Guadagnare con Instagram nel 2024: strumenti, servizi e novità

Quello dell'influencer è ormai uno dei lavori più ambiti dalle nuove generazioni. Ma come si può fare a guadagnare attraverso il noto social Instagram? Ecco la risposta.

di Francesca Di Feo

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quanto si può guadagnare su instagram
  • L’influencer marketing è diventato un’attività professionale chiave nel 21esimo secolo, grazie alla crescita esponenziale della creator economy e delle piattaforme social come Instagram.
  • Instagram, diversamente da TikTok, fornisce pochi strumenti interni per monetizzare direttamente i contenuti, ma permette agli influencer di sfruttarlo come vetrina per attrarre nuove fonti di guadagno.
  • Nel 2023, Instagram ha introdotto gli abbonamenti, permettendo ai creator di offrire contenuti esclusivi ai follower paganti.

Quello dellinfluencer è il mestiere del 21esimo secolo. Con la nascita di numerose piattaforme social a partire dai primi anni 2000, la creator economy è cresciuta esponenzialmente, offrendo a centinaia di migliaia di utenti in tutto il mondo l’opportunità di monetizzare la propria presenza online.

Pioniere in questo senso, Instagram offre un ambiente dinamico e in continua evoluzione, nonché un’ampia gamma di opportunità per guadagnare sfruttando la propria creatività e capacità di coinvolgere il pubblico.

In questo articolo, esploreremo le varie strategie e metodologie attraverso le quali individui e aziende possono trasformare Instagram in una fonte di reddito, analizzando i canali più gettonati tramite i quali generare profitto, le questioni fiscali e le strategie migliori per coltivare il proprio following.

Come guadagnare con Instagram nel 2024

A differenza di TikTok, di per sé Instagram non offre troppi canali interni per guadagnare con i propri contenuti. Influencer e creators dovranno quindi utilizzare il social come una vetrina per mettere in mostra la propria capacità di generare engagement, così da spostare il discorso monetizzazione su canali esterni, tra cui sponsor, marketing d’affiliazione e servizi come Patreon.

Tuttavia, nel 2023 Instagram ha introdotto gli abbonamenti: si tratta di un servizio interno che permette ai followers più devoti di iscriversi al canale del proprio influencer preferito impostando una donazione periodica per supportarlo. Esploriamo insieme tutte queste opportunità.

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Abbonamenti su Instagram

Come abbiamo accennato nella sezione precedente, la funzione “Abbonamento” permette ai creators di fornire contenuti esclusivi ai loro follower più devoti, in cambio di una tariffa mensile.

Il funzionamento è quindi simile a piattaforme come Patreon e OnlyFans, ma a differenza di queste, fornisce una modalità diretta per i follower di supportare i loro creators preferiti e accedere a contenuti unici senza uscire dalla piattaforma.

Tra i contenuti esclusivi riservati agli abbonati, troviamo:

  • storie e live esclusivi, ovvero contenuti visibili solo agli abbonati, che possono includere sessioni Q&A, tutorial o momenti dietro le quinte;
  • chat degli abbonati, che permette ai creators di interagire direttamente con un massimo di 30 abbonati per volta;
  • post e reels esclusivi, che rimangono visibili solo per agli abbonati,

Quanto si guadagna con gli abbonamenti su Instagram?

La domanda fondamentale però rimane: quanto si può guadagnare con gli abbonamenti su Instagram? La risposta dipende da diversi fattori, tra cui il numero di abbonati, il prezzo dell’abbonamento e il tipo di contenuti offerti.

Instagram permette ai creators di impostare il prezzo del loro abbonamento, dando loro la flessibilità di adattarsi alle esigenze e alle aspettative del loro pubblico​.

Naturalmente, un influencer con mezzo milione di followers potrà osare con un abbonamento più consistente, per cui alcuni hanno impostato una tariffa intorno ai 10 euro al mese, mentre nano e micro influencers dovranno accontentarsi di cifre nettamente minori, almeno agli inizi.

Sponsorizzazioni su Instagram

I post sponsorizzati sono il metodo più diffuso ed efficace di guadagnare con Instagram. Diversi brand desiderano dare un volto al proprio marchio sulla piattaforma, sfruttando la popolarità e la credibilità di un influencer per promuovere prodotti o servizi in modo più autentico e coinvolgente.

I brand generalmente collaborano con influencer che hanno un seguito ben definito e che sono allineati con l’immagine e i valori del brand.

A differenza di qualche anno addietro, oggi non è più necessario avere centinaia di migliaia di followers per farsi notare dai brand: nano e micro influencer hanno le stesse opportunità di monetizzare la propria presenza digitale, anche se i compensi in questi casi saranno notevolmente più ridotti.

