Nuova guida su intelligenza artificiale per commercialisti: clausola contrattuale e gestione dei dati

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), insieme alla Fondazione nazionale di ricerca dei commercialisti, ha presentato a Genova la terza guida operativa dedicata allโ€™intelligenza artificiale, dal titolo โ€œLโ€™aiuto intelligente al commercialistaโ€.

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guida utilizzo intelligenza artificiale da parte dei commercialisti
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Arriva la guida per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) da parte di commercialisti e studi professionali. Il documento, presentato durante il Congresso nazionale di categoria, รจ un punto di partenza, e di riferimento, per i professionisti che vogliono introdurre le tecnologie automatizzate allโ€™interno dei propri studi. Si tratta di un manuale dal taglio fortemente operativo che comprende esempi pratici di applicazione dell’IA.

Guida per l’uso dell’intelligenza artificiale dei commercialisti: la gestione dei dati

Il commercialista del futuro, si legge nella guida, sarร  chiamato a gestire i sistemi adottati all’interno del proprio studio, garantendo la protezione dei dati. Questo implica anche una corretta conoscenza e gestione di eventuali rischi, senza perdere il focus sul valore umano e relazionale della professione. Per questo motivo, una parte del documento รจ dedicata al bilanciamento tra innovazione e tutela della privacy. Con unโ€™analisi approfondita delle policy dei migliori tools e dei principali fornitori di IA, tra cui OpenAI e Google.

La gestione responsabile dei dati, insieme alla trasparenza verso il cliente, viene indicata come condizione imprescindibile per lโ€™uso etico della tecnologia. Il mercato offre unโ€™ampia gamma di strumenti per lโ€™anonimizzazione dei documenti, che spaziano da piattaforme commerciali complete a potenti framework open-source. La scelta della soluzione piรน adatta dipende dalle capacitร  tecniche interne dello studio, dal volume e dalla tipologia dei dati da trattare, dai requisiti di conformitร  specifici e dal budget a disposizione. Vengono per questo chiarite le differenze tra piattaforme โ€œconsumerโ€ e soluzioni โ€œenterpriseโ€. In particolare, solo queste ultime garantiscono livelli adeguati di sicurezza, anonimizzazione e conformitร  al GDPR.

Mandato professionale commercialisti: clausola contrattuale per lโ€™uso dellโ€™IA

Tra le altre novitร , la guida introduce anche un esempio di clausola contrattuale da inserire nei mandati professionali, come previsto dallโ€™articolo 13 della legge 132/2025, entrata in vigore lo scorso 10 ottobre.
Questa clausola disciplina la possibilitร  per il professionista di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale nello svolgimento dellโ€™attivitร , assicurando al cliente trasparenza e tracciabilitร  delle modalitร  di impiego.

All’interno della guida, la Commissione del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), ha riportato diversi esempi su come e dove inserire la clausola in questione.

L’intelligenza artificiale per i commercialisti: il metodo in tre fasi

All’interno della guida per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte di commercialisti viene descritto il cosiddetto “metodo in tre fasi”, come un approccio pratico e progressivo che gli studi professionali possono seguire nellโ€™adozione consapevole e sicura dell’IA.

La prima fase, comprende la mappatura e la diagnosi. Ovvero, bisogna fotografare la situazione attuale dello studio, per capire dove si perdono tempo, risorse e qualitร . In questo modo รจ possibile individuare i processi che possono essere migliorati o automatizzati. La fase 2, prevede invece la ricerca e selezione delle soluzioni. Una volta cioรจ individuate le aree critiche, si passa alla scelta delle tecnologie e dei fornitori che possono aiutare a superarle. La fase 3, infine, comprende l’implementazione coordinata, si tratta cioรจ di mettere in pratica le soluzioni scelte. La guida consiglia di farlo gradualmente, con un approccio di governance e controllo. Magari implementando un processo alla volta e coinvolgendo i collaboratori nelle decisioni, per ridurre le resistenze al cambiamento.

Questo approccio, secondo gli esperti, consente di ridurre il rischio di investimenti sbagliati, coinvolgere il team in modo partecipativo e ottenere risultati misurabili in tempi brevi (time-to-value), integrando la tecnologia senza snaturare lโ€™identitร  della professione.

Quadro regolatorio

Un altro importante passaggio della guida รจ il capitolo dedicato al quadro regolatorio, dove viene chiarita qual รจ la normativa di riferimento in Italia e in Europa, per gli studi e in generale per i professionisti. A livello europeo, questa si fonda su due pilastri, ovvero il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e lโ€™AI Act. Il GDPR, in vigore dal 2018, rappresenta la normativa cardine in materia di protezione dei dati personali. Lโ€™AI Act, entrato in vigore nel 2024, รจ il primo regolamento europeo interamente dedicato allโ€™intelligenza artificiale. Il Regolamento adotta un approccio basato sul rischio, distinguendo quattro categorie di rischio:

  • rischio minimo o nullo, quando l’utilizzo dellโ€™IA รจ libero, senza requisiti specifici;
  • rischio alto, che individua quando lโ€™utilizzo dellโ€™IA รจ soggetto a requisiti stringenti (es. in ambito sanitario, HR, giustizia);
  • rischio inaccettabile, con conseguente individuazione dei sistemi IA che sono vietati.

A tal proposito, nella guida viene specificato che: “GDPR e AI Act non vanno considerati come binari paralleli, bensรฌ come normative complementari che forniscono agli studi professionali una vera e propria bussola per un utilizzo etico, sicuro e responsabile dellโ€™intelligenza artificiale”.

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L’importanza del monitoraggio continuo

La guida, nell’adozione di nuovi strumenti IA, suggerisce a studi e commercialisti di adottare meccanismi di controllo strutturali, per garantire sempre un uso sicuro e responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale. Vengono per questo consigliati audit periodici sui sistemi di intelligenza utilizzati, con cadenza almeno semestrale per quelli classificati ad alto rischio, per verificare lโ€™efficacia delle misure adottate e segnalare eventuali nuove criticitร .

In queste attivitร  di controllo rientrano anche l’aggiornamento costantemente il registro dei sistemi IA in modo che riporti, per ciascun sistema, finalitร , livello di rischio, misure di mitigazione applicate e responsabili interni. In questo senso, diventa essenziale la formazione continua di dipendenti e collaboratori, cosรฌ da assicurare
consapevolezza sia delle potenzialitร  dell’intelligenza artificiale sia dei suoi limiti e rischi (bias, opacitร  decisionale,
vulnerabilitร  di sicurezza). Questo significa adottare un processo ciclico, con cui mappare, valutare monitorare.

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