L’Agenzia delle Entrate ha aperto la campagna di lettere di compliance sugli Indici sintetici di affidabilitร fiscale. Il provvedimento n. 208057 del 14 luglio 2026 definisce le regole con cui il Fisco metterร a disposizione di imprese e lavoratori autonomi le informazioni su possibili omissioni o anomalie nei dati dichiarati ai fini ISA per il periodo d’imposta 2024, quello della dichiarazione presentata nel 2025. Diversi criteri di selezione guardano all’intero triennio 2022-2024.
Non si tratta di accertamenti, infatti la lettera di compliance segnala al contribuente un’incoerenza che l’Agenzia ha giร rilevato incrociando i propri dati, e gli lascia la possibilitร di correggerla o di spiegarla prima che diventi un atto. Non contiene somme da pagare e non ha una scadenza perentoria.
Le comunicazioni partono mentre le partite IVA soggette agli ISA stanno versando saldo e primo acconto entro il 20 luglio, e a due settimane dalla sospensione feriale che dal 1ยฐ al 31 agosto blocca l’invio di atti e lettere da parte dell’Agenzia.
Chi riceve le lettere di compliance ISA
Sono destinatari i titolari di partita IVA che applicano gli ISA: professionisti, lavoratori autonomi, ditte individuali, societร di persone e di capitali. Restano fuori i contribuenti in regime forfettario, che non applicano gli indici e non compilano il modello.
La selezione interessa chi ha svolto un’attivitร soggetta agli ISA per tutte le annualitร coinvolte dal criterio di controllo. ร una precisazione che pesa: i rilievi costruiti sul triennio non toccano chi ha aperto la partita IVA nel 2023 o nel 2024. Sono previsti alcuni scarti, tra cui i soggetti deceduti alla data di elaborazione e, per specifiche casistiche, i contribuenti in liquidazione.
Quando emergono piรน irregolaritร , la comunicazione ne riporta al massimo tre, selezionate tra quelle ritenute a maggior rischio. Chi ne trova tre elencate, quindi, sa di avere davanti una selezione e non necessariamente il quadro completo della propria posizione.
Dove si leggono le comunicazioni di anomalia
Le lettere sono disponibili nel cassetto fiscale, alla sezione Consultazioni โ ISA/studi di settore Comunicazioni anomalia, nell’area riservata del sito dell’Agenzia. Possono accedervi il contribuente e l’intermediario delegato; l’intermediario riceve la comunicazione anche tramite Entratel se la scelta รจ stata indicata in dichiarazione.
Nell’area riservata compare un avviso personalizzato, segnalato via PEC ai contribuenti che hanno registrato il proprio indirizzo. Il provvedimento indica le caselle funzionali da cui partono i messaggi, per distinguerli dai tentativi di phishing che accompagnano queste campagne.
Il messaggio, perรฒ, si limita ad avvisare che c’รจ qualcosa da consultare: il contenuto del rilievo non รจ esplicitato nรฉ nella mail nรฉ nella PEC e si legge esclusivamente nel cassetto fiscale.
Le 25 anomalie ISA nel mirino dell’Agenzia
L’Allegato 1 al provvedimento elenca 25 tipologie di anomalia. Alcune sono verticali su singoli settori, tipo magazzino delle imprese in contabilitร ordinaria, trasporto merci su strada, intermediari del commercio, edilizia, enti del Terzo settore. Altre riguardano la generalitร di professionisti e autonomi.
Il filo che le tiene insieme รจ uno solo: nessuna nasce da un controllo sui conti del contribuente. Tutte nascono dal confronto tra quello che il contribuente ha dichiarato nel modello ISA e quello che l’Agenzia sa giร da un altro archivio, che si tratti delle Certificazioni Uniche, delle fatture elettroniche o dell’anagrafe tributaria.
Compensi non allineati alle Certificazioni Uniche
Ogni committente che paga un professionista trasmette all’Agenzia una Certificazione Unica in cui dichiara quanto gli ha corrisposto. Il Fisco somma tutte le CU 2025 intestate allo stesso professionista con causale “A”, cioรจ prestazioni di lavoro autonomo abituale, e confronta il totale con il valore piรน alto tra compensi e volume d’affari indicati nel quadro H del modello ISA.
Se il dichiarato รจ inferiore di almeno 2.000 euro, scatta la segnalazione. In altre parole: sul lavoro autonomo verso sostituti d’imposta l’Agenzia conosce giร la cifra, perchรฉ gliel’hanno comunicata i clienti.
Incarichi dichiarati in difetto
Il quadro C del modello ISA chiede quanti incarichi sono stati svolti nell’anno. ร un dato che entra nel calcolo del punteggio, perchรฉ a paritร di compensi un professionista con pochi clienti e uno con molti hanno strutture di ricavo diverse.
Il primo riscontro conta quanti sostituti d’imposta hanno certificato un imponibile verso quel professionista: se i committenti che risultano dalle CU sono piรน degli incarichi dichiarati, c’รจ anomalia.
La tipologia 25 รจ la novitร di quest’anno e chiude il buco lasciato dal primo: conta i clienti distinti a cui il professionista ha emesso fattura elettronica. Serve a intercettare i committenti che una CU non la producono mai, come i privati o i colleghi forfettari. Il criterio รจ tarato per evitare i falsi positivi piรน ovvi: chi ha ricevuto una nota di credito esce dal conteggio, e non vengono considerati i clienti verso cui risultano solo fatture emesse tra il 1ยฐ novembre e il 31 dicembre 2024.
