Business angel Italia: chi è, come diventarlo e come trovarlo

Sono sempre di più le start-up che ricevono un sostegno finanziario attraverso il supporto di un business angel in Italia. Scopriamo chi è questa figura e come individuarla.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Business angel Italia: chi è, come diventarlo e come trovarlo
  • Un business angel è una persona fisica o una società che investe in una start-up innovativa contribuendo al successo del progetto sia dal lato economico, sia con la sua competenza professionale.
  • Oggi, in Italia sono presenti più di 1.000 business angel che potrai trovare attraverso il registro della Banca d’Italia, oppure utilizzando un network di business angel.
  • Puoi diventare business angel se disponi di una certa liquidità e vuoi investire in modo alternativo su un’attività di impresa innovativa.

Il business angel è un investitore informale che contribuisce alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative. Infatti, finanzia economicamente una società, ma offre anche la sua esperienza e le sue conoscenze per farla crescere e trasformarla in un’impresa di successo.

Questa è una figura che può essere indispensabile se vuoi realizzare una tua idea imprenditoriale. Al contempo può essere anche una forma di investimento se disponi di una certa liquidità. In base a un report del 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico, oggi i business angel in Italia sono circa 1.200.

Vuoi sapere come fare a ottenere il supporto di un investitore? Vuoi diventare tu stesso un business angel? Scopri tutte le informazioni nella nostra guida.

Chi è il business angel

La traduzione letterale di business angel è quella di angelo d’affari. Un termine utile per capire chi è questa figura. È una persona fisica, quasi sempre un soggetto tra i 45 e i 57 anni, ex dirigente, imprenditore o professionista, e più raramente una società, che decide di appoggiarti se vuoi creare e far crescere una start-up innovativa. In questo caso puoi ricevere un finanziamento da parte di questo investitore, che otterrà in cambio una percentuale di equity.

Quindi in cambio del denaro concesso diventerà socio della tua azienda. In questa prospettiva, avvalersi di un business angel è utile per reperire fondi in maniera non istituzionale da parte degli imprenditori, come nel caso dell’equity crowdfunding.

I business angel sono investitori informali rispetto a quelli formali come le banche, gli enti e le finanziarie. La differenza principale riguarda la tipologia di investimento. Infatti, il business angel investirà soldi propri e non quelli di fondi come nel caso degli enti formali. Inoltre, il suo ruolo va oltre a quello di fornire un semplice finanziamento economico.

Business startup

Cosa fa il business angel

Il sistema di finanziamento tramite business angel nasce intorno al 1930 negli Stati Uniti. Era finalizzato a trovare fondi per lo sviluppo degli spettacoli di Broadway. Successivamente fu esteso anche per altre tipologie di attività d’impresa. Nel 1996 arriva in Europa, ottenendo un certo riscontro in Germania, Francia, Belgio e anche in Italia. 

Nel nostro paese nel 1999 si costituiscono le prime community network e nel 2009 le prime associazioni. Un successo collegato alle caratteristiche di questa figura di investitore. Cosa fa esattamente un business angel? Spesso il suo intervento esula dall’aspetto economico, e decide di investire nella tua attività per motivi diversi.

Ad esempio, molti soggetti sono spinti dalla motivazione di trasferire le proprie conoscenze e competenze ai nuovi imprenditori. In altri casi, il fine è semplicemente economico. Infatti, in un momento come quello odierno in cui i mercati sono incerti, investire in una nuova Pmi innovativa può essere un valido modo per ottenere un rendimento con un rischio ridotto. In base alle attività che vengono svolte dal business angel, il concetto di business angel si suddivide in due categorie:

  1. active angel;
  2. passive angel.

L’active angel è colui che investe un capitale con un importo che quasi sempre è tra i 10.000€ e i 500.000€, ma interviene anche nella vita della società, aiutandoti con le sue conoscenze a realizzare il progetto. Devi considerarlo come una forma di consulente, con una formazione specifica nel tuo settore di business, molto utile per permetterti di crescere e di effettuare i passi più giusti per rendere la tua azienda di successo. Invece, il passive angel, sarà colui che non svolgerà un ruolo attivo, ma solo quello di finanziatore.

Differenze tra business angel e venture capitalist

Chiariamo subito un aspetto. Spesso il termine business angel viene confuso con altre forme di investitori come le capital venture. Queste due realtà anche se hanno tratti comuni, dato che finanziano dei progetti innovativi, prevedono però delle differenze sostanziali. Ecco le principali:

  • tipologia di investitore
  • progetti finanziati;
  • importi concessi;
  • settori di investimento;
  • ruolo dell’investitore.

