La startup Smartwage vuole cambiare il welfare aziendale con l’Ai

La startup fintech ha ottenuto l'investimento da Step Fund e Zest per sviluppare una piattaforma che permette ai dipendenti di spendere il credito welfare ovunque grazie all'intelligenza artificiale.

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smartwage team fondatori

Smartwage, startup fintech specializzata nel welfare aziendale, ha chiuso un round di investimento pre-seed da 2 milioni di euro. L’operazione è stata guidata da Step Fund, veicolo gestito da Alternative Capital Partners sgr, e ha visto la partecipazione di Zest, operatore che si occupa di investimenti nelle fasi iniziali delle società tecnologiche e che aveva già sostenuto la startup in precedenza.

L’accordo prevede l’erogazione immediata di un milione di euro, mentre il secondo milione verrà versato attraverso tranche successive che serviranno a sostenere il piano di sviluppo della società.

Come funziona la piattaforma

La società vuole semplificare l’utilizzo dei benefit e dei rimborsi che le aziende offrono ai propri dipendenti, cosa che oggi spesso risulta complessa per via dei limiti tecnici dei circuiti tradizionali. Smartwage integra l’intelligenza artificiale e strumenti di pagamento digitali per permettere ai lavoratori di utilizzare il proprio credito presso qualsiasi negozio o esercente, il che elimina la necessità di limitarsi a una rete fissa di partner convenzionati.

Il progetto è nato da un’idea di Marco Gambardella, fondatore e amministratore delegato di Smartwage, che ha avviato l’impresa insieme a Felice Cupane e Francesco Varuzza. I tre soci hanno già lavorato insieme in Plurima Servizi Assicurativi, azienda che è stata venduta nel 2023 al gruppo Reale Mutua e questo ha permesso loro di maturare un’esperienza specifica nel settore dei servizi per i lavoratori.

Obiettivi e mercato

I fondi raccolti serviranno ad accelerare l’ingresso sul mercato e a potenziare i modelli di intelligenza artificiale che gestiscono i processi della piattaforma. Secondo i dati raccolti da Step Fund, oggi circa il 20% del budget che le aziende destinano al welfare non viene utilizzato dai dipendenti e il 50% dei lavoratori italiani è ancora privo di un piano dedicato.

Michele Novelli, partner di Step Fund, ha spiegato che la scelta di investire nel progetto nasce dalla volontà di risolvere un paradosso, poiché molti dipendenti faticano ad arrivare a fine mese pur avendo crediti aziendali fermi sui portali. «Questa operazione si inserisce a pieno nella tesi di investimento di Step, che punta sulla profonda trasformazione dei mercati abilitata dall’intelligenza artificiale», ha commentato Novelli.

Felice Cupane, responsabile tecnologico della startup, ha aggiunto che l’obiettivo è «ridurre la complessità normativa attraverso l’automazione», cosa che consentirà di investire ulteriormente in sicurezza e architettura dei sistemi.

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Jacopo Curletto

Giornalista e content manager

Giornalista e copywriter, laurea in Economia e statistica. Curo contenuti di economia, fintech, finanza personale e investimenti dal 2019.

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