Come aprire una parafarmacia: progettazione, aspetti fiscali e costi

Aprire una parafarmacia necessita di pianificazione: ecco quali sono gli aspetti fiscali e normativi da considerare, e i costi e i guadagni che ne conseguono.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Come aprire una parafarmacia: progettazione, aspetti fiscali e costi
  • Cos’è una parafarmacia e quali sono gli aspetti normativi da considerare per l’apertura.
  • Come aprire una parafarmacia: dalla progettazione all’aperura della partita IVA fino alla valutazione del regime fiscale da adottare.
  • costi e i ricavi di una parafarmacia con la valutazione dei vantaggi di scegliere un franchising o di chiedere finanziamenti europei.

Aprire una parafarmacia può essere un utile investimento? Se effettui una ricerca sulle attività collegate al benessere, tra i trend degli ultimi anni troverai proprio questa tipologia di impresa.

Un luogo dove sarà possibile trovare diversi prodotti, dai farmaci da banco a quelli per la bellezza, dai prodotti alimentari per l’infanzia a quelli per l’igiene. Entrare in una parafarmacia vuol dire disporre anche di una serie di articoli specifici per la salute del corpo, prodotti biologici, omeopatici e quelli per le cure naturali.

Oggi sono circa 3.800 le strutture presenti in tutta Italia, un numero che continua a crescere dimostrando di essere un’attività che può portare diversi vantaggi sia se vuoi investire il tuo denaro, sia se hai una passione per il benessere. Infatti, le parafarmacie rappresentano la tendenza degli ultimi anni a una maggiore attenzione, da parte dei consumatori, a migliorare la loro qualità di vita.

Se vuoi aprire una parafarmacia sarà importante seguire una serie di step e soprattutto porre attenzione alle normative di legge. Ti sembrerà una cosa difficile, ma grazie alla nostra guida avrai tutte le informazioni necessarie, tra cui il funzionamento della partita Iva nel caso di apertura di una parafarmacia.

Cos’è una parafarmacia

La definizione di parafarmacia è quella di un’attività commerciale in cui è possibile acquistare diversi prodotti, trai quali i parafarmaci e i farmaci da banco. I primi sono anche definiti con l’acromio SOP ovvero senza obbligo di prescrizione, mentre i secondi sono quei farmaci conosciuti con la sigla OTC, over the counter, tradotto letteralmente sopra il banco, che possono essere venduti senza ricetta medica.

parafarmacia cos'è

Inoltre, è stata inclusa anche una lista di quelli che sono definiti i farmaci di Fascia C, aggiornata annualmente da parte dell’AIFA. Entrando in una parafarmacia, ti troverai innanzi a una serie ampia di prodotti. Infatti, in base alla normativa di legge, avrai la possibilità di inserire tra i tuoi scaffali anche un numero variegato di articoli. Ecco tutte le opportunità:

  • Integratori alimentari;
  • Cosmetici;
  • Articoli fitoterapici;
  • Farmaci omeopatici;
  • Farmaci veterinari;
  • Articoli sanitari;
  • Prodotti collegati all’alimentazione dell’infanzia;
  • Articoli per la cura e l’igiene personale;
  • Prodotti per la maternità.

Aprire una parafarmacia: la normativa di riferimento

Prima di andare a evidenziare quali sono i passi che ti permetteranno di adibire un locale a parafarmacia, può essere utile soffermarsi un attimo sugli aspetti normativi. Infatti, a stabilire l’apertura di queste attività commerciali è il Decreto Legislativo n. 223 del 2006, conosciuto anche come Decreto Bersani. Al suo interno è stata inclusa la norma in base per la quale sarà possibile vendere una serie di farmaci.

Nel 2011 il decreto Salva Italia introdusse un successivo emendamento in base al quale venivano inclusi anche una categoria particolare di farmaci, quelli della Fascia C, anche se oggi non vengono quasi più utilizzati. Nel 2015 si è integrata anche la possibilità di effettuare una vendita per quanto riguarda i farmaci a uso veterinario.

Inoltre, dovrai tenere presente che in una parafarmacia, in base alla legge 475/68, per la vendita dei farmaci dovrà essere presente obbligatoriamente un soggetto iscritto all’albo dei farmacisti (che non deve coincidere necessariamente con il proprietario). Infine, questa attività deve essere ben distinta da una farmacia. Per questo non devono essere presenti, all’esterno e nel locale, specifiche indicazioni che possono confondere il consumatore. 

