Bonus incubatori e acceleratori startup, domande dal 30 marzo 2026: la guida per richiederlo

Una misura che punta a rafforzare la soliditร  finanziaria di chi seleziona e accompagna la crescita delle startup

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Il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha finalizzato lโ€™iter attuativo per il tax credit destinato agli incubatori e acceleratori di startup in Italia. Lunedรฌ 30 marzo รจ il giorno in cui si apre la finestra per l’invio delle domande del bonus. Il plafond stanziato dal governo รจ di 1,8 milioni di euro annui. Sebbene la cifra possa apparire contenuta rispetto ad altre misure orizzontali, essa รจ mirata a una platea altamente qualificata e selezionata.

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Bonus incubatori e acceleratori startup 2026: come funziona

Il beneficio consiste in un credito dโ€™imposta dellโ€™8% calcolato sull’investimento concesso alle startup. Quindi, se un incubatore decide di investire, ad esempio, 100.000 euro in una startup, lo Stato gli riconosce un credito di 8.000 euro (l’8%), che puรฒ recuperare come sconto sulle tasse. L’agevolazione, prevista originariamente dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023, nasce con l’obiettivo di stimolare gli investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative e permette investimenti sia in forma diretta che indiretta.

L’investimento diretto รจ quello piรน semplice e si verifica quando l’incubatore o l’acceleratore acquista direttamente le quote o le azioni della startup. Diventa, cioรจ, a tutti gli effetti un socio dell’azienda in cui crede. Con l’investimento indiretto, invece, lโ€™incubatore o l’acceleratore non entra direttamente nella compagine sociale della nuova impresa. In questo caso, versa i capitali in un fondo specializzato, come un fondo dโ€™investimento (OICR) o una societร  che si occupa di sostenere realtร  innovative. Sarร  poi questo intermediario a veicolare piรน risorse verso le startup. In questo caso l’investitore ottiene comunque il credito d’imposta dell’8%, ma delega la selezione e la gestione operativa delle startup a professionisti del settore.

Risorse e limiti

Per quanto riguarda i massimali, la guida del MIMIT che l’importo massimo dell’investimento su cui calcolare l’8% รจ fissato a 500.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Inoltre, evitare operazioni puramente speculative e garantire un supporto di medio periodo alle startup, gli investimenti devono essere mantenuti nel portafoglio del beneficiario per almeno tre anni.

Infine, in accordo con la normativa europea, lโ€™agevolazione รจ concessa nel rispetto del regime de minimis, che attualmente prevede un tetto massimo di 300.000 euro nell’arco di tre anni per singola impresa.

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A chi spetta il credito d’imposta

Non tutte le realtร , pur certificate, avranno accesso automatico al credito, ma solo i richiedenti che risultano regolarmente attivi e iscritti al registro delle imprese possono richiederlo. Inoltre, il decreto stabilisce che sono escluse le imprese in stato di difficoltร , liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie. Allo stesso modo non possono richiederlo i soggetti che non hanno rimborsato aiuti di Stato dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea (clausola Deggendorf) e le entitร  colpite da sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001 o in condizioni ostative alla concessione di finanziamenti pubblici.

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Come presentare la domanda

Le domande potranno essere inviate a partire dal 30 marzo 2026, fino a esaurimento fondi. La procedura รจ interamente digitale. Gli interessati dovranno cioรจ compilare il modulo elettronico predisposto dal MIMIT e trasmetterlo via PEC all’indirizzo [email protected]. Le risorse verranno assegnate seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste.

Una volta riconosciuto, il credito dโ€™imposta sarร  utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, da presentare attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. รˆ utilizzabile a partire dal periodo d’imposta in cui viene riconosciuto, non รจ rimborsabile e non puรฒ essere ceduto nรฉ trasferito a terzi, nemmeno all’interno di consolidati fiscali o regimi di trasparenza.

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