Fondo Nuove Competenze: incentivi per le imprese per la formazione

Il Fondo Nuove Competenze ha lo scopo di erogare un contributo alle aziende che provvedono alla formazione dei dipendenti. Ecco come funziona.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Fondo Nuove Competenze
  • Il Fondo Nuove Competenze ha lo scopo di erogare dei contributi per la formazione dei dipendenti;.
  • Sono finanziabili i progetti di formazione realizzati nel 2023, ma approvati nel 2022.
  • Il fondo è gestito direttamente dall’Anpal ed è stato rifinanziato per un miliardo di euro.

Dallo scorso 13 dicembre 2022, le aziende hanno la possibilità di presentare le istanze per poter accedere al Fondo Nuove Competenze. Le indicazioni per potervi accedere sono state anticipate dall’avviso pubblicato dall’Anpal lo scorso 22 febbraio 2022.

Il nuovo bando è rivolto alle aziende che hanno intenzione di aggiornare ed adeguare le competenze dei propri dipendenti. La formazione dei lavoratori dovrà avvenire nel corso degli orari di lavoro.

Il 13 dicembre 2022, oltre all’avviso integrativo, Anpal ha provveduto a pubblicare anche il manuale azienda, attraverso il quale sono state fornite tutte le linee guida per la redazione dei progetti e delle proposte di formazione.

In cosa consiste il Fondo Nuove Competenze

Il Fondo Nuove Competenze è gestito direttamente dall’Anpal, con delle modalità rinnovate per il biennio 2022-2023, per favorire il mercato del lavoro italiano. Lo scopo di questa misura è quello di rimborsare le aziende del mancato guadagno dovuto alle ore investite nella formazione e nello sviluppo delle competenze dei propri dipendenti.

La formazione deve essere mirata alla persona e deve avere, necessariamente, come scopo la soddisfazione dei fabbisogni emergenti da parte delle aziende.

Il contributo viene cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, che è stato istituito come riserva per sostenere i lavoratori e le aziende nella fase post pandemica.

Istituito attraverso il Decreto Rilancio nel 2020, la scadenza per richiedere il contributo nel 2021 era il 30 giugno. A giugno 2022, però, molte delle richieste di accesso al Fondo Nuove Competenze erano rimaste inevase per la poca disponibilità dei fondi.

Attraverso il Decreto del Commissario Straordinario n. 159 del 10 giugno 2022 si è quindi provveduto a cambiare le modalità di erogazione. In questo modo si è data la possibilità alle aziende, che erano ancora in attesa di ricevere un anticipo, di ricevere i contributi.

Era possibile, quindi, ottenere il 40% di anticipo, attraverso una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria in luogo del 70% inizialmente previsto.

Grazie al Decreto 22 settembre 2022 del Ministero del Lavoro pubblicato il 3 novembre 2022 a seguito della registrazione alla Corte dei Conti, il Fondo Nuove Competenze è stato rifinanziato per il 2022.

Formazione aziendale

I processi formativi ammessi

Rifinanziato per un miliardo di euro, il Fondo Nuove Competenze ha lo scopo di finanziare i progetti formativi con accordi che dovevano essere sottoscritti entro lo scorso 31 dicembre 2022. I percorsi di aggiornamento professionale devono essere realizzati entro il 2023.

Il secondo avviso integrativo dell’Anpal ha il merito di introdurre alcune novità, che riguardano principalmente le tempistiche di rendicontazione e le modalità attraverso le quali i fondi paritetici interprofessionali possono intervenire. Queste indicazioni hanno validità anche nel caso in cui la formazione sia finanziata in maniera parziale.

Per quanto riguarda l’impianto generale dell’incentivo, invece, non cambia nulla. Solo per portare un esempio, il Decreto Interministeriale del 9 novembre 2020 rimane ancora valido e prevede che i soggetti responsabili dell’erogazione della formazione possono essere nel dettaglio:

  • gli enti ufficialmente accreditati a livello regionale o nazionali per la formazione;
  • i soggetti giuridici, anche privati, che si occupano esplicitamente della formazione. Questa attività deve essere inserita nello statuto del soggetto giuridico. In alternativa devono essere stati autorizzati all’erogazione della formazione da disposizioni legislative o regolamentari anche regionali.

Come funziona la rendicontazione

Nel momento in cui provvede a presentare l’istanza, il datore di lavoro ha la possibilità di optare per lo svolgimento della formazione nel corso dei 110 giorni dal momento in cui è stata approvata la domanda.

Potrà, quindi, provvedere alla rendicontazione nel corso dei 40 giorni dalla conclusione dei percorsi di sviluppo delle competenze.

Al momento non sono previste delle proroghe, per qualsiasi motivo, né per l’erogazione della formazione, ma nemmeno per l’invio del saldo, che è previsto oltre i 150 giorni per le attività formative e la relativa rendicontazione.

Fondo Nuove Competenze, i finanziamenti parziali

Il Fondo Nuove Competenze provvede a finanziare anche i piani formativi rivolti ai dipendenti, per i quali sia stato avviato un accordo di rimodulazione dell’orario di lavoro, ai sensi dell’articolo 88 del Decreto Legge n. 34/2020.

Viene, inoltre, inteso come finanziato anche il progetto che riceva un contributo parziale. L’intero percorso formativo deve essere realizzato secondo la disciplina del fondo, anche con riferimento alle verifiche e ai controlli previsti.

Sul sito ufficiale dell’Anpal è possibile accedere al funzionamento specifico del Fondo Nuove Competenze, e attingere ai riferimenti normativi inerenti.

Fondo Nuove Competenze – Domande frequenti

A cosa serve il Fondo Nuove Competenze?

La misura ha lo scopo di finanziare la formazione dei lavoratori dipendenti. Ecco come funziona e come accedervi.

Quali progetti di formazione vengono finanziati?

Sono finanziati i progetti svolti nel 2023, ma approvati nel 2022. Le imprese in questo modo possono rientrare dei costi per la formazione, anche in modo parziale.

Dove si possono reperire tutte le informazioni utili?

È possibile ottenerle attraverso il sito dell’Anpal, oppure leggendo il nostro articolo.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 29 Gennaio 2023
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
Foto dell'autore

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di PartitaIva, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.