Fisco, pioggia di pignoramenti sui conti correnti: chi rischia e come bloccarli

L'Agenzia delle Entrate avvia la campagna di recupero coattivo mirata sui grandi debitori: conti correnti congelati in 24 ore e fondi trasferiti in 60 giorni. Per i debiti superiori a 120 mila euro scattano i controlli stringenti del MEF.

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I prossimi mesi si preannunciano particolarmente complessi per i contribuenti italiani con pendenze fiscali. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdE-R) ha infatti avviato un’intensa campagna di pignoramenti sui conti correnti, attivando un piano operativo strategico mirato al recupero coattivo dei crediti direttamente dalle disponibilitร  bancarie dei debitori.

L’operazione punta a ottimizzare l’efficacia della riscossione, concentrandosi in modo specifico sulle posizioni debitorie piรน pesanti.

Il piano del Fisco per il 2026: conti correnti pignorati ai “grandi debitori”

Il programma strategico della riscossione per l’anno in corso prevede un incremento massiccio degli atti esecutivi. La misura della campagna รจ imponente. L’obiettivo รจ l’emissione su vasta scala di provvedimenti esecutivi, per un volume di 100-120 mila pignoramenti entro la fine dell’anno.

I destinatari principali sono i i “grandi debitori”, con un impatto significativo su imprese e professionisti ad alta esposizione.

La mappa del rischio: le tre regioni nel mirino

L’attivitร  di recupero coattivo non รจ distribuita in modo uniforme sul territorio nazionale. Secondo i dati emersi, circa la metร  degli avvisi e degli atti esecutivi inviati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione si concentra in tre sole regioni: Lombardia, Lazio e Campania.

Come funziona il blocco diretto del conto corrente bancario

Il fulcro di questa procedura di esecuzione forzata risiede nella sua velocitร  e immediatezza, caratteristiche che determinano un forte impatto sulle finanze e sulla liquiditร  aziendale o personale. Il meccanismo si articola nei seguenti passaggi:

  1. notifica e vincolo istantaneo. Al momento della ricezione della notifica, la banca รจ tenuta a trattenere e vincolare immediatamente i fondi presenti sul conto del debitore;
  2. assenza di filtro giudiziario. L’iter non richiede il via libera preventivo da parte di un tribunale. Questo comporta il congelamento istantaneo delle somme, privando da un giorno all’altro il contribuente dell’accesso ai propri risparmi;
  3. trasferimento delle somme. L’istituto di credito ha l’obbligo di trasferire il denaro congelato all’ente creditore entro 60 giorni, nel rispetto dei tetti massimi stabiliti dalle normative vigenti.

Come bloccare il pignoramento del conto corrente: le uniche due vie d’azione

Una volta ricevuta la notifica di pignoramento, il debitore ha a disposizione solo due opzioni legali per intervenire:

  • saldo in un’unica soluzione, con il pagamento dell’intero debito accumulato per determinare la chiusura immediata del procedimento giudiziario;
  • richiesta di rateizzazione (piano di ammortamento) che puรฒ essere accolta in funzione dell’entitร  della cifra e della prova incontrovertibile di una situazione di crisi economico-finanziaria. Sopra la soglia critica dei 120.000 euro, infatti, l’iter diventa decisamente piรน complesso. In base a quanto stabilito dal decreto del 27 dicembre 2024 del ministero dell’Economia e delle Finanze, il richiedente deve presentare una documentazione altamente dettagliata e sottoporsi a verifiche e controlli molto piรน stringenti da parte del Fisco. Per le somme minori, invece, laa prassi risulta piรน snella e agevole.
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