Come usare ChatGPT per il business

Cos'è ChatGPT, come utilizzarla e come funziona, ecco tutti i modi in cui può essere usata questa AI per il business.

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  • ChatGPT è una delle intelligenze artificiali che sta facendo più notizia negli ultimi mesi, sviluppata dall’organizzazione no-profit OpenAI.
  • ChatGPT è una AI basata sulla conversazione con gli esseri umani.
  • Questa tecnologia può essere impiegata per il business per snellire alcune procedure.

ChatGPT è un prodotto sviluppato dall’organizzazione OpenAI che rientra tra i nuovi software di intelligenza artificiale, settore che negli ultimi mesi sta esplodendo in Europa. Anche in Italia c’è chi sta sperimentando questa nuova intelligenza artificiale, in grado di conversare con l’uomo.

Si tratta di una recente novità, e come tale dovrà con molta probabilità passare tramite alcuni step prima di essere accettata definitivamente o rifiutata. Per ciò che riguarda il mondo del business, questa nuova tecnologia può essere impiegata per diversi scopi, perché è in grado di dare risposte a domande e quesiti di diverso tipo.

Ma cosa fa nel dettaglio ChatGPT? Questa AI è in grado di generare testi di diverso tipo, incrociando i dati da un enorme database: è capace di generare risposte plausibili, analizzando modelli, schemi e funzionamento del linguaggio umano, e può essere utilizzata dalle aziende anche per il servizio clienti. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, come funziona e come può essere impiegata nel business.

Cos’è ChatGPT

ChatGPT, Generative Pretrained Transformer, ovvero la versione GPT-3, potrebbe rivoluzionare il modo di fare business, ma anche la scuola e l’informatica in generale. Questo strumento è stato sviluppato da un’organizzazione no-profit incentrata sulla ricerca a proposito dell’intelligenza artificiale, OpenAI.

Si tratta di uno strumento che sta facendo notizia e il cui utilizzo viene condiviso sui social anche in Italia, dai primi che decidono di sperimentare questa AI. Intorno a questa risorsa si stanno diffondendo i pareri più svariati: da un lato è considerata come un valido strumento di supporto, dall’altro lato come una fonte di informazione per la didattica.

Potrebbe presto essere impiegata dalle aziende e le imprese di tutto il mondo, anche in Italia, perché permette uno snellimento consistente di diverse procedure. Tuttavia sta anche generando pareri discordanti, data la potenziale minaccia di questo strumento verso alcune professioni, in cui potrebbe sostituire l’uomo, e l’imprecisione delle risposte in determinati contesti.

ChatGPT comunque è in grado di dare delle informazioni chiare e definite alle domande poste dagli utenti, e funziona incrociando dati di diversa natura individuati da una banca dati chiamata “Internet Archive Books”. Si tratta quindi di un vero chat bot, una intelligenza artificiale capace di dare risposte di diverso tipo alle domande più disparate.

Anche se non è l’unica AI presente in questo momento, si può dire che ChatGPT è quella che ha registrato un maggiore successo, ed è possibile utilizzarla in modo del tutto gratuito. Utilizza infatti un algoritmo piuttosto avanzato di apprendimento automatico, che gli permette di essere sempre aggiornata sugli argomenti più disparati.

Come è nata l’AI ChatGPT

Chat GPT Open AI

L’architettura GPT è stata originariamente introdotta in un articolo di OpenAI del 2018, dove è stata presentata come un modo innovativo per generare testo in modo automatico.

Da allora, OpenAI ha rilasciato diverse versioni di modelli GPT, ognuna delle quali ha portato miglioramenti significativi rispetto alla versione precedente. Solo le ultime tre versioni, tuttavia, sono state impiegate per il ChatBot che conosciamo oggi:

