La dichiarazione dei redditi può essere compilata con l’intelligenza artificiale?

La dichiarazione dei redditi potrebbe essere presto compilata dall'intelligenza artificiale. Ecco come e qual è il ruolo del commercialista.

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Dichiarazione dei redditi intelligenza artificiale

Sarà possibile compilare la dichiarazione dei redditi con l’intelligenza artificiale? Tutte le attività di calcolo e ripetitive rientreranno in una potenziale applicazione dell’intelligenza artificiale, e la dichiarazione dei redditi non farà eccezione.

Come si compila una dichiarazione dei redditi? Quali sono le potenziali fasi di creazione per un lavoro preciso e puntuale? La redazione della dichiarazione dei redditi è un’attività potenzialmente molto semplice.

Dichiarazione dei redditi: il modello dell’Agenzia delle Entrate

Volendo parafrasare le attività da svolgere, possiamo pensare a un mobile di IKEA. Abbiamo i componenti dentro degli scatoli e le istruzioni per il montaggio.

I componenti sono tutte le informazioni fiscali da inserire nella dichiarazione dei redditi, e oggi queste informazioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nel nostro cassetto fiscale. L’Agenzia delle Entrate, addirittura, le fornisce con un pre-montaggio (la precompilata), che le raggruppa all’interno del modello di dichiarazione in modo sistematico e razionale.

Ogni anno il Ministero dell’Economia e delle Finanze emana il decreto ministeriale con l’aggiornamento delle istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi (le istruzioni di montaggio).

Il contribuente (o il suo commercialista), si limita ad assemblare le informazioni grezze o semilavorate, utilizzando le istruzioni. L’output finale è la dichiarazione dei redditi, come fosse un mobile componibile di IKEA.

E se il mobile lo componesse un robot? Il sogno dei mille compositori faida-te di mobili per la casa e per la cucina. Non solo rapido ed economico, ma anche con mille possibilità di montaggio ulteriore, anche calibrando lo spazio, ecc.. Immaginiamo che la stessa cosa possa essere fatta per una dichiarazione dei redditi, e vediamo come.

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Come compilare la dichiarazione dei redditi con l’IA

La prima cosa da fare è quella di scegliere dei connettori API (ad es. Zapier) e le applicazioni potenziate con AI idonee a queste attività.

Le fasi operative potrebbero essere le seguenti:

  • scarica la precompilata dal sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • fornisci le istruzioni per la dichiarazione dei redditi aggiornata con il connettore potenziato con intelligenza artificiale;
  • fai le richieste giuste e inserisci richieste e informazioni mancanti;
  • collega il connettore che compila un .pdf della dichiarazione dei redditi aggiornata;
  • aggiorna la precompilata manualmente o utilizzando un connettore o un robot;
  • invia la dichiarazione.

Sul pagamento delle varie rate è possibile anche togliersi qualche sfizio. Ad esempio, se riconcilio l’importo da versare con la mia situazione finanziaria attuale e dei sei mesi successivi, fornendo queste informazioni e richieste ad un sistema di intelligenza artificiale, potrò avere una risposta esaustiva sulla mia convenienza finanziaria sul pagamento in unica soluzione o a rate, potrò verificare facilmente se ridurre o rimpolpare gli acconti.

Rapporto tra intelligenza artificiale e commercialista

Le applicazioni sono infinite, come le potenzialità e le variabili, si tratta solo di utilizzare lo strumento nel modo giusto. Tutto molto suggestivo ma, se questo pezzo lo leggesse un commercialista, certamente, farebbe almeno due obiezioni:

  1. e se il contribuente avesse una partita Iva e, quindi, una contabilità?
  2. a questo punto il commercialista non serve?

Nel primo caso la risposta sarebbe che, i quadri RE, RF, RG renderebbero necessario un adattamento dal punto di vista della contabilità, che approfondiremo in altri pezzi, così come ad esempio il quadro RW, poiché potrebbe essere necessario crearlo in modo diverso, vista la presenza di informazioni non presenti in anagrafe tributaria. In quest’ultimo caso potrebbe essere utile un software di collegamento come ad esempio Cryptobooks.

La seconda domanda pone un quesito che da commercialista mi sentirei di escludere perché la macchina non potrà mai e poi mai sostituire l’uomo (almeno spero), in tutte le sue competenze e sensibilità. Saranno certamente necessari profili professionali evoluti di commercialisti in grado di governare queste macchine e di non subirle.

Nel processo generativo della dichiarazione dei redditi, come è stato descritto, il commercialista, per le situazioni più complesse, è presente a valle, nella fase dei controlli conclusivi, e a monte nella fase di conoscenza del cliente in tutte le informazioni, anche personali, possibili.

Da commercialista posso assicurare che conoscere bene il cliente è un punto di forza nella definizione della strategia fiscale del contribuente. Se è sposato, chi sono i genitori, dove vive, quanto guadagna, quale è il suo stato di salute, se pensa di avere figli, se desidera trasferirsi all’estero, e così via. Ogni scelta, anche molto personale, potrebbe influire sulle sue vicende economiche e fiscali, anche inconsapevolmente.

L’intelligenza artificiale non potrà sostituire questo. Così come non potrà sostituire le variabili irrazionali o creative, che possono guidare le attività di consulenza più approfondite e più complesse.

A valle il controllo dovrà sempre essere di una persona che, ad esempio, firmi o certifichi in molte situazioni. Una persona in carne e ossa che si assuma il rischio di dire che quanto ha elaborato la macchina è corretto.

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Con l’intelligenza artificiale scomparirà il commercialista?

Per quale motivo, quando pensiamo alle dichiarazioni dei redditi automatizzate o precompilate, immaginiamo che debba essere sempre il commercialista a scomparire?

Uno scenario più plausibile è quello della scomparsa di tutti quegli strumenti di calcolo robotizzato e non intelligente che siamo stati abituati ad utilizzare, dalla rivoluzione copernicana dell’introduzione dei computer nella gestione della fiscalità.

A scomparire potrebbero essere i software gestionali, e tutte le piattaforme e i siti web che propongono al contribuente una fiscalità per forfettari o per società senza commercialista, versus il pagamento di una fee mensile.

Se condividiamo il presupposto che la dichiarazione dei redditi è facile da creare grazie all’intelligenza artificiale, l’unico elemento veramente responsive e affidabile per una attività di consulenza fiscale resta sempre il commercialista.

Che sia mail, call, videocall o presenza, con il nostro portale Partitaiva.it abbiamo pensato a un sistema rapido e trasparente, che permette al contribuente di poter richiedere un parere, una consulenza, una certificazione, un visto di conformità, su una attività svolta in autonomia del contribuente o svolta da un professionista con un sistema di intelligenza artificiale.

I vantaggi sono:

  • nessuna fee mensile, solo on demand;
  • scegli l’esperto di fiscalità più adatto a te, per settore immobiliare, diritto d’autore, fiscalità estera, plusvalenze, impatriati, ecc.;
  • ricevi una risposta nella forma preferita in un tempo rapido;
  • pagando un supplemento per l’urgenza, sarai ricontattato in 48 ore per una prima disamina.

Perché una macchina non potrà mai sostituire il tuo commercialista di fiducia. Ma può indubbiamente aiutarlo.

Autore
Foto dell'autore

Giovanni Emmi

Dottore Commercialista

Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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