Prosegue l’attuazione della riforma delle politiche di coesione. Firmati i primi sette accordi per lo sviluppo sottoscritti con i ministeri e le amministrazioni centrali, dopo i precedenti 21 accordi per lo sviluppo siglati con le Regioni e le Province autonome, che hanno giร attivato oltre 45 miliardi di euro.
L’importo complessivo degli investimenti รจ di 3,4 miliardi di euro. Di questi, 2 miliardi di euro provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027, mentre 1,4 miliardi arrivano da ulteriori cofinanziamenti nazionali. Le risorse finanzieranno progetti e investimenti in settori strategici come ambiente, agricoltura, innovazione digitale, cultura, inclusione sociale e politiche giovanili.
Politiche di coesione, cosa sono gli “accordi per lo sviluppo”
Gli accordi per lo sviluppo sono uno strumento operativo della riforma delle politiche di coesione, introdotti cioรจ dal governo per una gestione efficiente, trasparente e mirata delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027.
Si tratta di intese firmate tra l’esecutivo (tramite la presidenza del Consiglio e il ministero per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione) e le Regioni o le amministrazioni centrali dello Stato (ministeri, enti e agenzie). Ogni accordo definisce obiettivi, risorse, interventi e tempi di attuazione dei progetti finanziati con i fondi di coesione, con lโobiettivo di ridurre i divari territoriali e favorire la crescita economica e sociale del Paese.
Fondo sviluppo e coesione, quali sono i sette accordi firmati
Gli accordi siglati il 31 ottobre 2025 con diversi ministeri delineano un quadro di interventi volti a stimolare l’innovazione, la sostenibilitร e la crescita del tessuto produttivo e culturale italiano.
Accordi per il turismo
Il ministero per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale avrร a disposizione 200โฏmilioni di euro del FSC. A queste risorse si aggiungono 35 milioni di euro di cofinanziamento, per un totale di 235 milioni dedicati a siti turistici, borghi e riserve naturali, nellโambito di una strategia per promuovere il โturismo di ritornoโ e attrarre visitatori verso destinazioni meno note.
Accordo per l’agricoltura
Un altro importante stanziamento, pari a 113 milioni di euro, รจ destinato al ministero dellโAgricoltura, della Sovranitร alimentare e delle Foreste. Serviranno per due linee dโazione: incentivi per PMI agricole, pesca e acquacoltura rivolti allโinnovazione; finanziamenti per lโadozione di macchine spandiconcime di precisione, in attuazione degli impegni del Governo verso la Commissione europea sul miglioramento della qualitร dellโaria.ย
Accordo per l’ambiente
L’accordo piรน consistente รจ quello con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, che stanzia ben 2,171 miliardi di euro. Questi fondi sono dedicati a 95 interventi per efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, prevenzione del rischio idrogeologico, tutela della biodiversitร e l’economia circolare.
Accordo per la transizione digitale
A sostegno della transizione digitale, l’accordo con il sottosegretariato per lโInnovazione tecnologica prevede invece un investimento totale di 98 milioni di euro (di cui 90 milioni dal FSC) per lo sviluppo delle reti a banda ultra-larga nei territori piรน fragili.
Gli accordi per disabilitร , sport e cultura
Al ministero per le Disabilitร vanno 390 milioni di euro – di cui 300 cofinanziati dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilitร – per favorire lโinclusione sociale, per promuovere lโautonomia, la formazione e la partecipazione sociale delle persone con disabilitร .
L’accordo con il ministero dello Sport impegna un totale di 252 milioni di per potenziare lโimpiantistica sportiva nelle aree piรน svantaggiate e per finanziare progetti negli oratori. Quest’ultima iniziativa vuole contrastare la dispersione scolastica e la marginalitร giovanile.
Infine, il ministero della Cultura potrร contare su 182 milioni di euro per realizzare 27 interventi di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Gli investimenti saranno diretti a musei, teatri, siti storici e paesaggi culturali. Le risorse verranno quindi impiegate per sostenere la crescita economica attraverso il turismo sostenibile, ma anche per rendere piรน accessibile il patrimonio artistico e storico alle comunitร locali e ai visitatori.










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it