Partita IVA e NASPI 2023: sono compatibili? Cosa sapere

La NASPI è compatibile con l’apertura della Partita IVA, ma solo in presenza di determinate condizioni. Ecco quali sono, nella guida, e in cosa consiste la NASPI anticipata.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Partita Iva e Naspi
  • Partita IVA e NASPI, ovvero l’indennità di disoccupazione INPS, sono due realtà compatibili.
  • Per ottenere la NASPI devi aver interrotto un rapporto di lavoro subordinato e disporre di una serie di requisiti contributivi e lavorativi.
  • Puoi richiedere la NASPI mensile e quella anticipata sia se hai Partita IVA, sia se hai intenzione di aprirne una per iniziare un’attività autonoma.

Combinare NASPI e Partita IVA è una cosa possibile? Questo è un quesito frequente per chi ha interrotto un rapporto di lavoro subordinato e ha successivamente deciso di dedicarsi all’attività di lavoratore autonomo, ovvero aprendo una Partita Iva.

Prima di procedere a ricevere la NASPI con una attività autonoma appena avviata, è però necessario valutare alcuni aspetti, tra i quali i requisiti per ottenere l’indennità di disoccupazione, e cosa cambia nel momento in cui inizi a produrre nuovo reddito con la tua attività imprenditoriale.

Tieni presente che la disoccupazione erogata dall’INPS è erogabile anche se chi ha perso il proprio lavoro come dipendente disponeva già di una Partita Iva, tuttavia ci sono comunque dei limiti di reddito dal lavoro autonomo da rispettare: vediamo quali.

Partita IVA e NASPI: è possibile?

L’acronimo NASPI identifica la Nuova Assicurazione Sociale Per l’Impiego, inserita con il Decreto Legislativo del 4 marzo del 2015. È conosciuta anche come indennità di disoccupazione, dato che nasce come forma di supporto per chi interrompe un rapporto di lavoro subordinato. Infatti, consiste in una somma di denaro che verrà erogata per un massimo di 2 anni.

Viene calcolata in base ai contributi versati durante l’attività lavorativa. Il fine è quello di offrire un sostegno economico di base per permettere al soggetto disoccupato di sostenersi economicamente in attesa di un nuovo impiego lavorativo.

Data la finalità della NASPI è legittimo domandarsi se è compatibile con un’attività autonoma. In particolare, è possibile in contemporanea aprire una partita IVA? Rispondiamo subito in modo affermativo. Infatti, potrai disporre di un codice IVA e generare reddito e al contempo percepire l’indennità di disoccupazione. Vediamo come funziona.

compatibilità Naspi e Partita Iva

Requisiti per richiedere la NASPI

Per accedere alla NASPI, in linea generale, quindi con o senza Partita Iva, dovrai disporre di determinati requisiti. Ecco cosa considerare:

  • disoccupazione involontaria;
  • requisiti contributivi;
  • requisiti lavorativi.

L’indennità di disoccupazione prevede il verificarsi di questo evento, e quindi la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Risulta necessario che questo si verifichi in maniera involontaria.

Ciò avviene quando vieni licenziato dal datore di lavoro o nel caso in cui hai presentato una lettera di dimissioni per giusta causa. Inoltre, puoi richiedere la NASPI all’ente previdenziale INPS per una naturale scadenza del contratto determinato o indeterminato.

Un altro aspetto da considerare è il requisito contributivo. Viene richiesto infatti un minimo di 13 settimane di contributi all’INPS, che devono essere stati versati nei quattro anni precedenti al verificarsi dello stato di disoccupazione. Infine, devi disporre dei requisiti lavorativi. Infatti, potrai ottenere la NASPI come:

  • lavoratore dipendente con contratto privato;
  • socio lavoratore di una cooperativa;
  • attività subordinata nel settore artistico;
  • se disponi di un contratto a tempo determinato nella Pubblica Amministrazione;
  • se svolgi il ruolo di apprendista.

Infine, dovrai aver maturato almeno 30 giorni di lavoro nell’arco dell’anno precedente alla richiesta di disoccupazione. Sono previsti anche dei casi in cui non potrai richiedere la NASPI. In particolare, non è prevista l’indennità se hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato con la pubblica amministrazione, svolgi l’attività di operaio agricolo o hai l’età contributiva per avere accesso alla pensione.

Come richiedere la NASPI

La NASPI viene rilasciata dall’INPS previa domanda, che dovrai presentare in via telematica direttamente sul sito dell’Ente contributivo. Dovrai avere a disposizione le credenziali di accesso, oppure potrai procedere utilizzando lo SPID. Se non disponi del Sistema Pubblico di Identità Digitale ti invitiamo a leggere la nostra guida su come fare lo SPID.

La richiesta dovrà avvenire entro un massimo di 68 giorni dall’interruzione del contratto di lavoro. La durata della NASPI varia in rapporto alla tua storia contributiva. Infatti, l’indennità di disoccupazione viene corrisposta per un numero di settimane che sarà pari alla metà di quelle di contribuzione ottenute negli ultimi 4 anni, con un tetto massimo temporale di 24 mesi. La somma che percepirai potrà essere suddivisa:

  • mese per mese;
  • in una sola soluzione.

Nel primo caso si parlerà di NASPI mensile, calcolata suddividendo l’importo spettante in pagamenti ogni 30 giorni, a partire dal mese successivo in cui hai effettuato la richiesta. Potrai però ottenere anche l’intera somma in un’unica soluzione. In questo caso si parlerà di NASPI anticipata.

Quando si perde il diritto alla NASPI

Oltre alla scadenza temporale dei 2 anni, vi sono dei casi in cui potrai perdere il diritto di ricevere la NASPI, oltre ai casi visti sopra in cui non è possibile riceverla. Ecco quali sono:

  • sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro subordinato;
  • esclusione dalle liste di disoccupazione;
  • hai raggiunto l’età contributiva per il percepimento della pensione;
  • presenza di una fonte di reddito da lavoratore autonomo.

Va ricordato che ricevere la NASPI anche se non se ne ha diritto è di fatto un illecito ai danni dell’ente previdenziale, per cui sono previste sanzioni. In ogni caso in cui si presenta una variazione della situazione lavorativa, è necessario comunicarlo all’INPS.

Naspi anticipata

Partita IVA e NASPI mensile

Vediamo cosa succede nel momento in cui sei in possesso o apri Partita IVA e percepisci l’indennità di disoccupazione. Su questo tema si genera un po’ di confusione, dato che in alcuni casi si può continuare a percepire l’indennità, mentre in altri può essere sospesa.

Se già disponi di Partita IVA, al momento della domanda della NASPI, dovrai specificare questo dato all’INPS e inserire l’importo del reddito percepito nell’anno precedente. Invece, in caso di nuova Partita IVA, dovrai indicare il presunto reddito che pensi di generare con la tua attività di lavoratore autonomo. In base a quanto dichiarato, l’importo della NASPI potrà subire delle riduzioni, secondo i dati in tabella.

Reddito Partita IVA dichiaratoImporto NASPI
0€Nessuna riduzione
Da 1€ a 4.800€-80% dell’importo
Oltre i 4.800€Esclusione della NASPI

Dovrai comunicare il reddito utilizzando il modulo apposito scaricabile sul sito dell’INPS o compilabile direttamente online. In base a quanto dichiarato, l’INPS modificherà l’importo che percepirai mensilmente.

