Stipendio medio in Italia, lordo e netto: i dati 2024

Per gli italiani lo stipendio medio è più basso rispetto alla media europea. Le ultime tabelle aggiornate con i salari mensili, RAL annua e netto.

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Stipendio medio in Italia
  • Lo stipendio medio annuo lordo in Italia è di 41.646 euro ($44.893) e il paese si trova al ventunesimo posto nell’area OCSE, rilevando salari più bassi rispetto alla media UE.
  • Gli stipendi in Italia sono in media inferiori rispetto a quelli di altri Stati UE vicini come Francia e Spagna.
  • La RAL media dei lavoratori dipendenti in Italia cambia in base alle differenze territoriali, di genere e di età.

Lo stipendio medio in Italia è tra i più bassi in Europa e nei paesi OCSE: su 34 paesi analizzati dalla ricerca dell’Osservatorio Job Pricing1, il nostro paese si colloca al 21esimo posto, prendendo in considerazione tutte le tipologie contrattuali. Si parla di una media annuale di 41.646 euro ($44.893).

La media OCSE di contro è molto più alta: circa 49.556 euro (53.416$) lordi. Negli ultimi anni diverse dinamiche economiche hanno coinvolto l’Europa, con una marcata inflazione che ha colpito tutti gli stati, anche se ha avuto impatti diversi in base al paese specifico. In Italia si è assistito ad un rialzo generale dei prezzi, a cui non è corrisposto un aumento sostanziale degli stipendi.

Conoscere la retribuzione media del nostro paese diventa utile per valutare quali sono i settori in cui ricercare il lavoro del futuro o sviluppare il proprio business. Di seguito avrai accesso a una serie di dati aggiornati e di tabelle su quali sono le medie degli stipendi oggi in Italia.

Qual è lo stipendio medio in Italia

Il calcolo dello stipendio medio è ovviamente collegato alle dinamiche economiche dell’Italia. Gli ultimi anni sono stati complicati per le famiglie italiane ed europee, incidendo anche sulla crescita dei salari.

Infatti, prima la pandemia e successivamente l’aumento dell’inflazione hanno inciso sui risparmi e ovviamente sulla capacità delle imprese di incrementare gli stipendi.

L’Osservatorio Job Princing ha individuato una media annuale di 41.646 euro ($44.893) lordi tenendo in considerazione il totale dei lavoratori, da cui è necessario poi togliere tasse e contributi, per ciò che riguarda lo stipendio degli italiani, in netta differenza rispetto alla media UE.

Alcuni parametri ci mostrano anche la differenza regionale dei salari: oggi c’è un gap sostanziale tra il nord e il sud del paese, calcolato su uno scarto di circa 3.700 euro. Le disparità di stipendio non riguardano tuttavia solamente la territorialità: in base ai settori e ai ruoli ricoperti si rilevano RAL diverse.

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Stipendio medio in Italia: lavoratori dipendenti

Lordo mensile
con tredicesima
Netto mensile
con tredicesima
Lordo mensile
con quattordicesima
Netto mensile
con quattordicesima
Dirigenti8.060 €4.524 €7.484 €4.201 €
Quadri4.340 €2.698 €4.030 €2.505 €
Impiegati2.514 €1.837 €2.335 €1.706 €
Operai2.006 €1.549 €1.862 €1.438 €

Il tuo stipendio netto è in linea con la media?

Guardando da vicino i dati riferiti ai lavoratori dipendenti esclusivamente nel settore privato, la retribuzione media annua calcolata al lordo è di 30.838 euro nel 2023. 

Questo dato è molto variabile in base al livello di inquadramento del lavoratore. Inoltre bisogna considerare che annualmente si devono aggiungere la tredicesima mensilità che spetta ai dipendenti e l’eventuale quattordicesima.

Questa mensilità è garantita solamente mediante precisi accordi contrattuali e spesso viene erogata ai lavoratori che svolgono il ruolo di quadri o dirigenti. Bisogna considerare che in Italia la forza lavoro è composta dal 56,10% da operai, 38,5% impiegati, 4,30% quadri e 1,2% dirigenti.

