L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova circolare per illustrare nel dettaglio le regole di applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) nel 2026. Il documento ha lo scopo di fare chiarezza sulle ultime norme, sulla modulistica e sui passaggi richiesti per l’anno in corso.
Indice
Adempimenti ISA 2026
Le modalità per gestire gli adempimenti legati agli ISA 2026 – relativi all’anno di imposta 2025 – rimangono quelle già note e consolidate nel tempo. Viene infatti confermata la struttura generale che prevede una distinzione per sezioni.
I modelli ISA sono infatti composti da diverse sezioni, per le quali l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione le relative istruzioni (consultabili direttamente sul sito ufficiale AdE).
Ecco una panoramica dettagliata delle principali sezioni che compongono la struttura dei modelli ISA, con le relative funzioni e i dati richiesti per ciascun quadro.
| Sezione | Contenuto e funzione | A chi si rivolge / cosa include |
| Quadro A (personale) | Sezione dedicata alla quantificazione e alla tipologia della forza lavoro impiegata nell’anno. | Vale per tutte le attività. Include numero di dipendenti, soci lavoratori, apprendisti e collaboratori (Co.Co.Co.). |
| Quadro F (dati contabili impresa) | Riquadro economico e finanziario per il calcolo dei dati contabili legati all’attività d’impresa. | Società e ditte individuali commerciali. Include ricavi, esistenze iniziali, rimanenze finali, costi merci e spese per servizi. |
| Quadro H (dati contabili lavoro autonomo) | Riquadro economico e finanziario specifico per le specificità delle professioni protette e non. | Professionisti e lavoratori autonomi (es. avvocati, ingegneri, medici). Include compensi percepiti e spese professionali (es. affitto studio). |
Semplificazione dei modelli
La circolare evidenzia un progressivo alleggerimento dei modelli ISA per ridurre gli adempimenti. Questa semplificazione è stata ottenuta eliminando i dati già presenti in altre parti della dichiarazione e mettendo a disposizione dei contribuenti, nella propria area riservata, le informazioni già in possesso del fisco.
Nello specifico, per evitare ripetizioni, sono state rimosse alcune informazioni dai modelli:
- la condizione di pensionato è stata eliminata da 135 modelli ISA;
- la condizione di lavoratore dipendente è stata eliminata da 28 modelli ISA;
- l’esercizio dell’attività in forma di cooperativa è stato eliminato da 50 modelli ISA.
Nonostante la rimozione dai modelli cartacei, queste informazioni sono comunque utilizzate per calcolare il punteggio ISA. L’Agenzia delle Entrate le recupera dalle proprie banche dati e le inserisce tra le variabili precalcolate. In ogni caso, chi compila il modello tramite il software può modificarle se riscontra incongruenze.
ISA 2026: la mappa delle revisioni
La gestione degli adempimenti è entrata già nel vivo con la pubblicazione dell’applicativo “Il tuo ISA 2026 CPB”. Il rilascio del software, sviluppato dall’Agenzia delle Entrate con il supporto di SOGEI, è stato necessario per integrare gli 85 nuovi indici previsti dalla normativa aggiornata, così da permettere a professionisti e piccole e medie imprese il calcolo corretto del proprio livello di affidabilità fiscale.
Gli 85 codici sono stati approvati con decreto MEF pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 88 del 16 aprile 2026, supplemento ordinario n. 15). Interessano circa 1,85 milioni di contribuenti e vanno utilizzati già nella dichiarazione redditi 2026, e si riferiscono al periodo d’imposta 2025.
Gli indici sono stati esaminati dalla Commissione degli esperti nella seduta dell’11 marzo 2026 e hanno ricevuto il relativo parere favorevole. Si tratta di:
- 24 indici afferenti alle attività del commercio;
- 20 indici relativi alle attività professionali;
- 26 indici per l’area dei servizi;
- 15 indici per il comparto delle manifatture.
L’evoluzione di questi indici è stata elaborata analizzando i dati dichiarati dai contribuenti negli ultimi 8 anni (dal 2016 al 2023), permettendo di valutare gli effetti dei mutamenti del quadro economico nazionale e internazionale.
Guida all’utilizzo del software
Attraverso un unico flusso di lavoro, l’applicativo rilasciato dall’Agenzia delle Entrate consente sia di calcolare il punteggio ISA sia di trasmettere telematicamente i dati richiesti, allegandoli direttamente al modello Redditi. Oltre a queste funzioni principali, la piattaforma integra la gestione della proposta relativa al concordato preventivo per il biennio 2026-2027. Nel caso in cui si renda necessario fare un passo indietro, il software include anche una specifica funzione di revoca, che permette di annullare l’adesione al concordato purché l’operazione venga effettuata entro le stesse scadenze previste per la presentazione dell’adesione originaria.