Ciò vale anche nel caso in cui effettui l’apertura di una nuova Partita IVA, ad esempio, per avviare un’attività professionale come quella di freelance, successivamente alla ricezione dell’indennità di disoccupazione. In questo caso dovrai seguire i seguenti passaggi:

  • effettua la richiesta NASPI presso il sito dell’INPS;
  • attendi la conferma dell’indennità di disoccupazione;
  • apri la Partita IVA con la scelta del codice ATECO adeguato;
  • effettua la comunicazione all’INPS dell’apertura del codice IVA.

Dovrai compilare il modulo “NASPI.COM” inserendo il presunto guadagno che andrai a ottenere nell’arco dell’anno e, nel mese di gennaio successivo, indicare il reddito effettivo.

La procedura di richiesta è abbastanza semplice, ma prevede una certa attenzione soprattutto nel valutare il reddito che potrà essere percepito dalla tua attività di lavoratore autonomo. Per questo al fine di non commettere errori, ti consigliamo di richiedere il supporto di un consulente o di uno studio di commercialisti.

NASPI anticipata e Partita IVA: come funziona

La NASPI anticipata ti permette di disporre dell’importo totale dell’indennità di disoccupazione in un’unica soluzione. È un’opportunità utile se vuoi avviare una tua attività di lavoratore autonomo, dato che non sarai soggetto a eventuali riduzioni nel caso in cui produci un reddito superiore ai 4.800€.

Potrai richiederla sia se già disponi di Partita IVA, sia se hai intenzione di aprirne una. In ambedue i casi i passaggi sono simili. Il primo step è quello del requisito di disoccupazione e quindi verrà richiesta la cessazione del rapporto di lavoro subordinato.

A questo punto dovrai inoltrare la domanda della NAPSI all’INPS e presentare la richiesta della NASPI anticipata entro 30 giorni. Nel caso in cui non disponi ancora di Partita IVA dovrai aprirla subito dopo aver effettuato la domanda dell’indennità e prima di richiedere la NASPI anticipata.

Se da un lato disporrai immediatamente della somma intera della NASPI, dall’altro dovrai però considerare che questa formula limita la tua possibilità di sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro subordinato per i 2 anni successivi.

Infatti, al verificarsi di questa condizione sarai obbligato a restituire l’ammontare rimasto. Ad esempio, se vieni assunto con un contratto di lavoro dopo un anno e due mesi di NASPI, dovrai restituire le 10 mensilità restanti.

Partita Iva forfettaria e naspi

Partita IVA forfettaria e NASPI: cosa cambia?

Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato che ti offre diversi vantaggi sia per quanto riguarda l’aspetto contributivo, sia per le tasse. Potrai aderirvi se disponi di un Partita IVA personale o come ditta individuale e generi un fatturato annuo con un tetto massimo di 85.000€. È compatibile con la NASPI? La risposta è affermativa, con le dovute eccezioni.

Infatti, valgono le regole che abbiamo elencato prima. Quindi se effettui la domanda di NASPI mensile, l’importo sarà stabilito in base alla dichiarazione del reddito presunto e quello reale che andrai a fatturare, entro il limite dei 4.800€. Invece, con la NASPI anticipata potrai ottenere la somma intera, salvo non sottoscrivere entro i 2 anni un contratto di lavoro subordinato.

Tieni presente questo aspetto se ti stai cimentando in una nuova attività autonoma: non avrai per due anni possibilità di essere regolarmente assunto come dipendente, pena la perdita dell’intero importo.

Partita IVA e NASPI – Domande frequenti

Chi ha la Partita IVA può chiedere la NASPI?

Sì, chi dispone di Partita IVA può richiedere la NASPI mensile, oppure quella anticipata rispettando i requisiti indicati nel nostro articolo.

Come si richiede la NASPI se si ha Partita IVA?

Risulta necessario effettuare la domanda all’INPS indicando di essere in possesso di Partita IVA e compilando il modulo NASPI.COM, inserendo il presunto reddito annuale collegato all’attività autonoma. Ecco come.

Si può aprire Partita IVA forfettaria se si percepisce la NASPI?

Se hai ottenuto la NASPI, potrai comunque aprire Partita IVA effettuando la comunicazione all’INPS entro 30 giorni. Questo è valido anche per il regime fiscale forfettario.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 3 Febbraio 2023
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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125 commenti su “Partita IVA e NASPI 2023: sono compatibili? Cosa sapere”

  1. Recapitolando per verificare se ho capito bene . Una persona che ha perso il lavoro ha diritto alla NASPI x 24 mesi . Può richiedere l’importo intero e aprire una partita IVA per avviare un’attività autonoma e NON dovrà restituire la NASPI , vero ?In compenso non potrà accettare per due anni un lavoro subordinato . Grazie per le conferme .

    Rispondi
    • Buonasera,

      Il comma 4 dell’articolo 8 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22 dispone che il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della NASpI è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta.

      La sua interpretazione, appare corretta. Tuttavia le consigliamo di approfondire la specifica situazione con un ente di patronato italiano.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
      • Salve Giovanni chiedo una informazione,,per farla breve ho aperto partita iva ma ho sbagliato iscrizione anziché iscrivermi alla Camera di commercio mi ero iscritto alla gestione separata INPS …. pultroppo un mio errore da imbranato ….per questo motivo mi esta respinta la domanda che avevo fatto dell’ anticipo naspi….ho rimediato il tutto av ndo la documentazione richiesta iscritto Camera commercio e tutto quello che serve per essere in regola come artigiano io faccio il saldatore…ho fatto ricorso mandando tutta la documentazione perfetta .. na anche qui mi è stata respinta ….cosa posso fare per avere diritto anticipo naspi???io prima di aprire partita iva ero disoccupato e percepivo la naspi poi ho aperto partita iva agenzia dell’ entrate e poi avevo fatto domanda per anticipo naspi questo e successo a marzo 2022

        Rispondi
        • Buonasera Antonio,
          purtroppo in questa fase è necessario l’intervento di un avvocato giuslavorista che impugni il provvedimento dell’inps. Mi pare di capire che il ricorso è stato fatto in via gerarchica, e non resta altra strada percorribile. Occhio ai termini di decadenza.

          Grazie per averci scritto. Team partitaiva.it

          Rispondi
  2. Buongiorno. Ho fatto richiesta naspi in data 15 ottobre. Vorrei aprire partita iva a dicembre. Sono in tempo per fare la richiesta di naspi anticipata oppure devo aprire partita iva subito?

    Rispondi
    • Grazie per averci scritto,
      La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma.
      Se l’attività è iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente che, essendo cessato, ha dato luogo alla prestazione NASpI, la domanda di anticipazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla domanda di indennità NASpI.
      Dovrebbe verificare la nostra indicazione con il suo consulente di fiducia o con un sindacato di lavoratori o datoriale, non potendoci assumere la responsabilità.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  3. Sono stato dipendente fino a settembre 2022. Ral 70.000
    a ottobre 2022 ho aperto Partita Iva avendo incassato la naspi anticipata.
    Posso godere del regime forfettario?
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      a mio avviso non è possibile, vedasi interpello AdE 368/2021. Trattandosi di norme dubbie, le consiglio di approfondire con il suo commercialista.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
      • Buonasera, avendo la partita iva forfettaria aperta a maggio 2021 ed avendo lavorato come dipendente da 22 febbraio 2022 fino al 30 dicembre 2022, è vero che posso chiedere la Naspi anticipata in unica soluzione e posso, una volta percepita, poter fatturare senza il limite dei 4800€ come chi apre nuova partita iva nel periodo Naspi, facendo apposita richiesta all Inps entro 30gg dalla presentazione della domanda Naspi?
        La ringrazio.

