Partita IVA Copywriter: Tutto quello che devi sapere

Cosa devi sapere per iniziare l’attività di copywriter: quali sono gli step da seguire, quale il codice ATECO per la tua partita IVA, come accantonare i contributi INPS.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Partita IVA Copywriter: Tutto quello che devi sapere
  • Il copywriter si occupa di scrivere testi per finalità pubblicitarie o di marketing, e può lavorare sia come dipendente che come professionista autonomo.
  • Chi lavora come copywriter con partita IVA deve scegliere il codice ATECO che più si avvicina alla specifica attività svolta.
  • Per chi lavora come copywriter è possibile svolgere la professione da remoto, in smart working, con una rete internet e un computer.

Con l’introduzione di nuove professioni digitali, e la loro diffusione, una delle attività che vanta ormai un buon numero di lavoratori da remoto è quella del copywriter.

Si tratta di una delle attività tipicamente svolte in un’agenzia di comunicazione: un professionista copywriter può lavorare come dipendente oppure come collaboratore esterno. In entrambi i casi l’attività può essere svolta da una postazione dotata di una buona connessione internet, e con l’ausilio di un computer.

Ma come è possibile iniziare a esercitare questa attività da remoto, partendo da zero, e quali sono i passi da compiere?

Se vuoi intraprendere questa professione, sei nel posto giusto, perché in questo articolo ti spiegheremo quali sono le competenze che deve avere un copywriter, quali sono gli step da compiere per aprire una partita IVA, e svolgere quindi la professione come lavoratore autonomo.

Chi è il copywriter

Fra le professioni più ricercate in questo periodo storico, vi sono sicuramente tutte le attività legate alla comunicazione sul web: dal Graphic Designer all’esperto di Social Media, dall’Influencer all’espero SEO al Copywriter.

SI tratta di competenze che garantiscono l’accesso ad un mercato specifico, che però richiedono una conoscenza della materia non indifferente. In particolare, per approfondire il tema relativo ai compiti che svolge il Copywriter professionista, è necessario fare brevemente una distinzione fra la figura del SEO Specialist e del Copywriter, o quella del SEO Copywriter, perché si tratta di figure che vengono spesso confuse.

Il SEO Specialist è un professionista che si occupa dell’ottimizzazione SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) di tutti gli aspetti di un sito web: dai testi alle immagini fino alle stringhe HTML visibili solo ai motori di ricerca. Il copywriter non si occupa di SEO, mentre il SEO Copywriter si occupa dell’ottimizzazione dei testi di un blog o del singolo articolo.

Questo comporta per il SEO Copywriter la necessità di formarsi per acquisire le conoscenze necessarie a scrivere seguendo le regole del web, oltre alle norme di scrittura persuasiva online, competenze aggiuntive rispetto alle regole grammaticali della lingua in cui scrive.

Cosa fa il copywriter

È proprio di questo tipo di figura che tratteremo nel seguito dell’articolo, specificando ciò che dovrai fare se desideri iniziare questa professione.

Come diventare copywriter

Se hai deciso di intraprendere la carriera di copywriter, il primo fattore da valutare, oltre ad una discreta passione per la scrittura, è una buona conoscenza della lingua in cui andrai a scrivere.

Il secondo step sarà quello di frequentare un buon corso di copywriting per il marketing e la comunicazione, preferibilmente tenuto da professionisti con una solida esperienza alle spalle, per acquisire le competenze specifiche necessarie a sviluppare una professione intorno alla scrittura.

Una volta terminato il periodo formativo, potrai iniziare ad avvicinarti all’attività, anche per farti conoscere sul web, aprendo un blog personale in cui potrai fare delle prove di scrittura e di applicazione delle tecniche SEO, che ti serviranno poi nel momento in cui inizierai a svolgere l’attività professionalmente.

A questo punto potrai proporti alle agenzie di comunicazione, oppure decidere di aprire una partita IVA come professionista autonomo e iniziare a proporre il tuo lavoro ai clienti.

Un ultimo consiglio è quello di specializzarti: sapere cosa scrivere tecnicamente in una materia specifica è un “plus” che può essere indispensabile se ti offrono di lavorare in un settore molto particolare e di nicchia, quale ad esempio potrebbe essere quello finanziario, quello industriale, agroalimentare etc.

Se per esempio sei esperto e hai molte conoscenze in ambito finanziario, potresti proporti per curare i contenuti testuali sul web di una società di gestione del risparmio.

In questo momento dovrai compiere un passo decisivo: Aprire la partita IVA. Segui attentamente i passi successivi per conoscere quali saranno le scelte che dovrai fare.