L’obiettivo qui è quello creare contenuti che promuovano il brand apparendo naturali e coerenti con lo stile dell’influencer, per garantire un impatto maggiore sull’audience.

Quanto si guadagna con i post sponsorizzati su Instagram?

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Il guadagno che gli influencer di Instagram possono generare dai post sponsorizzati varia notevolmente in base a diversi fattori, tra cui il numero di follower, il tasso di engagement, il tipo di collaborazione e il budget del brand per la campagna di influencer marketing.

Gli influencer possono addebitare tariffe diverse in base al formato del contenuto e al numero di follower, ma facendo una media, le stime dei guadagni possono essere:

  • nano influencer (0-10K follower): €100-€200 per post;
  • micro influencer (10K-100K follower): €200-€1,000 per post;
  • mid influencer (100K-500K follower): €1,500-€5,000 per post;
  • macro influencer (500K+ follower): €5,000-€7,000+ per post​​.

Le tariffe variano anche a seconda dell’industria di appartenenza dell’influencer. Per esempio, gli esperti nel settore dei viaggi con un seguito di piccola entità possono guadagnare tra $200 e $800 per post, mentre quelli con un seguito maggiore possono arrivare a guadagnare da $3,000 a $10,000 o più per post​​.

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Patreon e altri servizi esterni a Instagram

Patreon e piattaforme simili sono altri strumenti molto diffusi che gli influencer utilizzano per offrire contenuti esclusivi ai loro sostenitori attraverso un modello di abbonamento, un po’ come il servizio interno offerto da Instagram, ma con alcune differenze che esploreremo in seguito.

Pensiamo ad un artista, che può offrire sketch e opere esclusive riservate solo ai followers più appassionati, o a un comico che può condividere in anteprima i propri video esclusivi per i seguaci più impazienti.

L’integrazione di questi servizi con Instagram si basa sulla promozione e sul collegamento diretto ai profili Patreon o simili con un link inserito nella biografia, nei post o nelle storie di Instagram.

Gli influencer spesso usano le piattaforme social per attirare l’attenzione e guidare il traffico verso i loro servizi di abbonamento esterni, offrendo anteprime dei contenuti disponibili e sottolineando i vantaggi unici per gli abbonati.

Questa strategia permette ai creatori di stabilire una fonte di reddito più diretta e sostenibile, riducendo la dipendenza da entrate pubblicitarie e sponsorizzazioni. Allo stesso tempo, offre ai follower più dedicati un’esperienza più ricca e personale, rafforzando il legame tra creatori e la loro community.

Quanto si guadagna con servizi esterni a Instagram?

A differenza degli abbonamenti Instagram, servizi esterni come Patreon permettono a un influencer che desidera monetizzare la propria esperienza su Instagram di creare più “tier”, ovvero diverse fasce di prezzo per diversi abbonamenti, ciascuno dei quali riserva contenuti esclusivi.

Il che rende estremamente difficile fare una media dei guadagni potenziali da questo canale. Tuttavia, è importante sottolineare che solo lo 0,33% dei creatori su Patreon riceve finanziamenti da più di 2.000 sostenitori, quindi l’offerta dev’essere estremamente vantaggiosa.

Guadagnare con Instagram e il marketing di affiliazione

Il marketing di affiliazione su Instagram è un metodo attraverso il quale gli influencer e i creatori di contenuti possono guadagnare commissioni promuovendo prodotti o servizi di altri brand. Questo avviene solitamente condividendo link tracciabili o codici promozionali specifici.

Quando un follower acquista un prodotto o un servizio utilizzando questi link o codici, l’influencer riceve una percentuale di tale vendita come commissione. Questo modello di business va a vantaggio sia del brand che dell’influencer: il brand ottiene una promozione mirata e l’influencer guadagna una commissione per ogni vendita realizzata tramite il suo canale.

Il successo del marketing di affiliazione su Instagram dipende da vari fattori, tra cui la credibilità e l’engagement dell’influencer, la rilevanza del prodotto per il suo pubblico e la qualità del contenuto creato per promuoverlo.

Quanto si guadagna con il marketing di affiliazione su Instagram?

In termini generali, il salario medio annuale per i top affiliate marketer nel 2024 si aggira intorno ai $150,000. Questo include sia lo stipendio base che le commissioni guadagnate attraverso partnership di affiliazione.

Allo stesso tempo, è importante riconoscere che più della metà degli affiliate marketer guadagna meno di $10,000 all’anno1, suggerendo che il successo nel marketing di affiliazione può variare notevolmente a seconda della persona.

Il che è confermato anche dal fatto che sono pochi gli affiliate marketer raggiungono il livello di “super affiliati”, guadagnando importi elevati.

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Guadagnare con Instagram: tassazione

La professione dell’influencer può essere classificata in diverse categorie a seconda di come l’attività viene svolta e di come viene generato il reddito.