        Rispondi
        • Buonasera,

          Se richiede la Naspi anticipata anche se sfora i 4800,00 non dovrà restituire l’indennità percepita.
          se si sottoscrive un contratto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, l’indennità va restituita.

          Grazie per averci scritto

          Team partitaiva.it

          Rispondi
          • Buongiorno, quindi anche con Partita IVA aperta l anno prima del lavoro subordinato non ho limiti di fatturato? Anche se in sede di richiesta Naspi ho fatto mettere un presunto per il 2023 pari a 0?
            Grazie nuovamente

          • Buongiorno,
            il reddito presunto dovrà essere comunicato sempre.
            A seconda del reddito presunto dichiarato, l’indennità NASPI cambierà nel seguente modo:
            se viene dichiarato un reddito presunto annuo pari a 0€, la Naspi non subirà riduzioni
            se viene dichiarato un reddito presunto annuo tra 1€ e 4.800€, si subirà una perdita pari al 80% dell’indennità totale
            se viene dichiarato un reddito presunto superiore a 4.800€, non sarà erogata la Naspi.

            Grazie per averci scritto

            Team partitaiva.it

          • Mi scusi nuovamente, quindi con partita iva aperta l anno prima del lavoro subordinato, posso chiedere l’anticipo e fatturare senza limiti anche se nel presunto ho messo 0€?
            Una volta percepito l anticipo da quando posso fatturare?
            Grazie.

          • Buongiorno,
            In linea di massima se richiede la NASPI anticipata in unica soluzione non ci sono limiti di reddito (non avrà quindi il limite dei 4.800€ previsto per chi richiede la NASPI mensile) dovrà comunque comunicare all’INPS il reddito presunto. Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo.

            Grazie per averci scritto.

            Team partitaiva.it

          • Buonasera

            Se alla scadenza del mio contratto stagionale dal 1 maggio al 30 Settembre 2023 chiedessi la naspi anticipata (perché a 0ttobre vorrei aprire una partita iva come coltivatore diretto in regime di esonero) e mi risultasse un naspi anticipata di 90 giorni ovvero tre mesi,
            a Febbraio/Marzo 2024 potrei essere assunto nuovamente come lavoratore dipendente?
            Grazie

          • Buonasera,

            in linea di principio a Marzo potrebbe essere assunto.
            Da considerare che se il beneficiario instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, l’indennità dovrebbe essere restituita.

            Verificare con un ente di patronato.

            Grazie per averci scritto

          • Buongiorno, ho lo stesso problema e vorrei una delucidazione se possibile. Avendo la partita iva aperta prima dell inizio del lavoro da dipendente e attiva, posso chiedere la naspi anticipata e poter fatturare, una volta percepita, senza limite dei 4800?
            L’Inps mi ha risposto in 2 modi differenti, c è una circolare?
            La ringrazio

          • Buongiorno,
            può consultare art.8 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22 e la circolare Inps n.174 del 24/11/2017.

            Grazie per averci scritto

  4. Se ho regime forfettario da 2 anni con reddito da p iva circa 12000 all’anno posso richiedere naspi anticipata se vengo licenziato da lavoro dipendente? Grazie

    Rispondi
    • Buonasera Marco,
      poichè ha già una p.iva attiva, l’eventuale cessazione di un rapporto di lavoro dipendente non permette accesso alla NASPI (e quindi neache in via anticipata poichè già avviata una attività autonoma).

      Tuttavia le consigliamo di rivolgersi ad una organizzazione sindacale di lavoratori per verificare quanto scritto.

      Grazie per il contatto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  5. Ho una partita iva aperta che devo mettere in liquidazione e comunque a reddito 0 da 2 anni. Posso accedere alla naspi avendo terminato un rapporto lavorativo di 2 anni?

    Rispondi
  6. Buonasera
    Ho partita iva forfettaria da circa 2 anni
    Reddito circa 48.000 a fine novembre vorrei chiuderla …. Posso chiedere la Naspi?
    E se Non posso chiederla se vengo assunto da un impresa per un mese e poi licenziato dopo posso chiederla?

    Rispondi
  7. Buongiorno,
    Ho ricevuto la naspi per 3 mesi e adesso sono in maternità obbligatoria fino in teoria inizio marzo. Vorrei finita la maternità aprire una partita iva (impresa familiare) è possibile continuare a percepire la naspi che mi spetterebbe per i restanti mesi?

    Grazie
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Buongiorno Floriana,

      L’indennità di maternità durante la percezione della Naspi, permette di interrompere quest’ultima, che riprenderà terminati i 5 mesi di maternità e durerà per gli ulteriori mesi spettanti e non ancora fruiti.

      La nostra non è una attività di consulenza specialistica ma solo una opinione per ampliare il suo punto di vista, le consigliamo di rivolgersi ad un ente di patronato prima di procedere.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  8. Buonasera, ero socia di una SNC che era già inattiva ed in liquidazione. La società ha venduto l’immobile di proprietà e la partita iva verrà pertanto chiusa. Ho perso il lavoro, successivamente alla vendita dell’immobile ma prima della chiusura della partita iva. Posso chiedere la naspi?

    Rispondi
    • Buongiorno Morena,

      Se si tratta di socio con iscrizione alla gestione Inps commercianti non avrà diritto alla Naspi
      Se con la Snc si era instaurato un rapporto di lavoro dipendente subordinato dipende dalla causa di cessazione
      la Naspi si ottiene quanto si è in stato di disoccupazione involontaria e i casi previsti sono
      licenziamento
      dimissioni per giusta causa
      dimissioni nel periodo tutelato per maternità
      risoluzione consensuale con procedura di conciliazione presso l’ispettorato
      risoluzione a seguito di rifiuto al trasferimento oltre i 50 km
      licenziamento disciplinare
      licenziamento per incentivo all’esodo
      i requisiti richiesti , oltre allo stato di disoccupazione, sono:
      possedere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione

      La questione posta è molto complessa, per una analisi approfondita si consiglia di recarsi presso un ente di patronato.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  9. Buonasera,
    non capisco se chiudendo partita iva devo restituire tutto o solo il restante:

    nel suo articolo prima leggo:
    “Se da un lato disporrai immediatamente della somma intera della NASPI, dall’altro dovrai però considerare che questa formula limita la tua possibilità di sottoscrivere un nuovo contratto di lavoro subordinato per i 2 anni successivi. Infatti, al verificarsi di questa condizione sarai obbligato a restituire l’ammontare rimasto. Ad esempio, se vieni assunto con un contratto di lavoro dopo un anno e due mesi di NASPI, dovrai restituire le 10 mensilità restanti.”

    poi invece leggo ala fine:
    “Tieni presente questo aspetto se ti stai cimentando in una nuova attività autonoma: non avrai per due anni possibilità di essere regolarmente assunto come dipendente, pena la perdita dell’intero importo.”