Diventare Copywriter

Aprire Partita IVA come copywriter

Se vuoi aprire una tua attività autonoma come copywriter, il primo step da prendere in considerazione è quello di aprire la Partita IVA, anche se questo non è obbligatorio se intendi svolgere questa attività in modo occasionale.

Quanto costa la partita IVA per copywriter

In linea generale aprire una partita IVA può avere costi contenuti, e si può procedere all’apertura in autonomia all’Agenzia delle Entrate, anche se è consigliato avvalersi del lavoro di un Dottore Commercialista per tutte le fasi di gestione fiscale del lavoro autonomo.

Dovrai sostenere spese maggiori se deciderai di aprire un’agenzia di copywriting, che comporta costi aggiuntivi di gestione, oltre a quelli per il supporto di un Dottore Commercialista.

Questo tipo di scelta comporterà anche l’iscrizione presso la Camera di Commercio locale, per cui sussistono alcuni costi iniziali.

Se decidi di aprire una partita IVA e lavorare come copywriter autonomo, dovrai anche provvedere all’iscrizione all’INPS per l’apertura della posizione previdenziale, che comporterà il pagamento annuale di una quota finalizzata all’ottenimento di una pensione. Il versamento dei contributi INPS è un obbligo rivolto sia a chi lavora come libero professionista, sia per chi lavora con un’agenzia di comunicazione.

La differenza principale tra un lavoratore dipendente e uno autonomo è la modalità con cui vengono versati i contributi: nel primo caso se ne occupa il datore di lavoro, nel secondo caso è il professionista a versare la cifra dovuta.

Se scegli di aprire la partita IVA senza avvalerti del tramite di un commercialista, potrai rivolgerti all’Agenzia delle Entrate, a utilizzare i moduli presenti sul sito ufficiale, e successivamente all’INPS.

L’Agenzia ti comunicherà l’apertura della Partita IVA recapitando il relativo modulo dopo qualche giorno, ed entro un periodo limitato, dovrai provvedere anche a comunicare l’apertura di una posizione INPS.

Codice ATECO per copywriter

C’è un aspetto a cui bisogna prestare attenzione al momento dell’apertura della partita IVA. Si tratta di individuare il codice ATECO per l’attività di Copywriter.

Il codice ATECO è un numero composto da 6 cifre, accompagnato da una descrizione, che identifica il tipo di attività che si svolge; si tratta di uno dei campi da compilare nel modulo di richiesta di apertura della partita IVA, e questa scelta è uno dei fattori per cui viene identificata la tipologia di trattamento fiscale a cui l’attività è assoggettata.

Partita IVA per copywriter

Per quanto riguarda l’attività del Copywriter, essendo relativamente nuova, non esistono ad oggi degli specifici codici da attribuire, ma delle categorie di attività in cui è possibile far rientrare quella della scrittura per il web.

In generale i codici ATECO più adeguati per questo tipo di attività sono:

  • 74.90.99 – altre attività professionali NCA;
  • 70.21.00 – relazioni pubbliche e comunicazione;
  • 63.99.00 – altre attività dei servizi di informazione NCA;
  • 73.11.01 – ideazione di campagne pubblicitarie.

Se poi contemporaneamente all’attività di copywriting svolgi anche attività di consulenza alle aziende, ad esempio di Marketing e Comunicazione, potrai indicare questo codice:

  • 70. 22.09 – Altre attività di consulenza amministrativa.

Quale che sia il codice che ritieni più opportuno per il tipo di attività che vuoi svolgere, prendine nota, perché sarà quello che dovrai indicare nei moduli o riferire al tuo commercialista, se sarà lui ad occuparsi della procedura amministrativa.

La Previdenza per il copywriter

Un altro punto importante da approfondire per chi inizia anche questa attività professionale è quello relativo all’aspetto previdenziale, cioè pensionistico.

Come abbiamo già accennato in precedenza le cose sono leggermente diverse se è tua intenzione aprire un’attività in forma societaria o di ditta individuale, oppure come libera professione, perché anche sotto l’aspetto della previdenza si aprono strade diverse.

Il copywriter che lavora in forma autonoma può essere considerato come libero professionista, per cui, per provvedere al versamento dei contributi INPS, dovrai iscriverti alla Gestione Separata dell’INPS.

Questa professione infatti non ha una propria cassa previdenziale, come accade invece per altre categorie di professionisti, come avvocati, medici o giornalisti. Dovrai quindi versare all’ente di previdenza una quota annua che varia in funzione del fatturato prodotto nel corso dell’anno.