Se l’attività su Instagram è condotta in modo professionale, regolare e continuativo, con l’utilizzo di strumenti specifici e la collaborazione con altri professionisti, il reddito può rientrare nella categoria del lavoro autonomo e bisogna aprire una partita Iva. Questo si verifica ad esempio quando un influencer opera con una struttura organizzata, come un ufficio e si avvale di attrezzature professionali.

D’altro canto, se l’attività su Instagram è svolta sotto la direzione e il controllo di un’entità esterna, con obblighi di orario e compiti specifici, allora il reddito potrebbe essere considerato come quello di un lavoratore dipendente. Questo scenario si verifica meno frequentemente, ma è possibile in certi casi di collaborazioni particolarmente strutturate.

In altri casi, se l’attività non si qualifica chiaramente come lavoro autonomo o dipendente, potrebbe essere classificata come “reddito diverso”. Questa categoria è più adatta per attività svolte in modo occasionale o non professionale, senza gli elementi caratteristici di un’attività commerciale regolare.

Per una corretta classificazione fiscale, è consigliabile valutare attentamente la propria situazione specifica e, se necessario, consultare un professionista e avere una partita Iva per lavorare su Instagram. Ciò garantisce che il reddito generato su Instagram sia dichiarato e tassato in modo appropriato secondo le normative italiane.

Guadagnare con Instagram: quanti follower bisogna avere

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Non c’è una soglia precisa di follower da cui è possibile guadagnare, come accade invece per altri social. Per guadagnare con successo su Instagram, è fondamentale quindi adottare una strategia che combini vari elementi in modo armonioso e coerente.

Innanzitutto, è cruciale identificare e sviluppare una nicchia di interesse specifica. Questo passo non solo aiuta a definire il pubblico target, ma permette anche di creare contenuti che risuonino veramente con i follower.

Una volta individuata la propria nicchia, è importante costruire un piano editoriale consistente, che preveda una programmazione regolare e tematica dei contenuti, in linea con gli interessi del proprio pubblico. Per iniziare a guadagnare come abbiamo visto non serve un numero specifico di follower, per cui si possono ipotizzare almeno 1.000 follower per avere una base di seguito da cui partire.

Mantenere un alto standard qualitativo nei post, nei video e nelle storie è un altro pilastro fondamentale. La qualità dei contenuti deve essere sempre alta, ma senza sacrificare l’autenticità che caratterizza e differenzia ogni influencer. La genuinità e l’originalità nei contenuti sono ciò che spesso fidelizza i follower e crea un legame più profondo con loro.

Instaurare e mantenere un legame con la propria community è essenziale: condividere esperienze autentiche, rispondere ai commenti e ai messaggi diretti contribuisce a creare un rapporto solido e di fiducia con il proprio pubblico, aumentando nel contempo l’engagement e la portata dei contenuti.

Infine, è vitale monitorare costantemente le insights fornite dalla piattaforma per capire quali contenuti funzionano meglio, a quali orari e con quali tipologie di audience. Questo permette di affinare continuamente la strategia, adattando i contenuti e le modalità di pubblicazione in base a ciò che risulta più efficace e apprezzato dal proprio pubblico.

Guadagnare con Instagram – Domande frequenti

Come si viene pagati su Instagram?

Su Instagram, il guadagno avviene principalmente attraverso sponsorizzazioni, post promozionali, marketing di affiliazione, vendita di prodotti o servizi e, dal 2023, tramite abbonamenti.

Quanti follower devi avere per essere pagato da Instagram?

Non esiste un numero minimo di follower richiesto per iniziare a guadagnare su Instagram. Anche gli influencer con un numero relativamente basso di follower (noti come nano influencer) possono guadagnare collaborando con i marchi, specialmente se hanno un pubblico molto coinvolto e di nicchia.

Quanto si guadagna con 1000 follower su Instagram?

Il guadagno con 1000 follower può variare notevolmente in base a fattori come il livello di engagement, la nicchia di mercato e il tipo di collaborazioni. I nano influencer possono guadagnare da piccole collaborazioni, marketing di affiliazione o vendite dirette, ma in genere i guadagni sono modesti a questo livello di follower. Scopri di più qui.

  1. Affiliate Marketing Statistics, founderjar.com ↩︎
Autore
Classe 1994, immediatamente dopo gli studi ho scelto di intraprendere una carriera nel Project Management in ambito di progetti Erasmus+ per EPS. Questo mi ha portato ad approfondire in particolare le tematiche inerenti alla fiscalità delle PMI, anche se la mia area di expertise risulta oggi molto più ampia in questo ambito. Oggi sono copywriter freelance appassionata di scrittura e di innovazione per le piccole e medie imprese.

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