma la concessione sanitaria sarà rilasciata dall’ASL di competenza. Come fare per ottenerla? Avrai due possibilità:

  • richiedere una nuova licenza;
  • subentrare in una già esistente.

Nel primo caso, dovrai verificare se vi è una zona vacante nella tua regione in cui potrai aprire una farmacia, in base al requisito di territorialità che abbiamo indicato prima. Potrai controllare sulla Gazzetta Ufficiale la presenza di un eventuale bando per l’assegnazione delle zone di riferimento. L’altra soluzione è quella di acquistare la licenza di una farmacia già presente sul territorio. 

Il codice di tracciabilità del farmaco

In base all’art 71 del D.P.R 445/2000 e successive modifiche, dovrai ottenere il codice di tracciabilità del farmaco. Questo è un numero identificativo univoco che viene assegnato direttamente dal Ministero della Salute.

Potrai richiederlo come titolare della Farmacia solo dopo che hai ottenuto la licenza e l’autorizzazione da parte dell’ASL, per l’agibilità dei locali. A cosa serve questo codice unico? Avrà la funzione di identificare quale farmacia ha venduto il farmaco, indispensabile per verificare se quel particolare prodotto richiedeva specifiche prescrizioni mediche. 

La procedura di richiesta è stata semplificata, dato che è sufficiente accedere al portale del Ministero delle Salute e scaricare l’apposito modulo riguardante il codice di attribuzione del farmaco. A questo punto bisognerà:

  • compilare il modulo;
  • allegare copia del documento di identità del legale rappresentate;
  • avere la documentazione di autorizzazione dell’attività.

Tutta la documentazione potrà essere inviata via PEC oppure direttamente e online.

L’autorizzazione ASL per aprire una farmacia

L’autorizzazione ASL è un nulla osta in base alla quale il locale, in cui svolgi l’attività di vendita dei farmaci, è considerato sicuro e abilitato al pubblico. Affidarsi a una ditta edile specializzata può essere un utile consiglio, al fine di ottenere il lavoro nel tempo più breve e soprattutto con il rispetto di tutte le direttive previste dall’ASL.

È importante precisare che ogni comune richiede delle specifiche per quanto riguarda l’autorizzazione sanitaria. Per questo può essere utile controllare, presso l’ufficio competente, la documentazione da consegnare o velocizzare il processo rivolgendosi a un consulente.

La dichiarazione di inizio attività

Per iniziare la tua attività di farmacia, l’ultimo passo da compiere è quello di effettuare la dichiarazione di inizio attività. A questo punto avrai concluso il tuo iter burocratico e dovrai solo focalizzarti nell’allestire questo esercizio.

Aprire una farmacia: comunale o privata?

aprire una farmacia comunale o privata

A questo punto del nostro articolo è utile precisare la differenza tra farmacia privata e quella comunale. Oggi sul territorio nazionale sono circa 1.600 quelle che vengono definite con questo termine mentre il numero di quelle private si aggira sui 16.000 esercizi. 

Cosa significa aprire una farmacia comunale? Sono esercizi che vengono allestiti dal Comune rappresentato dal sindaco. Sarà quindi l’ente a gestire direttamente la licenza. Questo potrà essere fatto in diversi modi:

  • direttamente dal Comune inserendo persone che hanno superato un concorso pubblico;
  • con delega a un ASL del territorio con la presenza di un farmacista iscritto all’Albo;
  • tramite consorzi comunali;
  • con affidamento a una società come può essere la tua, previa gara di appalto.

Al contrario, in una farmacia privata sarai tu a detenere la licenza e quindi avrai la massima libertà di gestire come preferisci la tua attività.

Una possibilità da considerare è anche quella di scegliere di aprire una parafarmacia, un’attività commerciale da cui è possibile acquistare prodotti da banco e parafarmaci. Le procedure da seguire sono molto simili a quelle per l’apertura di una farmacia.