La prima differenza riguarda la figura dell’investitore. Le venture capital sono società di investimento o fondi. Nel caso del business angel è una persona fisica e solo raramente un’altra azienda.

Inoltre, quest’ultimo investe per lo più in start-up o Pmi innovative che devono essere realizzate, oppure che si trovano nelle prime fasi di avviamento, mentre nel caso delle capital venture, queste puntano ad aziende che prevedono un’innovazione tecnologica, ma sono già consolidate e ricercano forme di finanziamento alternativo.

Un altro aspetto riguarda l’importo finanziabile. Quasi sempre il business angel investirà un capitale tra i 10.000€ e un massimo 500.000€,  mentre nelle capital venture si raggiungeranno anche somme più elevate tra i 500.000€ e il 1.000.000 di euro. Infine, devi considerare che i settori di riferimento sono ben definiti.

Il business angel si focalizzerà su attività innovative, che conosce bene, in quanto ha svolto in passato un’attività simile o professionalmente collegata. Invece, le venture capital hanno un approccio più ampio e acquisiscono solo quote come soci di capitali.

Come trovare un business angel

Business angel in Italia

In Italia la figura del business angel è stata regolarizzata con la Legge di Bilancio 2019. Oggi, in base al report del Ministero dello Sviluppo Economico, nel 2021 erano presenti 1209 business angel. Un numero aumentato di oltre il 17% rispetto all’anno precedente. Ciò è strettamente connesso anche al ruolo che acquisisce questa figura nello sviluppo di nuove imprese.

A questo proposito un report dell’IBAN (Italian Business Angel Network), uno dei più grandi network di business angel, ha sottolineato come nel 2020 gli investimenti di questi soggetti sono cresciuti di circa il 41,50% concentrandosi in finanziamenti per la creazione di e-commerce, nel settore Biotech and Healthcare, nello sviluppo di imprese alimentari e nelle Fintech italiane. A questo puoi aggiungere che nel 2020 sono stati più di 48 i milioni di euro investiti con questo sistema.

Quasi sempre i business angel sono imprenditori oppure professionisti che dispongono di un patrimonio non necessariamente ingente, ma entro i 2 milioni di euro. In base ai dati riportati da Banca d’Italia, il 59% risiede nel nord del Paese, mentre la restante si suddivide prevalentemente al centro e una percentuale minore al sud. Il 94% è costituito da soggetti che hanno conseguito la laurea, il 39% ha avuto una carriera come dirigente privato o pubblico e un altro 38% continua a svolgere un’attività come libero professionista.

Come trovare un business angel in Italia

Se sei alla ricerca di un business angel in Italia, potrai disporre di diverse soluzioni:

  1. elenco della Banca d’Italia;
  2. effettuare la ricerca  tra i business angel group;
  3. controllare le community di business angel.

Nell’art 38 del comma 3 del Decreto Rilancio del 2019 è stato definito anche un registro dei business angel. Quindi potrai trovare i nomi di coloro che svolgono questa attività e successivamente contattarli presentando il tuo progetto.

L’altra opzione è quella di rivolgerti a un business angel group. Sono organizzazioni che racchiudono sotto di sé una serie di business angel che hanno le medesime finalità imprenditoriali. Questi ultimi si iscrivono all’associazione a cui a tua volta ti sarai registrato. Un esempio in Italia sono la CdL (Club degli Investitori) e la A4W, quest’ultima specializzata nel promuovere le imprese composte da donne.

Esiste anche l’opportunità di registrarsi presso delle vere e proprie community online, dei network che hanno il compito di mettere in contatto gli investitori business angel con le start-up. Tra quelli più grandi in Italia vi è la IBAN, acronimo che identifica l’Italian Business Angel Network, un’associazione che lavora ormai da più di 20 anni nel nostro paese.

Un’altra realtà è il network IAG, ovvero l’Italian Angels for Growth, sviluppata nel 2007 e che riunisce più di 190 business angel. Nei suoi 15 anni di attività ha finanziato più di 100 idee con oltre 200 milioni di investimenti.

Come diventare business angel

Come diventare un business angel

Se vuoi diventare un business angel dovrai disporre di:

  • un capitale tra i 10.000€ e i 500.000€;
  • effettuare la registrazione in Banca d’Italia;
  • avere delle competenze specifiche nel settore;
  • trovare una start-up su cui investire.

