Arriva il nuovo Testo unico imposte sui redditi: cosa cambia per imprese e professionisti

Il Testo entrerร  in vigore 1ยฐ gennaio 2027

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รˆ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che introduce il nuovo Testo unico in materia di imposte sui redditi. Questo provvedimento nasce per superare la stratificazione normativa accumulatasi in quasi quarant’anni di continue modifiche all’originario TUIR del 1986, offrendo finalmente un quadro chiaro, organico e strutturato. Per agevolare la programmazione aziendale e gli adempimenti degli studi professionali, il legislatore ha giร  stabilito una precisa tempistica sull’efficacia delle nuove disposizioni.

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Cosa cambia con il nuovo Testo iunico delle imposte sui redditi

La riforma ha una natura prevalentemente compilativa e sistematica, non incrementa quindi il carico fiscale nรฉ introduce inediti tributi. Il governo ha infatti esercitato la delega per la revisione del sistema tributario prevista dall’articolo 21 della legge n. 111/2023 – i cui termini sono stati prorogati e modificati dalle successive leggi n. 122/2024 e n. 120/2025 – limitandosi a raccogliere, coordinare e aggiornare le norme vigenti.

Al contempo, sono state espressamente abrogate tutte le disposizioni incompatibili, superate o non piรน attuali, ripulendo l’ordinamento dalle incertezze interpretative.

La struttura del nuovo Testo unico

Il testo definitivo รจ composto da 377 articoli corredati da nove allegati (sebbene le prime bozze redazionali facessero riferimento a un impianto da 376 articoli). L’opera di riordino suddivide la materia in quattro grandi parti:

Area del Testo unicoDi cosa si trattaCosa contieneQuali tasse e regole tocca
Parte I
Regime ordinario
Le regole base per le tasse sui redditi di cittadini e imprese.Specifica come si calcolano e si tassano i vari tipi di guadagno: stipendi, pensioni, redditi da case e terreni, investimenti, attivitร  autonome e profitti delle grandi societร . Regola anche i rapporti con l’estero.* IRPEF: tassa sui redditi delle persone fisiche
* IRES: tassa sui redditi delle societร 
Parte II
Regimi speciali
Le eccezioni alla regola, le agevolazioni e le tasse fisse.Raccoglie in un unico posto tutte le regole particolari che prima erano disperse in tante leggi diverse, facilitando la consultazione per lavoratori e famiglie.* Partite IVA: regime forfettario per autonomi
* Casa: cedolare secca sugli affitti
* Lavoro: premi di produttivitร  e sconti fiscali per il rientro in Italia di lavoratori, docenti e ricercatori dall’estero
Parte III
Imposizione minima globale
La tassa per i giganti mondiali del mercato.Introduce le regole internazionali per evitare che i grandi gruppi multinazionali paghino meno tasse del dovuto spostando i profitti nei paradisi fiscali.* Global minimum tax: tassa minima globale per le multinazionali, allineata alle direttive europee
Parte IV
Disposizioni varie, transitorie e finali
Le regole di passaggio e le conferme pratiche.Gestisce la transizione tra le vecchie e le nuove regole, indicando da quando si applicano e confermando alcune scadenze e agevolazioni sui costi di gestione delle attivitร .* Per le imprese: regole per l’ammortamento (la detrazione dei costi) sui nuovi macchinari e strumenti di lavoro (Articolo 364)
* Tasse locali: regole sulla deducibilitร  dell’IMU (Articolo 363)

Quando entra in vigore

Il testo ha ricevuto il via libera definitivo nella riunione del 4 giugno 2026, dopo la deliberazione preliminare del 18 febbraio 2026 e l’intesa in sede di Conferenza unificata del 30 aprile 2026. Il decreto รจ entrato formalmente in vigore il 4 luglio 2026, ovvero il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta, ma le disposizioni contenute nel Testo Unico si applicheranno a decorrere dal 1ยฐ gennaio 2027.

Lo sfasamento temporale tra l’entrata in vigore e l’effettiva applicazione (1ยฐ gennaio 2027) รจ stato pensato per consentire a contribuenti, professionisti e software house di aggiornare i sistemi gestionali, i software di calcolo e le prassi operative senza penalizzazioni.

Novitร  per imprese e professionisti

Se da un lato l’impianto generale di IRPEF e IRES mantiene i medesimi presupposti e soggetti passivi, dall’altro l’aggregazione in un unico testo apporta vantaggi operativi.

Prima di tutto, trova una migliore sistemazione logica la disciplina della participation exemption (PEX) e dell’esclusione dei dividendi dall’imponibile societario, un intervento formale che valorizza l’accessibilitร  delle regole per holding, investitori istituzionali e gruppi di imprese.

Poi, molte delle modifiche introdotte dai decreti attuativi della riforma fiscale nel periodo 2023-2025 sono state incorporate direttamente nel testo. I professionisti non dovranno piรน ricostruire i testi normativi incrociando leggi speciali stratificate nel tempo.

Infine, le formule linguistiche e i rimandi interni sono stati aggiornati recependo la fine dell’istituto del fallimento, formalmente sostituito dal concetto di liquidazione giudiziale.

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