    che differenza c’é
    grazie

    Rispondi
    • Buonasera,

      le condizioni indicate dall’Inps, non vi è l’obbligo di mantenere aperta l’attività per la quale si richiede l’anticipo per tutta la durata della Naspi.
      Se chiude la Partita IVA prima del termine della Naspi, non dove essere restituito l’anticipo (a patto ovviamente che si mantenga lo stato di disoccupazione e non si instauri un rapporto di lavoro entro la suddetta scadenza).
      Se il beneficiario instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, l’indennità va restituita. Da questa fattispecie è escluso il caso del rapporto di lavoro frutto dalla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa
      In caso di rapporto di lavoro parasubordinato del beneficiario dell’indennità di disoccupazione, non si verifica la decadenza della NASpI.
      Perciò, qualora il lavoratore che abbia goduto dell’anticipazione NASpI INPS venga assunto con un rapporto di co.co.co., non è obbligato alla restituzione dell’intera somma percepita
      Se durante la fruizione della NASpI, il lavoratore apre una Partita Iva finalizzata allo svolgimento di un’attività di libero professionista e non presenta la domanda di anticipazione delle somme NASpI a cui ha diritto entro 30 giorni, continuerà comunque a percepire la NASpI mensilmente solo se provvederà a comunicare all’Inps, entro 30 giorni dalla data di apertura della Partita Iva, il reddito lordo annuo presunto tramite il modello NASpI COM.
      Al momento dell’apertura di Partita Iva è indispensabile comunicare all’INPS, nella compilazione del modello NASpI COM, il reddito presunto che si percepirà nell’anno in corso.
      Il reddito presunto, infatti, dovrà essere inferiore a 4.800 euro, in quanto il superamento di tale soglia di reddito comporterà la decadenza della NASpI anticipata.
      Se il lavoratore richiede il versamento della NASpI anticipata INPS prima della costituzione della Partita Iva, non dovrà rispettare alcun limite di reddito.
      Il limite di 4.800 euro di reddito interessa solo coloro che intendono richiedere e percepire la Naspi contemporaneamente alla nuova attività con Partita Iva senza richiederne l’erogazione anticipata in un’unica soluzione.

      In ogni caso le consigliamo di verificare con un patronato prima di intraprendere qualsiasi attività, non potendo rappresentare questa risposta su informazioni parziali una attività di consulenza.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  10. Salve Giovanni,

    attualmente mi trovo in stato di disoccupazione percependo la classica NASPI da quando ho terminato il lavoro stagionale (settembre 2022).
    Ho da poco preso la decisione di intraprendere un’attività in proprio, avendo il capitale necessario per sostenere i primi mesi di attività volevo chiedere se aprendo la partita iva forfettaria:
    1. C’è la possibilità di percepire comunque la NASPI?
    2. La liquidità percepita fino ad ora andrà restituita?
    3. E’ più conveniente relativamente alle tasse e CUD, aspettare l’inizio dell’anno nuovo per l’apertura?

    Cordiali Saluti

    Rispondi
    • Buongiorno,

      1. si può continuare a percepire la Naspi ma il reddito che deriva dall’attività di lavoro autonomo deve essere inferiore a 5.500€ ovvero un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione;
      2. La liquidità percepita non andrà restituita tranne se non comunica i redditi alla sede Inps
      3. Da valutare in base alla fascia di reddito in cui si potrebbe collocare considerando il cumulo di reddito che deriva dal rapporto di lavoro dipendente /Naspi e lavoro autonomo

      Trattandosi di richieste articolate a non avendo la documentazione disponibile, consigliamo di rivolgersi ad un ente di patronato.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
    • Buonasera,
      si può aprire partita iva senza conseguenze. Si precisa che la presente non è attività di consulenza e, in ogni caso, dovrà verificare con il suo commercialista.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  11. Salve, a seguito di licenziamento e conseguente domanda Naspi presentata il 24/11, essendo ancora in attesa di accoglimento (sospesa in fase di istruttoria) posso aprire p.Iva e quindi percepire la Naspi Anticipata?? o aspettare che venga accolta ?

    Rispondi
    • Buonasera,
      conviene aspettare che venga accolta, semmai sollecitare l’inps dopo 15 giorni.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  12. Buonasera,
    ipotizzando di
    – usufruire della NASPI
    – aprire partita IVA e fatturare tra 4.800 e 5.000 euro
    – avere almeno 63 anni e almeno 30 anni di contributi versati
    si perde la NASPI, ma avere diritto all’APE sociale?

    Rispondi
    • Buongiorno,

      Partita iva e Naspi sono compatibili se il reddito rimane al di sotto dei 4800.
      Per verificare il diritto all’Ape sociale ed eventuale perdita di Naspi dovrebbe verificare la propria posizione con un Caf/Patronato.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  13. Salve, sfortunatamente a fine anno l’azienda di cui sono dipendente cesserà l’attività ed io sarò licenziato. Richiederò la NASPI dal primo gennaio, nel caso poi successivamente io apra la partita iva a regime forfetario potrò richiedere l’ anticipo della NASPI ?

    Rispondi
  14. Buongiorno,

    Chiedevo una cosa perchè ho un dubbio,
    Dopo aver cessato il lavoro da dipendente ho deciso di aprire la partita iva, regime forfettario, mi è stata fatta anche la domanda della Naspi nei tempi richiesti, e anche di richiesta di anticipazione, tutto a posto, ma dopo circa 5 o 6 mensilità percepite, mi è stata respinta la domanda di anticipazione perchè mancava l’iscrizione alla gestione separata;

    ora la mia domanda è questa:

    se continuo a percepire la naspi mensilmente, posso fatturare senza limite ( cioè limite inserito nella partita iva come ipotetico massimo) oppure ho il limite dei 4800 come leggo in giro?

    spero di aver espresso in modo chiaro il mio dubbio,

    grazie in anticipo per la risposta

    Rispondi
    • Buongiorno,
      Per continuare a percepire la Naspi il suo reddito da lavoro autonomo deve rimanere al di sotto dei 4800. Se sfora tale soglia perde lo status di disoccupato e decade dal diritto di percepire l’assegno di disoccupazione. Si ricordi di comunicare all’INPS il reddito presunto tramite il modello Naspi Com.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  15. Salve,
    Attualmente sono in naspi (fino a marzo 2023) ed ho un contratto di prestazione occasionale (riceverò i pagamenti intorno a febbraio 2023 quindi al momento non ho avuto alcun guadagno).
    A gennaio 2023 vorrei aprire la partita iva e cessare la prestazione occasionale.
    Pensa che io debba disattivare la naspi o le due cose potrebbero essere compatibili? Fino a marzo 2023 sicuramente non sforerei i 4800€
    Dovrei fare una comunicazione all’inps? E in che modo? La ringrazio per il suo tempo

    Rispondi
    • Buongiorno,
      Può continuare a percepire la Naspi ma deve comunicare all’inps il reddito presunto tramite il servizio ” NASPI -COM: invio comunicazione” reperibile sul sito INPS e accessibile con le proprie credenziali nella sezione Prestazioni e servizi.
      Se richiede la Naspi anticipata anche se sfora i 4800,00 non dovrà restituire l’indennità percepita.
      Se invece instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, l’indennità va restituita.
      Grazie per averci scritto. Team Partitaiva.it

      Rispondi
  16. Buonasera
    Da gennaio percepirò la Naspi per due mesi poi andrò per 5 mesi in maternità obbligatoria, terminata la maternità obbligatoria avevo intenzione di prendere a lavorare a p. Iva dove dovrei riuscire ad avere dei guadagni di circa 3600€ mensili. Posso richiedere la naspi anticipata al termine della maternità obbligatoria? Sarebbe utile al fine di avviare L attività da partita iva.