Non è necessaria aprire una Partita IVA. Devi considerare però che se disponi di una società a tua volta potrai comunque investire il capitale aziendale come business angel. In ogni caso, il presupposto di base è quello di avere una competenza in un settore specifico e quindi voler contribuire con le tue conoscenze al successo di un’azienda.

Oggi sono previsti anche dei corsi specifici indetti dai principali network come l’IBAN e lo IAG. Ovviamente dovrai avere dei capitali da investire in un progetto innovativo e registrarti all’elenco dei business angel della Banca d’Italia. Infine, dovrai scegliere la società di cui diventare un business angel. Anche per questo può essere utile registrarti alle community sul network o utilizzare un’associazione specializzata.

Quanto si può investire e quanto si guadagna?

Potrai utilizzare un capitale variabile, in base alla tua liquidità, tra i 10.000e e i 500.000€. In base all’Italian Business Angel Network la quota media di investimento è di circa 60.000€. Questo ci porta ad analizzare un altro dei quesiti più comuni per chi vuole svolgere questo ruolo.

Quanto si guadagna come business angel? Per rispondere devi considerare una serie di fattori. In primo luogo, il capitale versato: ovviamente più è alta la quota che avrai in una società e maggiori saranno i possibili introiti. L’altro aspetto da valutare è il successo dell’attività. Se la società acquisterà valore grazie anche al tuo supporto, otterrai un profitto maggiore dalle quote che hai in possesso.

Quali sono i più famosi business angel in Italia e nel mondo

Business angel in ItaliaCaratteristiche
IAG (Italian Angel Growth)Fondata nel 2007 è tra i più grandi network business angel
CdL (Club degli investitori)Il club degli investitori con sede a Torino
IBAN (Italian Business Angel Network)È la prima realtà online creata in Italia nel 1999
DoorwayPiattaforma di equity riconosciuta dalla Consob e che riunisce gli investitori privati
WABA Capital (We Are Business Angel)Network per far incontrare investitori e start-up
iStarterCreata nel 2012 ha sede a Londra, ma sono oltre 100 gli investitori business angel italiani che vi fanno parte
Pro.BanUn’associazione creata da professionisti per finanziare progetti settoriali
A4WUn’associazione composta da business angel donne per finanziare start-up al femminile

Come noti dalla tabella, oggi le piattaforme e le associazioni in Italia che permettono di individuare i business angel sono molteplici. Inoltre, questo sistema è ormai ben diffuso in tutto il mondo, prevedendo la partecipazione da parte di soggetti di rilievo internazionale.

In particolare, sono diversi gli attori di Hollywood e le star della musica che hanno deciso di contribuire a diversi progetti come business angel. Tra i nomi più famosi a livello globale si può menzionare la cantante Kate Perry, la tennista Serena Williams e Madonna. Invece, tra gli attori di livello internazionale puoi considerare Jessica Alba, Beyoncé, Gwyneth Paltrow e Ashton Kutcher.

Business angel: tassazione e agevolazioni fiscali

Dal punto di vista della tassazione, se hai il ruolo di business angel come persona fisica, dovrai considerare l’aliquota IRPEF da inserire nella dichiarazione dei redditi per l’eventuale distribuzione degli utili annuali. Invece, come società, si applicherà l’IRES. In ambedue i casi fino al 2022 è previsto uno sgravio fiscale del 30%.

In quanto una persona fisica, l’ammontare massimo che potrai detrarre sarà pari a 1 milione di euro, mentre come società di investimento l’importo arriva a un milione e ottocentomila euro. Sono previste però delle eccezioni. Infatti, non tutte le società possono utilizzare lo sgravio fiscale.

Vengono escluse quelle che sono a loro volta start-up innovative o le aziende che hanno già una partecipazione come business angel. Infine, qualunque forma di business angel dovrà durare minimo 3 anni per ottenere la riduzione fiscale ai fini di tasse.

Business angel Italia – Domande frequenti

Chi è il business angel?

Con il termine business angel si definisce un investitore informale, ovvero quasi sempre una persona fisica, ma anche una società, che investe e finanzia le start-up.

Come si diventa business angel?

Per diventare business angel dovrai registrati all’elenco istituito dalla Banca d’Italia e trovare una start-up da finanziarie utilizzando un network o un’associazione di business angel. Scopri di più nella guida.

Cosa fa il business angel?

Il business angel investe il proprio denaro per contribuire allo sviluppo di un’azienda, e garantisce con la sua competenza e conoscenza imprenditoriale un supporto al successo del progetto.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Agosto 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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