Quanto guadagna un’impresa di pulizie: fatturato, costi e stipendio dei dipendenti

Qual è il fatturato di un'impresa di pulizie multiservizi e come si calcola il guadagno in base alle dimensioni, ai servizi offerti e alla clientela.

di Laura Pellegrini

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Per scoprire quanto guadagna un’impresa di pulizie occorre considerare le sue dimensioni, i servizi offerti e la clientela di riferimento.
  • Mediamente una piccola impresa multiservizi può conseguire un fatturato complessivo fino a 100.000 euro, dal quale occorre togliere le spese sostenute periodicamente.
  • Un addetto alle pulizie in un’impresa multiservizi viene pagato in base al livello di inquadramento: gli importi sono riportati nelle tabelle del CCNL pulizie e servizi.

Aprire un’impresa di pulizie può essere un investimento interessante e conveniente, soprattutto in considerazione del fatto che il settore è in espansione: secondo i dati di Confartigianato1, nel 2022 le imprese di questa tipologia hanno conseguito un fatturato superiore del 5,9% rispetto alle performance del 2019.

Sul territorio nazionale sono presenti 49.628 imprese di pulizie per un totale di 466mila addetti (dati aggiornati al 2022): la gran parte di queste realtà (96,5%) è rappresentata da micro e piccole imprese con meno di 50 addetti.

Il fatturato medio di un’azienda di queste dimensioni è compreso tra i 20.000 e i 100.000 euro, a cui bisogna però sottrarre i costi relativi all’acquisto dei materiali, il pagamento dei lavoratori, i contributi e le tasse.

Scopriamo quanto guadagna mediamente un’impresa di pulizie in Italia, quali sono i costi che deve sostenere e qual è lo stipendio per un addetto alle pulizie in seguito al rinnovo contrattuale del CCNL di riferimento.

Quanto guadagna un’impresa di pulizie in Italia

Per scoprire quanto guadagna un’impresa di pulizie bisogna tenere presenti diversi fattori: oltre alle spese relative all’acquisto dei materiali e dei prodotti per la pulizia degli ambienti, bisogna considerare anche le retribuzioni per i propri collaboratori, i contributi e le tasse.

A fare la differenza sul fatturato di un’impresa, però, sono fattori quali la dimensione, i servizi offerti, la clientela di riferimento (privati, aziende, enti pubblici) e l’efficienza operativa.

Come abbiamo visto, il panorama italiano delle attività di pulizie e multiservizi comprende per la maggior parte micro e piccole imprese che servono principalmente clienti residenziali e che mediamente possono conseguire un guadagno compreso tra i 20.000 e i 100.000 euro l’anno. Il margine di profitto netto, invece, è decisamente inferiore.

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Aumentando le dimensioni dell’azienda, ed espandendo l’attività tra contratti commerciali e residenziali, si possono conseguire fino a 500.000 euro di fatturato complessivo annuo.

Una grande impresa di pulizie, invece, in grado di offrire servizi capillari (a livello residenziale, commerciale o industriale, con eventuali pulizie e sanificazioni particolari) e diffusi in una vasta area geografica, può conseguire fino a 1 milione di euro.

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Impresa di pulizie: quali sono i costi

Per calcolare il guadagno netto dell’impresa di pulizie, occorre però sottrare tutti i costi fissi e variabili che si devono sostenere: a partire dagli investimenti iniziali in macchinari, attrezzature e lavoratori per l’avvio dell’attività; la richiesta delle licenze e dei permessi necessari (oltre all’apertura della partita Iva per artigiani); eventuali assicurazioni o mezzi aziendali; fino al pagamento di tasse e contributi all’INPS.

Una volta aperta la partita Iva, dovrai effettuare l’iscrizione alla Camera di Commercio, alla Gestione Separata INPS e all’INAIL. I contributi che saranno da versare alla cassa previdenziale degli artigiani sono pari a 4.208,40 euro all’anno (per il 2024), che dovrai pagare in quattro rate trimestrali di pari importo; mentre all’INAIL dovrai versare un premio variabile in base al rischio della tua attività.