Come fare per aprire una parafarmacia in 4 passi

Allestire una parafarmacia, in quanto attività commerciale, richiede una serie di scelte inziali e una programmazione attenta. Infatti, anche se il settore prevede ampi spazi, vi è un’elevata concorrenza. Inoltre, gli aspetti da valutare sono diversi sia dal punto di vista progettuale, sia per quanto riguarda l’ambito pratico e burocratico.

come aprire una parafarmacia in 8 passi

A questo devi aggiungere che dovrai fare delle scelte commerciali, per esempio valutando quali prodotti vendere e dove aprire la parafarmacia. Tutti elementi che incidono in maniera preponderante sul tuo progetto e sull’investimento. Un utile consiglio è quello di prendere carta e penna, oppure aprire un file sul computer, e organizzare ogni singolo aspetto. Iniziamo dal suddividere le fasi per aprire una farmacia, in una fase di progetto e una di realizzazione.

La progettazione può sembrare inizialmente una fase superflua, dato che prevede una valutazione teorica e su carta della futura apertura della parafarmacia. Risulta però necessaria al fine di organizzare al meglio ogni singolo aspetto della tua futura attività.

In questo modo avrai una visione completa di quali sono i tuoi obiettivi aziendali, dei costi che dovrai affrontare e delle tempistiche per l’allestimento. Infatti, dovrai fare delle scelte iniziali che andranno a incidere su tutti gli altri passaggi. Vediamo quali sono gli aspetti più importanti:

  1. La location;
  2. L’analisi dei competitor
  3. La scelta del locale;
  4. La scelta dei prodotti.

1. La location

Questo termine definisce la zona della città in cui aprirai una parafarmacia. Precisiamo sin da subito che non vi sono limitazioni dal punto di vista territoriale. Infatti, rispetto alle farmacie, che devono avere una precisa distanza rispetto ad altre attività simili, potrai aprire una parafarmacia ovunque in quanto considerata un’attività commerciale.

Anche se hai questa libertà, nella fase di programmazione può essere molto utile valutare con la massima attenzione la zona della tua città più adatta. Dovrai individuare un quartiere o una strada che ti offra una maggiore opportunità di ampliare il tuo business, per esempio posizionando il negozio in un settore residenziale oppure vicino a scuole o centri sportivi.

Altra opportunità è quella di puntare verso luoghi in cui non sono presenti altri punti vendita similari, spostandoti verso le zone periferiche.

Dal punto di vista del business, è consigliato valutare anche i competitor, ovvero verificare che non siano presenti già altre parafarmacie simili sul territorio con cui entrare in forte concorrenza.

2. I competitor

Le parafarmacie sono attività che si inseriscono nel settore del benessere e della salute. Hanno il vantaggio commerciale di prevedere un vasto assortimento di prodotti, ma comunque dovrai porre attenzione alla concorrenza.

Negli ultimi anni il loro numero è aumentato, quindi è probabile che nel momento in cui hai valutato una specifica location, ti troverai a dover affrontare dei competitor. Prima di aprire il tuo negozio, può essere un utile valutare tutte le caratteristiche di attività simili e in particolare:

  1. Le dimensioni dei locali;
  2. Il design;
  3. La tipologia di prodotti;
  4. La forma giuridica;
  5. La scelta dei farmaci da vendere.

A questo punto potrai stilare una tabella compartiva con quelle che sono le eventuali potenzialità della tua attività e confrontarle con la concorrenza.

3. Il locale

Ora che hai valutato con attenzione la location e i competitor puoi considerare quale sia lo spazio che devi affittare per aprire una parafarmacia. Questo aspetto è strettamente connesso a quale tipologia di servizi vuoi offrire.

Infatti, in linea di massima ti può bastare anche un locale di 100-120 mq, ma se vuoi puntare ad ampliare la tipologia di prodotti di vendita, dovrai considerare un immobile leggermente più grande e che arrivi a 150-200 mq. In ogni caso quando valuti il locale può essere utile considerare queste caratteristiche:

  • Deve essere fronte strada;
  • Risulta necessaria la presenza di una vetrina;
  • Gli spazi interni devono essere luminosi;
  • Dovrà avere un accatastamento C1.

