Lo Spid potrebbe scomparire: l’ultima proposta

Lo Spid potrebbe presto essere sostituito dalla CIE, secondo le proposte dell'attuale governo. Ecco tutti i dettagli.

Spid
  • Secondo l’ultima proposta del governo, lo Spid potrebbe presto scomparire.
  • Il Sistema Pubblico di Identità Digitale sarebbe sostituito, secondo le ipotesi, dall’utilizzo della CIE, ovvero la Carta di Identità Elettronica.
  • Secondo le proposte, la CIE potrebbe diventare l’unico strumento di accesso alle piattaforme digitali dell’Amministrazione Pubblica, e dell’INPS.

Recentemente dal governo è arrivata una proposta che riguarda da vicino lo Spid, ovvero il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Attualmente questo strumento viene utilizzato da moltissimi italiani, almeno 33 milioni di cittadini, per svolgere diverse pratiche online e accedere alla propria area riservata presso siti web di enti e amministrazioni come l’INPS.

Tuttavia, secondo le ultime proposte provenienti da Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consilio con delega all’innovazione tecnologica, presto questo strumento potrebbe scomparire. Il nuovo governo infatti vorrebbe far convergere tutti i sistemi di accesso digitale utilizzati attualmente in un unico strumento, ovvero la CIE.

La CIE, Carta di Identità Elettronica, potrebbe diventare l’unico mezzo per accedere alle piattaforme online messe a disposizione ai cittadini. L’obiettivo quindi non è cancellare del tutto l’identità digitale, ma dare ai cittadini uno strumento unico per tutti gli accessi. Vediamo nell’articolo quali sono le prospettive in merito.

Lo Spid potrebbe scomparire, per motivi di semplificazione

Lo Spid attualmente in uso da moltissimi italiani, potrebbe scomparire, anche se per il momento si tratta solamente di una ipotesi al vaglio al governo. Le motivazioni di questa scelta vanno principalmente nella volontà di semplificare ulteriormente le procedure che coinvolgono cittadini e amministrazione.

Al momento infatti, è possibile accedere ai portali digitali di diversi enti e agenzie, come l’INPS, l’Agenzia delle Entrate, e l’Agenzia delle Entrate Riscossione, utilizzando tre diversi strumenti:

  • Spid: Sistema Pubblico di Identità Digitale;
  • CIE: Carta di Identità Elettronica;
  • CNS: Carta Nazionale dei Servizi, ovvero la tessera sanitaria;
  • ulteriori credenziali ancora in uso come PIN.

Al momento quindi, anche per accedere allo stesso portale, è possibile utilizzare diversi metodi. L’idea di eliminare lo Spid e farlo convergere nella CIE è volta a semplificare questi passaggi. L’obiettivo è quello di dare ai cittadini solamente una credenziale ufficiale di accesso, gestita dallo Stato.

La proposta non è del tutto nuova, perché alcuni precedenti governi avevano già ipotizzato una convergenza tra strumenti di accesso di questo tipo. Tuttavia è sempre rimasta solamente una proposta.

SPID alle Poste italiane

Spid sostituito dalla CIE

Va detto che attualmente molti italiani sono già in possesso della CIE, ovvero la Carta di Identità Elettronica, e la utilizzano normalmente per accedere ai portali web più utilizzati. Ma una larga fetta di popolazione ancora non è provvista di questo strumento.

La Carta di Identità Elettronica è un documento di riconoscimento in formato tessera, molto simile alla tessera sanitaria che contiene il codice fiscale. Di fatto sostituisce la carta di identità in formato cartaceo, tuttavia è maggiormente sicura perché è in tutto e per tutto uno strumento elettronico.

Questa tessera ha validità nazionale e internazionale, e la stessa CIE può essere utilizzata attualmente per richiedere lo Spid, per chi ancora ne è sprovvisto.

Secondo le nuove ipotesi, la Carta di Identità Elettronica potrebbe diventare l’unico strumento di accesso ai diversi servizi sul web proposti dall’amministrazione pubblica.