Aprire una farmacia online: è possibile?

La pandemia e lo sviluppo degli e-commerce hanno portato l’attenzione su questo quesito. Rispondiamo subito che oggi è possibile vendere farmaci online, ma con alcune limitazioni. Infatti, se hai una licenza per la farmacia, potrai puntare nel creare un e-commerce e quindi ampliare le tue entrate.

Basta considerare che potrai vendere anche altri prodotti collegati alla salute e al benessere, in base alla tipologia di codice ATECO che hai attivato. Quali sono i farmaci che posso essere venduti online? Vediamo quali sono quelli previsti per una farmacia tradizionale:

  • farmaci che richiedono prescrizione medica: sono quelli che puoi rilasciare solo previa ricetta;
  • prodotti OTC: sono definiti, over the counter o farmaci da banco e sono quelli che possono essere venduti senza ricetta;
  • farmaci SOP: sono quelli che non prevedono prescrizione medica.

Con una farmacia online potrai vendere solo i farmaci da banco o quelli SOP, senza prescrizione. Un settore che comunque comprende un vasto numero di prodotti che incide per il 40% sul fatturato di una farmacia: dagli antinfiammatori agli articoli omeopatici, fino agli integratori.

aprire farmacia online

Aprire una farmacia su Amazon

La notizia che il più grande marketplace del mondo occidentale, Amazon, ha creato un settore Amazon Pharmacy negli Stati Uniti ha suscitato una serie di domande. È possibile vendere farmaci online su Amazon in Italia? 

L’idea di Jeff Bezos, collegata anche alla necessità di far fronte alla pandemia, rivoluzionerà il mondo delle vendite online nel settore della salute. Per ora il progetto è stato avviato nel 2020 negli Stati Uniti, con un certo successo commerciale.

Nel nostro Paese le opportunità saranno limitate. Come hai letto, se tale iniziativa si estenderà anche ad Amazon Italia, sarà possibile vendere online solo prodotti da banco oppure quelli che sono senza prescrizione. Inoltre, l’operazione potrà essere fatta solo se si dispone di una farmacia o di una parafarmacia.

Quanti soldi ci vogliono per aprire una farmacia? I costi

Per allestire una farmacia devi considerare un investimento che si aggira tra i 60.000€ e i 300.000€ con casi in cui la cifra può essere anche più elevata. A incidere non sono tanti i costi delle autorizzazioni, ma quelli collegati alla licenza.

Infatti, se riesci ad acquisirne una attraverso un bando comunale, potrai ridurre l’investimento inziale, ma dovrai attendere le tempistiche necessarie per quanto riguarda il bando pubblico. Invece, se devi acquisire la licenza da un’altra società, il prezzo potrà oscillare in base al luogo in cui è stata aperta la farmacia e al numero di clienti.

Nella seguente tabella abbiamo inserito tutti i costi che sono previsti se vuoi aprire una farmacia:

Costi per aprire una farmaciaCosa sapere
Costi di avviamentoDovrai considerare la spesa necessaria alla ristrutturazione, per l’affitto e l’acquisto dei prodotti
Apertura partita IVA e societàCosti che variano in base alla tipologia di società che andrai ad aprire
LicenzaIl costo è basso se riesci a rientrare in un bando, mentre salirà esponenzialmente se devi acquistare la licenza da un’altra attività
AutorizzazioniÈ prevista una spesa tra i 500€ e i 1.500€
Codice univoco farmacoPrevede un versamento annuale di 4.800€ 
Apertura posizione INPSVaria in base al numero dei dipendenti che lavoreranno all’interno della farmacia

Come aprire una farmacia in franchising

I franchising sono aziende che offrono una valida opportunità per avviare un’attività a costi ridotti. Infatti, aprire un’impresa in franchising permette di semplificare una serie di procedure, dalla ristrutturazione del locale all’ottenimento dei permessi, oltre ai vantaggi di disporre di un brand già conosciuto.

aprire farmacia franchising

Oggi sono tantissime le opportunità di allestire un’impresa in franchising, ma se questo è vero, nell’ambito delle farmacie il settore è molto limitato. Il motivo? Le estreme limitazioni dovute ai requisiti per aprire una farmacia.