Un fattore da non sottovalutare è la differenza tra stipendio lordo e netto: quest’ultimo è quello che interessa direttamente i lavoratori, in quanto consiste nella cifra che viene erogata sotto forma di stipendio una volta sottratte le imposte e i contributi. In Italia la pressione fiscale è particolarmente elevata, arrivando al 45,9%.

Ci superano il Belgio con il 53% e la Germania con il 48,3%. La conseguenza è una distinzione piuttosto marcata tra la RAL lorda e l’importo effettivamente percepito dal lavoratore. Per i dipendenti pubblici invece, pari a circa 5 milioni, lo stipendio rientra in una forbice tra i 22.000€ e i 47.000€.

Quali sono gli stipendi più ricercati nel 2024

Nel dettaglio può essere interessante valutare quali sono alcune delle attività lavorative più ricercate e con alcuni esempi di stipendi medi al netto di imposte e contributi.

LavoroValore stipendio
Medico3.000€
Infermiere1.750€
Professore universitario3.500€
Insegnante di scuola media e superioreTra i 1.400€ e i 1.600€
Project manager2.500€
Ingegnere2.000€
Chef2.000€
Commessa negozio supermercato1.200€
Apicoltore1.300€
Agronomo1.890€
Bancario1.500€
Avvocato2.100€
Commercialista2.500€

Ad esempio, nel settore sanitario, la media si aggira tra i 5.500€ di un medico anestesista e i 2.200€ degli infermieri, mentre un medico generico guadagna intorno ai 2.500€.

Tra i settori più penalizzati rimangono quelli legati alla manodopera. Infatti, un operaio guadagna in media uno stipendio annuo di 22.000€ con un importo mensile di poco più di 1.200€, a cui si affianca anche il settore dell’agricoltura con retribuzioni mensili di 1.300€.

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Stipendio medio in Italia per genere

Una tematica sempre attuale è quella del divario retributivo tra uomini e donne. Se da un lato nel 2022 circa il 62% dei laureandi era di sesso femminile, dall’altro si continua ad evidenziare una maggiore difficoltà per le donne nel trovare lavoro e nell’essere assunte.

In media si stima che una lavoratrice prende uno stipendio annuale lordo pari a circa il 20% in meno rispetto a quello di un soggetto con le stesse qualifiche, ma di sesso maschile. Tra il 2020-e il 2021, le donne che hanno perso il lavoro sono state circa il doppio rispetto agli uomini.

Inoltre, nel 2022 questo divario occupazionale non si è colmato, ma anzi incrementato. A questo si aggiunge che le nuove assunzioni di donne sono diminuite dopo la fase di emergenza, ritornando ai livelli pre-pandemia, con una percentuale del -20,7%.

stipendi under 30

La difficoltà occupazionale delle donne si evidenzia anche per ciò che concerne l’aspetto contributivo. Versare contributi in modo stabile nel tempo è piuttosto difficoltoso a causa della frammentazione dei contratti e gli importi sono inferiori.

Lo stesso vale di conseguenza per quanto riguarda le retribuzioni pensionistiche, con valori che in alcuni casi prevedono una differenza di quasi il 10%.

Tuttavia, grazie agli incentivi per le assunzioni delle donne e le iniziative del Governo al fine di favorire l’attività imprenditoriale, in ambito del lavoro professionale il divario si può ridurre.

Retribuzione media in Italia per posizione geografica

TerritorioDirigentiQuadriImpiegatiOperai
Nord104.947 €57.393 €33.410 €26.557 €
Centro105.646 €56.035 €32.383 €25.554 €
Sud e Isole101.021 €52.775 €30.743 €25.490 €

La posizione geografica è un fattore rilevante che incide sul calcolo complessivo di uno stipendio medio lordo dei lavoratori dipendenti nel settore privato. Ancora oggi rimane una differenza sostanziale nella RAL tra il Nord e il Centro-Sud del paese.

Al sud e nelle isole in particolare il divario riguarda sia i dirigenti e i quadri, sia gli impiegati e operai: la differenza si può misurare in diverse centinaia di euro all’anno.