Quando si pianificano i costi da sostenere per l’apertura, bisogna valutare l’immobile preso in considerazione: si tratta di un immobile in affitto, oppure da acquistare? Va effettuata una analisi del budget complessivo prima di procedere.

4. La forma giuridica

La fase di realizzazione della parafarmacia prevede una serie di step organizzativi oltre ad affrontare un preciso iter burocratico. Ecco quali sono i passaggi obbligati: 

  • Scegliere la forma giuridica della tua attività;
  • Aprire la partita Iva;
  • Effettuare gli adempimenti burocratici.

Infatti, dovrai valutare quale tipologia di organizzazione giuridica si adatta al tuo business. Inoltre, sarà necessario aprire una partita Iva e registrare la società in camera di commercio. Infine, dovrai ottenere le autorizzazioni per il locale e per la tua attività. Andiamo ad affrontare questi singoli temi uno per volta. 

5. La scelta dei prodotti

La tipologia di prodotti da esporre nella parafarmacia è un altro fattore che devi progettare in anticipo. La scelta è ampia e avrai il vantaggio, rispetto ad altre attività commerciali legate al benessere, di puntare anche al settore specifico della salute con i farmaci da banco e dei parafarmaci.

Ovviamente scegliere i brand più rinomati e che offrono una garanzia di qualità, può fare la differenza nello spingere i consumatori a diventare tuoi clienti. Questa è una valutazione che dovrai fare in base alla location e al target di utenti che vuoi raggiungere.

Naturalmente se punti sui prodotti di qualità avrai nel tempo un maggior ritorno economico, ma all’inizio dovrai valutare anche un budget inziale per l’acquisto più ingente.

Aprire una parafarmacia: la forma giuridica

Qual è la forma giuridica richiesta per aprire una parafarmacia? Dal punto di vista delle normative di legge avrai la possibilità di scegliere tra tre diverse tipologie:

  • Ditta individuale;
  • Società di persone;
  • Società di capitali.

Se vuoi allestire una parafarmacia da privato in proprio, potrai optare per una ditta individuale. Una soluzione utile se la tua attività d’impresa è di piccole dimensioni e soprattutto con un investimento iniziale ridotto.

Altra opzione è quella della società di persone, come una s.a.s. o una s.n.c. In questo caso potrai unire le tue forze economiche con quelle di altri soggetti, i quali potranno svolgere la funzione di soci finanziatori oppure lavoratori. È una scelta valida se vuoi disporre di un’attività commerciale di medie dimensioni e richiedere dei finanziamenti statali o europei.

Infine, potrai optare per una società s.r.l, ovvero a responsabilità limitata. È un’opzione perfetta se vuoi affrontare un investimento più importante con un locale di una quadratura rilevante e un certo numero di dipendenti.

I requisiti per aprire una parafarmacia

È necessario avere una laurea per aprire una parafarmacia? La risposta è no. La legge stabilisce che chiunque ha la possibilità di creare una società per gestire questa tipologia di impresa. L’unico aspetto da valutare riguarda la vendita di farmaci.

Infatti, se punti alla commercializzazione solo di prodotti collegati al benessere e alla salute, allora potrai svolgere l’attività anche se non disponi di un Laurea in Farmacia. 

Invece, la vendita di farmaci da banco prevede la presenza di un farmacista che dovrà svolgere la funzione di direttore tecnico e che dovrà essere sempre presente all’interno del locale durante le ore di apertura al pubblico. In questo caso le figure presenti possono essere diverse:

  •  Proprietario: è colui che ha aperto la parafarmacia e può essere rappresentato da un singolo soggetto, nella ditta individuale, o sotto forma di persona giuridica;
  • Direttore della parafarmacia: può essere lo stesso proprietario o uno dei soci, oppure un dipendete che organizzerà tutte le varie attività all’interno del negozio;
  • Farmacista: è colui che dovrà vendere i farmaci con un’iscrizione regolare all’Albo dei Farmacisti.

Come aprire una partita IVA per la parafarmacia

Per effettuate l’attività di vendita con una parafarmacia dovrai aprire una partita IVA. Questo passaggio è un obbligo di legge, dato che andrai a svolgere un’attività commerciale continuativa e soprattutto soggetta ad uno specifico regime fiscale. Potrai eseguire questa procedura in due modi:

  • Rivolgendoti a un consulente;
  • Online.