Condizione personale non riscontrata
Nel frontespizio del modello ISA si dichiara se, oltre all’attivitร , si รจ anche lavoratori dipendenti o pensionati. Non รจ un dato anagrafico: in molti indici entra nelle funzioni di stima come variabile, perchรฉ chi affianca la professione a un altro reddito ha ricavi attesi piรน bassi. Dichiararla, in concreto, abbassa l’asticella e puรฒ alzare il punteggio.
L’Agenzia verifica la coerenza con la Certificazione Unica: se la condizione รจ stata dichiarata ma nella CU non risultano redditi di lavoro dipendente o di pensione, e nemmeno il quadro RC del modello REDDITI PF li riporta, il dato non trova riscontro. Dalla selezione sono esclusi gli iscritti all’AIRE.
Cause di esclusione ripetute
Chi indica in dichiarazione una causa di esclusione non compila gli ISA e non prende un punteggio: resta fuori dal regime premiale, ma anche dal perimetro dei controlli basati sugli indici. ร il motivo per cui l’Agenzia ha incrociato le cause dichiarate con i dati che possiede giร , e ha selezionato i casi in cui l’esclusione non regge da sola.
- “Periodo di non normale svolgimento dell’attivitร ” per tre anni di fila, cioรจ 2022, 2023 e 2024. La causa nasce per situazioni eccezionali e transitorie: usarla per tre esercizi consecutivi รจ una contraddizione nei termini. Sono esclusi dalla selezione i soggetti in liquidazione.
- “Inizio attivitร ” dichiarato per il 2024 con partita IVA aperta prima. Qui il riscontro รจ immediato: l’Agenzia legge la data di attribuzione del numero di partita IVA in anagrafe tributaria e la confronta con l’anno dichiarato.
- “Inizio attivitร ” per due annualitร su tre, oppure “cessazione dell’attivitร ” per almeno due nel triennio. Un’attivitร non inizia due volte, e nemmeno cessa due volte.
- Esclusione per ricavi oltre 5.164.569 euro dichiarata da chi, negli stessi quadri RE, RF o RG del modello REDDITI 2025, ha indicato ricavi o compensi sotto la soglia.
Controlli bloccanti forzati
Quando si trasmette la dichiarazione, il software esegue una serie di controlli incrociati tra il modello REDDITI e il modello ISA. Alcuni sono bloccanti confermabili: segnalano un’incoerenza tra i due modelli ma permettono di andare avanti lo stesso, confermando. ร una funzione pensata apposta per i casi in cui la divergenza รจ legittima e il contribuente sa quello che sta facendo.
Con questa campagna l’Agenzia va a rileggere quelle conferme. Se la squadratura forzata supera i 2.000 euro, chiede conto della forzatura.
Ammortamenti anomali
L’indicatore elementare “incidenza degli ammortamenti” รจ il rapporto percentuale tra gli ammortamenti dei beni mobili e il valore dei beni strumentali in proprietร . La selezione prende chi, per tutto il triennio 2022-2024, presenta insieme due condizioni: l’indicatore risulta anomalo e il valore dei beni strumentali non รจ stato indicato.
Detto in modo diretto: nel modello risultano ammortamenti di beni che, sempre secondo il modello, non esistono. E succede per tre anni consecutivi. Il criterio vale sia per le imprese sia per i lavoratori autonomi, limitatamente agli indici che il valore dei beni strumentali lo usano davvero nelle funzioni di stima.
Punteggio alto senza dati precalcolati
ร la tipologia piรน contro-intuitiva della campagna, perchรฉ colpisce i contribuenti virtuosi. Per calcolare l’ISA il software deve importare un file con le variabili precalcolate: dati storici e di contesto che l’Agenzia elabora sul singolo contribuente e mette a disposizione nel cassetto fiscale. Senza quelle variabili il punteggio si calcola su una base incompleta.
La selezione prende chi ha ottenuto un voto pari o superiore a 8 senza averle importate, pur avendole a disposizione. Il punto รจ che 8 รจ la soglia che apre il regime premiale, con benefici concreti sui termini di accertamento e sugli adempimenti: l’Agenzia vuole verificare che quel voto regga anche partendo dai dati veri. Il criterio si applica solo a chi ha il periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.
Come rispondere: software dedicato e ravvedimento operoso
Le caselle da cui parte l’avviso non sono abilitate a ricevere risposte: rispondere alla mail o alla PEC non produce alcun effetto. Chiarimenti e precisazioni vanno trasmessi esclusivamente tramite il software di compilazione delle anomalie, gratuito sul sito dell’Agenzia, dal contribuente o dall’intermediario. Si inserisce un testo libero con tutti gli elementi ritenuti utili, ed รจ l’unico canale in cui la posizione del contribuente entra nel fascicolo.
Quando il rilievo รจ fondato, la comunicazione apre la strada alla regolarizzazione spontanea: la dichiarazione puรฒ essere rettificata applicando il ravvedimento operoso sulle sanzioni, secondo le modalitร dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997. La riduzione delle sanzioni si assottiglia con il passare del tempo, quindi il costo della correzione cresce quanto piรน si aspetta.
Il calcolatore del ravvedimento operoso di PartitaIVA.it puรฒ aiutare a quantificare il costo della regolarizzazione.
Uno sprint prima dello stop feriale
La sospensione di agosto riguarda l’invio degli atti, non i tempi di reazione del contribuente: le comunicazioni partite in questi giorni sono giร partite. Il risultato รจ che molte partite IVA affronteranno le ferie con una segnalazione aperta nel cassetto fiscale e lo studio del commercialista chiuso fino a settembre.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it