Agenzia Entrate, al via il riesame del Civis: come funziona e chi può richiederlo

Il rapporto tra Fisco e contribuenti, con particolare attenzione alla platea dei professionisti e delle imprese, si avvia verso una fase di rinnovata collaborazione operativa

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Il canale Civis si evolve e diventa uno strumento sempre più centrale nel rapporto tra fisco e contribuenti. Con l’aggiornamento del 12 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una funzionalità attesa da tempo: la possibilità di presentare una seconda richiesta di assistenza per ottenere il riesame delle pratiche relative a comunicazioni e avvisi telematici.

Prende quindi ufficialmente il via il potenziamento dei canali digitali de Fisco, accompagnato da servizi che garantiscono il confronto in presenza. Le novità principali riguardano l’apertura pomeridiana degli sportelli e un aggiornamento del servizio Civis e del cassetto fiscale. Il piano per il 2026 prevede inoltre l’introduzione di nuovi servizi online per i pagamenti istantanei e l’ottenimento dei visti di conformità.

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L’evoluzione del Civis e la gestione delle istanze

Il Fisco è intervenuto sui servizi telematici esistenti attivando la funzionalità “Civis seconda istanza”. Questo servizio permette all’utente di fornire nuovi elementi nei casi in cui una richiesta di assistenza venga respinta.

Fino ad oggi, il rigetto di un’istanza Civis ha rappresentato spesso un vicolo cieco per il professionista. Una volta che l’ufficio, infatti, conferma l’avviso di irregolarità, l’unica alternativa per contestare il provvedimento resta il ricorso alla giustizia tributaria o il tentativo di una mediazione amministrativa. Con la seconda istanza, il sistema consentirà invece di integrare la pratica con prove documentali non prodotte in precedenza e di avviare un riesame dei fatti senza attendere le lunghe tempistiche del contenzioso formale.

Contestualmente al rilascio della funzione, l’Agenzia ha pubblicato la guida aggiornata: “Servizio CIVIS per le comunicazioni, gli avvisi telematici e le cartelle di pagamento (controllo automatizzato)”. Il documento fornisce le istruzioni organiche per sfruttare appieno il potenziamento del canale digitale e gestire correttamente le fasi di riesame.

Apertura sportelli Agenzia delle Entrate nel pomeriggio riservata

In caso di ulteriore assistenza fiscale, è prevista anche l’apertura degli uffici AdE nel pomeriggio per decongestionare i flussi mattutini, riservata in via prioritaria ai professionisti. Agli appuntamenti pomeridiani è possibile presentarsi dopo che siano state esperite, senza successo, le procedure digitali ordinarie. In questo modo, si vuole offrire una risposta mirata alle istanze più articolate e garantire un confronto de visu con i funzionari dell’Agenzia. Si tratta di una corsia preferenziale per la risoluzione di nodi tecnici che difficilmente potrebbero trovare sintesi attraverso i canali automatizzati.

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Aggiornamento del cassetto fiscale

Il processo di ammodernamento tecnologico ha coinvolto poi il cassetto fiscale. Grazie allo sviluppo di nuovi protocolli di comunicazione, i software utilizzati dagli studi professionali e dalle imprese potranno essere collegati direttamente con il servizio online dell’Agenzia delle Entrate. Questo permetterà il download massivo delle pratiche. I professionisti non dovranno più scaricare singolarmente ogni documento, ma potranno acquisire grandi quantità di dati in modo automatico, ottimizzando i tempi di gestione degli adempimenti per i propri clienti.

Inoltre, tramite il cassetto fiscale diventa possibile consultare online la liquidazione degli atti giudiziari e dei documenti di accertamento e procedere con pagamenti istantanei. Il sistema permette di monitorare in tempo reale lo stato delle proprie pendenze e versare eventuali somme dovute direttamente online (siano esse legate ad accertamenti o a chiarimenti risolti tramite il canale Civis). Questa evoluzione elimina i passaggi intermedi nel pagamento dei tributi, garantendo al contempo una quietanza immediata, senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici o attendere notifiche cartacee.

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Semplificazione per i visti di conformità

Infine, l’amministrazione finanziaria sta ultimando un applicativo specifico per i professionisti che esercitano la facoltà di apporre il visto di conformità, per rendere la presentazione della documentazione necessaria più fluida. Il software in fase di rilascio introduce infatti modelli standardizzati per il caricamento dei dati. Invece di inviare documentazione eterogenea, il professionista viene guidato in una procedura strutturata dove molti campi sono già pre-compilati attingendo direttamente dalle banche dati dell’Agenzia (come le dichiarazioni dei redditi o i crediti IVA già registrati). Questo riduce drasticamente il rischio di errori formali che, spesso, causano lo scarto della pratica o lunghe richieste di integrazione.

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