Fare affidamento ad un consulente può essere una valida opportunità, dato che come hai notato dovrai fare diverse scelte per quanto concerne il regime giuridico collegate anche all’espetto fiscale.

Per esempio, se apri una ditta individuale avrai accesso a una serie di agevolazioni sull’IVA, ma anche a delle limitazioni per le tue attività d’impresa. Diversa è la situazione per quanto concerne le società di persone come la s.a.s o le s.n.c, le quali non hanno l’obbligo di dichiarazione del bilancio, anche se sono sottoposte alla fatturazione con IVA e alla tassazione IRPEF.

Infine, le s.r.l prevedono una serie di adempimenti fiscali, dalla registrazione di bilancio in Camera di Commercio alla tassazione IRES a cui dovrai porre la massima attenzione. 

Tipologia di società e IVAApertura IVARegime fiscale Contabilità
Ditta individualeNecessariaForfettario/ordinarioSemplificata
Società di personeNecessariaOrdinario/semplificatoRedazione del rendiconto
Società di capitaliObbligatorioOrdinarioDeposito annuale del bilancio

Come richiedere la partita IVA online

L’altra opportunità è quella di effettuare l’apertura della partita IVA online in maniera autonoma utilizzando il portale dell’Agenzia delle Entrate. La procedura non è complicata e può essere fatta sia se disponi di una ditta individuale, sia se sei l’amministratore di una società. Vediamo quali sono i passaggi da seguire:

  • Registrazione al sito FiscoOnline;
  • Scelta del Codice ATECO;
  • Tipologia di regime fiscale da adottare.

Registrazione a FiscoOnline

Quando si richiede l’apertura di una partita Iva, il primo passo è quello di disporre di un account attivo presso l’Agenzia delle Entrate.

Potrai crearlo in pochi passaggi all’interno della sezione FiscoOnline, una procedura semplificata se disponi anche dello SPID, con credenziali di accesso digitali.

Per quanto riguarda le tempistiche dovrai attendere dalle 24 alle 48 ore per ottenere l’abilitazione all’accesso.

Una volta avuta conferma via e-mail potrai entrare con il tuo account e recarti nella sezione partita IVA.

Il Codice ATECO e il modello AA7/10

Dovrai scaricare il modello AA7/10, valido per comunicare l’inizio, ma anche eventualmente la chiusura di una attività, e compilarlo in ogni sua parte. Ti verrà richiesto di:

  • Scegliere la tipologia di attività da dichiarare;
  • Inserire i dati societari;
  • Indicare il luogo in cui ha sede il locale;
  • Scegliere il codice ATECO;
  • Descrivere brevemente l’attività
  • Indicare il volume di affari presunto.

Per completare il modello dovrai quindi considerare il codice ATECO. Questo è composto da una serie di numeri stabiliti su base nazionale, e che hanno lo scopo di identificare la categoria di attività svolta da un titolare di partita IVA sia come persona fisica, sia come soggetto giuridico.

Ecco qual è il codice ATECO per le parafarmacie è 47.73.20.

Partita IVA: regime fiscale forfettario

Per concludere l’apertura della partita IVA dovrai scegliere la tipologia di regime fiscale. In base a esso sarai obbligato a effettuare una serie di pagamenti, relativi ad alcune imposte, oltre a rispettare precise procedure nel momento in cui effettui delle transazioni come l’acquisto di un prodotto o la vendita.

Se hai aperto una ditta individuale, oggi hai la possibilità di scegliere un sistema agevolato come quello del regime forfettario. Per rientrare in questa condizione fiscale non dovrai superare la somma di 65.000€ di ricavi netti annuali, un importo in cui può rientrare una parafarmacia di piccole dimensioni. Perché il regime forfettario? Avrai la possibilità di non pagare IVA e disporre di una contabilità agevolata. Ciò significa che:

  • Non dovrai necessariamente emettere fatture elettroniche;
  • Ti basterà mantenere una numerazione annuale crescente;
  • Non devi disporre di un registro dell’inventario;
  • Sei esentato da effettuare il bilancio a fine anno.

