Codice ATECO 74.99.99, attività professionali NCA: chi lo usa, tassazione e previdenza

Il codice ATECO 74.99.99, che ad oggi sostituisce il 74.90.99, si utilizza solo in mancanza di un altro codice specifico. Tutto quello che c'è da sapere, dai destinatari alla tassazione.

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Codice ATECO 74.99.99
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Esistono delle attività professionali che non trovano una collocazione specifica nell’elenco dei codici ATECO disponibili, proprio perché il mercato del lavoro e le professioni cambiano più rapidamente rispetto alle classificazioni. In questi casi è possibile utilizzare il codice generico 74.90.99, che identifica “altre attività professionali n.c.a. (non classificate altrove)”. Questo codice apparteneva alla precedente classificazione ATECO 2007 ed è stato superato dalla classificazione ATECO 2025, operativa ai fini fiscali dal 1° aprile 2025.

Oggi, quindi, in mancanza di un codice specifico per la propria attività, è possibile utilizzare il codice ATECO residuale 74.99.99 – altre attività professionali, scientifiche e tecniche n.c.a, con alcuni limiti da conoscere.

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Chi può (e deve) usare il codice ATECO 74.99.99

Il codice ATECO 74.99.99 identifica tutte quelle attività professionali intellettuali non regolamentate per le quali, ad oggi, non esiste una classificazione più specifica.

Questo codice, infatti, riporta come descrizione “altre attività professionali, scientifiche e tecniche non classificate altrove”, dicitura che include consulenti, intermediatori, ma anche molte attività della creator economy che ad oggi non trovano un codice adatto e conforme alla professione. Perciò viene anche codice “residuale”, per la sua natura molto dinamica.

Fabio Montironi, dottore commercialista, lo descrive metaforicamente a Partitaiva.it come “la cartella Varie del desktop: una categoria nella quale far confluire determinate attività professionali, scientifiche o tecniche prive di una collocazione più specifica”.

Fabio Montironi

Nonostante il codice sia piuttosto generico, ha una valenza importante: “Non sempre figure professionali innovative o ibride trovano immediatamente una voce ATECO che ne riproduca l’esatta denominazione utilizzata sul mercato”, aggiunge. Un mercato che, ricorda l’esperto, cambia più velocemente rispetto alle classificazioni.

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Esempi di professioni ammesse con codice 74.99.99

Scegliere il giusto codice ATECO da associare alla partita IVA è fondamentale proprio perché da quel numero dipende il calcolo del reddito imponibile e conseguentemente le tasse da versare al Fisco. Chi rientra quindi nel codice ATECO 74.99.99?

Oggi i il codice residuale 74.99.99 lo utilizzano, a titolo di esempio:

  • i prompt engineer che non sviluppano software da zero (attività informatica), ma si limitano a istruire le intelligenze artificiali nell’ambito di consulenze aziendali non pubblicitarie o editoriali;
  • i community manager o i moderatori di piattaforme (server Discord o canali Telegram) quando la loro attività è di pura moderazione operativa e non di promozione pubblicitaria o commerciale.

“Nel sistema ATECO conta ciò che si fa concretamente nei contratti e nelle fatture, non la qualifica che si scrive nella biografia dei social”, specifica l’esperto.

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Quando NON usare il codice ATECO 74.99.99

Con la riforma ATECO 2025 il raggio d’azione del codice 74.99.99 è stato ridotto drasticamente. “Molte attività della creator economy e del marketing online hanno finalmente trovato una classificazione specifica, e considerare il codice residuale come il rifugio naturale di ogni nuova professione digitale oggi è un errore tecnico”, chiarisce il commercialista.

Per fare esempi concreti: gli specialisti di influencer marketing che pianificano le campagne oggi hanno il codice specifico 73.11.03. Il ghostwriter può rientrare nel codice 90.11.09 per la stesura di testi per conto terzi. Gli assistenti virtuali che gestiscono agende e procedure amministrative e operative da remoto trovano spazio nel codice 82.10.00.

Anche i liberi professionisti iscritti ad appositi albi professionali non posso utilizzare questo codice ATECO, ma devono sfruttare quelli più specifici per la propria attività.

Infine, coloro che promuovono la vendita di beni e servizi non possono utilizzare il codice ATECO 74.99.99, ma possono comunque affiancare alla partita IVA un secondo codice ATECO relativi all’attività secondaria. “La vendita abituale di beni fisici o l’e-commerce configurano un’attività commerciale” chiarisce Montironi. Se scatta l’attività commerciale, inoltre, il professionista dovrà iscriversi al Registro delle Imprese e alla Gestione commercianti dell’INPS.

I rischi di un codice ATECO inesatto

Scegliere un codice ATECO troppo generico per la propria attività, soprattutto in presenza di altri codici specifici, potrebbe comportare delle conseguenze serie per i titolari di partita IVA.

“L’errore nel codice ATECO non determina l’automatica perdita del regime forfettario. Tuttavia, se dalla riqualificazione dell’attività derivano un diverso coefficiente di redditività, obblighi IVA, contributivi o camerali, scatta il recupero immediato di imposte e contributi, oltre all’applicazione di interessi e sanzioni”, spiega Montironi.

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 7552 del 21 marzo 2025 offre un esempio concreto: la Corte ha confermato che la qualificazione fiscale dipende esclusivamente dalla natura concreta e abituale dell’attività svolta, e non dalla sola definizione formale scelta dal contribuente in anagrafe tributaria.

Tassazione e coefficiente di redditività

Al codice ATECO 74.99.99 è associato il coefficiente di redditività del 78%, quindi il reddito imponibile si calcola applicando il 78% ai compensi incassati (principio di cassa). Su 1000 euro di compensi, per esempio, il legislatore presume un reddito di 780 euro e riconosce 220 euro di costi forfettari. La tassazione si calcola in base al proprio regime fiscale di appartenenza:

  • nel regime forfettario si applica un’imposta sostitutiva al 5% per i primi cinque anni, poi al 15%;
  • nel regime ordinario le aliquote variano in funzione dello scaglione di appartenenza.

Bisogna sottolineare, inoltre, che “l’aliquota d’imposta sostitutiva ridotta al 5% per le startup non è automatica, ma richiede il rispetto di precisi requisiti di novità previsti dalla legge”, chiarisce il commercialista.

Previdenza per attività con codice ATECO 74.99.99

I liberi professionisti che svolgono altre attività professionali identificate dal codice 74.99.99, in assenza di una cassa privata, devono effettuare l’iscrizione alla Gestione separata INPS.

Per il 2026, l’aliquota per i professionisti non pensionati è pari al 26,07% del reddito effettivo e non è previsto un contributo minimo fisso da versare a prescindere dai guadagni. “Per chi è nella fase iniziale o ha compensi discontinui, questo protegge la liquidità: se non incassi, non versi contributi”, conclude l’esperto. 

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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.

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