Pari opportunità, dal 1° marzo l’invio del rapporto sulla situazione del personale

L'adempimento serve a monitorare le dinamiche occupazionali e promuovere la parità di trattamento

Adv

certificazione parità di genere

A partire dal 1° marzo 2026, sarà disponibile sul portale “servizi lavoro” del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il modello telematico per la redazione e l’invio del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, relativo al biennio 2024-2025. Per le aziende con più di 50 dipendenti, sia pubbliche sia private, l’adempimento è obbligatorio: la procedura è telematica e deve essere portata a termine seguendo le indicazioni fornite al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

hype business

Come funziona il modello

Per procedere correttamente, i referenti aziendali devono accedere al portale “servizi lavoro” tramite SPID o CIE. L’applicativo ministeriale è configurato per richiamare automaticamente le informazioni inserite nella rilevazione del biennio precedente. Le aziende possono quindi visualizzare lo storico e procedere esclusivamente all’aggiornamento dei dati per il periodo 2024-2025, riducendo sensibilmente il carico amministrativo.

Se un’azienda ha raggiunto tale dimensione organica solo recentemente, entrando nel perimetro dei soggetti obbligati, dovrà procedere alla registrazione sul portale e alla compilazione integrale del modello. Sarà allora necessario inserire analiticamente i dati relativi alla composizione della forza lavoro femminile e maschile, con particolare attenzione a inquadramenti contrattuali, livelli retributivi e dinamiche di ingresso e uscita registrate nel biennio 2024-2025.

In caso di difficoltà nella navigazione o nell’inserimento dei valori, è disponibile una sezione dedicata dell’URP online del ministero, specificamente creata per fornire assistenza agli utenti durante questa finestra temporale.

blank business

Scadenze e termini di regolarizzazione

La finestra per la trasmissione dei dati si chiude il 30 aprile 2026. Tuttavia, il calendario prevede una data intermedia rilevante per chi non fosse ancora in regola con il passato. In particolare, il 15 marzo 2026 è il termine ultimo per le aziende che hanno ancora in corso il caricamento dei dati relativi al biennio precedente (2022/2023).

finom business

A cosa serve

L’obbligo è sancito dal Codice delle pari opportunità (decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198). Attraverso il modello telematico, le aziende forniscono dati disaggregati che permettono di individuare se, a parità di inquadramento e mansioni, sussistano differenze salariali tra uomini e donne. Questo monitoraggio serve allo Stato per elaborare politiche correttive e alle imprese per autovalutare la propria equità interna.

Il rapporto evidenzia poi come la forza lavoro sia distribuita nei vari livelli gerarchici e l’invio non è solo un dovere amministrativo, ma è spesso una condizione necessaria per partecipare a procedure di gara pubbliche.

blank business

Sanzioni in caso di inadempimento

Le aziende che non adempiono entro il 30 aprile 2026 rischiano l’esclusione o l’impossibilità di beneficiare di premialità nei punteggi di gara. Inoltre, la normativa prevede che, in caso di inottemperanza (se questa si protrae per oltre 12 mesi) venga disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda (art. 46, comma 4, D. lgs. 198/2006).

L’Ispettorato nazionale del Lavoro ha il compito di sollecitare le aziende inadempienti e di verificare la veridicità delle informazioni. La trasmissione di un rapporto mendace o incompleto espone infatti l’impresa a sanzioni pecuniarie che variano da 1.000 a 5.000 euro.

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.