Infine, avrai una tassazione agevolata che corrisponderà al 5% annuo per i primi cinque anni, che sale al 15% per il periodo successivo.

Partita IVA: regime ordinario

Per tutte le altre forme di società, o se superi la soglia dei 65.000€, dovrai far riferimento al regime fiscale ordinario. Le differenze rispetto a quello forfettario riguardano sia l’ambito pratico, sia quello contabile.

Infatti, sarai obbligato a rilasciare una fattura elettronica ai clienti ed effettuare la redazione del bilancio a fine anno. Inoltre, dovrai disporre di una serie di documenti contabili:

  • Libro giornale: al suo interno dovrai registrare le operazioni della società;
  • Inventario: è un documento in cui si includono tutte le risorse dell’azienda ovvero i beni mobili ed eventualmente quelli immobili;
  • Libro mastro: al suo interno vengono registrati tutti i conti che creano reddito e le spese che interessano la società;
  • Reregistro IVA: dovrai inserire le fatture emesse, i corrispettivi e gli acquisti, fondamentale per effettuare il calcolo dell’IVA a credito e a debito. 

Aprire una partita IVA: adempimenti burocratici

Per completare l’apertura di una parafarmacia, dovrai eseguire i lavori al locale, rendendolo a norma di legge e allestendolo con tutti gli elementi necessari alla vendita. A questo punto dovrai richiedere l’approvazione dell’ASL per lo svolgimento dell’attività, l’autorizzazione commerciale per iniziare il tuo business e quella per vendere i farmaci. Nella tabella seguente abbiamo riassunto l’iter burocratico e le finalità dei singoli permessi.

Permessi per aprire una parafarmacia Finalità e come si ottiene il permesso
Autorizzazione sanitariaNecessaria per il rispetto delle condizioni sanitarie del locale, al Ministero della Salute
Dichiarazione inizio attivitàNecessaria ad avviare l’attività, si ottiene con Denuncia alla Camera di Commercio del Comune di riferimento, all’Agenzia del Farmaco e all’Ordine dei Farmacisti
Apertura posizione INPS e INAILNecessario se disponi di dipendenti e hai un farmacista, si ottiene tramite INPS e INAIL
Autorizzazione alla vendita di farmaciNecessaria per il tracciamento dei farmaci, è una richiesta al Ministero della Salute
Comunicazione dell’insegnaRichiesta di esposizione dell’insegna esterna

Ogni autorizzazione prevede una serie di documenti che dovrai consegnare ai fini di legge. In particolare, se vuoi vendere i farmaci dovrai ottenere prima dell’apertura, l’autorizzazione da parte del Ministero della Salute con il codice di tracciabilità di ogni farmaco.

In questo modo è identificabile la parafarmacia che li ha venduti e il responsabile che sarà il farmacista. 

Aprire una parafarmacia: costi e ricavi

Quanto costa aprire una parafarmacia? Come hai notato leggendo il nostro articolo sono diversi i fattori che incidono sull’apertura. In primis devi valutare la scelta del locale, l’affitto collegato e l’allestimento della struttura. In linea di massima potrai preventivare un investimento tra gli 80.000€ e i 150.000€.

Una cifra che viene raggiunta se vai a considerare tutte le relative spese. In particolare, nei costi dovrai inserire anche l’apertura della partita IVA che, se effettuata online ammonta a circa 100€, mentre se richiedi l’assistenza di un commercialista prevedrà l’onorario del professionista.

Inoltre, dovrai valutare la spesa relativa alla creazione della società, la registrazione in Camera di Commercio e le spese burocratiche collegate alle singole autorizzazioni. Basta considerare che dovrai contattare una ditta edile autorizzata per i lavori, oltre a un tecnico abilitato per il rilascio dei singoli certificati come quello di messa a norma dell’impianto elettrico. 

Dovrai aggiungere i costi contributivi INPS per quanto riguarda il personale e se deicidi di vendere i farmaci pagare circa 4.800€ all’anno alla cassa ENPAF. A questo devi aggiungere le spese di avviamento come l’acquisto degli articoli da esporre e quelli in magazzino.

Infine, tra i costi sono previsti anche l’investimento per la pubblicità, il marketing ed eventuale creazione del sito o di un e-commerce se vuoi effettuare la vendita online.

Quali sono i ricavi di una parafarmacia? 