  • GPT: la prima versione era in grado di generare testo coerente e comprensibile, ma aveva la tendenza a produrre risposte irrilevanti o incoerenti;
  • GPT-2: OpenAI ha successivamente rilasciato GPT-2, un modello più grande e più potente che ha migliorato notevolmente la qualità del testo generato. Tuttavia, OpenAI inizialmente non ha rilasciato il modello completo, citando preoccupazioni per un possibile uso improprio;
  • GPT-3: questa versione rappresenta un ulteriore passo in avanti in termini di capacità e versatilità. È uno dei modelli di lingua più grandi e potenti mai creati, con 175 miliardi di parametri. OpenAI ha creato diverse varianti di GPT-3, tra cui ChatGPT, che è specificamente progettato per generare risposte in un contesto di conversazione;
  • GPT-3.5: questo è un avanzamento rispetto a GPT3 ed un’anteprima del futuro GPT4. Questa versione, la prima ad essere resa disponibile al grande pubblico, mirava principalmente ad incrementare la rapidità e diminuire le spese operative;
  • GPT-4: questo modello di linguaggio è più sofisticato, capace di fornire risposte più affidabili ed efficienti. Questo sistema multimodale può elaborare sia testi che immagini, dimostrando competenze umane in una varietà di esami professionali ed accademici. Le sue capacità di inventiva e cooperazione sono state notevolmente migliorate rispetto alle versioni precedenti, assicurando un’interazione illimitata e senza ostacoli.
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Il linguaggio di ChatGPT

La principale evoluzione di ChatGPT rispetto ai modelli precedenti è la sua capacità di generare risposte più coerenti e contestualmente rilevanti.

Mentre le versioni precedenti avevano tendevano a produrre risposte inventate o incoerenti, ChatGPT è stato successivamente addestrato in modo specifico per migliorare la qualità delle risposte in un contesto di conversazione.

OpenAI ha inoltre implementato diverse misure per ridurre il rischio che ChatGPT generasse risposte inappropriate o offensive, grazie un sistema di moderazione che filtra le risposte potenzialmente problematiche, e la possibilità per gli utenti di personalizzare il comportamento di ChatGPT per renderlo più adatto alle loro esigenze.

Come funziona ChatGPT

Alla base di questo strumento, c’è una tecnologia avanzata che sfrutta il Natural Language Processing (NLP), ovvero una intelligenza artificiale basata sull’interazione tra computer e linguaggio umano, per cui questa tecnologia si distingue proprio per le sue capacità di comprensione del linguaggio.

Alla base di ChatGPT vi è quindi un algoritmo in grado di analizzare e mettere in relazione tra loro diversi dati, accedendo ad una grande quantità di informazioni testuali. Ma come funziona, e come si può usare questo strumento?

L’utente deve solamente inserire un input, ovvero presentare una richiesta a ChatGPT, che grazie all’algoritmo va ad analizzare i dati disponibili su quello specifico argomento. Attinge dati da un database molto vasto, e va a generare un testo che contiene la risposta al quesito proposto.

In questo modo l’utente in breve tempo può disporre di una risposta esaustiva e completa in formato testuale, che può riutilizzare per diversi scopi. Al momento c’è chi, sperimentando il programma, prova a porre domande di diverso tipo, chiedendo risposte precise o argomentazioni più complesse, oppure domandando traduzioni, o risposte brevi e immediate.

Passa alla guida: Come funziona ChatGPT

OpenAI
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Come utilizzare ChatGPT

Le potenzialità di ChatGPT sono davvero infinite, sia per un utilizzo personale, che per l’applicazione nel business. Ma come si fa ad accedere a ChatGPT e utilizzarlo? Per farlo è necessario recarsi all’indirizzo web dell’organizzazione che ha sviluppato l’AI, ovvero su Openai.com.

Si va poi a selezionare la sezione dedicata a ChatGPT, e successivamente si può utilizzare gratis il chat bot. Tuttavia per poterlo fare, è necessario completare la registrazione obbligatoria richiesta dal sito, inserendo i propri dati personali.

Risulta possibile accedere con un contatto email apposito, creando un nuovo account, oppure utilizzare il proprio account Google o in alternativa Microsoft. Effettuata la registrazione, è possibile usare questo strumento tramite computer o altri device.

A questo punto l’utilizzo è piuttosto semplice: basta inserire una richiesta scritta e ChatGPT darà un risultato incrociando i dati che ha a disposizione. Alcuni esempi di richieste da fare all’AI possono essere:

  • una ricetta di cucina particolare;
  • come raggiungere un luogo;
  • quali sono i documenti richiesti per un viaggio;
  • scrivere un articolo SEO;
  • scrivere una parte di codice per lo sviluppo di un programma o app;
  • chiedere informazioni su un argomento specifico.

Le possibilità sono davvero infinite, e molti stanno sperimentando nuove domande e richieste, le cui risposte generano molta curiosità presso gli utenti del web. Utilizzare ChatGPT potrebbe diventare molto utile per avere un supporto in termini di business, come vedremo tra poco.