    Mi rivolgerò senza dubbio ad un patronato ma dato il periodo festivo apprezzerei una sua risposta.
    Cordialmente
    Danila

    Rispondi
    • Buongiorno,
      può richiedere la NASPI anticipata. Prima di operare qualsiasi scelta è preferibile consultarsi, in ogni caso, con l’ente di patronato.

      Grazie per averci scritto. Team Partitaiva.it

      Rispondi
  17. Buonasera Dott.Emmi,
    a ottobre del 2020 ho ricevuto indennità Naspi anticipata in quanto ho aperto p.iva e mi sono iscritta alla camera di commercio come artigiano. La Napsi l’ho ottenuta in quanto ho dato le dimissioni prima del compimento dell’anno di vita di mia figlia.

    Qualche giorno fa ho ricevuto un avviso bonario dall’Inps che mi chiede la restituzione della somma (le riporto la dicitura:’ E’ stata corrisposta indennità di anticipazione NASpI non spettante per rioccupazione con rapporto di lavoro subordinato’).

    Ovviamente non ho nessun rapporto di lavoro subordinato come tra l’altro risulta nel mio cassetto fiscale Inps, in quanto sto pagando contributi come aritgiano da ottobre 2020.

    Volevo chiedere se le fosse già capitato un caso simile, credo proprio si tratti di una svista da parte di Inps; ora dovrò dimostrare che ho ragione io tramite reclamo…

    Grazie per la sua risposta,

    Chiara

    Rispondi
    • Buonasera,

      non ci è mai successo, ma la risposta corretta è quella di seguire le istruzioni dell’avviso per il reclamo e dimostrare l’assenza di rapporto di lavoro subordinato.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  18. Buonasera,

    Se sono percettore di naspi, ed in maternità allo stato attuale, e da marzo finisce la maternità, posso chiedere anticipo naspi da marzo per il restante importo che mi manca aprendo una ditta individuale ( impresa familiare, che abbia quindi un collaboratore familiare !?)grazie mille

    Rispondi
  19. Buongiorno, Dott. Emmi, vorrei chiedere un’informazione. Tre mesi fa mi sono licenziato dal posto in cui ho lavorato per 13 anni. Ad oggi mi si prospetta una nuova offerta di lavoro per il prossimo mese, che però sarà solo temporanea e quindi a tempo determinato (per 1 mesetto circa). Se dovessi accettare tale proposta, è possibile al termine di tale periodo di lavoro (anche se di breve durata) richiedere la Naspi in attesa di nuova occupazione? Se non sbaglio avendo lavorato negli ultimi 13 anni con regolarità dovrei avere tutti i requisiti per richiederla. Me lo conferma? Grazie mille per la risposta.

    Andrea

    Rispondi
    • Buonasera,

      In linea di principio le confermo che al termine del nuovo contratto di lavoro a tempo determinato, sussistendo lo stato di disoccupazione per scadenza naturale del medesimo contratto potrà richiedere la NASPI. Chiedere conferma della sua tesi ad un CAF per essere certi.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  20. Buongiorno,
    Ho fatto domanda naspi il 02/01 all’INPS, ovviamente è in fase di istruttoria. Devo aprire p.iva entro il 13/01 obbligatoriamente per inizio contratto.
    1-Quanto tempo ho per richiedere l’anticipo naspi???
    2-Sè apro p.iva prima del accettazione INPS, cosa può succedere??
    Porgo distinti saluti e grazie per la risposta.
    Vincenzo

    Rispondi
    • Buonasera,

      La domanda di anticipo NASPI all’INPS deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma.

      Con riguardo alla sua domanda Naspi in istruttoria, Le consiglio di monitorarla e qualche giorno prima del 13/01 se ancora non risulta accolta chiamare al Contact center INPS 803164 per maggiori informazioni.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  21. Buonasera
    Ho lavorato come agente di commercio (rappresentante) presso una ditta farmaceutica per 21 anni. Il mio contratto è stato rescisso il 31 dicembre 2022. Posso chiedere la NASPI? Se si, per quale qualifica/categoria?
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      La NASPI spetta ai lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato/ parasubordinato ( cococo)che hanno perso involontariamente il lavoro. Se Lei era titolare di partita iva con iscrizione a Inps e Enasarco, può eventualmente richiedere il Firr (Fondo indennità di risoluzione del rapporto) la liquidazione prevista per gli agenti una volta concluso il mandato con le aziende mandanti.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  22. Buongiorno Dott. Emmi, circa 3 mesi fa ho dato le dimissioni volontarie dal mio posto di lavoro in cui ho prestato servizio per circa 13 anni a tempo pieno. La mia intenzione sarebbe avviare una nuova attività, e quindi aprire una partita iva, tra 5-6 mesi. Nel frattempo è arrivata una nuova proposta di lavoro temporanea (di circa 1 mese, quindi un tempo determinato con contratto subordinato), per un’altra azienda, per il prossimo mese di febbraio. La mia domanda è, se dovessi accettare questa nuova offerta di lavoro, al termine di tale rapporto, essendo un tempo determinato, posso richiedere la Naspi e successivamente, quando aprirò la partita iva (tra 5-6 mesi) richiedere l’erogazione anticipata dell’intero importo? Vorrei capire se sto seguendo l’iter corretto. Grazie mille per la risposta.
    Andrea

    Rispondi
      • La ringrazio per la cortese risposta; chiedo un’ultima precisazione: per quanto riguarda il lavoro a tempo determinato che eseguirò, è indispensabile (ai fini di un’eventuale NASPI) che il contratto sia per un tempo minimo o che siano 20 giorni, 1 mese o 2 mesi non fanno la differenza? Mi devono ancora precisare di quanto sarà la durata del periodo lavorativo, per cui visto che devo ancora firmare il contratto vorrei poterne discutere. Grazie di nuovo.
        Andrea

        Rispondi
        • Buonasera,

          la richiesta necessita di approfondimento documentale e consulenza, le consigliamo di rivolgersi ad un CAF o a un professionista per verificare in anticipo le diverse opzioni.

          Grazie per averci scritto

          Team partitaiva.it

          Rispondi
  23. Buongiorno.
    Sono disoccupata dal 23/12, in attesa di Naspi.
    A febbraio vorrei aprire PIVA come libero professionista con codice ateco come PERSONAL TRAINER avendo così più possibilità di lavorare saltuariamente.
    Non potendo prevedere guadagno posso dichiarare presunto ZERO per il primo anno?
    Grazie

    Rispondi
  24. Gentilissimo,
    Ho appena aperto la partita iva mi chiedevo se quest’anno potrò fare il 730 (per detratte spese mediche ecc dell’anno 2022) o se già da quest’anno non posso più scaricare le spese sanitarie e le altre spese detraibili.
    La ringrazio per il suo tempo

