Addio Agenzia delle Entrate-Riscossione, ecco tutte le ipotesi

Con la Legge Fiscale potremmo dire presto addio all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco tutte le novità previste in ambito fiscale.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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Agenzia Entrate Riscossione
  • Con la Legge Fiscale 111/2023 si dovrà dire addio all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
  • L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ex Equitalia, potrebbe essere inglobata nell’Agenzia delle Entrate per snellire la burocrazia e ottimizzare e migliorare le riscossioni.
  • Tra le novità previste, ci sarebbero anche i controlli incrociati e i tempi di notifica più veloci, passando a nove mesi.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) presto potrebbe diventare un vecchio ricordo con la Legge Fiscale 111/2023.

Tra le novità previste dalla nuova normativa, una delle più importanti riguarda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che sarà incorporata all’Agenzia delle Entrate.

Ma andiamo con ordine e capiamo quali sono stati i passaggi che hanno portato a questo cambiamento, e quali sono le novità che potrebbero essere introdotte nei prossimi mesi.

Agenzia delle Entrate-Riscossione: da Equitalia a oggi

L’azienda Equitalia, partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’INPS, era la società che si occupava delle operazioni di riscossione in tutta Italia, ad esclusione della Regione Sicilia.

Nel 2017, però, è arrivato il primo grande cambiamento, quando Equitalia viene sostituita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, o AdER, secondo quanto stabilito dal Decreto legge n. 193/2016.

I compiti dell’AdER erano gli stessi di quelli di Equitalia, e lo stesso vale i dipendenti, che sono passati da una società all’altra. Nel mentre, dal 2017 ad oggi, sono arrivate molte novità, soprattutto con la digitalizzazione della burocrazia italiana.

La macchina burocratica è sempre più digitale, si muove tra PEC e sistemi informatici, semplificando le comunicazioni e i pagamenti relativi a imposte, tasse e persino sanzioni.

L’obiettivo è sempre lo stesso: la lotta all’evasione fiscale. Ma a che punto siamo oggi? Prendendo in considerazione solamente la realtà delle partite IVA, di recente l’Agenzia delle Entrate ha rilevato oltre 1200 partite IVA irregolari in tutto il Paese, e ha provveduto a chiuderle, grazie alla Legge di Bilancio che ha conferito ulteriori poteri all’Agenzia.

Ma adesso altre novità stanno arrivando nel mondo della burocrazia italiana. Ma si tratta di buone o brutte notizie? Cerchiamo di capire cosa potrebbe presto accadere.

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Agenzia delle Entrate-Riscossione incorporata all’AdE

Agenzia delle Entrate

Semplificare e velocizzare i controlli volti alla lotta contro l’evasione del Fisco mediante procedure digitali non è sufficiente. Infatti, lo Stato ha deciso di velocizzare le pratiche di riscossione, ad oggi considerate ancora troppo lente.

Per sburocratizzare le procedure, lo Stato ha deciso che l’Agenzia delle Entrate potrà assorbire le funzioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo è quanto stabilito dalla Legge Fiscale 111 del 2023, di cui riportiamo un estratto del testo:

“Individuare un nuovo modello organizzativo del sistema nazionale della riscossione, anche mediante il trasferimento delle funzioni e delle attivita’ attualmente svolte dall’agente nazionale della riscossione, o di parte delle stesse, all’Agenzia delle entrate, in modo da superare l’attuale sistema, caratterizzato da una netta separazione tra l’Agenzia delle entrate, titolare della funzione della riscossione, e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, soggetto che svolge le attivita’ di riscossione”.

L’obiettivo è chiaro: migliorare il sistema di riscossioni. Ma sono fondamentalmente tre le novità che verranno introdotte. La prima è la riduzione dei tempi di notifica delle cartelle, che scenderanno a nove mesi. Inoltre, i controlli saranno incrociati, mentre saranno estesi i termini delle cartelle.

I controlli saranno effettuati dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con gli istituti bancari, in modo che le informazioni bancarie verranno condivise per verificare l’effettiva disponibilità sul conto. Nessuna novità, almeno per il momento, è stata introdotta invece riguardo al prelievo forzoso.

La terza novità, invece, riguarda la rateizzazione dei pagamenti per i cittadini in debito. Questa possibilità è già prevista, ma si prevedono tempistiche più lunghe, che dalle attuali 72 rate passeranno a 120 rate totali mensili. Invece, per quanto concerne le cartelle esattoriali “inesigibili”, queste verranno affidate ad altre realtà. Ma vediamo nel dettaglio le novità che ci attendono.

1. Termine di validità delle cartelle esattoriali

Tra le principali novità previste nel Fisco c’è quella che riguarda le cartelle esattoriali. Ma mentre i tempi di validità delle cartelle esattoriali si allungano, dall’altra parte si accorciano i tempi di notifica delle cartelle, che saranno di nove mesi.

Aumentano, inoltre, le tempistiche che i cittadini in debito avranno a disposizione per saldare quanto dovuto. Infatti, la durata massima della rateizzazione si estende fino a 120 mesi, superiori alle precedenti 72 rate.

Per quanto riguarda, inoltre, i coobbligati, la nuova legge prevede maggiore trasparenza e rispetto nei loro confronti. Infatti, questi riceveranno una notifica dell’accertamento esecutivo, e questo assicura una tutela maggiore durante il processo di recupero coattivo.

2. Collaborazione tra Agenzia delle Entrate e istituti bancari

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Presto l’Agenzia delle Entrate e gli istituti bancari si troveranno gomito a gomito sui controlli, soprattutto per quanto concerne i pignoramenti dei conti bancari.

Questo punto è uno dei più spinosi della Legge Fiscale. Tuttavia, la normativa garantisce il rispetto dei diritti dei contribuenti, per mantenere il necessario equilibrio tra privato cittadino e istituzioni fiscali.

Di conseguenza, questi cambiamenti porteranno ad un accesso più semplificato alle informazioni finanziarie dei contribuenti senza comportare, tuttavia, il prelievo automatico e forzato che era stato preannunciato.

Questo perché la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e istituti bancari ha l’obiettivo di verificare la presenza di disponibilità sul conto da pignorare in modo da consentire un’azione mirata all’agente della riscossione.

3. Crediti inesigibili

Per quanto riguarda i crediti inesigibili, o le cartelle inesigibili, l’Agenzia delle Entrate che ha verificato l’impossibilità di recupero potrà affidare detti crediti a terze parti.

Questo passaggio avverrà mediante una procedura di evidenza pubblica, seguendo una prassi già prevista per le entrate comunali.

Agenzia delle Entrate-Riscossione – Domande frequenti

Cosa cambia con la Legge Fiscale 111/2023?

Con la Legge Fiscale 111/23 è previsto che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione possa essere assorbita nell’istituto Agenzia delle Entrate. Ulteriori novità riguardano i controlli, i crediti inesigibili e le tempistiche relative alle cartelle esattoriali: scopri qui i dettagli.

Cosa significa che l’AdER sarà incorporata all’Agenzia delle Entrate?

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà essere incorporata all’Agenzia delle Entrate al fine di semplificare la burocrazia e i tempi di riscossione delle cartelle esattoriali. Ciò comporterà anche uno snellimento delle pratiche burocratiche attualmente previste.

Come funziona la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e istituti bancari?

La Legge Fiscale prevede una maggiore collaborazione tra Agenzia delle Entrate e istituti bancari. Ciò comporterà un controllo incrociato delle disponibilità sui conti dei contribuenti, ma non prevede, invece, il prelievo forzato e automatico del debito dal conto del contribuente.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.
Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 12 Settembre 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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