ChatGPT per il business: potenzialità

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ChatGPT potrebbe presto diventare un valido alleato per aumentare la produttività di aziende, PMI, ma anche per i liberi professionisti. I modi di utilizzo di questa AI possono essere molto diversificati, per cui si rivela un supporto utile soprattutto per svolgere attività ripetitive o per cui serve una risposta immediata.

Attualmente molti imprenditori o lavoratori autonomi con Partita Iva stanno già provando le potenzialità di questo strumento, velocizzando in parte il proprio lavoro, e testando in modo creativo le sue capacità.

Anche se non tutte le realtà sono pronte al passaggio alle intelligenze artificiali, ChatGPT potrebbe comportare una vera e propria rivoluzione del lavoro, soprattutto nel settore digitale. Vediamo qui di seguito alcune applicazioni utili di questa AI nel business.

1. Scrittura di testi e copywriting

Il primo ambito digitale in cui ChatGPT può diventare utile è il copywriting, ovvero nella scrittura di testi. Questo sistema può infatti generare dei veri e propri articoli, raccogliendo in una forma discorsiva molte informazioni disponibili sul proprio database.

I testi generati sono di alta qualità, anche se si tratta quasi sempre di bozze: è indispensabile infatti l’intervento umano per rendere questi testi più omogenei, per inserire il punto di vista dell’autore, e per personalizzare la scrittura.

Questa soluzione è valida soprattutto per chi deve creare molti contenuti: pensiamo ad esempio a copywriter freelance o ad agenzie di comunicazione che si occupano di pubblicizzare prodotti o servizi dei clienti. Ma può anche essere adoperata come traccia su cui costruire podcast o video da condividere sui social media.

Gli stessi testi possono essere creati come bozze per parti di siti web, landing page, campagne di sponsorizzazione sui più noti social network, e per il web marketing in generale. Il principale vantaggio di questo utilizzo è la rapidità con cui è possibile individuare specifiche informazioni, oltre a disporre di un testo pronto, solo da sistemare.

Tra gli svantaggi da considerare, ci sono possibili incoerenze nel testo, errori oppure concetti del tutto mancanti, per cui si consiglia sempre la revisione umana.

2. Svolgere delle traduzioni in altre lingue

Una delle capacità di ChatGPT è quella legata alle traduzioni: con questo strumento è possibile infatti chiedere di tradurre una parte di un testo, un articolo, un concetto, in un’altra lingua. Risulta possibile tradurre in qualsiasi lingua, solamente effettuando una richiesta.

La traduzione viene fornita in modo veloce e molto accurato, per cui questa AI ha sicuramente un potenziale maggiore rispetto ai traduttori forniti attualmente dai motori di ricerca. Anche in questo caso è possibile utilizzare ChatGPT per una prima bozza, da rileggere e correggere per sistemare eventuali imprecisioni.

Questo utilizzo può essere messo in pratica sia da aziende strutturate, come imprese che lavorano nel digitale o che si occupano di tradurre libri, libretti di istruzioni e altri testi, sia da professionisti autonomi specializzati nel settore.

3. Scrivere codice per la programmazione

Chat GPT per sviluppo codice

Sempre in ambito digitale, ChatGPT può intervenire come supporto alla stesura di codice per la programmazione informatica. Sviluppatori e web designer possono sfruttare le potenzialità di questa AI per comporre pagine di codice, ma anche per trovare errori in un testo di codice e correggerli.

Con questa AI si può quindi velocizzare e correggere il processo di scrittura, ed è utile soprattutto nel caso di parti ripetitive, per cui è possibile inserire i parametri richiesti e attendere la risposta del programma. Anche in questo caso si tratta di uno strumento che può essere un valido alleato per aziende informatiche, di web design e imprese digitali.

Anche chi lavora come freelance può ottenere importanti risultati con questo sistema, tuttavia anche qui è necessario l’intervento dell’uomo per verificare che il codice indicato da ChatGPT sia corretto in tutte le sue parti, e prestare particolarmente attenzione agli input inseriti per le richieste.

4. Customer service

ChatGPT può anche essere utilizzato come vero e proprio chat bot per l’assistenza clienti, ovvero per il customer service. Risulta possibile infatti collegare questo strumento alle chat già esistenti, come quelle dei social, per garantire delle risposte alle domande più frequenti dei clienti.

