La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al XIX congresso della UIL ha tracciato un bilancio delle riforme già convertite in legge e ha anticipato le misure che guideranno la prossima manovra 2027. Per le imprese e i professionisti le novità sono diverse, e spaziano dalla conferma delle agevolazioni fiscali sui salari alla spinta verso le aggregazioni aziendali, fino a una netta scelta di campo sul tema del salario minimo e della sicurezza sul lavoro.
Indice
- Manovra 2027, il salario minimo rimane fuori dalle misure
- Confermata detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali
- Regime fiscale agevolato per la crescita delle PMI
- Estensione patente a punti e badge di cantiere
- Stop ai fondi a pioggia e condizionalità PAC
- Transizione energetica e intelligenza artificiale, le nuove sfide
Manovra 2027, il salario minimo rimane fuori dalle misure
Per quanto riguarda la gestione delle retribuzioni, il governo ha ribadito il proprio no categorico al salario minimo stabilito per legge, definendolo uno strumento che rischia di ridurre le retribuzioni e sottrarre tutele.
L’esecutivo, al contrario, ha intenzione di continuare quanto già iniziato con il decreto Lavoro convertito in legge, puntando sulla contrattazione collettiva. L’obiettivo dichiarato è ancorare il salario giusto ai trattamenti economici complessivi dei CCNL. Lo Stato punta quindi a valorizzare l’autonomia delle parti sociali e la qualità dei contratti, piuttosto che imporre cifre calate dall’alto.
L’idea di fondo non è quella di imporre una cifra fissa per legge, ma piuttosto quella di agganciare lo stipendio agli accordi già sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative
Confermata detassazione al 5% sui rinnovi contrattuali
Al congresso UIL è stato confermato che, d’intesa con il ministro del Lavoro Calderone e il ministro dell’Economia Giorgetti, il governo garantirà nella prossima legge di bilancio la continuità della detassazione al 5% degli aumenti contrattuali nel settore privato.
Regime fiscale agevolato per la crescita delle PMI
Per sostenere il tessuto produttivo, Meloni ha lanciato poi la proposta di un regime fiscale agevolato che favorisca le aggregazioni aziendali e la staffetta generazionale. La proposta al vaglio è quella di introdurre un Fisco più leggero per incoraggiare le fusioni tra aziende e il passaggio di testimone.
Estensione patente a punti e badge di cantiere
Durante il discorso sono stati affrontati anche i temi della conformità normativa e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anticipando l’intenzione di procedere con controlli molto più stringenti.
La patente a punti, resa operativa nell’edilizia, verrà progressivamente estesa ad altri settori merceologici. Inoltre, proseguirà la diffusione del badge di cantiere, già attivo nei cantieri della ricostruzione post-terremoto nel Centro Italia. Il soverno si è detto pronto a migliorare l’attuazione degli strumenti, confermando l’intenzione di potenziarli.
Stop ai fondi a pioggia e condizionalità PAC
Meloni conferma che viene archiviata definitivamente anche la stagione dei sussidi riconosciuti indiscriminatamente. I fondi pubblici verranno indirizzati solo verso le imprese virtuose che applicano contratti equi e rispettano le norme di sicurezza.
Nel settore agricolo è già operativa la condizionalità sociale per i contributi della PAC (politica agricola comune): l’accesso ai fondi europei è subordinato al rispetto delle regole sul lavoro e sulla salute. In caso di violazioni successive all’erogazione, i contributi potranno essere azzerati e ne verrà richiesta la restituzione. Inoltre, sul fronte sanzionatorio, è stato reintrodotto il reato di somministrazione illecita di lavoro per contrastare i contratti pirata e gli appalti fittizi.
Transizione energetica e intelligenza artificiale, le nuove sfide
A lungo termine, le sfide per le PMI riguarderanno l’autonomia energetica e la gestione delle nuove tecnologie. La premier ha confermato che la competitività delle imprese italiane passerà da scelte coraggiose sul mix energetico, inclusa la riapertura alla tecnologia del nucleare pulito e ai piccoli reattori di nuova generazione (SMR), necessari per abbattere i costi di produzione rispetto ai competitor esteri.
Infine, un forte monito è stato espresso sull’intelligenza artificiale, definita una rivoluzione diversa dalle precedenti perché rischia di sostituire l’intelletto umano e colpire le professioni cognitive della classe media. Il governo promuoverà nei tavoli internazionali (G7) un principio di umanesimo tecnologico, richiedendo tracciabilità dei contenuti, trasparenza e la certezza che dietro ogni danno causato da un algoritmo sia sempre individuabile una responsabilità umana giuridicamente perseguibile.










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it