    Rispondi
  25. Buongiorno
    Ho la partita iva della mia attività sospesa, ho fatturato fino a marzo 2022, poi da maggio 2022 sono stato assunto come dipendente con contratto fino ad aprile 2023, alla scadenza posso richiedere la NASPI?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Buongiorno,
      In linea di principio si può accedere. In sede di presentazione della domanda specificare il possesso della partita iva e comunicare il reddito presunto. Per accedere alla naspi deve aver maturato almeno 13 settimane contributive.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  26. Buongiorno, l’azienda in cui lavoro dovrebbe chiudere 31/01/23 con la conseguente perdita di lavoro da parte mia, se io decido di sorride partita iva prima del 31/01 percepirò comunque la naspi anticipata ? Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      si potrebbe presentare domanda di disoccupazione anticipata.
      Se risulta titolare di Partita IVA è possibile richiedere la NASPI anticipata secondo i seguenti step:
      – Interruzione involontaria del rapporto di lavoro subordinato
      – Inoltro della domanda di NASPI
      – Richiesta di Naspi anticipata che deve essere presentata entro 30 giorni dalla domanda di NASPI
      Se invece deve aprire partita Iva
      – Interruzione involontaria del rapporto di lavoro subordinato
      – Domanda di NASPI
      – Apertura Partita IVA
      – Richiesta di NASPI anticipata che deve essere effettuata entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  27. Buonasera
    Ho diritto alla NASPI se vengo licenziato e apro una società con mio fratello? Oppure ne ho diritto solo se apro una partita iva da solo?
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      in linea di principio si può fare. Ci sono alcune condizioni da rispettare, le consigliamo di valutare con un CAF o con un commercialista.
      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  28. Buonasera,ho la.partita Iva inativa,mi sono licenziato,e poco dopo ho trovato un lavoro di 20gg con contratto regolare.con la partita iva inativa posso chiedere la NASPI anticipata?grazie in anticipo

    Rispondi
    • Buonasera,
      per richiedere l’anticipo della Naspi si deve trasmettere telematicamente all’INPS la domanda entro 30 giorni di calendario dalla data di inizio dell’attività, quindi è implicito che la partita iva deve essere attiva.

      Grazie per averci scritto.

      Rispondi
  29. Buonasera! Avendo già la partita iva avviata e guadagnato oltre 4800 euro anno scorso . Mi hanno licenziato al 31 dicembre 2022(fabbrica) cosa devo fare ? Posso anticipare o e meglio mensilmente! Grazie mille

    Rispondi
    • Buonasera,
      Se richiede la NASPI anticipata in unica soluzione non ci sono limiti di reddito (non avrà quindi il limite dei 4.800€ previsto per chi richiede la NASPI mensile) dovrà comunque comunicare all’INPS il reddito presunto
      Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo.
      Verificare con un ente di patronato prima di procedere.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  30. Buongiorno, ho aperto partita iva qualche giorno fa, prima di essere licenziato dalla mia ditta. La partita iva non ha ancora avuto movimenti, e non sono ancora andato ad aprire la posizione in camera di commercio.
    Ora mi è arrivato il licenziamento, posso richiedere la naspi anticipata una volta aver reso attiva la posizione in cciaa?
    C’è qualche limite che superando mi danno obbligo di restituire la naspi anticipata all’INPS? Evidenzio che la partita iva non ha prodotto nessuna operazione di spesa i guadagno, e ne produrrà da dopo la richiesta di naspi anticipata

    Rispondi
    • Buonasera,
      Si può presentare la domanda di Naspi anticipata.
      Essendo già titolare di Partita IVA per richiedere la NASPI anticipata si deve procedere con:
      – inoltro della domanda di NASPI;
      – richiesta di Naspi anticipata da presentare entro 30 giorni dalla domanda di NASPI.

      Si dovrebbero, inoltre, comunicare i dati reddituali presunti alla sede inps attraverso il modello Naspi Com.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
    • Buonasera,

      E’ possibile procedere con la domanda di Naspi. In genere la richiesta dell’anticipo va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma. Verificare prima con un ente di patronato.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
    • Buonasera,

      L’adesione al regime forfettario non influenza la richiesta e l’erogazione della NASPI, che essa sia mensile o anticipata.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  31. Buongiorno, sono stato licenziato il 31-12-2022, il 2 gennaio ho aperto la p.Iva come artigiano e mi sono iscritto in cciaa.
    Posso richiedere la Naspi anticipata per l’intero importo avendo aperto p.Iva?
    In questo caso ho il limite reddituale dei 4.800 €?
    grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      E’ possibile richiedere la NASPI anticipata, essendo già in possesso di partita iva e dovrebbe:
      – procedere con inoltro della domanda di NASPI;
      – richiedere la Naspi anticipata che deve essere presentata entro 30 giorni dalla domanda di NASPI.
      se richiede la NASPI anticipata in unica soluzione non ci sono limiti di reddito (non avrà quindi il limite dei 4.800€ previsto per chi richiede la NASPI mensile) dovrà comunque comunicare all’INPS il reddito presunto.
      Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  32. Buonasera.
    Avendo avuto conferma di accettazione della Naspi per un periodo limitato (44 settimane) posso richiedere la formula anticipata per apertura p. Iva? Se accolta dovrò rispettare ugualmente i 24 mesi per un lavoro subordinato o solo fino alla scadenza prevista?
    Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Buongiorno,
      E’ possibile richiedere la naspi anticipata.
      Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo ( prima delle 44 settimane).

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  33. Buonasera,
    Anticipatamente grazie per l’ attenzione.
    Lavoro da 28 mesi come dipendente a tempo determinato e da 8 mesi sono possessore di partita iva come consulente, e al 31/12/2022 ho fatturato 4.800€ come partita iva e 2.240€ lordi come prestazione occasionale con ritenuta d’acconto.
    A marzo 2023 mi scade il contratto a tempo determinato come dipendente , volevo sapere se ho la possibilità di percepire la Naspi avendo aperta la partita iva.
    Grazie mille.
    Corsaro Daniele

    Rispondi
    • Buonasera Daniele,

      Il diritto di percepire la Naspi dipende dal reddito presunto 2023 visto che il contratto scade a Marzo 2023.
      In sede di presentazione della domanda, specificare che si è in possesso di Partita IVA e dichiarare il reddito presunto che si pensa di poter generare con l’attività di lavoro autonomo.
      A seconda del reddito presunto che avrai dichiarato, l’indennità NASPI cambierà nel seguente modo:
      – se viene dichiarato un reddito presunto annuo pari a 0€, la Naspi non subirà riduzioni
      – se viene dichiarato un reddito presunto annuo tra 1€ e 4.800€, si subirà una perdita pari al 80% dell’indennità totale
      – se viene dichiarato un reddito presunto superiore a 4.800€, non sarà erogata la Naspi.

      Per approfondimenti è possibile rivolgersi a un ente di patronato che ti assisterà gratuitamente.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
    • Buonasera,
      Dopo aver ottenuto la NASpI , puoi presentare domanda online entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma
      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  34. Salve,

    ho fatto domanda di Naspi anticipata allegando Iscrizione a Gestione separata INPS e Comunicazione di Apertura PIVA all’agenzia delle Entrate.
    Servono altri documenti?

    Inoltre, nel 2022 avevo dichiarato reddito presunto pari a zero in quanto avevo, precedentemente alla richiesta NASPI, svolto alcune prestazioni occasionali.
    Ora, avendo richiesto NASPI anticipata a inizio gennaio, serve comunque che io dichiari il mio reddito presunto per il 2023 entro il 31 gennaio? E se si, intanto che aspetto la risposta alla mia domanda di Naspi Anticipata, dichiaro zero?