Questa potenzialità è particolarmente interessante per le aziende che erogano servizi online, perché è possibile risparmiare molto tempo istruendo l’AI in modo specifico per rispondere ai clienti.

Anche se l’interazione umana in alcuni casi è indispensabile, è possibile garantire l’utilizzo di questa chat bot ai clienti e utenti che chiedono informazioni di tipo generico, e che non hanno bisogno di assistenza specifica. Questa soluzione può anche essere usata per scremare le richieste, garantendo un primo livello di informazione tramite l’AI.

Anche in questo caso si devono tenere in considerazione i possibili rischi: una informazione non completa e non accurata, mancanza di interazione umana, necessità di intervenire successivamente alle risposte date da ChatGPT.

5. Ricerche statistiche

L’AI può essere anche utilizzata per avere informazioni precise su ricerche statistiche, o per generare risultati in base alle informazioni di cui dispone.

A questo proposito, può diventare utile nel caso in cui un professionista o un insegnante sta scrivendo una ricerca di tipo scientifico, in cui è necessario individuare velocemente dati precisi.

Anche se non è l’unica AI che può farlo, e anche se molti risultati possono essere facilmente individuati sui motori di ricerca web, questo strumento può garantire comparazioni utili tra dati e informazioni, velocizzando le ricerche.

Anche in questi casi tuttavia l’autore deve accertarsi il più possibile delle informazioni ricevute, e comparare ciò che viene fornito dall’AI con le proprie conoscenza in materia. Allo stesso modo, lo strumento può essere un valido aiuto per effettuare ricerche di mercato e di marketing.

6. Social media marketing

Anche nel social media marketing Chta GPT si rivela utile: è possibile infatti chiedere a questa AI un supporto nella creazione di post pubblicitari di diverso tipo da destinare a Facebook, Instagram o altre piattaforme similari.

Questo strumento può essere impiegato per generare nuovi contenuti, creare piani editoriali di pubblicazione, scrivere testi per campagne sponsorizzate specifiche. Anche in questo caso si tratta di un lavoro di tipo digitale, ed è consigliata la verifica delle risposte prodotte, prima della pubblicazione.

ChatGPT può essere usato anche per analizzare le tendenze del web, fare ricerche sugli argomenti maggiormente trattati in rete al momento, affiancare una strategia SEO. Allo stesso modo è possibile usare questa AI per creare email e newsletter periodiche. Ma può anche individuare nomi per un possibile nuovo brand o marchio.

7. Organizzazione di viaggi

Un supporto da non sottovalutare che può offrire ChatGPT riguarda l’organizzazione di viaggi: questo strumento può dare risposte utili anche per chi si appresta a partire per una specifica destinazione.

Si può infatti chiedere alla AI di preparare una lista di cose da portare in viaggio, utile anche nel caso in cui si deve andare all’estero.

Questo strumento può infatti comunicarvi facilmente quali sono i documenti necessari per la partenza, come biglietto aereo, passaporto e così via, in modo da aiutarvi nell’organizzazione.

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ChatGPT nelle scuole

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Un’altra utilità della AI di cui si sta discutendo molto riguarda la didattica, ovvero l’utilizzo di ChatGPT nelle scuole. A questo proposito, bisogna dire che il programma può essere utilizzato per correggere dei testi, verificare delle informazioni, creare appunti di studio.

Uno dei maggiori problemi che deriva da questo strumento riguarda la possibilità degli studenti di fare compiti e verifiche con il supporto della AI. Questa criticità ha portato per esempio negli Stati Uniti ad un divieto di accesso a questo programma nelle scuole di New York.

La possibilità di usare l’AI in modo improprio è alta, e la stessa OpenAI si è espressa a riguardo:

“Non vogliamo che ChatGPT venga utilizzato per scopi fuorvianti nelle scuole o altrove, quindi stiamo già sviluppando mitigazioni per aiutare chiunque a identificare il testo generato da quel sistema.”

Anche se questa AI per la scuola potrebbe essere uno strumento molto utile, il suo uso può portare alla nascita di non pochi problemi e criticità, per cui si attende di sapere se anche in Italia verranno introdotte norme specifiche a riguardo.

