Domanda di pensione precompilata, parte la sperimentazione INPS

Per semplificare la procedura e nell'ambito della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, l'INPS sperimenta la domanda di pensione precompilata.

di Francesca Di Feo

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il progetto del portale unico di accesso alle prestazioni pensionistiche dell’INPS semplifica l’accesso alla pensione per i cittadini italiani.
  • Gli strumenti digitali semplificano la domanda di pensione e accelerano la liquidazione delle prestazioni.
  • La comunicazione personalizzata e l’assistenza dell’INPS migliorano l’esperienza dei potenziali pensionati italiani.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in Italia ha posto una forte enfasi sulla digitalizzazione delle infrastrutture e dei servizi della pubblica amministrazione, al fine di garantire una maggiore efficienza e accessibilità universale ai cittadini e alle imprese.

Tra le varie amministrazioni coinvolte, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha avviato un importante progetto per la digitalizzazione delle prestazioni pensionistiche attraverso la creazione di un “portale unico di accesso alle prestazioni pensionistiche”.

Questo ambizioso progetto mira a semplificare e agevolare la presentazione delle domande di pensione, riducendo i tempi di elaborazione e accelerando il processo di liquidazione delle prestazioni.

Come funziona la domanda di pensione precompilata

L’obiettivo principale del progetto del portale unico di accesso alle prestazioni pensionistiche dell’INPS è migliorare l’esperienza dei cittadini italiani durante la transizione verso la pensione.

Grazie a questo portale, si cerca di semplificare e rendere più agevole la procedura di richiesta di pensione, fornendo ai potenziali pensionati un ambiente digitale intuitivo e precompilato in cui presentare la propria domanda.

Per testare l’efficacia e l’usabilità del portale, un recente messaggio INPS comunica che un primo gruppo di circa 5.000 assicurati dell’INPS sarà contattato nelle prossime settimane. L’invio di comunicazioni personalizzate avverrà in base a determinati criteri, come l’età dell’assicurato e la sua situazione pensionistica attuale.

Coloro che si avvicinano all’età pensionabile di vecchiaia (almeno 66 anni e 9 mesi) e non sono ancora pensionati riceveranno una comunicazione che li invita ad accedere alla propria area personale sul sito INPS per completare la domanda di pensione precompilata, già disponibile.

Questo permetterà loro di beneficiare di un processo semplificato, evitando la necessità di compilare manualmente tutti i dati richiesti.

Domanda precompilata per chi compie 65 anni

Una particolare attenzione viene dedicata ai cittadini che compiono 65 anni nel mese di trasmissione delle comunicazioni. A costoro verrà inviata una comunicazione personalizzata contenente l’estratto conto contributivo, che rappresenta la base di calcolo per la pensione di vecchiaia.

Tale comunicazione fornirà anche istruzioni dettagliate su come segnalare eventuali errori o incongruenze presenti nell’estratto conto stesso. Questa misura è volta a garantire che i potenziali pensionati abbiano la possibilità di verificare attentamente le informazioni e apportare eventuali correzioni necessarie.

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Domanda di pensione precompilata: la comunicazione

Per garantire una comunicazione efficace e tempestiva, l’INPS utilizzerà diversi canali per contattare i soggetti interessati. Oltre all’invio di una lettera cartacea contenente le istruzioni e le informazioni necessarie, verranno inviate notifiche tramite l’app “Io” e l’area “MyINPS” del portale istituzionale.

Questo permetterà ai potenziali pensionati di accedere facilmente alle proprie domande precompilate e all’estratto conto contributivo. Inoltre, coloro che hanno fornito il proprio numero di cellulare riceveranno anche un SMS di notifica per le comunicazioni importanti.

Riconoscendo l’importanza dell’assistenza durante il processo di richiesta della pensione, l’INPS fornirà elenchi dei soggetti interessati alle Direzioni regionali e di coordinamento metropolitano. Questo permetterà di garantire un adeguato supporto e assistenza a coloro che ne hanno bisogno, rispondendo alle loro domande e fornendo chiarimenti sulle procedure da seguire.

L’obiettivo è quello di assicurare che i cittadini abbiano accesso a tutte le informazioni necessarie e per facilitare il loro percorso verso la pensione.

Requisiti per la pensione di vecchiaia

Affinché i lavoratori possano richiedere la pensione di vecchiaia, devono soddisfare due principali requisiti: uno di tipo anagrafico e uno contributivo.

La domanda di pensione precompilata non va a modificare i requisiti necessari ad accedere alla pensione, ma solamente le modalità per presentare la domanda. Analizziamo qui i vari aspetti.

1. Requisito anagrafico

Per quanto riguarda il requisito anagrafico, è necessario aver compiuto 67 anni di età. Questo limite di età rappresenta il punto di riferimento per poter accedere all’assegno.

Tuttavia, è importante sottolineare che esistono altre opzioni di pensionamento anticipate che permettono di accedere alla pensione prima di raggiungere i 67 anni, come:

2. Requisito contributivo

Oltre al requisito anagrafico, è richiesto anche un requisito contributivo. Per ottenere la pensione di vecchiaia, i lavoratori devono aver versato almeno 20 anni di contributi all’INPS.

Questo requisito contributivo garantisce una certa continuità nella contribuzione previdenziale e assicura che i lavoratori abbiano contribuito al sistema di previdenza sociale per un periodo significativo, prima di poter accedere all’assegno.

È importante notare che l’assegno è accessibile a uomini e donne, sia lavoratori autonomi che dipendenti, e sia nel settore pubblico che in quello privato, a condizione che soddisfino i requisiti anagrafici e contributivi sopra menzionati.

Domanda di pensione precompilata – Domande frequenti

Quando potrò andare in pensione?

A partire dal 2019, l’età pensionabile per la vecchiaia è stata stabilita a 67 anni per tutte le categorie.

Come funziona la domanda di pensione precompilata?

Al momento si tratta di una sperimentazione che coinvolgerà 5.000 persone che devono accedere alla pensione. Scopri maggiori dettagli qui.

Quali sono i requisiti minimi per andare in pensione?

Per poter accedere alla pensione di vecchiaia, è necessario raggiungere un’età anagrafica di 67 anni e aver versato almeno 20 anni di contributi.

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Autore
Classe 1994, immediatamente dopo gli studi ho scelto di intraprendere una carriera nel Project Management in ambito di progetti Erasmus+ per EPS. Questo mi ha portato ad approfondire in particolare le tematiche inerenti alla fiscalità delle PMI, anche se la mia area di expertise risulta oggi molto più ampia in questo ambito. Oggi sono copywriter freelance appassionata di scrittura e di innovazione per le piccole e medie imprese.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 22 Maggio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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