Tuttavia questo passaggio comporterebbe una riorganizzazione sia per i cittadini che per i soggetti che si occupano di queste credenziali. Alessio Butti ha confermato che nel caso in cui questa cancellazione dello Spid dovesse realizzarsi, saranno fornite le Carte di Identità Elettroniche in modo rapido a chi ne è sprovvisto.

Cosa cambierebbe senza lo Spid

Al momento attuale moltissimi italiani utilizzano in modo frequente lo Spid, per esempio per accedere alla propria posizione fiscale o previdenziale, per richiedere l’accesso a determinati servizi, per ottenere importanti sostegni economici e bonus. E molto spesso sono sprovvisti di una Carta di Identità Elettronica.

Nel momento in cui lo Spid verrebbe eliminato quindi, il rischio è quello che molti cittadini rimangano senza credenziali per poter utilizzare queste piattaforme. Tuttavia anche su questo punto si possono delineare le prime ipotesi.

L’intenzione del governo è quella di semplificare il più possibile il passaggio, garantendo la CIE da remoto entro breve tempo a tutti coloro che ne sono sprovvisti, coinvolgendo da vicino i soggetti fornitori di sistemi di identità digitale. Ricordiamo infatti che al momento per avere lo Spid è necessario rivolgersi ad uno dei provider presenti (come le Poste Italiane) e sostenere un piccolo costo.

Il sistema quindi non è gestito dallo Stato a livello centralizzato, per cui per garantire il passaggio dallo Spid alla CIE sarà necessario coinvolgere i diversi provider. Dovrà quindi essere individuato un soggetto che si occuperà a livello pubblico della gestione dei dati, e il passaggio dovrà essere gestito a livello europeo.

Per il momento comunque si tratta ancora di ipotesi e di possibili soluzioni di fronte alla sparizione dello Spid, ma per conoscerne effettivamente l’evoluzione, si attendono conferme definitive.

Quanti italiani usano lo Spid

Secondo quanto visto fino ad ora, sono almeno 33 milioni di cittadini in Italia ad utilizzare lo Spid, per cui l’eventuale cancellazione di questo strumento coinvolgerà da vicino moltissime persone. Di fatto almeno il 63% degli italiani ha già attivato il proprio Spid, e si troverà di fronte ai cambiamenti annunciati, se confermati.

Attualmente con lo Spid è possibile accedere a diversi servizi, in particolare:

  • servizi INPS;
  • servizi INAIL;
  • chiedere visure e documenti ufficiali;
  • accedere a servizi di pagamento dei tributi e delle tasse;
  • accedere a servizi dell’Agenzia delle Entrate;
  • richiedere alcuni servizi all’anagrafe;
  • accedere a servizi sociali e della comunità;
  • accedere ad alcuni servizi dell’Energia;
  • richiedere finanziamenti;
  • accedere ad alcuni servizi sanitari;
  • accedere a documentazione e servizi di trasporto.

Questi sono solo alcuni dei modi per cui può essere utilizzato il Sistema Pubblico di Identità Digitale, e anche in ambito imprenditoriale utilizzare questo strumento può essere altrettanto utile. Pensiamo ad esempio all’accesso a diversi servizi e sostegni per l’edilizia. Si attendono conferme definitive per conoscere il futuro di questo strumento.

Lo Spid potrebbe scomparire – Domande frequenti

Lo Spid potrebbe scomparire?

Sì, se verranno confermate le proposte di Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consilio con delega all’innovazione tecnologica. Ecco cosa potrebbe accadere.

Cosa sostituirà lo Spid?

Se le intenzioni del governo verranno confermate, arriverà la CIE a sostituire l’utilizzo dello Spid per l’accesso a diversi portali online.

Come avverrà il passaggio dallo Spid alla CIE?

La CIE, secondo le previsioni, andrebbe a sostituire del tutto lo Spid, che verrebbe disabilitato. Si tratta di una proposta che arriva dal governo Meloni, per cui si attendono ancora conferme definitive.

Autore
Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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