    Ringrazio

    Rispondi
    • Buonasera,

      Per la compilazione della domanda è essenziale allegare la documentazione attestante l’effettivo avvio di una nuova attività.
      Una volta inviata la domanda, puoi monitorarne lo stato con il servizio NASpI Anticipata: consultazione domande.
      Se l’attività era preesistente, il reddito annuo presunto, anche se pari a “zero”, deve essere comunicato, per non perdere il diritto, entro 30 giorni dall’invio della domanda, oppure entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  35. Buonasera,
    percepisco mensilmente la Naspi da marzo 2021. Nei mesi di novembre e dicembre l’ho sospesa perché ho accettato un contratto a tempo determinato. Dalla fine del contratto ho ricominciato a percepirla. Ora potrei aprire partita Iva e richiedere l’anticipo di tutta la Naspi restante? Se si, quali sono i limiti di guadagno in partita iva che dovrei rispettare per far si che non decada il mio diritto a percepire la Naspi? Grazie. Valentina

    Rispondi
  36. Buonasera,
    percepisco mensilmente la Naspi da marzo 2022. Nei mesi di novembre e dicembre l’ho sospesa perché ho accettato un contratto a tempo determinato. Dalla fine del contratto ho ricominciato a percepirla. Ora potrei aprire partita Iva e richiedere l’anticipo di tutta la Naspi restante? Se si, quali sono i limiti di guadagno in partita iva che dovrei rispettare per far si che non decada il mio diritto a percepire la Naspi? Grazie. Valentina

    Rispondi
    • Buonasera,
      Si può presentare la domanda di Disoccupazione anticipata
      La richiesta di NASPI anticipata deve essere effettuata entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA.
      Se richiede la NASPI anticipata in unica soluzione non ci sono limiti di reddito (non avrà quindi il limite dei 4.800€ previsto per chi richiede la NASPI mensile) dovrà comunque comunicare all’INPS il reddito presunto
      Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo.
      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  37. Buongiorno,
    grazie per l’articolo.
    Sono dipendente da più di 10 anni e ho una partita iva in regime forfettario da 2 anni che fattura intorno ai 5000€.
    Ho un bimbo piccolo che non ha ancora un anno, se mi licenziassi da dipendente avrei diritto alla Naspi anticipata?

    Rispondi
    • Buongiorno,
      E’ possibile richiedere la naspi in un’unica soluzione, per far questo è necessaria:
      – interruzione involontaria del rapporto di lavoro subordinato;
      – inoltro della domanda di NASPI;
      – richiesta di Naspi anticipata che deve essere presentata entro 30 giorni dalla domanda di NASPI.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  38. Buonasera,

    attualmente sono lavoratore dipendente e ho una mia partita iva aperta da più di 3 mesi.

    Nel caso in cui, dovessi perdere il mio lavoro da dipendente o dare le dimissioni per dedicarmi di più alla mia attività autonoma, ho diritto alla NASPI anticipata?

    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,

      la NASpI è riconosciuta ai lavoratori subordinati che presentino i seguenti requisiti:
      stato di disoccupazione involontaria ( es.licenziamento)
      requisito contributivo (almeno 13 settimane negli ultimi quattro anni)

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  39. Salve, attualmente occupata a tempo indeterminato, se apro ora partita uva con regime forfettario e tra qualche tempo vengo licenziata, mi spetta il 20% dell’ assegno di disoccupazione anche se fatturo 0 euro o comunque una cifra molto bassa?
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      Dipende dal reddito presunto che verrà dichiarato:
      con un reddito presunto annuo pari a 0€, la Naspi non subirà riduzioni
      con un reddito presunto annuo tra 1€ e 4.800€, l’importo subirà una perdita dell’ 80% dell’indennità totale
      con un reddito presunto superiore a 4.800€, non si avrà diritto alla Naspi.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  40. Salve, ho partita Iva forfettaria da maggio 2022 con reddito 0 e contratto di lavoro subordinato a termine , al termine del contratto posso richiedere anticipo naspi per dedicarmi al lavoro autonomo? Anche essendo già aperta la p. Iva ma con fatturato 0 ? Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      Si, è possibile richiedere la NASPI anticipata,
      essendo già in possesso di partita iva deve
      procedere con inoltro della domanda di NASPI
      Richiesta di Naspi anticipata che deve essere presentata entro 30 giorni dalla domanda di NASPI
      se richiede la NASPI anticipata in unica soluzione non ci sono limiti di reddito (non avrà quindi il limite dei 4.800€ previsto per chi richiede la NASPI mensile) dovrà comunque comunicare all’INPS il reddito presunto
      Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  41. Buongiorno, sono percettrice di Naspi da novembre 2022 vorrei aprire Partita Iva, devo comunicare All’INPS? Perdo questo beneficio?Comunico mensilmente le eventuali fatture? Come mi è capitato con le supplenze indicando i giorni?

    Rispondi
    • Buonasera,
      Dall’apertura della partita IVA ha 30 giorni per comunicare all’INPS la data di inizio attività e il reddito presunto con il modello NASPI.Com
      L’importo verrà rimodulato sulla base di quanto dichiarato in termini di reddito presunto.
      reddito presunto annuo pari a 0€, la Naspi non subirà riduzioni
      reddito presunto annuo tra 1€ e 4.800€, avrà una perdita pari al 80% dell’indennità totale
      reddito presunto superiore a 4.800€, non sarà erogata la Naspi.
      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  42. Buongiorno,
    da giugno 2022 percepisco Naspi per perdita involontaria di lavoro subordinato dal 1 gennaio 2023 ho aperto partita IVA a regime forfettario con gestione separata INPS, ho fatto domanda di Naspi anticipata e l’INPS a farte l’attestazione di apertura partita IVA mi chiede ricevute scontrini, spese di gestione attività non ancora sostenute e fatture che non ho ancora emesso ,contratti e via dicendo…mi chiedo se la mia attività è appena cominciata e chiedo a loro l’anticipata per avere dei fondi di avvio…cosa devo mandare loro?

    Rispondi
    • Buonasera,

      di solito bisogna dichiarare il reddito presunto nell’anno anche se pari a zero (Messaggio inps n. 3608/2021).

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  43. Buongiorno, sono beneficiario della naspi da agosto 2022. 3 domande:
    1)Voglio aprire la partita Iva, se comunico reddito presunto 0 la naspi non verrà ridotta?
    2)Chiedo la naspi anticipata, è vero che non mi spetta più l’assegno unico?
    3)Ricevo la naspi anticipata, circa 18mesi, se vengo assunto a giugno 2023, devo restituire tutta la naspi o solo i mesi rimasti?
    Aspetto vostre risposte grazie.

    Rispondi
    • Buonasera,
      1)Voglio aprire la partita Iva, se comunico reddito presunto 0 la naspi non verrà ridotta? Risposta: SI
      2)Chiedo la naspi anticipata, è vero che non mi spetta più l’assegno unico? Risposta: SI
      3)Ricevo la naspi anticipata, circa 18 mesi, se vengo assunto a giugno 2023, devo restituire tutta la naspi o solo i mesi rimasti? Risposta: Se instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità corrisposta in forma anticipata sarebbe durata se fosse stata erogata in forma mensile, l’indennità va restituita per intero.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  44. Buongiorno, chiedo se ci deve essere un tempo minimo da rispettare tra questi 3 step:
    -richiesta di Naspi
    -apertura partita iva
    -richiesta di Naspi anticipata in un unica soluzione.