La regione con una RAL mediamente più alta in Italia è la Lombardia, con 33.055 euro, a cui seguono il Trentino-Alto Adige con una RAL media di 32.178 euro e la Liguria con 31.688 euro di RAL. 

Agli ultimi posti invece si trovano la Basilicata con una RAL di 26.239 euro, la Calabria con 27.074 euro e il Molise con 27.643 euro.

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Retribuzione media in Italia per età

Importo medio stipendi

Per ciò che concerne l’ambito retributivo in base all’età, gli stipendi medi degli under 35 sono in media più bassi rispetto a quelli delle fasce superiori. Andando a vedere da vicino la RAL annua di un lavoratore dipendente nel settore privato, si registrano le seguenti differenze per età:

  • lavoratori dai 15 ai 24 anni di età: RAL di 25.595 €;
  • lavoratori da 25 a 34 anni di età: RAL di 28.065 €;
  • lavoratori da 35 a 44 anni di età: RAL di 30.818 €;
  • lavoratori da 45 a 54 anni di età: RAL di 32.297 €;
  • lavoratori da 55 a 64 anni di età: RAL di 34.071 €.

La media italiana per un giovane under 30 è di circa 2.338 euro lordi al mese, che al netto equivalgono all’incirca a 1.634,37€ netti in busta paga.

Come si può vedere dai dati, i lavoratori dipendenti più giovani hanno uno stipendio annuale lordo inferiore rispetto agli altri. La RAL media infatti aumenta progressivamente con l’età.

Stipendi in Italia: come cambiano con l’inflazione

Come è stato evidenziato nell’Osservatorio WTW 20232, le retribuzioni hanno segnato una crescita nel 2023, ma minore rispetto all’inflazione.

Nel dettaglio, l’aumento medio delle retribuzioni del 3,8% seguito da un’inflazione al 5,7% si è tradotto in una perdita della retribuzione reale dell’1,9%.

In ambito privato hanno di sicuro contribuito alla crescita gli interventi delle aziende finalizzati a contrastare le fasi di crisi, con una riorganizzazione degli orari e il potenziamento dei sistemi di welfare aziendale.

Per il 2024 si prevede una media di crescita della retribuzione di circa il 3,6%, tuttavia si attende anche un calo dell’inflazione, che al momento è progressivo ma lento.

I dati di questa ricerca quindi confermano quanto visto fino ad ora: per il 2023 per i dipendenti sottolineano un range tra i 22.000€ e i 47.000€, mentre un valore in controtendenza, rispetto agli anni precedenti, è quello collegato al settore dei lavoratori autonomi con importi tra i 23.000€ e i 55.000€. Infine, per i pensionati il range di stipendio è tra i 18.034€ e i 37.000€.

Secondo una recente indagine sui dati OCSE 2024, l’Italia nel 2024 segna un record al ribasso per ciò che riguarda i salari: si parla del 6,9% in meno rispetto al 2019. Questi dati rilevano come, nonostante l’aumento dell’occupazione, questo non corrisponda ad un reale incremento dei salari nel paese, al contrario ci troviamo decisamente indietro rispetto ad altri paesi europei e nel mondo.

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Retribuzione media in Italia: cosa considerare

Precisiamo che, quando si parla di retribuzione in Italia si deve distinguere tra:

  • stipendio netto: inteso come il valore che viene percepito dal lavoratore a cui sono già state applicate le tasse e versati i contributi;
  • stipendio lordo: è quello presente in busta paga compreso di relativi contributi fiscali e previdenziali.

Inoltre, i dati sulla media delle retribuzioni variano in base a una serie di fattori:

  • tipologia di attività lavorativa: ad esempio se il soggetto ha un contratto come dipendente, pubblico o privato, oppure è un libero professionista;
  • categorie di lavoro: in base alla tipologia di qualifica e ai titoli di studio;
  • caratteristiche personali del lavoratore: età, genere e composizione familiare;
  • collocazione geografica: regione e tipo di comune in cui svolge l’attività lavorativa.
  1. JP Salary Outlook 2024, Osservatorio Job Pricing ↩︎

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Valeria Oggero

Giornalista

Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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