Le resistenze e i rischi dell’AI

Accanto alla curiosità generale verso ChatGPT di questo periodo, nascono anche alcuni dubbi e incertezze. Escludendo il caso dell’utilizzo nelle scuole di questo strumento, molti si chiedono se sia etico chiedere ad una AI di svolgere determinati compiti per aziende o liberi professionisti. In particolare, le problematiche sarebbero le seguenti:

  • non sempre ChatGPT riesce a comprendere il contesto di una richiesta, rischiando di produrre risposte incomplete;
  • il database a cui attinge ChatGPT è vasto, ma può non contenere una informazione specifica ricercata;
  • il rischio che l’AI in futuro sostituisca il lavoro dell’uomo in alcune professioni è alto, nonostante per il momento ci sia comunque bisogno di una revisione delle risposte;
  • problemi di privacy: il database da cui accede l’AI potrebbe contenere anche dati sensibili.

L’intelligenza artificiale è in continua evoluzione, per cui molti attendono che OpenAI intervenga ulteriormente per perfezionare questo programma e migliorare le risposte fornite dal sistema.

Microsoft
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Microsoft investe su OpenAI

ChatGPT e OpenAI hanno attirato la curiosità di tutto il mondo, e anche Microsoft si dimostra impegnata nello sviluppo dell’intelligenza artificiale: a questo proposito infatti ha dichiarato di voler investire per ChatGPT circa 10 miliardi di dollari nei prossimi anni.

OpenAI e Microsoft hanno siglato un vero e proprio accordo, con la programmazione di nuove iniziative integrate insieme alla AI. In particolare l’azienda andrebbe a integrare il cloud Azure con l’intelligenza artificiale di OpenAI.

Si può ipotizzare facilmente che nel prossimo futuro molte aziende potrebbero decidere non solo di utilizzare queste intelligenze artificiali, ma anche di investire denaro per il loro sviluppo.

ChatGPT-4: come funziona la nuova versione

Recentemente è arrivata la notizia di una nuova versione dell’AI più conosciuta del momento: ChatGPT-4. La nuova versione avrebbe nuove potenzialità, tuttavia sarebbe più costosa della precedente. Inoltre, sono state rese note molte meno informazioni sul suo sviluppo, e questo sarebbe dovuto ad una questione di tutela contro usi impropri del sistema.

La nuova versione è stata sviluppata aumentando i parametri di addestramento dell’intelligenza artificiale, con lo sviluppo di capacità non verbali, ovvero non strettamente correlate al linguaggio. Si tratta di capacità della AI di analizzare immagini e contenuti multimediali, anche se per il momento questa componente è ancora in fase di test.

Le nuove funzionalità ad ogni modo sono disponibili solamente a pagamento, ovvero a chi ha acquistato l’abbonamento da 20 dollari al mese, per cui non è al momento prevista una versione free. Tuttavia Microsoft utilizzerà la versione 4 di ChatGPT nel nuovo servizio di ricerca Bing.

Oltre alla capacità di analizzare elementi visivi, sono state incrementate le conoscenze delle diverse lingue, e l’efficienza generale del sistema. Si prevedono quindi meno errori da parte di ChatGPT, con risposte più complete.

Al momento comunque l’accesso a ChatGPT-4 è ancora limitato da una lista di attesa, e per chi ha sottoscritto un abbonamento con ChatGPT Plus.

ChatGPT per il business – Domande frequenti

Cos’è ChatGPT?

ChatGPT è una intelligenza artificiale in grado di fornire risposte testuali dettagliate a seguito di una richiesta inserita nel programma dall’utente. L’AI è stata sviluppata da OpenAI.

Come funziona ChatGPT?

L’AI genera delle risposte dopo l’inserimento di una domanda da parte dell’utente. Può creare testi, fornire traduzioni, cercare informazioni e molto altro.

Chi ha inventato ChatGPT?

Si tratta dell’organizzazione no profit OpenAI, che sviluppa l’intelligenza artificiale. Microsoft ha siglato un accordo con l’organizzazione fornendo investimenti per 10 miliardi di euro.

Autore
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Valeria Oggero

Giornalista

Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

4 commenti su “Come usare ChatGPT per il business”

  1. Benvenuta mediocrità su larga scala; tra non molto sarai in grado di schiavizzare mezzo mondo, rendendo milioni di individui dei potenziali deficienti (come se non bastassero quelli in circolazione)…

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