    Ho capito che dopo l’apertura della Partita Iva bisogna fare la richiesta di Naspi anticipata entro 30 giorni, ma non mi è chiaro invece, se nel primo step, tra la richiesta di Naspi e l’apertura di partita iva debba trascorrere un minimo di tempo o se potenzialmente si potrebbero eseguire le due operazioni anche in 2 giorni consecutivi.
    Grazie mille delle risposte.
    Andrea

    Rispondi
    • Buonasera,
      la richiesta di naspi anticipata non deve essere contestuale all’apertura di partita iva, ci sono 30 giorni di tempo. Per la domanda di Naspi anticipata bisogna aver inviato prima una domanda di NASpI.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
      • Ringrazio per la cortese risposta. Il mio dubbio però era un altro (forse ho sbagliato io a porre la domanda). La mia domanda voleva essere la seguente: “Una volta effettuata la richiesta di Naspi, dopo quanti giorni è possibile aprire una partita iva? Posso farlo anche il giorno successivo o devo comunque aspettare che la richiesta di Naspi venga accettata?
        Grazie di nuovo
        Andrea

        Rispondi
        • Buonasera,

          Per presentare la naspi anticipata deve attendere che la domanda di Naspi venga accolta. Potrebbe aprire la partita iva anche il giorno successivo, ma in via prudenziale, sarebbe opportuno attendere l’accoglimento della Naspi, non conoscendo le tempistiche dell’inps per l’accoglimento della pratica e per evitare che decadono i 30 giorni di tempo.

          Grazie per averci scritto

          Rispondi
  45. Buongiorno,
    In data 31/12/22 una persona viene licenziata involontariamente.
    Con data 11 / 01 /23 viene aperta la partita iva come ditta individuale ma attualmente è ancora inattiva in Camera di Commercio. In data 23 / 01 viene fatta richiesta di Naspi e poi richiederà la Naspi anticipata. Quale termine deve rispettare per richiedere l’anticipo? In questa situazione, se richiede la Naspi anticipata, tale soggetto dovrà rispettare il limite di 4800 euro di fatturato se inizierà a lavorare tra qualche mese? Ha comunque l’obbligo di comunicare il reddito presunto per il 2023 e poi quello effettivo con possibilità di riduzione dell’assegno se iniziando a fatturare supererà i 4800 euro o non deve ripettare alcun limite avendo richiesto la Naspi anticipata? Grazie

    Rispondi
    • Buonasera,

      Quale termine deve rispettare per richiedere l’anticipo? Risposta: La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma.
      In questa situazione, se richiede la Naspi anticipata, tale soggetto dovrà rispettare il limite di 4800 euro di fatturato se inizierà a lavorare tra qualche mese? Risposta: Se richiede la naspi anticipata non deve rispettare il limite dei 4800
      Ha comunque l’obbligo di comunicare il reddito presunto per il 2023 e poi quello effettivo con possibilità di riduzione dell’assegno se iniziando a fatturare supererà i 4800 euro o non deve rispettare alcun limite avendo richiesto la Naspi anticipata? Risposta: Nella domanda di anticipazione in unica soluzione occorre indicare il reddito che prevede di percepire.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  46. Buonasera,
    Percepisco la naspi con erogazione mensile da quasi un anno ed ora vorrei aprire la partita iva per cimentarmi in un’attività da lavoratore autonomo.
    Posso richiedere l’anticipo della spettante rimanenza della naspi?
    Grazie

    Rispondi
    • Buonasera,
      può richiedere la naspi anticipata
      Dall’apertura della partita IVA ha 30 giorni per comunicare all’INPS la data di inizio attività e il reddito presunto con il modello NASPI.Com

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  47. Buongiorno,
    sono stato licenziato a ottobre, ho richiesto la NASPI (sorvolo sull’errore fatto dal patronato che invece di inoltrare la domanda a INPGI – ero giornalista – l’ha mandata a INPS ed è stata respinta. Poi l’ho inoltrata io direttamente con accesso SPID a INPGI e l’hanno accolta), vorrei richiederla in unica soluzione per l’apertura di impresa. Ora che la domanda è stata accolta posso aprire una S.r.l. unipersonale e ottenere la NASPI anticipata? Oppure ci sono preclusioni sulle società di capitale?
    Grazie.

    Rispondi
    • Buonasera,
      l’anticipo della Naspi può essere richiesto per:
      – avviare un’impresa individuale;
      – sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa con rapporto mutualistico di attività lavorativa da parte del socio;
      – costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. e S.p.A.) con presenza di un socio unico;
      Se riveste la sola posizione di socio di capitali e non partecipa alla società con attività di lavoro autonomo o di impresa non è ammessa la possibilità di richiedere l’anticipazione della naspi.
      I beneficiari di NASpI che rivestono la posizione di socio di capitale conferendo esclusivamente capitale e la cui partecipazione alla società non è riconducibile ad attività di lavoro autonomo o di impresa, non può essere riconosciuto l’incentivo all’autoimprenditorialità. Circolare Inps 174 del 23/11/2017

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  48. Buongiorno,
    mi trovo di fronte a questo problema: percepisco la NASPI da qualche mese e ora vorrei iniziare un’attività di lavoro autonomo e richiedere quindi l’anticipo NASPI in un unica soluzione.
    Il commercialista mi consiglia di aprire la partita IVA nelle prossime settimane, per poter richiedere un finanziamento che mi servirà per l’avvio dell’attività, ma l’avvio dell’attività stessa (che per l’apertura prevede tra l’altro un controllo e l’autorizzazione da parte dell’ASL) avverrà all’incirca nel mese di maggio. Nel mio caso quindi l’apertura della partita IVA e la data di inizio attività non sono coincidenti. Chiedo se la richiesta di NASPI anticipata va fatta entro 30 giorni dall’apertura della partita IVA (quindi tra qualche settimana) o dopo aver iniziato effettivamente l’attività (quindi a maggio)?
    Grazie.
    Loretta

    Rispondi
    • Buongiorno,
      Per i liberi professionisti la domanda di NASpI anticipata va presentata entro 30 giorni dalla data di apertura della partita IVA.
      Per le ditte individuali, l’inizio attività coincide con la spedizione della Comunicazione Unica all’Ufficio del Registro delle Imprese.
      Le consigliamo di comunicare all’Inps l’apertura della partita iva e il reddito presunto che andrà a percepire al netto dell’anticipo.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  49. Salve,
    Sono percettore di Naspi mensile da ottobre 22 (quindi da 4 mesi circa).
    Vorrei aprire partita iva (redditi stimati al momento pari a zero).
    1) Posso richiedere Anticipo Naspi per i restanti 20 mesi?
    2) L’importo della Naspi anticipata verrà decurtato se iniziassi a fatturare e dovrò restituire parte dell’anticipo?
    3) in che ordine devo fare le cose? Devo prima richiedere Anticipo Naspi (ricordo che sono già percettore di Naspi mensile) e successivamente aprire partita IVA? O il contrario? E con quali limiti temporali?

    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Buonasera,
      1) Posso richiedere Anticipo Naspi per i restanti 20 mesi? R: Si
      2) L’importo della Naspi anticipata verrà decurtato se iniziassi a fatturare e dovrò restituire parte dell’anticipo? R: Non subirà alcuna riduzione se chiede l’anticipo, deve comunicare all’inps il reddito presunto anche se pari a zero
      3) in che ordine devo fare le cose? Devo prima richiedere Anticipo Naspi (ricordo che sono già percettore di Naspi mensile) e successivamente aprire partita IVA? O il contrario? E con quali limiti temporali? R: L’anticipo di Naspi deve essere richiesto entro 30 giorni dall’inizio attività. Potrebbe apriree partita iva e entro 30 giorni richiedere l’anticipo. Se viene assunto con contratto di lavoro subordinato prima della scadenza della durata della NASpI dovrà restituire l’intero importo.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi

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