Come tutte le attività commerciali viene richiesta dedizione, tempo, la scelta dei prodotti e una continua innovazione. Se gestite in maniera professionale, le parafarmacie possono essere un valido investimento con degli incassi che variano dai 60.000€, per le attività più piccole, fino ad arrivare ai 200.000€ per quelle più grandi.

Quali sono i prodotti più venduti? In base alle statistiche riguardanti gli incassi, il 50% saranno ottenuti dai prodotti non farmaceutici, un 25% da quelli per il benessere e un 35% da farmaci da banco. 

Come aprire una parafarmacia in franchising

È possibile aprire una parafarmacia in franchising? La risposta è sì, dato che esistono diverse aziende che offrono questa opportunità. In questo modo avrai la possibilità di allestire un negozio in tempi ristretti e anche con una spesa iniziale ridotta.

Infatti, un franchising prevede un investimento iniziale che varia dai 12.000€ ai 45.000€, in base alla tipologia di brand a cui ci si affilia e all’estensione dell’attività che vuoi aprire.

parafarmacia in franchising

I vantaggi sono anche dal punto di vista organizzativo. In particolare, l’allestimento del locale e le relative autorizzazioni necessarie verranno effettuate direttamente dalla società a cui ti sei affiliato.

Inoltre, avrai la possibilità di entrare a far parte di un brand di qualità e quindi ottenere una serie di vantaggi di immagine sul mercato, dato che le persone già conoscono il marchio a cui ti sei affiliato.

Ovviamente devi considerare che vi sono anche una serie di limitazioni. Un esempio è la scelta dei prodotti che dovranno essere quelli previsti dal franchising oltre a un range di prezzo definito in partenza.

Aprire una parafarmacia con i fondi europei

Il franchising può essere una valida opportunità, ma potrai anche decidere di affrontare da solo la creazione di una parafarmacia e finanziarla con investimenti propri, oppure attingendo a una serie di agevolazioni da parte dello Stato e dei fondi europei. Queste forme di finanziamento nascono per incentivare le attività soprattutto composte dai giovani o la cui componente societaria è prevalentemente femminile. 

Il vantaggio è quello di avere parte dei soldi a fondo perduto, mentre quelli che dovranno essere restituititi prevedono un tasso di interesse pari a zero. Per ottenere questi finanziamenti sarà necessario:

  • Disporre di partita IVA;
  • Aver costituito da almeno 6 mesi una società s.a.s, s.n.c o s.r.l.;
  • Redigere un business plan completo;
  • Effettuare l’attività di parafarmacia per i successivi 3-5 anni.

A questo punto basterà verificare sugli appositi siti istituzionali quando sono stati indetti i bandi e parteciparvi.

Conviene aprire una parafarmacia oggi?

Sì, l’apertura delle parafarmacie continua ad essere un trend in crescita come dimostrato dal formarsi di nuove attività. Un settore che ha saputo affrontare con una certa sicurezza la fase di instabilità economica collegata alla pandemia, uscendone quasi indenne. Infatti, è la particolare conformazione commerciale di queste attività a offrire opportunità di guadagno interessanti.

Inoltre, il rapporto costi-utili è vantaggioso. Con un’attenta progettazione e seguendo i passaggi che abbiamo indicato, potrai avere un ritorno economico del tuo investimento anche in breve tempo. Infine, si deve considerare la presenza di investimenti a fondo perduto e agevolazioni dello Stato che sono un fattore molto utile per avviare questa attività, a cui si aggiunge l’opportunità di utilizzare il franchising.

Come aprire una parafarmacia: domande frequenti

Come diventare un parafarmacista?

Se vuoi aprire una parafarmacia non dovrai necessariamente avere una laurea, ma se vuoi vendere farmaci, basterà disporre tra i dipendenti di un farmacista regolarmente registrato all’albo.

Quanto si guadagna con una parafarmacia?

Aprire una parafarmacia può essere un valido investimento, dato che potrai guadagnare anche fino a 200.000€ all’anno. Ecco come fare nella guida.

Quanto costa aprire una parafarmacia?

Per allestire una parafarmacia avrai necessità di investire una somma che si aggira tra gli 80.000€ e i 150.000€. Ecco come pianificare l’apertura di una parafarmacia.

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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 7 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
Foto dell'autore

Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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