Rottamazione quater, rata in scadenza a maggio: i giorni di tolleranza e cosa fare se non si paga in tempo

Come gestire il pagamento: la guida pratica per non perdere il beneficio

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La scadenza della nuova rata della rottamazione quater, fissata per domenica 31 maggio, impone una verifica immediata dei calendari per migliaia di contribuenti, professionisti e imprese. Sebbene la normativa conceda una tolleranza di 5 giorni, il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita dei benefici previsti dalla definizione agevolata e il ripristino delle sanzioni e degli interessi originari. Tuttavia, poiché il 31 maggio cade di domenica, in base alle regole vigenti, il termine viene posticipato.

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Cos’è e come funziona la rottamazione quater

La rottamazione quater è la definizione agevolata dei debiti esattoriali introdotta dalla legge di bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Si tratta di una pace fiscale che permette ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo (le vecchie cartelle esattoriali) ottenendo uno sconto sostanzioso su sanzioni e interessi. Il meccanismo, infatti, si basa su un abbattimento dei costi accessori della cartella esattoriale e prevede che resti a carico del contribuente esclusivamente la quota capitale, ovvero l’importo iniziale dell’imposta o del tributo che non è stato versato a suo tempo. A questa cifra si aggiungono le spese vive sostenute dall’ente, come i costi per la notifica della cartella e le eventuali spese relative a procedure esecutive già avviate, quali pignoramenti o fermi amministrativi.

Le voci oggetto di esenzione

Il vantaggio principale risiede nell’abbattimento totale di alcune voci che solitamente gonfiano l’importo finale. Nello specifico, non sono dovuti:

  • le sanzioni amministrative tributarie;
  • gli interessi di mora e quelli per la ritardata iscrizione a ruolo;
  • l’aggio, ovvero il compenso precedentemente spettante all’Agenzia delle Entrate.

Il regime per le sanzioni stradali

Un discorso a parte riguarda le multe stradali. In questo caso, poiché la natura stessa del debito è una sanzione, l’agevolazione non ne permette la cancellazione. La rottamazione interviene comunque in modo favorevole eliminando gli interessi di mora, le maggiorazioni previste dalla legge e l’aggio, lasciando dovuto il solo importo del verbale originale e le spese di notifica o esecutive.

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Quali debiti rientrano nella quater

La misura copre tutti i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. Vi rientrano tasse statali (IRPEF, IVA, IRES) e contributi previdenziali (INPS, INAIL). Inoltre, nella rottamazione rientrano anche bollo auto e tributi locali se riscossi tramite l’AdE (in caso contrario, è possibile aderire alla sanatoria gestita dai Comuni).

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Le regole sui pagamenti e il rischio decadenza

La normativa ha concesso la possibilità di pagare in un’unica soluzione oppure in un massimo di 18 rate dilazionate in 5 anni, con l’applicazione di un tasso di interesse del 2% annuo a partire dalla terza rata.

Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata comporta l’immediata perdita dei benefici della sanatoria. Esiste una tolleranza di 5 giorni oltre la scadenza ufficiale (il cosiddetto lieve ritardo). Se si paga entro questi 5 giorni aggiuntivi, il piano resta valido; dal sesto giorno in poi, si decade e l’intero debito originario si risveglia (al netto di quanto già versato).

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Tutte le scadenze

I termini per presentare la domanda di adesione alla Rottamazione-quater sono scaduti a metà del 2023. Non è quindi più possibile presentare nuove domande per questa specifica sanatoria.

Per chi ha un piano attivo e sta regolarmente pagando le rate, le scadenze fisse annuali cadono il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre. La prossima rata scade proprio il 31 maggio (con la tolleranza dei 5 giorni, il pagamento è considerato tempestivo se effettuato entro l’8 giugno). Trattandosi però di una scadenza che cade di domenica, il termine per il pagamento slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 1° giugno 2026. Questo è un principio generale del sistema tributario italiano, volto a garantire che il contribuente possa usufruire dei canali di pagamento fisici.

La tolleranza dei 5 giorni (prevista dall’art. 3, comma 14, del DL n. 197/2022) si calcola a partire dalla data di scadenza ufficiale. Tuttavia, per la rottamazione quater, la giurisprudenza e la prassi confermano che i 5 giorni di tolleranza non sono giorni lavorativi, ma giorni solari.

Va ricordato che, a differenza di altri adempimenti di legge, in caso di rottamazione quater non si può provvedere al pagamento attraverso i modelli F24. Non è quindi consentita la compensazione.

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Modalità di pagamento

Per pagare le rate della rottamazione quater, ci sono diverse modalità, sia digitali che fisiche. Tutte si basano sull’utilizzo dei moduli di pagamento pagoPA allegati alla comunicazione delle somme dovute.

Di seguito tutti i canali disponibili per effettuare il versamento.

Macro-CategoriaCanale / StrumentoModalità Operativa e Note Importanti
1. Pagamento online e canali digitali Sito web Agenzia delle Entrate Accesso all’area riservata (con SPID o CIE) oppure utilizzo del servizio “Paga online” al quale è possibile accede senza credenziali, inserendo il codice del modulo pagoPA.
App EquiClickL’applicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per smartphone e tablet.
Home bankingUtilizzando il circuito pagoPA o il servizio CBILL integrato nel pannello della tua banca.
Servizi di pagamento online (PSP)Qualsiasi altro prestatore di servizi di pagamento abilitato (es. app come Satispay, Revolut, PayPal, ecc.).
2. Addebito diretto (domiciliazione)Conto corrente (SDD)Attivazione dall’area riservata sul sito inserendo il proprio IBAN.
Nota bene: la richiesta va inoltrata almeno 10/15 giorni prima della scadenza per dare tempo alla banca di attivare il mandato.
3. Canali fisici (di persona) Tabaccherie, ricevitorie e supermercatiPunti vendita convenzionati con i circuiti Sisal, Lottomatica o Mooney, presentando il modulo pagoPA.
Uffici postali e sportelli bancariDi persona allo sportello muniti del modulo pagoPA.
Sportelli ATM (bancomat)Sportelli automatici abilitati al pagamento dei bollettini tramite circuito CBILL.
Sportelli fisici dell’Agenzia delle Entrate Consentito solo ed esclusivamente prenotando un appuntamento sul sito ufficiale.

Cosa fare in caso di smarrimento dei moduli di pagamento

I moduli per pagare le rate del 2026 (dall’undicesima rata in poi) possono essere scaricati in qualsiasi momento accedendo con SPID, CIE o CNS all’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa, chi non è in possesso di identità certificata, può accedere al portale e utilizzare il servizio accessibile dall’area pubblica. Basta, in questo caso, cliccare su “richiedi i moduli di pagamento” (relativo alla tua rottamazione). Il sistema mostrerà una pagina con dei campi vuoti da riempire e verrà chiesto di inserire un indirizzo email valido e il proprio codice fiscale, insieme a un documento di indentità da allegare. Una volta premuto invio e incrociati i dati, se l’operazione va a buon fine nel giro di breve tempo verrà inviata una email contenente un link o direttamente i file PDF con i moduli pagoPA pronti per essere stampati o pagati online.

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