Territorialità e cause di esclusione
Il software recepisce anche l’aggiornamento delle territorialità (generale, del commercio, quotazioni immobiliari e canoni di locazione), necessarie per differenziare il Paese sulla base della localizzazione e dell’influenza di quest’ultima sui ricavi o compensi.
Cause di esclusione ISA
Il decreto MEF definisce chiaramente anche i perimetri di applicazione, individuando i soggetti che restano fuori dal campo ISA per l’anno d’imposta di riferimento. La verifica delle cause di esclusione è un passaggio obbligato per consulenti e contribuenti, specialmente in presenza di regimi agevolati o strutture societarie complesse.
Restano esclusi dall’applicazione degli ISA:
- contribuenti regime forfettario;
- soggetti di grandi dimensioni, ovvero i contribuenti con ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro;
- multiattività non prevalente (chi esercita due o più attività d’impresa, qualora i ricavi delle attività secondarie superino il 30% del totale);
- soggetti in gruppo IVA (chi svolge attività d’impresa, arte o professione partecipando a un gruppo IVA);
- cooperative e consorzi specifici, società cooperative e consortili che operano esclusivamente a favore delle imprese socie, oltre alle cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano solo a favore degli stessi.
Calendario scadenze
Le istruzioni Ade vanno a integrare quanto è stato deciso con il decreto accise approvato il 22 maggio 2026. Per le scadenze per i versamenti ISA originariamente fissate per il 30 giugno valgono infatti le seguenti proroghe:
- il 20 luglio 2026 per versare il saldo 2025 e il primo acconto 2026 senza alcun costo aggiuntivo;
- il 20 agosto 2026 per chi sceglie di pagare con un leggero ritardo, pagando una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interessi (la percentuale è raddoppiata rispetto allo 0,40% previsto negli anni precedenti). Questa scadenza beneficia della consueta pausa estiva degli adempimenti fiscali, che permette di posticipare il versamento (originariamente previsto per il 19 agosto).
Beneficiari della proroga
La proroga non riguarda tutti i contribuenti, ma professionisti e imprese soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), le partite IVA in regime forfettario o nel vecchio regime dei minimi e i soci di società o associazioni professionali i cui redditi dipendono da attività soggette agli ISA.
Chi doveva rispettare la scadenza del 30 giugno
Sono rimasti invece legati alla data tradizionale del 30 giugno:
- le grandi realtà aziendali con ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro;
- i lavoratori dipendenti e pensionati;
- le partite IVA che operano in settori per i quali non esistono gli indici ISA.
L’importanza del punteggio e i nuovi codici ATECO
Il punteggio ISA è determinante per l’accesso ai benefici del regime premiale e influenza direttamente le liste di controllo dell’amministrazione finanziaria. La compilazione del Modello redditi 2026 dovrà inoltre tenere conto dei nuovi codici ATECO, che fungono da cornice tecnica obbligatoria per l’inserimento dei dati.
Per agevolare l’adempimento, resta attiva la procedura di acquisizione dei dati ISA tramite delega unica, fondamentale per integrare le informazioni già in possesso dell’anagrafe tributaria.
ISA e rinnovo del Concordato Preventivo Biennale (CPB)
I risultati del calcolo ISA sono strettamente collegati al rinnovo del concordato preventivo biennale. Per chi ha aderito al concordato per il biennio 2024-2025 e vuole rinnovare l’accordo per il biennio 2026-2027, i dati del periodo d’imposta 2025 diventano decisivi. Questi soggetti devono presentare il modello ISA relativo al 2025. Le informazioni trasmesse e il punteggio ottenuto saranno la base usata dall’Agenzia delle Entrate per elaborare la nuova proposta per i due anni successivi.
L’importanza di dati corretti
L’Agenzia delle Entrate nella circolare ha ricordato infine che la correttezza e la completezza dei dati trasmessi sono requisiti fondamentali per il funzionamento degli ISA e per l’assegnazione del corretto punteggio di affidabilità. Di conseguenza, l’esattezza delle informazioni è decisiva anche per il concordato biennale, poiché solo partendo da dati reali e coerenti con le scritture contabili è possibile formulare una proposta fiscale adeguata alla reale capacità economica.














Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it