Copywriter con partita IVA a regime forfettario

Uno dei regimi fiscali più vantaggiosi dell’ultimo periodo è il regime forfettario: questo regime fiscale è il più utilizzato da parte di chi svolge lavori in ambito digitale, a causa dei vantaggi fiscali riservati a questo regime di imposizione.

Anche per i copywriter è possibile lavorare con regime forfettario, rimanendo entro il fatturato annuo di 65.000 euro. Le tasse in questo caso sono ridotte al 5% per i primi cinque anni, e al 15% per il periodo successivo.

Per quanto riguarda il versamento dei contributi INPS, per chi lavora con Gestione Separata come professionista l’aliquota è del 25,72% sui redditi, non sono presenti in questo caso contributi fissi.

Copywriter senza partita IVA

Qualora tu fossi ancora indeciso su quale strada fiscale e amministrativa intraprendere per la tua carriera e vuoi darti ancora del tempo per capire quale sarà la risposta del tuo mercato, puoi decidere di avviare l’attività senza aprire la Partita IVA.

In questo caso puoi utilizzare la forma della prestazione occasionale. Di cosa si tratta esattamente?

Si tratta di una prestazione professionale offerta non in forma continuativa e senza vincolo di subordinazione, ideale per i soggetti che si stanno affacciando da poco al mondo del lavoro. Tuttavia non dovrai superare il limite annuo di 5.000 euro di fatturato, altrimenti dovrai aprire partita IVA.

Questo tipo di prestazione può quindi essere effettuata anche da lavoratori dipendenti ad eccezione di:

  • Dipendenti pubblici;
  • Professionisti già iscritti ad albi professionali;
  • Coloro che fanno parte di organi amministrativi e di commissioni di enti sportivi riconosciuti.

Il professionista che presta la propria opera non dovendo rilasciare una fattura IVA, rilascia una ricevuta per prestazione occasionale, in cui dovrà essere indicato:

  • L’importo della prestazione con la relativa descrizione;
  • La ritenuta d’acconto;
  • La somma netta ricevuta;
  • L’eventuale marca da bollo.
Il Copywriter senza partita IVA

La ritenuta d’acconto è un anticipo dell’imposta che il professionista dovrebbe pagare in sede di dichiarazione dei redditi, e viene trattenuta dal committente, e da lui versata con modello F24.

Lo stesso committente dovrà poi inviare copia del versamento effettuato al professionista, il quale a sua volta è tenuto ad indicare l’importo ricevuto come compenso della prestazione nel suo modello Unico o 730 nel quadro “redditi diversi”.

Non per tutti i soggetti dovrà essere indicata la ritenuta d’acconto. Questa può essere versata solo da soggetti che rientrano nella categoria dei sostituti d’imposta:

  • Imprese;
  • Professionisti che non hanno adottato il regime forfettario o dei minimi;
  • Gli enti e le associazioni;
  • I Condomini.

Partita IVA per copywriter: la consulenza

Trattandosi di una professione relativamente nuova e non avendo un inquadramento di legge ben preciso, può considerarsi abbastanza semplice avviare l’attività di copywriter.

Ti consigliamo di seguire attentamente le istruzioni che ti abbiamo dato ed eventualmente farti seguire dal tuo commercialista di fiducia.

Un altro consiglio è quello di cominciare prestando consulenza come libero professionista per creare il tuo mercato e solo successivamente, di avviare un’agenzia di copywriting, realtà più complessa, che richiede risorse più importanti da dedicare.

Come diventare copywriter freelance?

Per avviare un’attività come copywriter devi scegliere se iniziare aprendo una partita IVA oppure cominciare tramite prestazioni occasionali. In ogni caso i passi da seguire sono abbastanza semplici, a patto di possedere le giuste indicazioni.

Come fare aprire partita IVA come copywriter?

Aprire la partita IVA come copywriter non comporta costi elevati, a meno che tu non decida di avviare un’attività nella forma di agenzia, come ditta individuale o società unipersonale. Scopri come avviare la professione di copywriter in questo articolo.

Qual è il codice ATECO per il copywriter?

Attualmente non esiste un codice ATECO specifico per la professione di copywriter, ma è possibile utilizzare alcuni codici generici come 74.90.99, dedicato ad altre attività professionali. Scopri come aprire la partita IVA come copywriter in questa guida.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 7 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Alessandro Creazzo

Consulente aziendale e marketing d'impresa

Consulente aziendale dal 1999, mi sono occupato di finanza agevolata e business planning presso importanti organizzazioni di categoria quali COLDIRETTI e CONFAGRICOLTURA, ed anche come libero professionista. Nel 2003 ho iniziato l’attività di consulenza aziendale di direzione. Dal 2009 mi occupo di Marketing Strategico e Responsabilità Sociale d’Impresa.

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