L’ENPAB, ovvero l’Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi, è la cassa previdenziale obbligatoria per i biologi che lavorano come liberi professionisti in Italia, sia individualmente che in forma associata. Questo ente gestisce la previdenza sociale e offre una serie di servizi essenziali come pensioni e indennità di malattia, per garantire la sicurezza economica ai suoi iscritti. Tutti gli iscritti devono rispettare una serie di regole e di scadenze fiscali per il versamento dei contributi Enpab: ecco le date, il calcolo e gli importi 2026.
Indice
Scadenze fiscali ENPAB 2026
| Tipo di versamento | Scadenza |
|---|---|
| Quarta rata conguaglio* dovuta a saldo 2024 | 2 febbraio 2026 |
| Prima rata contributo minimo anno in corso (2026) | 30 aprile 2026 |
| Prima rata contributo minimo anno in corso (2026) | 30 giugno 2026 |
| Presentazione del modello di dichiarazione reddituale relativo all’anno precedente (anno 2025) | 27 ottobre 2026 |
| Pagamento in un’unica soluzione oppure prima rata conguaglio* dovuta a saldo 2025 | 31 ottobre 2026 |
| Seconda rata conguaglio* dovuta a saldo 2025 | 1° dicembre 2026 |
| Terza rata conguaglio* dovuta a saldo 2025 | 31 dicembre 2026 |
*Per conguaglio si intende la differenza tra il totale dovuto in base ai contributi determinati nell’anno e il totale degli acconti effettivamente versati.
Chi deve iscriversi all’ENPAB
Sono obbligati a iscriversi all’ENPAB tutti i biologi iscritti all’albo professionale che esercitano la libera professione, anche in forma occasionale, e sono titolari di partita IVA. L’iscrizione deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio attività.
Per presentare la domanda di iscrizione alla cassa per biologi è necessario compilare il modulo di iscrizione e inviarlo (insieme a tutti gli allegati richiesti) tramite raccomandata a/r o tramite PEC al seguente indirizzo: [email protected].
Come si calcolano i contributi ENPAB 2026
I contributi previdenziali ENPAB 2026 si dividono in due categorie:
- contributo soggettivo, che ammonta al 15% dei redditi professionali annuali;
- contributo integrativo, definito dalle normative vigenti e calcolato al 4% sui compensi percepiti;
- contributo di maternità, una quota fissa che può cambiare di anno in anno (103,29 euro per il 2026).
L’ENPAB prevede alcune agevolazioni per i neoiscritti che hanno meno di 30 anni di età (riduzione 50% sul soggettivo minimo) e per coloro che svolgono contemporaneamente un lavoro dipendente.
| Tipologia di contributi | Importi minimi 2026 | Riduzione 50% |
|---|---|---|
| Contributo soggettivo | 1.309 euro | 654,50 euro |
| Contributo integrativo | 106 euro | 106 euro |
| Contributo di maternità | 103,29 euro | 103,29 euro |
| Totale | 1.551 euro | 896,50 euro |
Contributo soggettivo
Il contributo soggettivo ammonta al 15% dei redditi conseguiti in un anno (con importi minimi obbligatori) e può essere liberamente aumentato fino al 36% del reddito professionale. Esistono delle riduzioni per gli iscritti che, nell’arco dell’intero anno, non hanno percepito alcun compenso.
Contributo integrativo
Il contributo integrativo è pari al 4% del volume d’affari e solitamente viene addebitato al cliente nella fattura. Questo contributo serve a finanziare il funzionamento dell’Enpab e garantisce servizi accessori come l’assistenza sanitaria integrativa e le tutele in caso di malattia o infortunio.
Contributo di maternità
L’indennità di maternità per i biologi iscritti all’ENPAB è fisso e uguale per tutti per finanziare l’indennità di maternità, pari all’80% di 5/12 del reddito professionale del secondo anno antecedente, garantendo un minimo anche con reddito zero. Per l’anno in corso il contributo ammonta a 103,29 euro, ma può variare di anno in anno in base all’andamento dell’inflazione.
Come versare i contributi ENPAB 2026
L’ENPAB mette a disposizione diverse modalità di pagamento dei contributi previdenziali per dare modo a tutti gli iscritti di effettuare i versamenti obbligatori entro le scadenze, senza incorrere in mora o sanzioni. I metodi di pagamento che si possono utilizzare sono:
- PagoPA, tramite i bollettini disponibili nell’area riservata ENPAB;
- modello F24, utilizzando specifici codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate;
- la rateizzazione, richiedendo direttamente online la dilazione dei pagamenti in rate mensili (massimo 54 rate).
Le sanzioni per il ritardo dei versamenti
In caso di ritardo o mancato pagamento dei contributi previdenziali ENPAB, sono previste sanzioni di mora e interessi che si applicano proporzionalmente ai giorni di ritardo:
- un ritardo fino a 60 giorni comporta una sanzione pari al 15% delle somme dovute;
- qualora l’inadempimento duri più di un anno, l’Enpab segnala il professionista al consiglio dell’Ordine nazionale dei biologi per l’avvio di un procedimento disciplinare.













Laura Pellegrini
Giornalista e content editor