Un impulso al settore poteva essere collegato alla nuova legge 124/2017, che ha liberalizzato l’ottenimento delle licenze, aprendo la strada anche alle società non formate da farmacisti. Rimane però l’incognita del numero di licenze disponibili in Italia, collegato al requisito territoriale. Questo fattore ha portato a limitare molto le iniziative di un franchising collegato alle farmacie.

Aprire una farmacia in franchising comporta costi molto ridotti rispetto all’apertura della stessa attività non in franchising. Si stimano per queste aperture costi più contenuti, che variano da 10.000 a 15.000 euro.

Senza contare che si può attingere ad una serie di vantaggi derivati dalla presenza sul territorio di farmacie similari: conoscenze, marchio, visibilità, strumenti e tecniche di gestione. Per chi è agli inizi, questa può essere una valida soluzione.

Finanziamenti a fondo perduto per aprire una farmacia

Se vuoi intraprendere questa attività, un valido consiglio è quello di valutare di ottenere i finanziamenti agevolati per le imprese. Questi sono disponibili per i giovani o le società che prevedono pari opportunità alle donne. Le soluzioni sono:

  • partecipare a un bando di Invitalia;
  • ottenere un finanziamento dal MISE;
  • richiedere un prestito specifico a un istituto di credito.

Questa tipologia di sostegno economico prevede diversi vantaggi, come parte del capitale rilasciato a fondo perduto e un piano di ammortamento con tassi agevolati. Dovrai però attendere la loro pubblicazione, legata ai fondi da parte del Governo. Inoltre, le tempistiche sono piuttosto lunghe.

Altra opportunità è quella di richiedere un finanziamento come privato a una banca. Oggi, vi sono diversi istituti di credito che offrono l’opportunità di finanziare un progetto per l’apertura di una farmacia. Un esempio sono il programma Farma Line di BNL e quello di Banca Ifis.

Anche Igea Banca offre una serie di agevolazioni se vuoi allestire una farmacia. Otterrai un tasso agevolato e soprattutto la possibilità di finanziare un nuovo progetto, l’acquisizione di un esercizio già esistente o il suo ampliamento.

Conviene aprire una farmacia?

Aprire una farmacia è un’attività che può portare enormi vantaggi. Infatti, se da un alto vi è il limite delle licenze, dall’altro questo fattore stabilizza molto il mercato dal punto di vista della concorrenza.

Inoltre, come attività commerciale potrai vendere anche diversi prodotti collegati al benessere e alla salute, come integratori, antidolorifici, prodotti fitoterapici, per il corpo e omeopatici. Sono tutti elementi che ti permettono di incrementare gli incassi oltre a quelli relativi ai farmaci.

I costi sono alti e quindi sarà importante programmare con attenzione l’avviamento di questo esercizio. Infine, devi considerare anche l’aspetto collegato all’iter burocratico delle autorizzazioni e delle licenze, che richiede una tempistica abbastanza lunga.

Aprire una farmacia: domande frequenti

Chi può aprire una farmacia?

Con la legge 124/2017, aprire una farmacia è qualcosa che può essere fatto anche senza una laurea in farmacia, ma disponendo di un direttore iscritto all’Albo dei Farmacisti.

Quanto costa aprire una farmacia?

I costi per aprire una farmacia variano da un minimo di 60.000€ fino a superare i 300.000€ per l’acquisto di una licenza. Tutte le informazioni nella guida.

Come si fa ad aprire una farmacia?

Per aprire una farmacia sarà necessario disporre di una società, di una partita IVA, ottenere la licenza e le autorizzazioni, tutte informazioni che troverai nella nostra guida.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
Foto dell'autore

Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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