A questo punto avrai già scelto il regime fiscale a cui aderire e in base al quale dovrai pagare le tasse:

  • regime ordinario, pagherai una tassazione dal 23% al 43% sui guadagni al netto delle spese sostenute per l’attività;
  • regime forfettario, pagherai una tassazione del 5% per i primi 5 anni dall’apertura della Partita IVA e successivamente il 15%.

Saranno poi da mettere in conto tutti i materiali e i macchinari necessari per avviare l’attività: prodotti chimici, aspirapolveri professionali, carrelli per la pulizia, materiali ecc.

Quanto guadagna un addetto alle pulizie: le tabelle retributive

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Un’altra spesa da sottrarre al guadagno lordo per ottenere quello netto riguarda il pagamento dei lavoratori che collaborano con la tua impresa di pulizie.

Il rinnovo contrattuale del 9 luglio 20212 ha previsto degli aumenti per quanto riguarda la retribuzione degli addetti alle pulizie all’interno delle imprese multiservizi: l’incremento è parametrato in base al livello di inquadramento e si applica da luglio 2024 a giugno 2025.

Per calcolare la paga oraria occorre applicare allo stipendio mensile il divisore mensile (173), mentre per calcolare la retribuzione giornaliera bisogna dividere la retribuzione mensile per 22 (nel caso di prestazione su 5 giorni settimanali) e per 26 (nel caso di prestazione su 6 giorni settimanali). Di seguito sono riportati tutti gli importi.

LivelloRetribuzione baseContingenzaE.D.R.Retribuzione totale lordaPaga oraria
Q€ 1.552,52€ 532,06€ 10,33€ 2.094,91€ 12,26
7€ 1.418,44€ 532,06€ 10,33€ 1.960,83€ 11,33
6€ 1.227,50€ 524,77€ 10,33€ 1.762,60€ 10,19
5€ 987,97€ 518,53€ 10,33€ 1.516,83€ 8,77
4€ 903,29€ 517,50€ 10,33€ 1.431,12€ 8,27
3€ 832,72€ 515,42€ 10,33€ 1.358,47€ 7,85
2€ 769,21€ 513, 96€ 10,33€ 1.293,50€ 7,48
1€ 705,70€ 512,71€ 10,33€ 1.228,74€ 7,10

Allo stipendio mensile bisogna poi aggiungere gli aumenti periodici di anzianità, i cosiddetti “scatti di anzianità”, che nel CCNL Pulizia (Imprese multiservizi) sono biennali fino ad un massimo di 10 aumenti triennali. La prestazione settimanale richiesta per un addetto alle pulizie è solitamente di 40 ore settimanali suddivise in 5 o 6 giorni lavorativi.

A partire dal mese di luglio 2025 e fino al prossimo rinnovo del CCNL, invece, sono stati fissati ulteriori aumenti di stipendio per i dipendenti che variano da circa 9 euro a circa 20 euro in base al livello.

Quanto guadagna un’impresa di pulizie – Domande frequenti

Quanto guadagna un addetto alle pulizie in un’impresa?

La retribuzione di un addetto alle pulizie varia in relazione al livello e all’inquadramento sulla base delle tabelle retributive inserite nel CCNL Pulizia e Multiservizi.

Quante ore si lavora in un’impresa di pulizie?

Solitamente l’orario di lavoro per un’impresa d pulizie è di 40 ore settimanali suddivise in cinque o sei giorni lavorativi. Può accadere, per alcuni lavoratori, di svolgere un numero inferiore di ore settimanali (part-time).

Quanti soldi ci vogliono per aprire un’impresa di pulizie?

Il linea generale, per avviare un’impresa di pulizie possono servire tra i 20.000 ed i 30.000 euro: all’interno di questi costi sono incluse le spese per pagare la retribuzione ai dipendenti, le tasse e i contributi, i veicoli aziendali e i materiali necessari per svolgere il servizio di pulizia.

  1. Studio Confartigianato, 10 maggio 2023, confartigianato.it ↩︎
  2. Tabelle retributive settore pulizie, Sgbcisl, sgbcisl.it ↩︎
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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 20 Maggio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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