Scontrini e ricevute non in regola, arriva la sanatoria del fisco

Con il decreto bollette potrebbe arrivare una nuova sanatoria per la mancata emissione di scontrini e ricevute. Il Fisco offre ai contribuenti uno sconto sulle sanzioni. Leggi qui come funziona la sanatoria in arrivo per commercianti e autonomi.

di Ilenia Albanese

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  • È in arrivo la sanatoria del fisco sulla mancata emissione di scontrini e ricevute commesse tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023.
  • La sanatoria è rivolta a commercianti e autonomi titolari di partita IVA che hanno commesso una o più violazioni.
  • La mini-sanzione è pari a un diciottesimo del minimo edittale previsto delle sanzioni previste per la violazione commessa.  

All’interno del Decreto Energia il Governo ha inserito anche una sanatoria per scontrini e ricevute che non sono stati emessi tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023. La misura, prevista per tutti i soggetti obbligati a emettere scontrini e ricevute, prevede la possibilità di pagare una mini-sanzione commisurata alle violazioni commesse.

Nelle prossime settimane è prevista l’approvazione della sanatoria, un atto che punta a favorire l’adempimento spontaneo da parte soprattutto dei commercianti autonomi. La misura è rivolta in special modo ai soggetti obbligati a emettere scontrini e ricevute dopo aver utilizzato il Pos.

Ricordiamo che dal luglio 2019 è obbligatoria la trasmissione al fisco dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. La mancata trasmissione costituisce una violazione, che i commercianti potranno regolarizzare pagando una sanatoria in un’unica soluzione. La sanatoria dovrà essere regolarizzata entro il mese di dicembre.

Sanatoria su scontrini e ricevute: come funziona

Il Governo è al lavoro su un decreto contro il caro bollette, e tra le misure previste di pace fiscale ha inserito anche una sanatoria sulle omesse emissioni di scontrini e ricevute.

Il decreto fiscale ed energia, per cui è prevista l’approvazione dal 25 settembre, prevede la possibilità di pagare una mini-sanzione per le mancate certificazioni dei corrispettivi. Le violazioni che rientrano nella misura sono quelle commesse dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023 dai soggetti obbligati.

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Per sanare la posizione, i contribuenti hanno tempo fino al 15 dicembre 2023 per versare in unica soluzione un diciottesimo delle sanzioni previste dalla legge, commisurate  alla violazione che è stata commessa.

Per la sanzione prevista dalla sanatoria si prevede, comunque, un minimo di 2mila euro. Non è, quindi, previsto, in base alla bozza del decreto nel calcolo delle sanzioni, il limite di 500 euro.

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Sanatoria su scontrini e ricevute: a chi si rivolge

La sanatoria è rivolta a tutte le partite IVA in difetto con l’amministrazione finanziaria nella certificazione dei corrispettivi. Stiamo, quindi, parlando in special modo di commercianti e di autonomi.

La misura è indirizzata maggiormente agli esercenti e ai professionisti che hanno battuto il Pos senza emettere scontrini o ricevute.

Attraverso l’adempimento spontaneo, gli esercenti che hanno commesso tali omissioni potranno cancellare ogni violazione commessa beneficiando di uno sconto sulle sanzioni.

Se da un lato la sanatoria proposta dal Governo permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, dall’altra rappresenta una importante agevolazione per il Fisco.

Infatti, l’amministrazione finanziaria è già a conoscenza dei soggetti interessati alla sanatoria. L’obiettivo è, quindi, quello di favorire l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti. In questo modo, quindi, si favorirebbe la regolarizzazione da parte dei contribuenti in difetto con gli obblighi fiscali.

Grazie all’analisi incrociata dei dati offerti dalle banche, l’amministrazione finanziaria sa bene quali sono i contribuenti che hanno violato l’obbligo di emissione dello scontrino, soprattutto se hanno battuto il Pos.

Questa sarà la via che il Fisco percorrerà nei prossimi mesi per contrastare l’evasione fiscale: l’incrocio dei dati e delle informazioni forniti da banche e dall’intelligenza artificiale per individuare gli evasori. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2024 sarà in vigore il concordato preventivo biennale per le partite IVA, previsto dalla riforma fiscale in arrivo.

Pace fiscale: le violazioni per cui è prevista la sanatoria

La sanatoria consiste in uno sconto sulle sanzioni applicate alle singole violazioni commesse da commercianti e autonomi. Nel dettaglio, le violazioni che rientrano nella sanatoria sono quelle relative ai seguenti obblighi:

  • di documentazione e registrazione di operazioni imponibili ai fini IVA, in base a determinati prodotti;
  • di documentazione e registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a IVA o soggette al reverse charge;
  • di trasmissione dei corrispettivi, o con dati incompleti o non veritieri;
  • di emissione di ricevute, scontrini fiscali, documenti di trasporto o la loro emissione con importi inferiori a quelli reali.

Limiti della sanatoria

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I contribuenti in difetto nei confronti del Fisco non possono ricorrere alla sanatoria in caso di omessa presentazione delle dichiarazioni annuali per gli anni d’imposta fino al 2022. Inoltre, la misura mantiene la punibilità penale in caso di autoriciclaggio, di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Nella bozza del decreto si legge, inoltre, che la regolarizzazione può essere effettuata anche per violazioni commesse nel 2022 e fino al 30 giugno se constatate non oltre la data del 30 settembre 2023.

Tuttavia, deve sussistere una precisa condizione: le violazioni non devono essere già oggetto di contestazione alla data di versamento integrale delle somme dovute per far pace con il fisco.

In più, le violazioni che vengono regolarizzate non sono rilevanti ai fini del calcolo per l’applicazione della sanzione accessoria, e quindi della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da tre giorni ad un mese, prevista per chi commette 4 violazioni in 5 anni.

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Sanatoria scontrini e ricevute: come funziona la regolarizzazione

La bozza del decreto stabilisce che la regolarizzazione si perfeziona con il versamento delle sanzioni delle maggiori imposte, degli interessi e delle relative sanzioni.

In più, la misura prevede anche la presentazione delle dichiarazioni integrative, nel caso in cui le violazioni hanno dato luogo a una dichiarazione infedele o a un omesso o carente versamento dell’IVA calcolata per la liquidazione periodica dell’imposta.

In tal caso le sanzioni sono ridotte alla metà tenuto conto del momento in cui avviene la regolarizzazione. Non è, invece, prevista la compensazione. Ricordiamo, infine, che la sanzione prevista è pari a un diciottesimo del minimo edittale, con una soglia minima di 2mila euro.

La regolarizzazione, salvo mancata approvazione della misura, deve essere effettuata in un’unica soluzione (non è prevista rateizzazione) entro la scadenza del 15 dicembre 2023.

Scontrini e ricevute – Domande frequenti

Come funziona la sanatoria su scontrini e ricevute?

Il Governo intende introdurre una sanatoria per i contribuenti che hanno omesso l’emissione di scontrini e ricevute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023, pagando una sanzione ridotta a 1/18 del minimo edittale.

Qual è la scadenza della sanatoria su scontrini e ricevute?

In base alla bozza del decreto, la cui approvazione è prevista dopo il 25 settembre 2023, la scadenza entro cui i contribuenti possono procedere con il pagamento della sanzione in un’unica soluzione è il 15 dicembre 2023.

A chi è rivolta la sanatoria su scontrini e ricevute?

Possono accedere alla sanatoria i soggetti obbligati a emettere scontrini e ricevute che hanno commesso la violazione tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023, purché non abbiano omesso la presentazione delle dichiarazioni annuali per gli anni d’imposta fino al 2022.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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